Aggiornato il 23-03-2006

 Comune di Tresana 

Stemma

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Il territorio

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Il paese

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Il rudere

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Il castello
CENNI STORICI

Il Castello di Tresana si erge su di un dirupo che strapiomba sulla sponda sinistra del torrente Penolo, a 300 m s.l.m., dove oggi emergono, sull'antico piccolo borgo, i ruderi dell'imponente complesso.

Il castello, in cattive condizioni di conservazione già all'epoca del governo fiorentino, trascurato e mai sottoposto a interventi di restauro, si presenta anche oggi come un insieme di ruderi possenti, nei quali è ancora possibile distinguere la base di una massiccia torre quadrangolare, un locale con volta a botte e i due torrioni in pietra in uno dei quali è ancora esistente una struttura voltata a cupola ribassata. 

L'accesso è facile, si arriva con l'auto praticamente ai suoi piedi.

Il complesso può essere visitato anche internamente dopo aver oltrepassato il cancello di un'abitazione privata.

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Nel 1577 il marchese di Tresana ottenne dall'imperatore Massimiliano il privilegio di battere moneta. Ai piedi del castello di Tresana la zecca divenne ben presto fucina di monete false e su Guglielmo Malaspina, abile falsificatore anche di monete papali caddero gli anatemi e le scomuniche di Clemente VIII. Il maniero che acquisì l'appellativo di "Castello dei falsari".

Alla morte dell'ultimo marchese, avvenuta nel 1651, la popolazione insorse; dopo un periodo di reggenza, Tresana e il suo territorio vennero messi all'asta e, nel 1660, acquistati dal patrizio fiorentino Bartolomeo Corsini. 

La signoria dei Corsini si protrasse fino alla conquista napoleonica. Il congresso di Vienna assegnò poi Tresana al duca di Modena, sotto il quale rimase fino al 1859.

Da: www.tamnet.it/comune  e www.lunigiana.ithttp

www.valdimagra.com/HTML/gallery/castelli/casttres.htm

VISITATE I CASTELLI DELLA LUNIGIANA

Pubblicato il 10 Marzo 2006