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L'Internazionale
Testo
italiano di Bergeret -
Musica
di Pierre Degeyter
Compagni,
avanti, il gran partito
noi siamo dei lavorator.
Rosso un fiore in petto c'è fiorito
una fede c'è nata in cor.
Non
siam più nell'officina,
entro terra, pei campi, in mar
la plebe sempre all'opra china
senza ideale in cui sperar.
Su
lottiamo, l'ideale
nostro fine sarà,
l'Internazionale
futura umanità.
Su
lottiamo, l'ideale...
innanzi a noi glorioso va
Noi vogliam per esso giù infrante,
le catene alla libertà.
Che
giustizia alfin venga chiediamo
non più servi, non più signor;
fratelli tutti esser vogliamo
nella famiglia del lavor.
Su
lottiamo, l'ideale...
Lottiam,
lottiam, la terra sia
di tutti eguale proprietà
più nessuno nei campi dia
l'opra ad altri che in ozio sta.
E
la macchina sia alleata
non nemica al lavorator;
così la vittoria rinnovata
all'uom darà pace ed amor.
Su
lottiamo, l'ideale...
Avanti,
avanti, la vittoria
è nostra, e nostro è l'avvenir;
più civile e giusta la storia
un'altra era sta per aprir.
Largo
a noi! All'alta battaglia
noi corriamo per l'ideal:
via, largo, noi siam la canaglia
che lotta per il suo Germinal.
Su
lottiamo, l'ideale...
Canzone
simbolo delle lotte della classe operaia e del socialismo
mondiale. Composta nel 1871, durante la Comune di Parigi, da Eugène
Pottier, musicata nel 1888 da Pierre Degeyter. La
traduzione italiana fu il risultato di un concorso indetto dal
giornale "L'Asino" (sul quale venne pubblicata il 13
ottobre 1901). Vinse il testo firmato Bergeret (pseudonimo di
Ettore Mazzoni, poi direttore del Resto del Carlino).
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