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| I
FRATI BIANCHI |
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Monte
dei Bianchi o meglio, a Montia, come ancora ci ostiniamo a
chiamarlo noi che da sempre viviamo in Val di Lucido, questa
terra lunigianese alle pendici delle Alpi Apuane. Vogliate
accettare il nostro invito a visitarci almeno virtualmente : vi
stupirete guardando cosa nascondono le erbacce sopra le nostre
antiche mura, cosa è celato dietro ad ogni sasso che
compone le nostre torri, cosa il tempo tenta di cancellare
dalle nostre viette!
Perché
amiamo la nostra terra e perché vogliamo farvela conoscere.
Alla fine vi sembrerà di essere qui veramente: beh... non vi
preoccupate siamo un popolo ospitale e gioviale.
Allora...
che sia dato inizio al viaggio.
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Per
maggiori informazioni: www.montedeibianchi.com.
http://www.bianchistory.it/Palazzi_terre/monte_dei_bianchi.htm
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CENNI
STORICI
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MONTE DE'BIANCHI in Val di Magra. -
Antico castellare di difesa, divenuto castello, con sottostante villa e chiesa parrocchiale
consacrata a Santa Maria della Neve e San Martino, nella Comunità di Fivizzano, Diocesi di Pontremoli, già di Luni.
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L'antico
monastero di San Michele, presente nei più remoti elenchi
della diocesi di Luni, conserva soltanto tracce del periodo
romanico. Allo stesso modo rimangono i segni dell'antico borgo
murato e del castello che svettava sulla sommità del colle.
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Un
primo monastero di origini antichissime esistette già dal 760
d.C., quando, Ato figlio di Eugenio il Longobardo lasciò in
testamento al prete Fratellus una parte dei suoi beni per la
costruzione di tale monastero.
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Nel
1106 poi, il Papa Pasquale II inviò un monaco benedettino,
Bernardo degli Uberti, che incontratosi con i nipoti di
Rodolfo da Casola ed i figli di Bosone, decise dopo le loro
suppliche di costruire un monastero dedicato a San
Michele.
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Il
monestero fu retto dai monaci Canonici Regolari, o Monaci
Bianchi o Rocchexiani; da qui il nome del paese, Monte dei
Bianchi, che godette di un certo splendore fino alla
scomparsa della prima famiglia tra il XIII e XVI secolo con
l’inizio del dominio Malaspiniano in Lunigiana.
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Il
borgo è sorto sopra un poggio, a 408 m s.l.m., alla cui base meridionale scorre il
torrente Lucido, affluente del torrente Aulella.
Fu questo castello uno degli antichi feudi dei Marchesi Malaspina, dai quali nel secolo XII fu dato in subfeudo insieme con
altri beni ad alcuni nobili di casa Bianchi. I nobili Bianchi, come
feudatari dei marchesi Malaspina, nel 1202, dovettero prestare giuramento insieme con altri vassalli di osservanza al trattato di concordia contratto fra Guglielmo Vescovo di Luni e il Marchese Alberto Malaspina per se, per Guglielmo e per Corrado, nati dal fu Marchese Moroello, di lui nipoti.
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Nelle
divisioni fra i discendenti dei marchesi prenominati, le Terre dette
dei Bianchi toccarono a Gabriello figlio del fu Marchese Isnardo I, che divenne autore
dei marchesi di Fivizzano. Allora le Terre dei Bianchi comprendevano i castelli di Offiano, Argigliano, Codiponte, Casola, Lascignano, Alebbio, Gassano, Monte
dei Bianchi, Moncone, Equi, Tenerano, e Vinca, i primi cinque
dei quali spettano attualmente alla comunità di Casola, tutti gli altri sono della Comunità di Fivizzano.
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Nel 1458
il marchese Bartolommeo Malaspina di Spinetta, concesse in accomandigia alla Repubblica Fiorentina, la prima volta per anni dieci,
i beni cui allora gli appartenevano, Monte dei Bianchi e gli altri castelli del marchesato di Fivizzano.
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Nel 1477 gli abitanti di Fivizzano e del suo distretto essendosi sottratti dall'obbedienza dei marchesi Malaspina,
si erano dati spontaneamente al Comune di Firenze.
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| ITINERARI |
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Come
arrivare:
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Autostrada A15 uscita Aulla, seguire le indicazioni per
Fivizzano seguendo la SS63 del Cerreto, dopo 12 Km si arriva a
Gassano.
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Immettersi nella SS445 della Garfagnana e dopo 3 Km circa
svoltare a destra entrando nel paese di Gragnola, proseguendo
seguite le indicazioni per Monzone dove svolterete a sinistra
seguendo le indicazioni per Monte dei Bianchi.
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Con la ferrovia arrivati ad Aulla cambiare per la linea
Aulla-Lucca,
scendere alla fermata di Monzone-Monte
dei Bianchi.
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alla stazione di Monzone c'è un servizio pubblico di taxi.
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Il
monastero di
Monte
dei Bianchi
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Cappella
gentilizia dei Bianchi D'Erberia, qui venivano seppolti,
erano i signori tutelari.
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http://www.montedeibianchi.com.htm
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