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Città di Sarzana

Prov.  SP

A CURA DI RUGgGIO - 2003

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Aggiornato il  04-12-2005

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ORIGINI  DEI  BUONAPARTE 

I BUONAPARTE IN LUNIGIANA, A SARZANA

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Cartina della Lunigiana 1975

La Corsica

L'isola d'Elba

L' isola di Sant'Elena

Stemma con l'aquila romana concesso a Carlo  con la nobiltà "dei Buonaparte", tramite il Governatore Maresciallo dell'Isola Corsa.

La casa dei Buonaparte ad Ajaccio

 

 

 

 

 

 

Maria Letizia

Ramolino

Le origini della famiglia si fanno risalire ai Cadolingi. Famiglia toscana di origine Longobarda fiorita fra i secoli X e XII, estintasi nel 1113. Possedette feudi a Pistoia, Firenze, Lucca, Pisa, ecc. 

Il conte Cadolo fu il fondatore della sua potenza; la sua opera fu continuata dal figlio Lotario e dai suoi successori. Si pretese che dai Cadolingi derivassero i Buonaparte di Treviso e di Firenze fin dal secolo XII.

La famiglia Buonaparte, quella d'origine toscana, furono nobili fiorentini, Ghibellini che, dopo l'espulsione della famiglia da Firenze, avvenuta nel 1268 da parte dei Guelfi, si trasferiroro parte a San Miniato e parte a Sarzana, in Lunigiana, nella terra dei Vescovi di Luni e dei Malaspina.

La prima persona che arriva in Lunigiana e che è recensita nell'anagrafe del tempo e che si ritrova nelle genealogie delle dinastie italiane è Gianfaldo Buonaparte, capostipite della dinastia lunigianese, al quale fà seguito un  folto gruppo di Notai e Giudici:

Gianfaldo Buonaparte di professione Notaio, Nobile di Sarzana; coniugato con Imelda de’ Nerli, figlia di Ugolino de Nerli, patrizio di Firenze.

Un certo Cesare Buonaparte da Sarzana, sposa nel 1440 Apollonia, figlia di Niccolò Malaspina Marchese di Verrucola.

Leggenda:

= nascita

+ = morte

m. = matrimonio

m.1 = prime nozze

m.2 = seconde nozze

m.3 = terze nozze

NN = sconosciuto

viv. = che era vivente

post. = dopo il...

Guglielmo di Gianfaldo, detto Buonaparte, Nobile di Sarzana, Notaio, abitò per un certo tempo a Firenze (viv. 1306); m. NN

 

Giovanni Buonaparte, Nobile di Sarzana, Notaio (+post 1305); m. 1) ante 1293 Vita N, figlia di Pasqualino N; m. 2) Giovanna Sacchetti, figlia di Filippino Sacchetti, Patrizio di Firenze

 

Giacopo or Giacopuccio, Nobile di Sarzana, Notaio e Giudice (+post 1338); m. NN

 

Nicolosio, Nobile di Sarzana, Notaio (+Sarzana 1395-+NN)

 

Giovanni, Nobile di Sarzana, Notaio (+post 1404); m. Sarzana 24.4.1397 Isabella Calandrini, figlia di Federico Calandrini, Ufficiale della Porta di San Donato di Lucca, e di Maddalena di Ettore Griffi, Nobile di Sarzana.

 

Cesare, Nobile di Sarzana, Notaio, Anziano del Comune di Sarzana 1464 (+ante1475); m. Sarzana 1440 ca. Apollonia Malaspina, figlia, probabilmente naturale, di Niccolò Malaspina, Marchese di Verrucola

 

Giovanni, Nobile di Sarzana, Intendente del Governatore Genovese di Bastia, Corsica 1480 (+1501); m. NN.

 

Francesco “il Mauro”, Nobile di Sarzana, Mercenario (Balestriere a Cavallo) nell’Armata dell’Ufficio di San Giorgio, si trasferì in Corsica una prima volta nel 1490 e di nuovo nel 1514 (+Genova 17.9.1540);  si è sposato ad Ajaccio nel 1491 con Caterina da Castelletto, figlia di Guido da Castelletto, Nobile di Pietrasanta, Cancelliere dell’Ufficio di San Giorgio in Corsica, e di N. di Barnabo’ Cuneo.

Nasce quì la discendenza dei Buonaparte in Corsica.

A Francesco "il Mauro" fanno seguito una vasta schiera di fratelli, figli, nipoti e pronipoti, se ne contano ben 24 prima di arrivare a:

Carlo Maria Buonaparte, (*Ajaccio 27.3.1746,+24.2.1785 a Montpellier); Nobile Patrizio di Toscana, Dottore in Legge all’Università di Pisa 27.11.1769, Avvocato del Consiglio Superiore di Corsica 11.12.1769, Sostituto Procuratore del Re di Francia ad Ajaccio X.1770, Assessore della Regia Giurisdizione di Ajaccio II.1771, Deputato della Nobiltà negli Stati Generali di Corsica 13.9.1771, Membro del Consiglio dei Dodici Nobili del Dila’ dei Monti (Corsica Occidentale) V.1772, Rappresentante della Nobiltà di Corsica alla Corte Reale di Francia VII.1777 (*Ajaccio 27.3.1746, +Montpellier 24.2.1785); Seguace dell'indipendentista corso Pasquale Paoli, prese poi parte all'amministrazione francese dell'isola.

MATRIMONIO: Ajaccio 7.6.1764  con Letizia Ramolino, figlia del Nobile Giovanni Gerolamo Ramolino, Capitano di Reggimenti Corsi di Cavalleria e Fanteria nelle Armate della Repubblica di Genova, e della Nobile Angela Maria Pietrasanta (*Ajaccio 24.8.1750, +Rome 2.2.1836).

Con loro nasce la Famiglia Imperiale Francese dei Bonaparte. Undici figli, tre morti giovani e otto viventi.

 

PADRE: Carlo Maria BUONAPARTE (*Ajaccio 1746- +24-2-1785)
MADRE: Maria Letizia RAMOLINO (* Ajaccio 1750 -+Roma 1836).

Carlo e Maria Letizia si sono sposati nel 1764 - 18 anni lui e 14 anni lei - 11 figli, 8 i sopravvissuti.

FIGLI: Giuseppe, Napoleone, Luciano, Luigi, Gerolamo.

FIGLIE: Elisa, Paolina, Carolina.

I nomi sono tutti scritti, probabilmente come battezzati, in italiano, in seguito li troviamo scritti anche in francese.

I  BONAPARTE

Il padre Carlo, la madre Maria Letizia, i cinque maschi: Gerolamo, Giuseppe, Luciano, Luigi e  Napoleone.

Paolina

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Elisa

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Carolina

Ortensia Beauharnais

Julie Clary

Gioacchino Murat

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Napoleone I

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Napoleone I

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Josephine Tascher

Maria Luigia

d'Asburgo

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Maria Luigia

 imperatrice con il

 Re di Roma

Notizia sulla Gazzetta di Parma

FRATELLI  BONAPARTE:

Napoleone (*1765 - +1765) morto in fasce.

 

Joseph (* Corte 7-1-1768 - +Firenze 24-7-1844), Principe Francese, Re di Napoli 1806/1808, Re di Spagna 1808/1813 (deposto l’11-12-1813, definitivamente il 30-5-1814); va in esilio come“Conte di Surviliers”.  Sposato a Cuges 1-8-1794 con Julie Clary (* Marsiglia, Bouches du Rhone 26-12-1771 - +Firenze 7-4-1845). Avranno due figlie Zenaide e Carlotta.  

 

Napoleone  (* 1769 - +1821) Vedi più avanti Napoleone I.

 

Lucien (*Aiaccio 21-5-1775 - +Viterbo 29-6-1840), Principe di Canino (1814), Principe Francese (1815), Principe di Musignano. Sposato con Christine Boyer (+1800) si risposa con Alexandrine Jacobde Bleschamp (*Calais Francia il 23-2-1778 - +Sinigalia Italia il 12-7-1855).

 

Louis (*Ajaccio 1778 - +Livorno 1846), Conte di Saint-Leu, Re d'Ollanda (1806 - 1810), sposato nel 1802 a Ortensia de Beauharnais, Duchessa di Saint-Leu, figlia dell'imperatrice Giuseppina, sorella della prima moglie di Napoleone I.

Luigi ebbe tre figli: Napoleone Carlo (*1802-+1807) che morì bambino, Napoleone Luigi (*1801-+1831) che morì di rosolia e Luigi Napoleone che diverrà Napoleone III. 

Egli però regnò come un vero re, cercando il bene del suo popolo, al contrario di come lo voleva Napoleone che pretendeva si adeguasse senza indugi ai suoi voleri politici ed agli interessi della Francia. Dopo accese discussioni col fratello, il 1° luglio 1810, Luigi rinunciava alla corona olandese. Morì a Livorno nel 1846. 

 

Jérôme (*Ajaccio 1784 - +Villegenis di Massy 1860), Principe Francese (1806), Re di Vestallia (1807 - 1813), Principe di Montfort (1816), Governatore des Invalides (1848), Maresciallo di Francia (1850).  

Sposa Elizabeth Patterson (+1879) annullato nel (1805), in seconde nozze con Caterina Würtemberg (+1835), in terze nozze con Giustina Pecori-Suarez (+1903).

LA MADRE:

A sopravvivere al figlio e al nipote, la madre di Napoleone, Maria Letizia Ramorino-Bonaparte, vivrà fino a 86 anni paralizzata, quasi cieca e da tutti dimenticata.  Si spegne a Roma nel 1836.  Inutilmente scrisse lettere su lettere al figlio, ma neppure una giunse a destinazione al figlio sepolto vivo.

LE SORELLE:

Maria-Anna (*1767 - +NN) morta giovane.

 

Maria-Anna (*1771 - +1876) morta giovane.

 

Maria-Anna Bonaparte Baciocchi detta Elisa (Ajaccio *1777 - +Trieste 1820), Principessa Francese, Duchessa di Lucca e Principessa di Piombino, poi Granduchessa di Toscana e Contessa di Campignano.  Sposa Felice Baciocchi (+1841) creato Principe Francese, Duca di Lucca e Principe di Piombino, Principe di Massa e Carrara e di Garfagnana (1806).

  

Marie Paulette Bonaparte detta Paolina, (*Ajaccio 1780 - +Firenze 1825), sposa del Generale Victor Emanuel Leclerc (+1802), Duchessa di Guastalla.  In seconde nozze con  Camillo Borghese (+1832),  Principessa di Sulmona e Rossano.

 

Marie-Annonciade Bonaparte detta Carolina (*Ajaccio 1782 - +Firenze 1839) Principessa Francese (1804), Granduchessa di Berg e di Cleves, poi Regina di Napoli (1808-1814), contessa Lipona, sposa di Gioacchino Murat (+1815), Granduca di Berg e di Cleves, poi Re di Napoli.

   Napoleone I o Napolèon I, (*Ajaccio 15-8-1769, + Longwood,  isola di Sant’Elena 5-5-1821), è il secondogenito dei viventi; il primo fratello muore in fasce, Console della Repubblica Francese dal 7-2-1800, Console a vita dal 2-8-1802, Imperatore dei Francesi  dal 18-4-1804 (deposto il 31-3-1814 e abdica il 64-1814) e restaurato 10-3/22-6-1815, Re d'Italia (1805-1814), Principe dell’Isola d’Elba 1814/1815. 

A partire dal 1796 si firma Bonaparte modificando il cognome della famiglia , allorchè divenne comandante in capo dell'esercito francese in Italia; ed il nome rimase tale per tutta la discendenza, ed impose la "N" come sigillo imperiale.

Napoleone I, il 6 aprile 1814, a Fontainebleau, abdica in favore del figlio.

Le mogli di Napoleone I - In prime nozze sposa Josephine Tascher de la Pagerie (+1814) vedova Beauharnais, Duchessa di Navarra.  Nel 1810, annullato il matrimonio con Josephine per mancanza d'erede, si risposa con Maria Luigia d'Asburgo-Lorena (+1847), Erciduchessa d'Austria, Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla, figlia dell'imperatore d'Austria con la quale avrà nel 1811 un unico figlio "il re di Roma".

CRONACA:

Giuseppina Tascher de la Pagerie (*1763/+1814) nacque in Martinica da una famiglia francese (o per essere più esatti "creola") di piantatori di zucchero di antica e modesta nobiltà. A sedici anni fu data in sposa al giovane visconte Alessandro di Beauharnais, che lei raggiunse in Francia. Malgrado la nascita di due figli, il matrimonio fallì e i due si separarono legalmente. La rivoluzione rese libera la bella creola, quando l'ex marito fu ghigliottinato nel 1794; lei si salvò grazie alla fine del Terrore. Nel dissoluto periodo del Direttorio, Giuseppina continuò la sua ascesa sociale. Aveva un salotto ben frequentato, amicizie altolocate e probabilmente non fu avara nel concedere le sue grazie un pò esotiche, anche a Barras, uno dei più potenti e corrotti (in tutti i sensi) uomini al potere nel nuovo regime. Non le ci volle molto, lei già così esperta nell'arte del piacere, a conquistare il promettente generale Bonaparte, di sei anni più giovane di lei e ancora timido con le donne. Dopo più esitazioni da parte di lei che di lui, si sposarono civilmente nel 1796. Nella prima fase del loro matrimonio, l'amore fu più ardente in lui, tanto che lei ritardò (aveva per amante e socio in affari - forse anche tangenti - un ufficiale degli ussari) il più possibile di raggiungerlo in Italia, dove lui andava di vittoria in vittoria nella campagna del 1796/1797.

Parallelamente alla strabiliante ascesa di Napoleone, il comportamento di Giuseppina si faceva sempre meno frivolo e così quando nel 1804, dopo un veloce matrimonio religioso, la coppia salì al trono imperiale di Francia, Giuseppina era ormai consona al ruolo che il paese s'aspettava da lei. Nel campo privato, i ruoli ormai s'erano invertiti: fedeltà da parte di lei e abbondanti tradimenti da parte di lui, per lo più brevissime avventure salvo qualche amore importante, come quello con la contessa polacca Maria Walewska, che gli diede anche un figlio. La loro unione, però, procedeva bene, malgrado l'ostilità verso di lei da parte dei Bonaparte. I suoi due figli di primo letto, Eugenio e Ortensia, entrambi ferventi bonapartisti sino alla fine, erano ben sistemati: il primo, sposato a una Wittelsbach, era viceré d'Italia; la seconda, sposata a un fratello di Napoleone diventa madre del futuro Napoleone IIIº,  era regina d'Olanda.  Padrone di quasi tutta l'Europa continentale, Napoleone fu costretto dalla ragion di stato a divorziare da Giuseppina (1809): primo,  aveva bisogno di un erede diretto e ormai era chiaro che lei non poteva più darglielo;  secondo, per consolidare il suo impero, doveva imparentarsi con una grande famiglia regnante.  La scelta, come si sa,  cadde sugli Asburgo e Maria Luigia d'Austria gli diede poi l'agognato erede Francesco Carlo Giuseppe.  Dopo il grande dolore iniziale, Giuseppina seppe adattarsi alla nuova situazione di ripudiata. Del resto conservava una posizione di tutto rispetto: il titolo di imperatrice, un buon appannaggio, la tanto amata tenuta della Malmaison, un castello nell'Eure...e il fraterno affetto dell'imperatore.  Benvoluta ormai da quasi tutti, morì di polmonite nel 1814 nel bel mezzo della caduta di Napoleone, quando lui era relegato all'Elba e i Borboni erano già rientrati a Parigi,  ma prima dei Cento Giorni e di Waterloo. Giuseppe Serpagli - www.geocities.com

Napoleone II

Napoleone II

il "Re di Roma"

sul letto di morte

NAPOLEONE III

Napoleone III

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Napoleone III

Eugenia imperatrice

di Francia

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Eugenia di Montijo

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Napoleone III e il figlio Eugenio (Lulù)

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La famiglia

I  Discendenti

La discendenza legittima di Napoleone I si estinse undici anni dopo la sua morte, con l'unico figlio Napoleone, Francesco, Carlo.

Il fratello Giuseppe non ebbe discendenza maschile; Luciano ebbbe numerosi figli, vanno ricordati Carlo Luciano e Pietro. Luigi d'Olanda ebbe da Ortensia Beauharnais tre figli: Napoleone Carlo, Napoleone Luigi e Carlo Luigi Napoleone che diverrà  imperatore (V. Napoleone III).

Tra i figli di Girolamo meritano menzione Matilde Letizia che sposerà il principe Demidov; e Napoleone Giuseppe detto il principe Plon-plon, che diverrà principe ereditario, ma i bonapartisti preferirono il suo primogenito Napoleone Vittorio, il cui figlio Napoleone Luigi Girolamo, nato nel 1914, é divenuto il pretendente imperiale. Abbandonato dal figlio, esiliato dalla francia, il principe Girolamo trascorse tristemente gli ultimi suoi anni in Svizzera. Sua figlia Letizia sposò Amedeo duca d'Aosta e fu madre di Umberto di Salemi.

 

Napoleone II (*Parigi 1811 - + Schönbrunn 1832), chiamato Francesco, Carlo, Giuseppe Bonaparte, figlio di Napoleone Bonaparte e di Maraia Luisa d'Asburgo, è l'imperatore nominale dei francesi, il Re di Roma, detto l'Aiglon.

 Subito dopo la nascita e l'abdicazione del padre, la madre Maria Luigia d'Asburgo, parte per Vienna portando seco il piccolo, che rimase poi sempre, anche durante i Cento giorni e nonostante la nuova abdicazione a suo favore, alla corte del nonno, l'imperatore Francesco I d'Austria, che nel 1816 gli conferì il titolo di Duca di Reichstadt. La tisi lo spense giovanissimo (a 21 anni) in Schönbrunn; nel 1940 i suoi resti furono traslati da Vienna a Parigi.

Napoleone III (*1808 - +1873) chiamato Carlo Luigi Bonaparte, è figlio di Luigi Bonaparte, re d'Olanda (fratello di Napoleone Bonaparte) e di Ortensia di Beauharnais.

 Si sposa nel 1852 con Eugenia di Montijo, dalla quale avrà un solo figlio Napoleone, Eugenio Luigi Bonaparte.

Il fratello Giuseppe, maggiore di Napoleone Bonaparte, aveva due figlie femmine e l’altro fratello Luigi Bonaparte, re d'Olanda, ebbe tre figli, due morti e l'ultimo diverrà Napoleone III. (Vedi Luigi Bonaparte). 

Dopo la morte del cugino Francesco, re di Roma, Duca di Reichstadt (+1832), Napoleone III cominciò ad atteggiarsi a pretendente al trono di Francia, e dopo aver fatto due tentativi armati a Strasburgo nel 1836 e a Boulogne nel 1840, venne fatto prigioniero e condannato a reclusione a vita. Fu rinchiuso nel castello di Ham (Piccardia), da dove evase nel 1846. Due anni dopo nel 1848, essendo stato abbattuto Luigi Filippo Duca d'Orleans che regnava dal 1830, potè ritornare in Francia e sedere come deputato alla Costituente.  In Francia viene proclamata la seconda repubblica (1848). Dopo l'abdicazione di Luigi Filippo, viene eletta un'assemblea costituente ed alla presidenza siede Luigi Bonaparte, nipote di Napoleone.

Eletto il 10 Dicembre di quello stesso anno, a suffragio universare, presidente della Repubblica si diede a preparare la restaurazione imperiale.  Il colpo di stato del 2 Dicembre 1851 lo portava alla presidenza decennale, con poteri quasi dittatoriali e quello del 1  Dicembre 1852 lo faceva proclamare imperatore dei Francesi con il titolo di Napoleone III.

 Si proclamò dunque imperatore, dichiarando caduta la dinastia degli Orleans dei quali confiscò tutti i beni.

 Avviò un rapido sviluppo della Francia (ferrovie, industrie minerarie e siderurgiche, meccanizzazione, fondazione di grandi istituti di credito) facendola diventare la seconda potenza dopo la Gran Bretagna.  

In Italia Napoleone III appoggiò il risorgimento, prima cospirando con i liberali, e poi divenuto capo dello stato; accordandosi con il Conte Cavour aveva gettato le basi di un'alleanza franco-piemontese aprendo l'adito alle speranze dei patrioti italiani.

Ma il 18 Gennaio 1859,  con gli accordi di Plombiers, Casa Savoia ebbe esteso il suo dominio fino all'Adriatico e all'Appennino, costituendo uno stato di 11 milioni di abitanti, ma perdendo Nizza e la Savoia che passarono alla Francia, per la partecipazione della Francia alla seconda guerra d'indipendenza.

La guerra contro la Prussia lo conducesse al disastro di Sedan (1870), dove Napoleone III cadde prigioniero. Per conseguenza dovette stabilirsi in Inghilterra,dove aveva scelto di trascorrere l’esilio insieme alla moglie e dopo sei mesi di soggiorno a Wilhelmshöhe, morì a Chislehurst. 

Napoleone IV, Eugenio Luigi Bonaparte, detto Lulù, figlio unico di Napoleone III e di Eugenia Montijo, detto "Principe imperiale" (*1856 - +1879), dopo la morte del padre divenne pretendente al trono di Francia.

Aggregatosi nel 1879, all'età di 23 anni, allo Stato Maggiore delle forze inglesi operanti nell'Africa meridionale contro gli Zulù, fu ucciso da una banda nemica durante una ricognizione.

Alcune opere esposte al Museo Napoleonico a Roma, ricordano la vicenda del Principe Imperiale Napoleone Eugenio, unico figlio di Napoleone III ed Eugenia: dai busti di Carpeaux alla statuetta in cera di Frémiet che lo rappresenta in uniforme di Tamburino della Guardia, dall'ultima sua foto come Ufficiale dell'Armata inglese prima della partenza per il Sudafrica all'acquerello di Norio che documenta il suo funerale a Chislerhurst.

 

Curiosità

La città di Aulla, ha esposto lungo la SS62 della Cisa, in località Isola un cartello stradale, che è pubblico qui a fianco, il quale mi ha fatto molto pensare.

I Buonaparte furono dei fuorusciti fiorentini che in parte si sono rifugiati in Lunigiana, viene menzionato Sarzana di Luni.

Se si vuol indicare ai passanti che a Stadano hanno vissuto alcuni predecessori di Napoleone I°, avrebbero dovuto scrivere famiglia BUONAPARTE; il cognome venne modificato in Corsica, dopo che la famiglia ha emigrato.

Fu Carlo Maria Buonaparte, dopo il matrimonio con Letizia Ramolino, nella seconda metà del 1700 che cambia il suo cognome, "franceseggiandolo" in BONAPARTE, per renderlo più fonetico.

Quindi il cartello di Stadano, dovrebbe essere modificato in Buonaparte, anch'essi predecessori di Napoleone I°.

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Stadano

 

Bibliografia:

Dizionario Enciclopedico Moderno, edizioni Labor - Milano

www.elbasun.com/Storia/Napoleone.htm

www.sardimpex.com/BUONAPARTE.htm

 

            

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