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Cartina della Lunigiana 1975 |
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La Corsica
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L'isola d'Elba
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L' isola di Sant'Elena
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| Stemma con l'aquila
romana
concesso a Carlo con la nobiltà "dei Buonaparte",
tramite il Governatore Maresciallo
dell'Isola Corsa. |
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La casa dei Buonaparte ad
Ajaccio
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Maria
Letizia
Ramolino
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Le
origini della famiglia si fanno risalire ai Cadolingi. Famiglia
toscana di origine Longobarda fiorita fra i secoli X e XII, estintasi
nel 1113. Possedette feudi a Pistoia, Firenze, Lucca, Pisa, ecc. Il
conte Cadolo fu il fondatore della sua potenza; la sua opera fu
continuata dal figlio Lotario e dai suoi successori. Si pretese
che dai Cadolingi derivassero i Buonaparte di Treviso e di Firenze fin
dal secolo XII.
La
famiglia Buonaparte, quella d'origine toscana, furono nobili fiorentini, Ghibellini che, dopo l'espulsione
della famiglia da Firenze, avvenuta nel 1268 da parte dei Guelfi, si
trasferiroro parte a San Miniato e parte a Sarzana, in Lunigiana, nella
terra dei Vescovi di Luni e dei Malaspina.
La
prima persona che arriva in Lunigiana e che è recensita nell'anagrafe
del tempo e che si ritrova nelle genealogie delle dinastie italiane
è Gianfaldo
Buonaparte,
capostipite della dinastia
lunigianese, al quale fà
seguito un folto gruppo di Notai e Giudici:
Gianfaldo Buonaparte di
professione
Notaio,
Nobile di Sarzana; coniugato con Imelda de’ Nerli, figlia di
Ugolino de Nerli, patrizio di Firenze.
Un
certo Cesare Buonaparte da Sarzana, sposa nel 1440 Apollonia, figlia di
Niccolò
Malaspina Marchese di Verrucola.
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Leggenda: |
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*
= nascita
+
= morte
m.
= matrimonio
m.1
= prime nozze
m.2
= seconde nozze |
m.3
= terze nozze
NN
= sconosciuto
viv.
= che era vivente
post.
= dopo il... |
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Guglielmo
di Gianfaldo,
detto Buonaparte,
Nobile di Sarzana, Notaio, abitò per un certo tempo a Firenze (viv.
1306); m. NN
Giovanni
Buonaparte, Nobile di Sarzana, Notaio (+post 1305); m. 1) ante
1293 Vita N, figlia di Pasqualino N; m. 2) Giovanna Sacchetti, figlia
di Filippino Sacchetti, Patrizio di Firenze
Giacopo
or Giacopuccio, Nobile di
Sarzana, Notaio e Giudice (+post 1338); m. NN
Nicolosio,
Nobile di Sarzana, Notaio (+Sarzana 1395-+NN)
Giovanni,
Nobile di Sarzana, Notaio (+post 1404); m. Sarzana 24.4.1397 Isabella
Calandrini, figlia di Federico Calandrini, Ufficiale della Porta di
San Donato di Lucca, e di Maddalena di Ettore Griffi, Nobile di
Sarzana.
Cesare,
Nobile di Sarzana, Notaio, Anziano del Comune di Sarzana 1464
(+ante1475); m. Sarzana 1440 ca. Apollonia Malaspina,
figlia, probabilmente naturale, di Niccolò Malaspina, Marchese di
Verrucola
Giovanni,
Nobile di Sarzana, Intendente del Governatore Genovese di Bastia,
Corsica 1480 (+1501); m. NN.
Francesco
“il Mauro”, Nobile di Sarzana, Mercenario (Balestriere a
Cavallo) nell’Armata dell’Ufficio di San Giorgio, si
trasferì in Corsica una prima volta nel 1490 e
di nuovo nel 1514
(+Genova 17.9.1540); si è sposato ad Ajaccio nel 1491 con
Caterina da Castelletto, figlia
di Guido da Castelletto, Nobile di Pietrasanta, Cancelliere
dell’Ufficio di San Giorgio in Corsica, e di N. di Barnabo’ Cuneo.
Nasce
quì la discendenza dei Buonaparte
in
Corsica.
A
Francesco "il Mauro" fanno seguito una vasta
schiera di fratelli, figli, nipoti e pronipoti, se ne contano ben 24
prima di arrivare a:
Carlo
Maria
Buonaparte, (*Ajaccio 27.3.1746,+24.2.1785 a Montpellier);
Nobile Patrizio di Toscana, Dottore in Legge all’Università
di Pisa 27.11.1769, Avvocato del Consiglio Superiore di Corsica
11.12.1769, Sostituto Procuratore del Re di Francia ad Ajaccio X.1770,
Assessore della Regia Giurisdizione di Ajaccio II.1771, Deputato della
Nobiltà negli Stati Generali di Corsica 13.9.1771, Membro del
Consiglio dei Dodici Nobili del Dila’ dei Monti (Corsica
Occidentale) V.1772, Rappresentante della Nobiltà di Corsica alla
Corte Reale di Francia VII.1777 (*Ajaccio 27.3.1746, +Montpellier
24.2.1785); Seguace dell'indipendentista corso
Pasquale Paoli, prese poi parte all'amministrazione francese
dell'isola.
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MATRIMONIO:
Ajaccio 7.6.1764 con Letizia Ramolino,
figlia del Nobile Giovanni Gerolamo Ramolino, Capitano di Reggimenti
Corsi di Cavalleria e Fanteria nelle Armate della Repubblica di
Genova, e della Nobile Angela Maria Pietrasanta (*Ajaccio 24.8.1750,
+Rome 2.2.1836).
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Con
loro nasce la Famiglia Imperiale Francese
dei Bonaparte.
Undici figli, tre morti giovani e otto viventi.
PADRE:
Carlo Maria BUONAPARTE (*Ajaccio
1746- +24-2-1785)
MADRE: Maria Letizia RAMOLINO (*
Ajaccio 1750
-+Roma 1836).
Carlo
e Maria Letizia si sono sposati nel 1764 - 18 anni lui e 14 anni lei -
11 figli, 8 i sopravvissuti.
FIGLI:
Giuseppe, Napoleone, Luciano, Luigi, Gerolamo.
FIGLIE:
Elisa, Paolina, Carolina.
I
nomi sono tutti scritti, probabilmente come battezzati, in italiano,
in seguito li troviamo scritti anche in francese.
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Paolina |
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Elisa
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Carolina
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Ortensia Beauharnais |
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Julie
Clary
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Gioacchino
Murat |
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Napoleone
I
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Napoleone
I
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Josephine
Tascher
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Maria
Luigia
d'Asburgo
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| Maria
Luigia
imperatrice
con il
Re
di Roma
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Notizia sulla Gazzetta di
Parma
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FRATELLI
BONAPARTE: |
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Napoleone
(*1765 - +1765) morto in fasce.
Joseph
(* Corte 7-1-1768 - +Firenze 24-7-1844), Principe Francese, Re di Napoli 1806/1808, Re di
Spagna 1808/1813 (deposto
l’11-12-1813, definitivamente il 30-5-1814); va in esilio come“Conte
di Surviliers”. Sposato
a Cuges 1-8-1794 con Julie Clary (* Marsiglia,
Bouches du Rhone 26-12-1771 - +Firenze 7-4-1845).
Avranno due figlie Zenaide e Carlotta.
Napoleone
(* 1769 - +1821) Vedi più avanti Napoleone I.
Lucien
(*Aiaccio 21-5-1775 - +Viterbo 29-6-1840), Principe di Canino
(1814), Principe Francese (1815), Principe di Musignano.
Sposato con Christine Boyer (+1800) si risposa con Alexandrine Jacobde Bleschamp (*Calais Francia il
23-2-1778 - +Sinigalia Italia il 12-7-1855).
Louis
(*Ajaccio 1778 - +Livorno 1846), Conte di Saint-Leu, Re d'Ollanda (1806 - 1810), sposato
nel 1802 a Ortensia de Beauharnais, Duchessa di Saint-Leu, figlia dell'imperatrice Giuseppina,
sorella della prima moglie di Napoleone I.
Luigi
ebbe tre figli: Napoleone Carlo (*1802-+1807) che morì bambino, Napoleone Luigi
(*1801-+1831) che
morì di rosolia e Luigi Napoleone che diverrà Napoleone III.
Egli
però regnò come un vero re, cercando il bene del suo popolo, al
contrario di come lo voleva Napoleone che pretendeva si adeguasse
senza indugi ai suoi voleri politici ed agli interessi della Francia.
Dopo accese discussioni col fratello, il 1° luglio 1810, Luigi
rinunciava alla corona olandese. Morì a Livorno nel 1846.
Jérôme
(*Ajaccio 1784 - +Villegenis di Massy 1860), Principe Francese
(1806), Re di Vestallia (1807 - 1813), Principe di Montfort (1816), Governatore des Invalides
(1848), Maresciallo di Francia (1850).
Sposa Elizabeth Patterson
(+1879) annullato nel (1805), in seconde nozze con Caterina Würtemberg
(+1835), in terze nozze con Giustina Pecori-Suarez (+1903).
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LA
MADRE:
A
sopravvivere al figlio e al nipote, la madre di Napoleone, Maria
Letizia
Ramorino-Bonaparte, vivrà fino a 86 anni paralizzata, quasi cieca e
da tutti dimenticata. Si spegne a Roma nel 1836. Inutilmente
scrisse lettere su lettere al figlio, ma neppure una giunse a
destinazione al figlio sepolto vivo. |
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LE SORELLE:
Maria-Anna
(*1767 - +NN) morta giovane.
Maria-Anna
(*1771 - +1876) morta giovane.
Maria-Anna
Bonaparte Baciocchi detta Elisa (Ajaccio *1777 - +Trieste 1820), Principessa
Francese, Duchessa di Lucca
e Principessa di Piombino, poi Granduchessa di Toscana e Contessa di
Campignano. Sposa Felice Baciocchi (+1841) creato
Principe Francese, Duca di Lucca e Principe di Piombino, Principe di
Massa e Carrara e di Garfagnana (1806).
Marie
Paulette Bonaparte detta Paolina, (*Ajaccio 1780 - +Firenze 1825),
sposa del Generale Victor Emanuel Leclerc (+1802), Duchessa di
Guastalla. In seconde nozze con Camillo Borghese (+1832), Principessa di Sulmona e Rossano.
Marie-Annonciade
Bonaparte detta Carolina (*Ajaccio 1782 - +Firenze 1839)
Principessa Francese (1804), Granduchessa
di Berg e di Cleves, poi Regina di Napoli (1808-1814), contessa Lipona,
sposa di
Gioacchino Murat (+1815), Granduca
di Berg e di Cleves, poi Re di Napoli.
Napoleone I o Napolèon I, (*Ajaccio
15-8-1769, + Longwood, isola
di Sant’Elena 5-5-1821), è il secondogenito dei viventi; il primo fratello muore in fasce, Console della Repubblica
Francese dal 7-2-1800, Console a vita dal 2-8-1802, Imperatore
dei Francesi dal
18-4-1804 (deposto il 31-3-1814
e abdica il 64-1814) e restaurato 10-3/22-6-1815, Re d'Italia
(1805-1814), Principe
dell’Isola d’Elba 1814/1815.
A
partire dal 1796 si firma Bonaparte
modificando il cognome della famiglia , allorchè divenne comandante
in capo dell'esercito francese in Italia; ed il nome rimase tale per
tutta la discendenza, ed impose la "N"
come sigillo imperiale.
Napoleone
I, il 6 aprile 1814, a Fontainebleau, abdica in favore del figlio.
Le
mogli di Napoleone I - In prime nozze sposa Josephine Tascher
de la
Pagerie (+1814) vedova Beauharnais, Duchessa di Navarra.
Nel 1810, annullato il matrimonio con Josephine per mancanza d'erede, si risposa con Maria
Luigia d'Asburgo-Lorena (+1847), Erciduchessa d'Austria, Duchessa
di Parma, Piacenza e Guastalla, figlia dell'imperatore d'Austria con la quale avrà nel 1811 un unico
figlio "il re di Roma".
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CRONACA:
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Giuseppina
Tascher de la Pagerie (*1763/+1814) nacque in Martinica da una famiglia
francese (o per essere più esatti "creola") di piantatori
di zucchero di antica e modesta nobiltà. A sedici anni fu data in
sposa al giovane visconte Alessandro di Beauharnais, che lei raggiunse
in Francia. Malgrado la nascita di due figli, il matrimonio fallì e i
due si separarono legalmente. La rivoluzione rese libera la bella
creola, quando l'ex marito fu ghigliottinato nel 1794; lei si salvò
grazie alla fine del Terrore. Nel dissoluto periodo del Direttorio,
Giuseppina continuò la sua ascesa sociale. Aveva un salotto ben
frequentato, amicizie altolocate e probabilmente non fu avara nel
concedere le sue grazie un pò esotiche, anche a Barras, uno dei più
potenti e corrotti (in tutti i sensi) uomini al potere nel nuovo
regime. Non le ci volle molto, lei già così esperta nell'arte del
piacere, a conquistare il promettente generale Bonaparte, di sei anni
più giovane di lei e ancora timido con le donne. Dopo più esitazioni
da parte di lei che di lui, si sposarono civilmente nel 1796. Nella
prima fase del loro matrimonio, l'amore fu più ardente in lui, tanto
che lei ritardò (aveva per amante e socio in affari - forse anche
tangenti - un ufficiale degli ussari) il più possibile di
raggiungerlo in Italia, dove lui andava di vittoria in vittoria nella
campagna del 1796/1797.
Parallelamente
alla strabiliante ascesa di Napoleone, il comportamento di Giuseppina
si faceva sempre meno frivolo e così quando nel 1804, dopo un veloce
matrimonio religioso, la coppia salì al trono imperiale di Francia,
Giuseppina era ormai consona al ruolo che il paese s'aspettava da lei.
Nel campo privato, i ruoli ormai s'erano invertiti: fedeltà da parte
di lei e abbondanti tradimenti da parte di lui, per lo più brevissime
avventure salvo qualche amore importante, come quello con la contessa
polacca Maria Walewska, che gli diede anche un figlio. La loro unione,
però, procedeva bene, malgrado l'ostilità verso di lei da parte dei
Bonaparte. I suoi due figli di
primo letto, Eugenio e Ortensia, entrambi ferventi bonapartisti sino
alla fine, erano ben sistemati: il primo, sposato a una Wittelsbach,
era viceré d'Italia; la seconda, sposata a un fratello di Napoleone
diventa
madre del futuro Napoleone IIIº, era regina d'Olanda.
Padrone di
quasi tutta l'Europa continentale, Napoleone fu costretto dalla ragion
di stato a divorziare da Giuseppina (1809): primo, aveva bisogno di un
erede diretto e ormai era chiaro che lei non poteva più darglielo;
secondo, per consolidare il suo impero, doveva imparentarsi con una
grande famiglia regnante. La scelta, come si sa, cadde sugli Asburgo e
Maria Luigia d'Austria gli diede poi l'agognato erede Francesco
Carlo Giuseppe. Dopo il grande
dolore iniziale, Giuseppina seppe adattarsi alla nuova situazione di
ripudiata. Del resto conservava una posizione di tutto rispetto: il
titolo di imperatrice, un buon appannaggio, la tanto amata tenuta
della Malmaison, un castello nell'Eure...e il fraterno affetto
dell'imperatore. Benvoluta ormai da quasi tutti, morì di polmonite
nel 1814 nel bel mezzo della caduta di Napoleone, quando lui era
relegato all'Elba e i Borboni erano già rientrati a Parigi, ma prima
dei Cento Giorni e di Waterloo. Giuseppe Serpagli - www.geocities.com
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