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Aggiornato il  23-11-2007

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Comune di 

Riccò del Golfo

Antonio da Carpena detto il Carpenino 

- Pittore lunigianese del XVIº secolo -
La Spezia - Museo Diocesano -

 Ex Oratorio di San Bernardino

Il restauro della pala degli Agostiniani di Antonio da Carpena detto il Carpenino, pittore manierista ligure, è l’occasione per fare il punto su un’artista rimasto nell’anonimato fino alla riscoperta avvenuta solo nel Novecento…

La riscoperta del pittore lunigianese originario di Carpena, località sulle alture della Spezia, si deve non tanto alla mostra sarzanese del 1961, quanto alle campagne di restauro condotte negli ultimi decenni dalla Soprintendenza ligure. Piero Donati, in particolare, ha ricostruito, con qualche novità, il corpus di Antonio detto Carpenino, documentato nella Liguria orientale dal 1530 al 1552. Un frammento di affresco con San Giovanni Battista nella chiesa parrocchiale di Cassana (Borghetto Vara) è la prima opera del maestro, anteriore dunque a quello che viene considerato il suo capolavoro, la pala degli Agostiniani con la Gloria di san Nicolò da Tolentino (firmata e datata 1539). Con la pala di Recco, una Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista, Francesco, Bernardino e Paolo (1540) si precisano i caratteri “carpeniniani”: il legame stilistico con la Toscana, in primis , precisato da Donati verso Fra’ Bartolomeo e il suo più fedele seguace, Fra’ Paolino da Pistoia ma anche con la Madonna del Baldacchino di Raffaello. Il Carpenino era interessato a costruire architetture dipinte, un po’ come, sempre in Liguria e negli stessi anni, stava facendo Teramo Piaggio nel ciclo del Santuario delle Grazie presso Chiavari. Siglata dal Carpenino, con un monogramma che imita quello dureriano, è la tavola col San Girolamo penitente, conservata nella biblioteca “U. Mazzini” della Spezia; sempre firmata e datata (1549) la Madonna col Bambino tra i santi Pietro e Rocco di Corvara. Ultima a fare ingresso nell’iter del pittore di Carpena, una sesta tavola, con la Madonna col Bambino e i santi Bartolomeo e Bernardo a Levanto, parrocchiale di Sant’Andrea, pubblicata da Donati in occasione di un’altra mostra, nel 1993.

 

Carpena  

Riccò del Golfo  La Spezia

Carpena

 

Le notizie su Carpena risalgono fin dal 1161. Fu un borgo ricco di storia e di grande vivacità e forse proprio per questo genovesi e spezzini nel 1412 la distrussero completamente: era stato colpevole di essersi messo dalla parte dei fiorentini. E’di Carpena il più noto pittore lunigianese del Cinquecento , di origini spezzine, appunto Antonio da Carpena, detto il Carpenino. 

 

 

Il Museo Diocesano in via del Prione a 

La Spezia.

Il museo

 

Il Museo Diocesano della Spezia si trova sul lato sinistro (per chi guarda verso mare) di via del Prione, distante circa  200 passi dal Museo Lia e dalla Palazzina delle Arti.
Il Museo è stato aperto nell’estate del 2001 in occasione della presentazione del restauro del capolavoro Gloria di San Nicola da Tolentino, dell’artista spezzino Antonio da Carpena, detto il Carpenino.

Il Museo ha sede tra le mura dell’antico e sconsacrato oratorio di San Bernardino, che per decenni fu sede della locale Pubblica Assistenza.
Il Museo, le cui sale sono in corso di allestimento, si snoda su quattro piani; al pianterreno all’attenzione del visitatore si impone la tavola restaurata del Carpenino “Gloria di san Nicola da Tolentino”; sul lato sinistro il Frammento dell'affresco "San Giovanni Battista" dello stesso artista e a destra la pietra tombale con incisione latina recante lo stemma del vescovo spezzino Giovanni Francesco Pogliasca, contemporaneo del Carpenino. 

I Musei Diocesani della provincia hanno triplice sede (La Spezia – Sarzana - Brugnato) in relazione alle vicende storiche della diocesi stessa: sorta a Luni nell’anno 1133 l’arcidiocesi di Genova creò la diocesi di Brugnato e nel 1204 quella di Luni fu trasferita a Sarzana. Dal 1929 La Spezia divenne la sede episcopale della Spezia – Brugnato - Sarzana. I tre musei diocesani presenti nel territorio provinciale ospitano manufatti e reperti che consentono la ricostruzione delle complesse vicende religiose delle tre diocesi. Pertanto, accanto a collezioni permanenti relative alla vita della diocesi, nel Museo Diocesano della Spezia sono previste esposizioni temporanee e/o tematiche di reperti provenienti da parrocchie, enti, istituzioni ecclesiastiche, ecc… 

La sezione museale di Brugnato è ospite nel restaurato Palazzo Vescovile e quella di Sarzana nell’oratorio delle Misericordie.

  

http://it.geocities.com/speziamusei/Diocesano/in_dio.htm

Gloria di San Nicola da Tolentino

Le opere

 

"Gloria di San Nicola da Tolentino"

Il soggetto dell'opera è incentrato sulla figura dell'eremita agostiniano raffigurato in modo statuario sopra un plinto con i suoi tradizionali attributi : il crocifisso, i gigli, la stella sul petto.  

Nel registro superiore si dispiega la triplice incoronazione, con al vertice Dio Padre, tra una gloria di cherubini, al di sotto a destra, la Vergine assisa in gloria con il bambino, Sant'Agostino in abito episcopale a sinistra e, quindi, San Nicola, due angeli con gigli,offerenti la terza ed ultima corona sul capo del santo.  

Nel registro inferiore, intorno alla figura di San Nicola in un interno di chiesa, un piccola comunità di fedeli assiste al sacro evento.  

La scena elaborata dal pittore risulta quasi uno spaccato di vita che, in anticipo sui tempi, sembra attingere dall'osservazione quotidiana.  

Particolare del registro superiore destro: la Vergine assisa in gloria con il bambino.

Particolare del registro superiore sinistro: Sant'Agostino in abito episcopale.

Particolare del registro inferiore destro: tra la comunità dei fedeli si ipotizza la figura del Carpenino con la casacca verde tipica dei pittori. 

Particolare del registro inferiore sinistro: tra le consorelle che partecipano al miracolo si evidenzia l'anziana donna e un bambino ignudo portatore di handicap, con risalto veristico. 

Chiesa di Sant'Andrea a Levanto

Chiesa di Sant'Andrea a Levanto (SP).

Chiesa museo del XIIIº secolo, di Levanto, che conserva numerose opere di vari artisti.

Vi si trovano alcuni dipinti di notevole pregio: Madonna con bambino, S. Bartolomeo e S. Bernardo recentemente restaurato ed attribuiti ad Antonio da Carpena detto il Carpenino (sec. XVIº)

 

 

www.levanto.com/1princip/andrea.htm

A. Carpenino

 

San Girolamo penitente, pala attribuita ad Antonio da Carpena.

San_Giovanni.jpg (7951 octets)

Frammento dell'affresco"San Giovanni Battista".

 

L’unico dipinto murale attribuibile con certezza al Carpenino è un vasto frammento, corrispondente a circa un terzo della superficie originaria, rinvenuto su una delle pareti della chiesa di San Michele Arcangelo di Cassana, nella Media Valdivara.Esso raffigura il Battista che stringe nella sinistra la croce col filatterio e che volge verso l’alto lo sguardo, secondato dal gesto della mano destra; al centro dell’esedra, ad occupare il sito spettante al protagonista, c’era probabilmente San Rocco, come indicano il piede calzato ed il puntale del bordone, attributo costante del santo francese.

Antoni3.jpg (2867 octets)

A. Carpenino - Gloria di San Nicola da Tolentino, 1539. Particolare: cartiglio che racchiude la firma, l'origine dell'autore e la data dell'opera.

Pietra_tombale.jpg (4468 octets)

Pietra tombale recante lo stemma del Vescovo spezzino Giovanni Francesco Pogliasca, contemporaneo del Carpenino, nel museo diocesano di La Spezia.

Fine

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