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   Aggiornato il  21-11-2006

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Il Prof. LORIS JACOPO BONONI

Ritratto dal Dr. Piero Pierini

É nato a Fivizzano l’11 giugno 1929, da famiglia di profonde e solide radici lunigianesi. Ha studiato a Pontremoli e a Carrara, e si è laureato in Medicina e in Chirurgia all’Università di Parma, nell’Anno Accademico 1954-55.  

Ha dedicato alla professione di medico condotto i suoi primi anni dopo la Laurea, lasciando di sé un amoroso ricordo nelle popolazioni della Valle del Lucido.  

Trasferitosi a Roma, entrava nell’Università e sosteneva i Concorsi nel 1963 per l’abilitazione alla Libera Docenza in Microbiologia, e nel 1965 in Chemioterapia . 

Nel frattempo assumeva incarichi manageriali nel campo della Ricerca Industriale Farmaceutica Multinazionale.

Dal 1972 ha insegnato Chemioterapia nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino.  

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Vive nel castello di Castiglione del  Terziere, che ha restaurato agli inizi degli anni ’70, facendone, come ha scritto Emerico Giachery:“… una dimora di Umanista, un centro d’Arte e di Cultura, non un museo ma un luogo di reinvenzione quotidiana, uno spazio aperto al vario e imprevedibile soffiare dello spirito…”.

Personalità multiforme, Loris Jacopo Bononi ha dedicato la propria instancabile attività alla valorizzazione e alla divulgazione della cultura e della “presenza” della Lunigiana nel mondo.  

Cesare Vasoli ritiene di poter identificare in Bononi l’uomo in cui si fondono le due Culture, tradizionalmente separate, la Scientifica e l’Umanista, e giudica la dedizione alla Lunigiana di quest’uomo, “… non municipale o provinciale, ma anzi singolarmente aperta a tutte le esperienze intelletuali, letterarie e artistiche”.

Espressive al riguardo dell’amore per la Lunigiana di Bononi, sono le parole di Giuseppe Benelli: “… Che possa esistere nel XX secolo un uomo che consumi tanta fatica a coronamento di tanta cultura, è un fatto tanto meraviglioso quanto straordinario. La figura di Bononi è conosciuta soprattutto per la passione che egli nutre verso la sua terra, che lo rende interprete unico dell’anima lunigiana”.

Pier Paolo Pasolini annoverò Bononi tra i maggiori scrittori del nostro tempo, e Mario Luzi ha definito “mirabile” la sua scrittura, “una summa poetica e morale, nella quale si riassume una solida e complessa sapienza di vita”,  come ha inteso Cesare De Michelis.

Ma se Bononi è oggi considerato: “… una delle voci più acute e sorprendenti della cultura contemporanea” da Giuseppe Fontanelli, è proprio con questa voce che il professor Bononi si rivolge ai tanti scolari e studenti di ogni ordine e grado che accoglie con amoroso riguardo a Castiglione del Terziere e intrattiene per ore in quella biblioteca da lui voluta appunto per loro.

Ed è con dedizione assoluta che Bononi racconta e ripete instancabilmente alle migliaia di visitatori del castello, le “glorie” e le “aspirazioni” della sua e della nostra Lunigiana.  

COME E QUANDO ARRIVO'

È stato tanti anni fà, verso la fine di un autunno che la neve, ha portato a Bagnone Loris Jacopo Bononi, ne è stato avvolto come avvolto lo aveva il rudere di un antico Castello, con un paese altrettanto importante, dalle pietre del quale trasudava la storia fiorentina.

Bononi non si è perso d'animo, anzi infarinato di neve, è ripartito portando con se l'amore per questo paese.

La primavera seguente, nel 1969, fa ritornare Bononi a Castiglione e con coraggio  affronta i lavori di restauro, accompagnato dal suo cane fedele Domalfolle e poi da numerosi gatti che hanno trovato rifugio da lui.

Rimpiange Bononi l'autunno e la neve, vorrebbe che ritornasse ancora, anche per altre cento occasioni, ma non sarà possibile, la vita è una sola, e una volta vissuta non la si può più rivivere. È questo il destino di noi uomini mortali; purtroppo è triste, ma è solo così.

La decadenza del castello iniziata nella seconda metà del XVIII secolo, ormai ridotto a casa colonica, minacciato da terremoti e dalle intemperie, è prossimo alla rovina, quando Loris Jacopo Bononi interviene e da l'avvio a lavori di consolidamento e di ristrutturazione, per destinarlo a contenere i documenti che saranno a disposizione per la cultura di Lunigiana.

Nel castello oggi restaurato da un trentennio, ha sede il "Centro di Studi Umanistici Nicolò V" e la "Libera Cattedra di Filologia e Polifonia Vocale", che intendono contribuire all'inserimento della Lunigiana nel panorama culturale europeo.

Strumenti di tale intendimento sono: conferenze, rappresentazioni teatrali, concerti, mostre documentarie, pubblicazioni.

L'archivio e la biblioteca rivestono una notevole importanza, in particolare per la storia di Lunigiana e per la letteratura italiana.

Restituito al patrimonio storico ed artistico, il castello di Castiglione del Terziere è oggi uno dei monumenti più insigni dell'Umanesimo italiano.

Queste note sono state tratte da RUGgGIO, dal volume "Il castello di Castiglione del Terziere" a pagina 11, di Loris Jacopo Bononi.

CONFERIMENTO  DELLA  CITTADINANZA  ONORARIA

La domenica 12 Agosto 1973, dopo quattro anni di lavori e di ricerche, il castello di Castiglione del Terziere vede la sua inaugurazione e apertura al pubblico.

Io non c'ero, ero emigrato come lo è stato il Prof. Bononi. In questa occasione, l'Amministrazione Comunale di Bagnone ha deliberato il conferimento della Cittadinanza Onoraria di Bagnone al Prof. Dott. Loris Jacopo Bononi.

La cerimonia è stata organizzata nel castello di Castiglione del Terziere, nella sala delle udienze, ove si sono recati tutti gli invitati.

Era Sindaco di Bagnone l'On. Andrea Negrari, che per impegni di governo non ha potuto presenziare, mentre le foto che ho potuto recuperare, mi indicano con la fascia da Sindaco il Prof. Ugo Pagni, con tutta la Giunta, nelle persone dei signori: Dott. Brunelli Carlo Bruno, Ricci Giovanni, Ghironi Francesco, Zoppi Giuseppe, Giampietri Demetrio. Sono presenti: il Vescovo di Pontremoli S.E. Giuseppe Fenocchio; le Autorità Civili e Militari della Provincia di Massa Carrara; i rappresentanti di Firenze in costume d'epoca e gonfalone; i Sindaci dei Comuni di Lunigiana con il rispettivo gonfalone; i Parroci di Bagnone e di Castiglione; ed una moltitudine di polo festante. 

Quì di seguito, nella "galleria fotografica" pubblico tutte le foto che il Centro di Cultura Bagnonese ha potuto recuperare, e che stanno a testimoniare l'evento.

È importante oggi ricordare che il Prof. Loris Jacopo Bononi è stato l'artifice di un'altro grande salvataggio, terminato nel 2005, quello del Castello di Gavedo che sorge sul colle di Groppoli di Mulazzo. 

 

galleria  fotografica

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Pubblicato il 21 Novembre 2006

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