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Comune di
Tresana
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Stemma
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Il territorio
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Il paese
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Il rudere
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Il castello
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| CENNI
STORICI |
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Il Castello di Tresana
si erge su di
un dirupo che strapiomba sulla sponda sinistra del torrente Penolo, a 300 m
s.l.m., dove oggi emergono, sull'antico piccolo borgo, i ruderi dell'imponente
complesso. |
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Il
castello, in cattive condizioni di conservazione già all'epoca del governo
fiorentino, trascurato e mai sottoposto a interventi di restauro, si
presenta anche oggi come un insieme di ruderi possenti, nei quali è ancora
possibile distinguere la base di una massiccia torre quadrangolare, un
locale con volta
a botte e i due torrioni in pietra in uno dei quali è ancora esistente una
struttura voltata a cupola ribassata. |
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L'accesso
è facile, si arriva con l'auto
praticamente ai suoi piedi.
Il
complesso può essere visitato anche internamente dopo aver oltrepassato il
cancello di un'abitazione privata.
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*****
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Nel
1577 il marchese di Tresana ottenne dall'imperatore Massimiliano il
privilegio di battere moneta. Ai piedi del castello di Tresana la zecca
divenne ben presto fucina di monete false e su Guglielmo Malaspina, abile
falsificatore anche di monete papali caddero gli anatemi e le scomuniche di
Clemente VIII. Il maniero che acquisì l'appellativo di "Castello dei
falsari".
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Alla
morte dell'ultimo marchese, avvenuta nel 1651, la popolazione insorse; dopo
un periodo di reggenza, Tresana e il suo territorio vennero messi all'asta
e, nel 1660, acquistati dal patrizio fiorentino Bartolomeo Corsini. |
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La
signoria dei Corsini si protrasse fino alla conquista napoleonica. Il
congresso di Vienna assegnò poi Tresana al duca di Modena, sotto il quale
rimase fino al 1859. |
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Da:
www.tamnet.it/comune
e www.lunigiana.ithttp
www.valdimagra.com/HTML/gallery/castelli/casttres.htm |
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