Aggiornato il 20-03-2006

Frazione del Comune di Licciana Nardi

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Stemma

Fotografie di 

Silvio Spediaci

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NOTE  STORICHE 

L'antica leggenda della Venelia, ci tramanda la storia del castello di Monti.

Si racconta che sul luogo del primo villaggio di Monti, localizzato sulla sponda destra del fiume Taverone e precisamente nei pressi della sua Pieve, sorgesse un'antica città distrutta dai Longobardi durante la loro calata in Italia alla metà del VII° secolo, forse meglio identificata con l'attuale Licciana Nardi [V.]

Dall'abitato di Monti, a sinistra dell'antica pieve, sale la strada che ci conduce alla località Monti Castello, posta su un colle dove è stato eretto il maniero medievale, ristrutturato dopo il terremoto del 1920, colle dal quale si gode una splendida vista sulla vallata sottostante. Si pensa che su questo colle, agli inzi del millennio, esistesse un fortilizio con funzioni di controllo e di avanposto alla valle del Taverone, dopo Terrarossa, trovandosi su una importante via detta "del sale", tra il parmense e il mare Tirreno.

L'esistenza del castello di Monti è documentata con certezza solo a partire dal 1275. Per un buon periodo dell'alto Medioevo tutta la zona compresa fra i torrenti Taverone e Civiglia fu possesso dei Conti di Moregnano. In seguito Monti divenne  possedimento dei Malaspina di Villafranca.

Dal 1355 e agli inizi del 1400 formò un feudo indipendente comandato dai marchesi Simone e Nicola Malaspina; poi é storia scritta. Conquistato dai Genovesi nel 1449, Monti restò 14 anni sotto la signoria dei Campofregoso per poi tornare ai Malaspina che intrapresero immediatamente opere di ampliamento e rafforzamento delle strutture murarie.

Nel 1500, in seguito al nuovo assetto territoriale della Lunigiana, Monti fu incorporato nella circoscrizione del marchese Spinetta Malaspina insieme a Licciana Nardi, Panicale, Bastia, Terrarossa, Podenzana e Suvero. Dopo soli 24 anni di pace il castello fu espugnato dal condottiero Giovanni dalle Bande Nere. Tornato ai Malaspina, nel 1638, alla morte di Spinetta, il feudo si smembrò e Monti divenne parte del Granducato di Toscana.

NOTE  TECNICHE

Il maniero ha struttura trapezopidale, dall'angolo di nord-ovest svetta il possente mastio quadrato ancora dotato dei mensoloni in pietra sui quali poggiava l'apparato difensivo a sporgere, visibile anche su gran parte delle cortine murarie. Gli altri angoli sono rinforzati da torri circolari di diverse dimensioni, nella più massiccia, a sud-est, si apre la porta di accesso principale, un tempo dotata di ponte levatoio. 

Lungo tutto il perimetro murato è chiaramente leggibile la merlatura ghibellina a coda di rondine di pietra rifinita con mattoni in cotto, sebbene la ristrutturazione abbia modificato l'insieme ed i vuoti siano stati riempiti per permettere all'ampio tetto a falde di poggiarvi. 

Il castello è circondato da un bosco di lecci secolari, sul fronte nord il grande prato che vediamo oggi fu quasi certamente il cortile esterno del castello o piazza d'armi, protetto a sua volta da mura oggi scomparse. 

Anche il borgo sottostante conserva tracce delle antiche fortificazioni, soprattutto la porta occidentale, con l'arco originale ancora integro e torrette angolari dotate di merlatura. Il castello di Monti appartiene ancora ai discendenti dei marchesi Malaspina che lo usano come residenza estiva. E' visitabile solo esternamente, salvo particolari iniziative o occasioni. 

www.castellitoscani.com  

Come arrivare

Autostrada A15 uscita Aulla, prendere la SS62 della Cisa direzione nord, e sulla destra all'incrocio con la SP per il Lagastrello, percorrerla per 5 km sino a Monti.

VISITATE I CASTELLI DELLA LUNIGIANA

Pubblicato il 10 Marzo 2006