Aggiornato il 26-03-2006

Comune di Villafranca

 in Lunigiana

Lo stemma

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CENNI STORICI

Da Villafranca sulla strada provinciale per Licciana nardi, dopo aver percorso un chilometro, sulla sinistra un bivio indica Virgoletta. Il paese si raggiunge in pochi minuti, ad un ulteriore bivio, la strada di sinistra conduce a Bagnone, quella di destra si inerpica e sale nel borgo di Virgoletta. 

Ancora oggi il borgo di Virgoletta, sviluppatosi in età medievale su un'unica via centrale e circondato da un alto muro di cinta, quasi completamente inglobato nelle abitazioni, si presenta come una fortezza in miniatura e conserva imponenti tracce di torri, mura e fortificazioni perimetrali. Pregevoli portali e finestre in pietra arenaria decorano gli edifici sull'unico percorso centrale che, dalla porta conduce ad una costruzione massiccia, il castello.

L'origine del castello di Virgoletta è da collocare presumibilmente nel XII sec., con la costruzione di una torre a base quadrata con cinta muraria poggiata sul colle Vignale, un deposito alluvionale sulla sponda sinistra del torrente Bagnone, da questa fortificazione deriva il nome Virgoletta per traslitterazione del nome 'Verrucoletta'. 

Nella base della torre esiste tutt'oggi in un architrave un bassorilievo rappresentante un intreccio appartenente all'iconografia Longobarda, non si esclude quindi un'origine precedente.

I primi signori di Virgoletta furono i Corbellari, una famiglia operante verosimilmente per conto del Vescovo di Luni o dei Marchesi Obertenghi. Da questa famiglia deriva il primo nome di 'Verrucola Corbellariorum'. La famiglia Malaspina dominerà a lungo nelle terre della Val di Magra dividendo nel 1221 la valle in Spino Secco e Spino Fiorito, Virgoletta entra nello spino secco.

Il castello, trasformato in palazzo residenziale, domina il tessuto urbano con la sua imponente mole. Il poderoso mastio quadrangolare,  costituisce la parte più antica del castello. La corte interna presenta un elegante loggiato superiore coperto da volte a crociera con doppio scalone di accesso. Come quello di Malgrate, Virgoletta era una fortificazione a difesa della valle del Bagnone, sul lato sinistro del torrente e a protezione del Castello di Castiglione del Terziere, sul lato ovest del territorio. Quando, nel 1266, il feudo Malaspiniano venne ulteriormente smembrato, Villafranca divenne la capitale di uno dei tre feudi che si costituirono.

La prima notizia di Virgoletta è contenuta nell'atto di divisione tra i Malaspina dello spino secco nel 1275. I Malaspina nel XIII sec. innalzano nuove mura alte 11 metri sul lato meridionale della verrucola, e realizzano un'ampia cisterna per l'acqua all'interno del castello.

Nel pieno periodo malaspiniano iniziano a sorgere le prime case sull'unica via che percorre il crinale della collina in direzione ovest, dando origine a quell'aspetto unico che caratterizza il borgo di Virgoletta. L'accesso al castello viene spostato in direzione dell'abitato.

In questi anni Dante viene ospitato dai Malaspina e a Corrado dedicherà la chiusura del canto VIII del Purgatorio. Nel 1449 Galeotto Campofregoso si impadronisce di Virgoletta e fino alla sua morte (1471) tende a trasformare il maniero feudale in palazzo signorile ingentilendolo nelle forme, realizzando il loggiato interno alla corte. I Campofregoso fortificano le scarpate del colle Vignale e realizzano il barbacane, erigono inoltre la torretta cilindrica di fiancheggiamento a meridione.

Comprendeva, tra i suoi territori, oltre che Virgoletta, anche i castelli di Tresana, Castevoli e Lusuolo e nel corso dei cento anni successivi si ingrandì ulteriormente fino a quando, nel 1355 la divisione tra i fratelli Federico II e Azzone Malaspina portò alla nascita dei due feudi distinti di Villafranca e Lusuolo. Il XV secolo vide il castello di Villafranca al centro di numerosi interessi strategici e passare sotto il dominio della famiglia genovese dei Campofregoso alla quale fu strappato dagli Sforza che portarono il feudo sotto il controllo di Milano. Virgoletta subisce le conseguenze di Villafranca.

Con la morte del Campofregoso i Malaspina rientrano in possesso del feudo per tutto il XVI sec. Proseguendo l'opera iniziata da Galeotto realizzano un amplissimo salone a volta sull'ingresso che guarda il borgo con ampi spazi, numerose decorazioni e sale signorili. A completare l'opera fu Federico Malaspina signore di Virgoletta e Villafranca che appose lo stemma col leone rampante sullo spino secco attualmente esistente sull'ingresso del castello.

Nel 1547 si verificò l'ennesima divisione all'interno dei Malaspina nei due rami di Castevoli e di Virgoletta, ma l'introduzione del principio di primogenitura e di indivisibilità del possesso di Villafranca fece sì che le due famiglie ne avessero diritto al governo in anni alterni. Iniziò così un periodo di relativa tranquillità e prosperità. Nella Chiesa dedicata ai SS. Gervasio e Protasio, in Virgoletta, si può ammirare un pregevole altare rinascimentale in marmo statuario e una raccolta di reliquiari lignei decorati con lamine argentee contenenti i Corpi Santi, la cui festa ricorre la seconda domenica di maggio.

Nel 1705 gran voce fu data nelle cancellerie europee per la ribellione del popolo di Virgoletta contro il marchese Giovanni Malaspina. Intendevano con questo atto riconoscere la sovranità di Filippo V di Spagna e agevolare l'invasione franco-spagnola dei feudi lunigianesi. Le truppe imperiali del Granducato di Toscana respinsero l'invasione e il Malaspina tornò al potere. Tutti i ribelli (praticamente l'intera popolazione) furono allontanati di otto miglia dal feudo. Nel 1796 Napoleone pone fine al sistema feudale che fino ad allora aveva retto la Lunigiana. Virgoletta si fonde col capoluogo Villafranca ed entra a far parte della Repubblica Cisalpina prima e del Regno d'Italia poi. Nel periodo post-napoleonico entra nel ducato di Modena e nel 1849 nel ducato di Parma fino al 1859, data dell'unificazione nazionale.

Il terremoto del 1920 ha abbattuto parte del mastio quadrangolare e danneggiato fortemente il borgo. Durante la seconda guerra mondiale Virgoletta venne a trovarsi sulla 'linea Gotica' al centro della cruentissima 'battaglia della Lunigiana', il castello divenne sede di un comando tedesco e gli archivi e il mobilio furono bruciati. Il resto dei danni al castello è opera delle spartizioni interne degli abitanti, dell'incuria e degli adattamenti abusivi operati durante la seconda metà del secolo. Attualmente è in corso una lenta opera di recupero attuata da privati tra cui la ristrutturazione completata del salone di Federico Malaspina.

ITINERARI

Il castello di Virgoletta si trova a circa 2 Km dal centro del comune di Villafranca in Lunigiana raggiungibile dall'uscita dell' A15 di Pontremoli per chi proviene da Parma oppure dall'uscita dell' A15 di Aulla per chi proviene dalla Spezia o Massa. Da Aulla o Pontremoli  seguire le indicazioni stradali che conducono alla SS62 della Cisa.

Da visitare nella zona:

Castello di Bagnone, di Malgrate, di Castiglione del Terziere e i ruderi del Castello di Treschietto, il borgo di Filetto.

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MUSEO ETNOGRAFICO DELLA LUNIGIANA

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Via dei Mulini, 71 - Villafranca Lunigiana (MS)
Tel. (0187)493417 - 494400 - Fax (0187)493526

orario invernale: 09.00 - 12.00 / 15.00 - 18.00
orario estivo: 09.00 - 12.00 / 16.00 - 19.00

VISITATE I CASTELLI DELLA LUNIGIANA

Pubblicato il 10 Marzo 2006