Aggiornato il  25-01-2006
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Il castello
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Il castello imbiancato
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Il campanile tra

alberi imbiancati

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Suggestiva visione
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Il torrente

La neve: un regalo del cielo?

Al mattino al risveglio, nella quiete della camera prevaleva un rumore diverso da quello abituale; il via vai esterno non creava quel giorno il fruscio di sempre. Una calma insolita e impressionante riempiva la stanza, c'era qualcosa di strano, di differente; durante la notte infatti, era caduta la neve, le strade erano ricoperte da uno spesso strato di candida neve.

Mamma! Mamma! La neve!... Che gioia in noi bambini....

Che rabbia invece nella Mamma, che borbottava inquieta mentre ci faceva vestire: "Ci mancava anche la neve!..." 

Era giorno di scuola, si doveva percorrere un bel tratto di strada e bisognava calzare diversamente, magari con gli stivaletti, e poi a scuola cambiare per delle scarpette leggere. E alla ricreazione... cosa avremmo combinato alla ricreazione?

Tutti pensieri che avevano tolto da viso il sorriso abituale di Mamma, intenta a prepararci la colazione. 

Non potete immaginare le raccomandazioni che Mamma ci fece.... attenti qui.... attenti là.... dove mettete i piedi.... non entrate in classe senza essersi tolte le scarpe bagnate.... non toccate la neve con le mani perchè vengono i geloni.... non fate i monelli.... ecc. ecc.

Noi bambini in attesa del caffè e latte, ci eravamo appiccicati ai vetri della finestra ed ammiravamo incuriositi quel bianco mantello che ricopriva tutto il paese. 

Che meraviglia la neve!

Abitavamo al secondo piano ed avevamo una bella vista: il Castello aveva assunto un aspetto da fiaba, i tetti avevano cambiato colore, sui comignoli un ciuffo di neve li aveva mutati d'aspetto, sembravano piccoli gnomi; sotto al cappello di neve usciva il nero fumo dei camini.

Il cielo grigio, umido rendeva l'aria più pulita, più respirabile. Tutto aveva cambiato, anche le abitudini dei paesani erano diverse. 

La gioia in noi bambini, la prima neve che bella, com'è candida e pulita. 

Quanti bei ricordi.... quanta nostalgia....

La neve continuerà a cadere, ed ogni anno ci saranno sempre dei bambini, come siamo stati noi, che l'ammireranno a vederla, ed esulteranno di gioia. 

 
Che cos' è la neve ?

L'inverno... Che bella stagione!

Sfortunatamente, non è una stagione conosciuta da tutti i bambini.

La neve è un privilegio per le genti che abitano soprattutto il nord del nostro pianeta, o le alte quote nelle zone montagnose.

Che ne approfitti o meno dei piaceri della neve, sei certamente curioso di conoscere la sua storia.

Eccola!

Che cos'è la neve?

La neve, è dell'acqua mascherata.

L'acqua puó prendere diverse forme: pioggia, vapore, brina, rugiada, ghiaccio, grandine o neve. Varia a seconda della temperatura del luogo ove cade; l'acqua si trasforma.

La neve fa parte del ciclo dell'acqua.

Il sole fa evaporare l'acqua dei fiumi, dei laghi, dei mari e degli oceani. Puoi paragonare questo fenomeno all'acqua che bolle in una pentola. Il calore del fornello scalda l'acqua che fa sprigionare il vapore acqueo.

È quello che si produce naturalmente sulle estensioni d'acqua della Terra. Inoltre le foglie delle piante sprigionano anch'esse dell'acqua sotto forma di umidità, e tutto questo vapore sale verso il cielo. Poichè l'aria è più fredda mano a mano che ci si allontana dalla Terra, il vapore si trasforma in piccole goccioline d'acqua e forma delle nuvole. Una nuvola contiene milioni di queste piccole goccioline che mano a mano si uniscono tra loro e diventano sempre più grosse e sempre più pesanti.

Quando le gocce d'acqua diventano troppo pesanti, cadono sulla Terra. Queste gocce cadenti, se fa caldo nel luogo ove cadono, si chiamano pioggia; se invece fa freddo, le gocce gelano e creano dei cristalli di ghiaccio che si chiama neve.

Queste fasi si ripetono in maniera continua; questo fenomeno si chiama ciclo.

La neve

Al microscopio si puó osservare che un fiocco di neve ha sei rami ed è fatto di piccoli cristalli di ghiaccio riuniti.

Si raccontano due cose a proposito dei fiocchi di neve: che hanno tutti la forma di una stella a sei punte e che non ce ne sono due uguali.

Perchè sei punte?

La risposta sta nel modo di come si prendono i cristalli per attaccarsi l'uno agli altri. Occorrono enormi quantità di cristalli di ghiaccio per costituire un fiocco di neve e lo fanno sempre nella medesima maniera, con sei punte.

Secondo la temperatura e l'umidità, i fiocchi prendono differenti forme. Un numero di forme infinito poichè le possibilità geometriche sono svariate.

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Baita Tifoni
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Scorcio
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Scorcio
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Scorcio

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I bucaneve

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Tre bucaneve

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La campanella

La leggenda del bucaneve

Quando Dio terminó la creazione della Terra, l'abbellì con ogni sorta di bei fiori.

Quando invece creó la neve la lasció libera di trovarsi un colore. 

Allora la neve cominció a cercare, si rivolse all'erba chiedendole di dargli un po' del suo verde, ma ricevette un rifiuto. Allora si rivolse alle rose, poi alle viole ed anche al girasole, ma tutti, sì tutti, si rifiutarono di cederle un poco del loro colore. 

Triste d'umore, per i rifiuti avuti, la neve desolata incontra il bucaneve al quale fa presente la sua triste situazione: "Nessuno mi vuol cedere un po' del suo colore" le disse.

Il bucaneve toccato nel suo cuore, dal cattivo destino della povera neve, si commosse e le propose: "Se ti piace il mio, lo dividerei volentieri con te". 

La neve accettó volentieri il regalo, così divenne bianca come il bucaneve.

Per ringraziarlo, la neve permette a questo fiore, d'essere il primo a uscire la sua campanellina dalla sua coltre bianca in primavera.

  rugggio - 2006
      

GENTILMENTE CONCESSA DA MARCO LOMBARDI

Nevicata su Bagnone e sul suo territorio - inverno 2005-2006
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Pubblicato il  20-01-2006