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Aggiornato
il 03-11-2006
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BENVENUTO
NEL CIELO DELLA PREISTORIA |
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L’uomo
"erectus"
fu il primo ad osservare la volta celeste?
L’uomo "sapiens"
si era già reso conto dell’importanza del Sole e della Luna,
dei luminari del giorno e della notte?
La complessa macchina del cielo era un' "entità"
impalpabile ma reale, una sorta di "Lanterna Magica" che
attirava l’attenzione di tutti i popoli fin dai tempi più
remoti.
Nonostante la "Scienza Astronomica" non fosse ancora
nata, l’osservazione della volta celeste che presso alcune
culture raggiunse dei livelli sorprendenti, veniva riprodotta al
"suolo" in determinate situazioni tramite particolari
strutture megalitiche oppure attraverso semplici - ma non meno
significative - immagini istoriate sulla pietra.
L’interesse che le società pre-protostoriche coltivavano per
l’astronomia "sferica" viene oggi testimoniato dalla
moderna "Archeoastronomia",
disciplina che studia le conoscenze astronomiche di questi popoli
altrimenti detti "primitivi".
http://digilander.libero.it/archeoastronomia/ |
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"L'archeoastronomia" |
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Che
cos'è ?
L'archeoastronomia
è lo studio della pratica e dell'uso dell'astronomia tra le
antiche culture del mondo basato su tutte le forme dell'evidenza
scritta e non scritta (A.Aveni). E' una scienza interdisciplinare
che coinvolge l'astronomia, l'antropologia, l'etnologia,
l'archeologia, la storia, l'epigrafia, ed in genere lo studio
dell'antichità. |
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L'oggetto
Gli
argomenti dei quali l'archeostronomia si occupa sono numerosi e
appartengono a tutte le età della cultura umana; essi vanno dalla
preistoria fino ad epoche a noi assai vicine.
Molti
monumenti preistorici e protostorici mostrano alcune delle loro
parti esattamente allineate sui punti ove levava il sole, al tempo
della loro costruzione, nei giorni dei solstizi o degli equinozi o
in altre date che erano ritenute in quel tempo molto importanti.
L'archeoastronomia
studia questi segni che sono indicati nei monumenti antichi e
nella loro disposizione, ma anche le nozioni di astronomia proprie
di molti popoli che attestano, insieme ad altre testimonianze,
l'interesse che essi avevano per il cielo e per i suoi fenomeni,
sono oggetto di studio, in senso lato, dell'archeoastronomia. |
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La
misura del tempo
Fin
dalla preistoria l'uomo ha avuto spesso particolare attenzione
verso i fenomeni celesti, sia per ragioni di culto che per
stabilire dei calendari adoperati per l'agricoltura o per la
navigazione.
Se
da un posto particolare ben stabilito, ogni mattina si osserva il
punto dell'orizzonte ove si leva il sole, si può vedere che
questo punto cambia di giorno in giorno. La levata dell'astro si
trova tra il nord e l'est nel solstizio estivo per i luoghi che si
trovano nell'emisfero nord, poi si sposta progressivamente verso
l'est in estate, raggiunge esattamente questo punto cardinale
nell'equinozio di autunno e si porta quindi tra l'est e il sud al
solstizio d'inverno. Poi mentre il tempo passa, trascorso il
solstizio d'inverno, il punto di levata del sole ritorna indietro,
ripassa sul punto cardinale est in primavera e raggiunge l'estremo
del suo cammino verso nord al solstizio d'estate. Il ciclo si
ripete ogni anno.
Se,
osservando sempre dallo stesso posto, si ha la cura di porre un
segnale (per esempio un palo o una grossa pietra fitta, oppure un
muro od un'altra struttura fissa) ad una certa distanza nella
direzione del sole nascente in una particolare data, ritenuta
importante, allora quando l'astro ripasserà per la stessa
direzione indicata dall'allineamento, sarà giunto il giorno che
completa il ciclo di un anno, cui si assegnerà la stessa data del
giorno corrispondente nell'anno precedente.
In
questo modo si possono costruire particolari strutture che possono
essere utilizzate per stabilire dei calendari naturali. |
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http://www.calion.com/archeo/introi.htm |
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L'ARCHEOASTRONOMIA
SULL'APPENNINO SETTENTRIONALE |
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Le
ricerche e le frughe archeoastronomiche sull'Appennino
Settentrionale e precisamente nel Comune di Bagnone (MS), sono
iniziate verso la metà degli anni ’90, i ritrovamenti risultano
nella maggior parte dei casi, legati a strutture che, per la loro
morfologia, sembrerebbero essere inquadrabili nell’orizzonte
culturale dell'età del bronzo, con i ritrovamenti "monolitici"delle
statue-stele, modellate dall'uomo, sulle quali sono state eseguite
delle istoriazioni. |
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Anche
lo studio e la misurazione di alcune strutture naturali e
manufatti, hanno fornito nuovi orizzonti di ricerca che hanno
permesso di raggiungere diversi risultati: la disposizione di
certe pietre e le incisioni ritrovate sono state collegate con i
punti indicanti il sorgere e il tramontare dei luminari
sull’orizzonte. |
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Su
due importanti sentieri si è svolta una perlustrazione che ha
portato alla luce importanti segni
incisi
su pietre che hanno portanto gli esperti a fare delle importanti
ricerche. |
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Sito
ricco di cavità lette come allineamenti di
archeoastronomia per la penetrazione della luce |
Monumenti
naturali di roccia in località Batone che presentano
coppelle con significato votivo. |

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Ci
sono delle costruzioni pastorali d'antichissime origini,
conservate nel tempo, immerse nella vegetazione. Il sito è ricco
di rocce che sorgono nelle posizioni più strane; pietre a losanga
con fori occhiformi e coppelle, sacri nella preistoria; altri
massi con piccoli fori. |
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Tutte
le pietre analizzate, presentano segni valutabili con la moderna
archeoastronomia; tramite tale disciplina si possono studiare e
analizzare le popolazioni antiche che ci hanno preceduto nel
nostro territorio. |
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LA
RICERCA |
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Prof.
Enrico Calzolari
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Presidente
dell'Associazione Ligure per lo Sviluppo degli Studi
Arcoastronomici
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(A.L.S.S.A.)
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Membro
della Società Italiana di Archeoastronomia (S.I.A.)
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e.calzolari@acamtel.com |
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Gli
scopi che l'A.L.S.S.A. si propone,
sono lo studio, la ricerca, la divulgazione e la pubblicazione in
campo Archeoastronomico.
La
struttura multidisciplinare di questa materia si studio, oltre
alle ovvie conoscenze basilari di astronomia, visuale e di
posizione e di archeologia, prevede l'utilizzo di altre discipline
ad esse collegate quali: la geologia, la geofisica, la
toponomastica, l'etnografia e la storiografia. |
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LE
INVESTIGAZIONI |
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Il
presente Sito fa seguito alle investigazioni che il Prof. Enrico
Calzolari ed un gruppo di Bagnonesi hanno effettuato nel
territorio comunale di Bagnone.
http://www.bagnonemia.it/Archeologia/Fallicismo.doc.htm
Durante
questa visita sono venuti alla luce, scoperti dal Prof. Calzolari,
alcune incisioni cruciformi su pietre e coppelle varie, che hanno
portato l'esperto professore a fare delle ipotesi di carattere
scientifico.
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Sulle
rocce sono evidenti i segni dell'uomo; si notano coppelle con
significato votivo rivolto alla grande
madre il Monte Marmagna: "Mater
Magna". Ci sono vani ricavati nella roccia, che scatturiscono un
forte senso di energia o creati semplicemente per depositarvi le offerte
votive. La grande roccia presenta segni e cassetti, piani e vani,
non si sà se naturali o voluti per l'uso dell'uomo, luoghi ove si
concentra l'energia della terra.
Il sito è
ricco di rocce che sorgono nelle posizioni più strane; pietre a losanga
con fori occhiformi e coppelle, sacri nella preistoria; altri massi con
piccoli fori. Tutte le pietre analizzate, presentano segni valutabili
con la moderna archeoastronomia; tramite tale disciplina si possono
studiare e analizzare le popolazioni antiche che ci hanno preceduto nel
nostro territorio.
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Esempi tipici di pietre con coppelle |
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Sul
sentoiero CAI 128 si scopre un'importante pietra che viene subito
identificata come l' ara sacra, in un contesto elittico di pietre,
definita un'Area Sacra.
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La
pietra più in alto è a forma di sedile, il "solium
sacerdotale", forse il più grande scoperto in Lunigiana, è
ubicato dirimpetto alla pietra principale "Ara sacrificale"
quella che serviva per il sacrificio; che è munita di coppelle e di
canalicoli di scolo che vanno in due direzioni, verso destra per
il sangue |

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che si raccoglie in coppelle e verso sinistra per i
liquami vescicolari che si perdono nel sottostante terreno. Sulla sommità
della pietra vi è una selletta. Tutto l'insieme dona un aspetto mistico
al luogo decorato di segni e simboli fallici che sono diffusi
soprattutto in luoghi come questo di carattere religioso.
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Diametralmente
opposta al solium vi è una pietra a forma di blocco quasi
rettangolare che il ricercatore definisce "Tremun", luogo per
le offerte non cruente. A detta dell'esperto, questo toponimo può
essere la provenienza del nome di Pontremoli: Poni Tremun.
Questo
sito è molto interessante e meriterebbe studi e rilievi più
approfonditi con l'aiuto dell'archeoastronomia che è una scienza
dal carattere tipicamente interdisciplinare in quanto fondata sulla
collaborazione di diverse discipline quali la matematica,
l'antropologia, l'archeologia e la fisica e che ha portato alla nascita
della Etnoastronomia.
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Questa
disciplina si basa sullo studio del significato astronomico dei
manufatti, delle pratiche rituali del folclore e delle tradizioni orali
delle civiltà preistoriche e protostoriche. L'archeoastronomia è in
grado di fornire utili indicazioni anche su problemi ancora aperti di
astronomia moderna come il valore del rallentamento della rotazione
della terra, i passaggi di comete, le esplosioni di supernove, lo stato
del clima nelle epoche preistoriche. |
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LA
RACCOLTA
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Raccolgo
qui di seguito le varie informazioni e curiosità che il Prof. Calzolari
mi spedisce correntemente e che non desidero perdere perchè le reputo
di fondamentale importanza per lo studio dell'archeoastronomia, valida
anche sul nostro territorio come dismostrato nel sito di Bagnonemia
sopra citato. |
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LA
CORRISPONDENZA
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E.C.
- 29 Ottobre 2006 - Invio una immagine che
costituisce un collegamento con il tema dell'angolo che noi abbiamo
così imperiosamente marcato nel Sentiero Sacro del 118 CAI, nel
territorio del Comune di Bagnone.
Dietro
c'è per forza una sapienza ancestrale e questa immagine del lago
Titicaca in Peru, mi consente di tentare, come devoto della Scienza
e non dello Scientismo, di formulare l'ipotesi che gli antichi
conoscessero il tema della "precessione degli equinozi" e
della "obliquità dell'eclittica". |
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Particolare
Lago
Titicaca |
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E.C.
- 29 Ottobre 2006 - Allegherò una
immagine di Tiziano Vecelio, Galleria degli Uffizi a Firenze, per
dimostrare come questa conoscenza fosse di tipo esoterico anche per
i nostri grandi maestri pittorici.
I
nostri grandi maestri dovevano essersi tramandati qualcosa circa il
significato dell'angolo, vedi la bellissima e casta Fedora ed il suo
invito alla Sophia.
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Particolare
Tiziano
Flora |
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E.C.
- 30 Ottobre 2006 - Si veda
l'angolo della mano della Gioconda di Leonardo.
Il
paesaggio e la stessa Gioconda sono reinterpretati secondo concetti
rinascimentali. Infatti tutto sembra reale e irreale, conosciuto e
misterioso. Doppio mistero donna-natura. Identità misteriosa della
donna, paesaggio misterioso, che oscilla tra il reale e l'irreale.
Due aspetti dello stesso appassionate mistero che invita a
investigarlo, interpretarlo, svelarlo.(n.d.a.). |
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| Particolare
delle mani incrociate |
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E.C.
- 30 Ottobre 2006 - Anche la croce orbicolare inclinata
dei Templari di Pignone potrebbe essere un indizio di conoscenza
di qualcosa di occulto.
Qui
però sovviene anche un'altra ipotesi, e cioè che sia da
collegare con la teologia orientale del "capo
reclinato", e quindi un significato altamente religioso
legato alla Chiesa Ortodossa ed alle chiese a due navate, di cui
una più corta, che si trovano diffuse nella Liguria Orientale. |
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Croce
orbicolare inclinata |
Particolare |
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22
Agosto; ore: 21,15
Incontro
con l'autore Enrico Calzolari: il mistero dei templari
Sagrato
chiesa parrocchiale
Org.:
Comune, Auser, pro Loco, Tel. 0187.887002 |
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Egr.
Prof. Calzolari
Mi
sono indaffarato a cercare e tra le opere del Tiziano ho trovato
diverse immagini dipinte che hanno le mani, o meglio le dita aperte.
Immagino sia un'abilità del maestro per esprimere movimento.
Se
Lei, oppure le persone che trattano l'archeoastronomia, vedono dei
segni o simboli fallici, o cose di meglio...., dovrebbe scrivermi
qualche cosa in più e darmi maggiori delucidazioni; io sono un
"naif" in materia.
Una
seconda foto del Tiziano, che le allego, è altrettanto significativa dal
titolo: "Maria Maddalena penitente".
Cosa
ne pensa?
Oppure
del Parmigianino, "La Madonna dal collo lungo"
che le invio in visione.
Attendo
una sua esauriente e cortese risposta.
Distinti
saluti.
Giovanni
Ruggeri - 31 Ottobre 2006 |
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Maria
Maddalena |
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Madonna
dal collo lungo |
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Lei
vuole risposte esaurienti su una materia alquanto ostica e
ipotetica.
Noi
moderni utilizziamo il Bancomat, che ha delle misure
proporzionali al corpo umano, ed è per questo che tutti lo
abbiamo facilmente accettato.
Ma
questo sapere profondo, che abbiamo messo anche sull'Euro, lo
ritroviamo in Leonardo, ma non è di Leonardo.
Viene
da altri prima di lui.
Andiamo
a Pitagora.
Ci
fermiamo o andiamo avanti? |
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Le
losanghe incise nell'ocra della pietra shamanica di Bomblos Cave
(Sud Africa) hanno 70 000 anni.
Sono
un archetipo dell'energia femminile impressa nella creazione.
La
losanga è fatta di due triangoli che sono uniti per la base.
Uniti
per la punta formano la farfalla, che nello shamanismo era
l'immagine dello spirito che tornava alla
costellazione-generatrice. |
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I
due triangoli che si compenetrano formano la stella di Davide,
una immagine molto dura, limitata verso il cielo e verso la
terra, mentre i due angoli che si compenetrano (tradizione
celtica) formano la losanga e rimangono aperti verso il cielo
e verso la terra.
L'angolo
quindi era prima del triangolo.
Gli
angoli hanno anche l'indicazione dell'energia fallica,
certamente.
Perché
allora andare a cercare altri significati più difficili e
oscuri?
Perché
nel Sentiero 118 CAI di Lunigiana gli angoli che sono
stati incisi non sembrano avere significati
fallici. |
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Ma
allora cosa?
Ecco
aprirsi una nuova via di ricerca: potevano gli uomini antichi
aver scoperto il principio di precessione?
Potevano
gli antichi conoscere l'angolo dell'eclittica?
Potevano
i Templari conoscere ciò?
E'
materia in cui stiamo indagando.
Potevano
il Lullo, Pico della Mirandola, Cristoforo Colombo conoscere
ciò?
Le
croci orbicolari inclinate dei templari di Lungiana potevano
significare la teologia bizantina del Capo Reclinato sulla
Croce? |
Per
approfondire queste ricerche bisogna diffondere il messaggio, farlo
conoscere, sentire cosa ne pensano gli altri studiosi.
Ecco
perché bisogna mostrare le immagini, prima ancora di averle
decifrate.
Per
confrontarsi con i dati di ritorno.
Cordialità.
Enrico
Calzolari - 31 Ottobre 2006 |
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Nel sito http://www3.shiny.it/caprione/ ho
inserito IDRONIMI E TOPONIMI DI LUNIGIANA (ELENCHI).
Enrico
Calzolari |
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Bocca
di Magra |
La
copertina del libro |
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Redatto
il 30 Ottobre 2006 |
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