|
Castevoli Frazione
del
Comune
di Mulazzo |
|

|
| Foto |
 |
|
Il
castello
|
 |
| Il
castello in ristrutturazione |
|
|
DATI
STORICI
|
|
Le prime notizie di Castevoli risalgono al 1077 con la concessione
dell'Imperatore Arrigo III del luogo ai Marchesi Ugo e Folco d'Este consorti dei
Malaspina, ai quali Castevoli pervenne nel 1221 con la divisione tra lo Spino
Secco e lo Spino Fiorito. |
|
La
storia nota di Castevoli va da Corrado l’Antico, attraverso i vari successori, fino a Cristoforo di Azzone nel 1476, per poi estinguersi nel
1757, per passare ai Marchesi di di Villafranca fino alla ribellione contro
Tommaso di Villafranca nel 1794. |
|
Castevoli,
antico feudo dei Malaspina del ramo dello Spino Secco, conserva le sue strutture
superstiti dell'antica fortezza, che si alzano
sopra il piccolo nucleo abitato, a 517 m s.l.m. tra i torrenti Ceriola e
Canossilla su un'emergenza dalla quale si gode un notevole panorama
verso i castelli e i borghi della riva opposta del fiume Magra e della
maestosa catena appenninica Tosco-Emiliana, dal monte Orsaro m 1831, al
Marmagna m 1852, all'Aquila m 1780, al Brusà m 1796, al Matto m 1837,
al Sillara m 1861, al Bragalata m 1835, al Bocco m 1791 sino al Malpasso
m 1796.
|
|
La
fortificazione è
sorta sulla riva destra del fiume Magra, in un luogo che fu una probabile sede di un
castellare ligure, diventa
in seguito
possesso malaspiniano e si trasforma in castrum prima poi in Castello
con il
borgo, tra i secoli XII - XIV. |
|
Si
immagina che il Castello Malaspiniano di Castevoli, data la sua
posizione dominante sulla valle del fiume Magra, nel tratto tra
Villafranca e Terrarossa, sia sorto su una piccola fortezza a
presidio della strada romana per Piacenza, poi via Francigena.
Questo imponente
maniero era nella linea difensiva delle valli, protette dai Castelli
esistenti tra Mulazzo, Gavedo,
Castevoli, Villa di Tresana e Giovagallo.
|
|
Il
castello e il borgo oggi si presentano nel riassetto
cinquecentesco voluto da Tommaso Malaspina, uomo colto e
raffinato, generale delle armi e governatore della città di
Siena, con l'apporto della moglie Bianca
Sicchi d’Aragona
che, unificando il mastio e la torre in un organismo compatto,
ha saputo dare un'impronta unitaria al nuovo complesso di
residenza signorile. |
|
Il figlio
Francesco, succedutogli nel 1603, fu l’artefice del borgo murato come lo
vediamo oggi, mentre il castello è stato dotato di una grande corte interna triangolare circondata dal
mastio e dalla torre, entrambe collegate. |
|
La storia successiva del Castello, segue le sorti di tante altre fortezze della
Lunigiana, destinate ad un lento ed inesorabile ed inarrestabile
fenomeno di deperimento, storia che venne
segnata in modo definitivo dall'invasione napoleonica e dalla conseguente
soppressione del feudalesimo. |
|
***
|
|
Il
castello di Castevoli é stato scelto recentemente per lavori di studio del metodo di
indagine per la formulazione di materiali da restauro compatibili per la
riparazione degli edifici storici in zona sismica. |
|
La
procedura di indagine messa a punto e applicata sperimentalmente al
borgo di Castevoli è di tipo pluridisciplinare e consente di
individuare le malte caratteristiche delle diverse fasi costruttive
dell'edificio, il loro stato di degrado e la loro composizione al fine
di formulare materiali di restauro compatibili con quelli esistenti. |
|
Il
Castello di Castevoli
è stato scelto in quanto il più rappresentativo di molti borghi della
Lunigiana, che hanno subito crolli e lesioni importanti, conseguenti
il terremoto del 1920.
|
|
Info
da: www.lunigiana.ms.it, www.lunigianastorica.it
e www.lpm.polimi.it
|
|