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Comune
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Riccò
del Golfo
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Antonio da Carpena
detto il Carpenino
- Pittore lunigianese
del XVIº secolo -
La Spezia - Museo Diocesano -
Ex Oratorio di San Bernardino
Il restauro della pala degli
Agostiniani di Antonio da Carpena detto il Carpenino, pittore manierista
ligure, è l’occasione per fare il punto su un’artista rimasto
nell’anonimato fino alla riscoperta avvenuta solo nel Novecento…
La
riscoperta del pittore lunigianese originario di Carpena, località sulle alture
della Spezia, si deve non tanto alla mostra sarzanese del 1961, quanto alle campagne di restauro condotte negli
ultimi decenni dalla Soprintendenza ligure. Piero Donati, in particolare,
ha ricostruito, con qualche novità, il corpus di Antonio detto
Carpenino, documentato nella Liguria orientale dal 1530 al
1552. Un
frammento di affresco con San Giovanni Battista nella chiesa
parrocchiale di Cassana (Borghetto Vara) è la prima opera del maestro,
anteriore dunque a quello che viene considerato il suo capolavoro, la
pala degli Agostiniani con la Gloria di san Nicolò da Tolentino (firmata
e datata 1539). Con la pala di Recco, una Madonna col Bambino e i santi
Giovanni Battista, Francesco, Bernardino e Paolo (1540) si precisano i
caratteri “carpeniniani”: il legame stilistico con la Toscana, in
primis , precisato da Donati verso Fra’ Bartolomeo e il suo più
fedele seguace, Fra’ Paolino da Pistoia ma anche con la Madonna del
Baldacchino di Raffaello. Il Carpenino era interessato a costruire
architetture dipinte, un po’ come, sempre in Liguria e negli stessi
anni, stava facendo Teramo Piaggio nel ciclo del Santuario delle Grazie
presso Chiavari. Siglata dal Carpenino, con un monogramma che imita
quello dureriano, è la tavola col San Girolamo penitente, conservata
nella biblioteca “U. Mazzini” della Spezia; sempre firmata e datata
(1549) la Madonna col Bambino tra i santi Pietro e Rocco di Corvara.
Ultima a fare ingresso nell’iter del pittore di Carpena, una sesta
tavola, con la Madonna col Bambino e i santi Bartolomeo e Bernardo a
Levanto,
parrocchiale di Sant’Andrea, pubblicata da Donati in occasione di
un’altra mostra, nel 1993.
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Carpena
Riccò del Golfo
La Spezia |
Carpena
Le
notizie su Carpena risalgono fin dal 1161. Fu un borgo ricco di storia e
di grande vivacità e forse proprio per questo genovesi e spezzini nel
1412 la distrussero completamente: era stato colpevole di essersi messo
dalla parte dei fiorentini. E’di Carpena il più noto pittore
lunigianese del Cinquecento , di origini spezzine, appunto Antonio da Carpena, detto il Carpenino.
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Il Museo
Diocesano in via del Prione a La Spezia. |
Il
museo
Il Museo Diocesano della Spezia si trova sul
lato sinistro (per chi guarda verso mare) di via del Prione, distante circa
200 passi dal Museo Lia e dalla Palazzina delle Arti.
Il Museo è stato aperto nell’estate del 2001 in occasione della presentazione
del restauro del capolavoro Gloria di San Nicola da
Tolentino, dell’artista spezzino Antonio
da Carpena, detto il Carpenino.
Il Museo ha sede tra le mura dell’antico
e sconsacrato oratorio di San Bernardino, che per decenni fu sede della locale
Pubblica Assistenza.
Il Museo, le cui sale sono in corso di allestimento, si snoda su quattro piani;
al pianterreno all’attenzione del visitatore si impone la tavola restaurata
del Carpenino “Gloria di san Nicola da Tolentino”; sul lato sinistro il Frammento
dell'affresco "San Giovanni Battista" dello stesso artista e a destra
la pietra tombale con incisione latina recante lo stemma del vescovo spezzino Giovanni
Francesco Pogliasca, contemporaneo del Carpenino.
I Musei Diocesani della provincia hanno triplice sede (La Spezia – Sarzana -
Brugnato) in relazione alle vicende storiche della diocesi stessa: sorta a Luni
nell’anno 1133 l’arcidiocesi di Genova creò la diocesi di Brugnato e nel
1204 quella di Luni fu trasferita a Sarzana. Dal 1929 La Spezia divenne la sede
episcopale della Spezia – Brugnato - Sarzana. I tre musei diocesani presenti
nel territorio provinciale ospitano manufatti e reperti che consentono la
ricostruzione delle complesse vicende religiose delle tre diocesi. Pertanto,
accanto a collezioni permanenti relative alla vita della diocesi, nel Museo
Diocesano della Spezia sono previste esposizioni temporanee e/o tematiche di
reperti provenienti da parrocchie, enti, istituzioni ecclesiastiche, ecc…
La
sezione museale di Brugnato è ospite nel restaurato Palazzo Vescovile e quella
di Sarzana nell’oratorio delle Misericordie.
http://it.geocities.com/speziamusei/Diocesano/in_dio.htm
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Gloria
di San Nicola da Tolentino
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Le
opere
"Gloria
di San Nicola da Tolentino"
Il
soggetto dell'opera è incentrato sulla figura dell'eremita
agostiniano raffigurato in modo statuario sopra un plinto con i suoi
tradizionali attributi : il crocifisso, i gigli, la stella sul petto.
Nel registro superiore si dispiega la triplice incoronazione, con al
vertice Dio Padre, tra una gloria di cherubini, al di sotto a destra,
la Vergine assisa in gloria con il bambino, Sant'Agostino in abito
episcopale a sinistra e, quindi, San Nicola, due angeli con
gigli,offerenti la terza ed ultima corona sul capo del santo.
Nel registro inferiore, intorno alla figura di San Nicola in un
interno di chiesa, un piccola comunità di fedeli assiste al sacro
evento.
La
scena elaborata dal pittore risulta quasi uno spaccato di vita che, in
anticipo sui tempi, sembra attingere dall'osservazione quotidiana.
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Particolare del registro superiore
destro: la Vergine assisa in
gloria con il bambino.
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Particolare del registro superiore
sinistro: Sant'Agostino in abito episcopale.
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Particolare del registro inferiore
destro: tra la comunità dei fedeli si ipotizza la figura del
Carpenino con la casacca verde tipica dei pittori.
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Particolare del registro inferiore
sinistro: tra le consorelle che partecipano al miracolo si evidenzia l'anziana donna e un bambino ignudo portatore di handicap, con risalto
veristico.
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Chiesa
di Sant'Andrea a Levanto
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Chiesa
di Sant'Andrea a Levanto (SP).
Chiesa
museo del XIIIº secolo, di Levanto, che conserva numerose opere di vari artisti.
Vi si
trovano alcuni dipinti di notevole pregio: Madonna con bambino, S. Bartolomeo
e S. Bernardo recentemente restaurato ed attribuiti ad Antonio da Carpena detto
il Carpenino (sec. XVIº)
www.levanto.com/1princip/andrea.htm
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A. Carpenino
San Girolamo penitente,
pala attribuita ad Antonio da Carpena.
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Frammento
dell'affresco"San Giovanni Battista".
L’unico
dipinto murale attribuibile con certezza al Carpenino è un vasto
frammento, corrispondente a circa un terzo della superficie originaria,
rinvenuto su una delle pareti della chiesa di San Michele Arcangelo di
Cassana, nella Media Valdivara.Esso raffigura il Battista che stringe
nella sinistra la croce col filatterio e che volge verso l’alto lo
sguardo, secondato dal gesto della mano destra; al centro dell’esedra,
ad occupare il sito spettante al protagonista, c’era probabilmente San
Rocco, come indicano il piede calzato ed il puntale del bordone,
attributo costante del santo francese.
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A.
Carpenino - Gloria di San Nicola da Tolentino, 1539. Particolare:
cartiglio che racchiude la firma, l'origine dell'autore e la data
dell'opera. |
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Pietra
tombale recante lo stemma del Vescovo spezzino Giovanni Francesco
Pogliasca, contemporaneo del Carpenino, nel museo diocesano di La
Spezia. |
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