Aggiornato il 07-04-2006

Comune di Fosdinovo

Stemma

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Il paese
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Veduta aerea
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Il castello
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Il maschio
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L'entrata
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La torre
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Interno
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Scalinata

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Lo stemma

NOTIZIE STORICHE

Fosdinovo domina  dall'alto dei suoi 550 m s.l.m., con la sua intatta mole trecentesca, gran parte della costa Tirrenica sottostante, distante un decina di chilometri, e le vie che scendono della val di Magra che si apre alle sue spalle. 

La posizione era ideale per controllare lo sbocco al mare dell'Alta Lunigiana e delle sue strade e valichi appenninici, fra le più frequentate del Medioevo.

Dal 1124 si hanno notizie del castello di Fosdinovo come subfeudo dei Vescovi di Luni controllato dai guelfi nobili di Erberia; tale situazione perdurò fino alla fine del XIII° secolo quando la prepotente ascesa dei ghibellini  marchesi Malaspina portò al tramonto del potere vescovile su queste terre.

Sicuramente esisteva come opera di difesa già prima del 1000 e altrettanto sicuramente a Spinetta Malaspina il Grande e a suo nipote Galeotto si deve attribuire la costruzione della parte più notevole del castello.
È una costruzione maestosa e complessa, ha una base all'incirca quadrangolare con cortile centrale. 

Agli angoli si elevano quattro torri unite fra loro, nella parte piu antica, da camminamenti di ronda e merlature.
Sicuramente era dotato anticamente anche di un ponte levatoio prima dell'odierna porta d'ingresso, a lato della quale si può vedere la feritoia del posto di guardia.

Agli inizi del 1300 i Spinetta Malaspina, ormai signori dell'intera Lunigiana, grazie agli stretti legami della famiglia con la causa Ghibellina che gli procurò l'appoggio degli Scaligeri e di Enrico VII, trasferì la sede marchesale dal vicino castello della Verrucola di Fivizzano proprio a Fosdinovo. 

Poco dopo Castruccio Castracani, signore di Lucca, assediò il castello con 6000 fanti e 1000 cavalieri sottraendolo momentaneamente ai Malaspina. 

Con il declino delle fortune del grande condottiero Fosdinovo tornò definitivamente in mano ai Malspina nel 1334; in seguito il castello fu ingrandito e rinforzato.

Sopra la porta vi è un bassorilievo di marmo che rappresenta un cane seduto sulle zampe posteriori e che tiene lo Spino Fiorito in bocca: gli emblemi di Spinetta Malaspina e di Cangrande della Scala, uniti da parentela e amicizia.

Il primitivo cassero del XII° secolo fu ampliato e con torrette e torrioni cilindrici atti al tiro difensivo di fiancheggiamento e merlatura a coda di rondine con apparato a sporgere nel fronte rivolto verso la Lunigiana il fianco costeggiato dalla strada. 

Altri possenti torrioni e bastioni furono aggiunti successivamente sul fronte interno rivolto al paese e, pur mantenendo esternamente le severe forme miltiari, l'interno del castello divenne una delle più raffinate dimore signorili del tempo, con sale affrescate e altre raffinatezze.

L'interno del castello, la cui parte piu antica è la "Piazzetta dei cannoni", subito dopo il portone, presenta molte cose rilevanti e curiose e numerosi affreschi, escluso quello posto nella nicchia della cameretta di Dante - raffigurante un Ecce Homo con uno dei Malaspina che parte per le Crociate - sono stati  eseguiti nel 1882 dal fiorentino Gaetano Bianchi, riprendendo lo stile quattrocentesco. 

Vi sono pregevoli mobili antichi e la stanza circolare del "trabocchetto" nella torre di mezzogiorno, sul cui pavimento si apriva una volta un trabocchetto, appunto, e che offre un suggestivo effetto acustico.

E ancora attenzione alla stupenda struttura interna del castello, alla sua maestosità sottolineata da un panorama che non è da meno e che si spiega davanti agli occhi del visitatore che sale sul camminamento della fortezza, fra i merli ghibellini.

Ancora oggi il castello è di proprietà dei marchesi Torrigiani-Malaspina, recentemente è stato sottoposto ad una importante opera di restauro ed è visitabile a pagamento. 

Come si arriva

Il Castello di Fosdinovo domina l'omonimo paese, situato allo sbocco della Val di Magra verso il mare, si arriva  percorrendo l'autostrada A12 Genova-Livorno fino all'uscita di Carrara, da qui si ci dirige sulla via Aurelia, in direzione Sarzana, fino al bivio con la SS446 che ci conduce sotto le mura del Castello.

Visite

Orari di apertura del Castello Torrigiani-Malaspina: Periodo ora solare: dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 17. Periodo ora legale: dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18. 

Giorno di chiusura: martedì.  Le visite sono guidate. Per informazioni e prenotazioni tel. 0187 - 68 891.

   Informazioni da:
   www.luna.it/comuni,  www.castellitoscani.comhwww.vivi-città.it

VISITATE I CASTELLI DELLA LUNIGIANA

Pubblicato il 10 Marzo 2006