HOME PAGE Aggiornato il 2008-04-13 VAI GIÙ

  Foto d'epoca    

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Il folklore
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RICERCA  STORICA

Ciò che leggerai, almeno la parte iniziale di questa memoria è il frutto di tanto lavoro di ricerca di informazioni, che sono scaturite a volte per la fortuna di aver trovato qualcuno che si è ricordato del passato; gli inizi sono ignoti anche per me perchè non ero ancora nato. 

Mi riferisco agli anni 1920/1930, il periodo in cui il Senatore Ferdinando Quartieri, intraprese l'opera di ristrutturazione della sua villa e di Bagnone. 

Degli anni che tratto, i Quartieri avevano già ampliato la loro dimora ed erano già state costruite: la Via Nuova, oggi Via Nicolò Quartieri, e la via G. B. Cartegni sino al cimitero, oltre al Viale Lorenzo Quartieri dalla porta di San Rocco sino alla Via per la Stazione. 

Il tutto è ampliamente documentato con le foto d'epoca che riproduco a lato, ricavate dall'archivio del Centro di Cultura di Bagnone. 

Erano in corso i lavori di costruzione dell'edificio O.N.D. con il Teatro, l'ampliamento di piazza del mercato che si chiamerà Piazza Roma, con il maestoso porticato in pietra arenaria destinato ad ospitare il Monumento ai Caduti, inaugurato nel 1929.

Era questo il periodo in cui le "Opere", nome dato ad enti ed a organizzazioni del regime fascista, con finalità varie, per lo più di beneficenza o di assistenza, ma anche a scopi religiosi, politici, culturali, educativi, propfessionali e sportivi ecc., fanno ricordare tra le più note: l'opera Combattenti, l'opera Maternità e Infanzia, l'opera Dopolavoro, ecc., e queste fecero la loro apparizione anche a Bagnone.

Nell'ambito delle attività culturali vennero organizzate Sagre, feste dell'Uva, Giochi ginnici, feste Popolari con i tradizionali: pali della cuccagna, tiri della fune, corse nei sacchi, etc., con forte partecipazione di pubblico proveniente anche dalla provincia. 

Gli organizzatori di Bagnone riuscirono ad ottenere persino sconti ferroviari domenicali per chi avesse voluto partecipare o recarsi per quelle occasioni in gita durante l'estate a Bagnone.

L'Amministrazione Comunale di Bagnone si stava dotando di un terreno, che sarà da tutti e sempre chiamato "Campo sportivo" da adibire a gioco del Calcio e a tutte le attività ginnico-sportive, e quest'opera era stata prevista e già in fase di realizzazione a Santa Caterina.  

Venne intrapreso un lavoro di una certa importanza, si doveva spianare un terreno la cui configurazione del suolo naturale era  in pendenza verso il torrente. 

Il progetto prevedeva la costruzione di due muraglioni lungo il perimetro a valle per il contenimento del materiale di scavo e a monte altri due muraglioni di sostegno della scarpata scavata e della strada carrozzabile. 

Il livello del terreno di gioco finito era stato calcolato ad una elevazione media, che permetteva di scavare a monte e di riempire a valle senza bisogno d' imprestare materiale di cava o trasportarne altro a discarica perchè di troppo.

La pietra per la realizzazione dei muri era stata trovata negli scavi e in parte prelevata dal greto del vicino torrente che scorre a valle. 

Il finanziamento di tale opera era fatto direttamente dai bagnonesi con le "comandite": l'obbligo di prestazioni personali cui tutti erano tenuti; oltre all'intervento diretto del Senatore Ferdinando Quartieri, che volle dedicare il Campo Sportivo alla memoria del figlio Lorenzo scomparso nella guerra 1915/1918.

Esisteva una organizzazione locale a carattere politico,  sociale e ricreativo, e siccome esistevano le infrastrutture necessarie per poter creare queste attività, fu facile organizzare numerose ed importanti manifestazioni con la partecipazione anche di personalità Civili, Militari, Politiche e Religiose dell'epoca.

Il Circolo Sportivo
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Foto databile 1935-1936

Bruno Morelli e alcuni Giocatori e Dirigenti del 

C. S. Bagnonese

C.S.B.

Foto ricordo

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Squadra 1945-46

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 LA  PRIMA  SQUADRA

Per motivi di lavoro arrivò a Bagnone un certo Morelli Bruno, d'origine toscana, guardafili, dipendente delle Poste e delle Telecomunicazioni, con incarico di vigilanza e della riparazione delle linee telegrafiche.  

Morelli, comunemente da tutti chiamato il "Signor Bruno" era un uomo sorridente e bonaccione che ben presto ottenne la simpatia ed il rispetto della popolazione tutta. Fu lui ad organizzare una prima squadra di calcio tra i numerosi giovani bagnonesi che a qual tempo dotati di un nuovo terreno di calcio non vedevano altro che di poter dare calci al pallone; era questa una delle poche attività che si potevano fare con poca spesa in paese.

Il Bagnone, guidato dal Morelli, divenne ben presto una formazione da battere, riconosciuta e temuta in tutta la Lunigiana. Erano numerosi i giovani che vi parteciparono, alcuni li ho conosciuti, due miei zii: Lorenzo e Sante Ruggeri; Luciano Savani, Giuseppe Guidi, Bruno Guastalli, altri non rientrarono reduci come Remo Mori, dal nome del quale trassero il moto "moriremo" che, poverino, gli fu fatale.

Una squadra d'anteguerra che ha dato tanti allori al Paese ed allo sport dilettantistico locale. Poi l'intervento bellico del 1940/1945, con il reclutamento dei giovani, e il richiamo dei più anziani, fece sospendere ogni attività che rimase nelle mani dei ragazzi.

Nel dopoguerra molti militanti non tornarono più, altri ritornarono ammalati, non avevano più voglia di giocare, ma la volontà di noi giovani, che eravamo rimasti al paese e che avevamo nonostante i pericoli del tempo, continuato a praticare il gioco del pallone con le vecchie attrezzature lasciateci dai primi, invogliarono il Bruno Grandi, membro del CLN, a riunirci nel "Fronte della Gioventù" e a riorganizzare la squadra di calcio.

 IL CIRCOLO SPORTIVO BAGNONESE - C.S.B.

Eravamo nell'immediato dopoguerra e l'iniziativa Grandi non piacque ai locali dirigenti Democristiani e al neo Sindaco Negrari che, informati di quanto stava accadendo, mandatarono Nino Zani a prenderne la direzione e di cambiare il neonato organismo filocomunista in un'altro che di fatto doveva apparire apolitico.

Il Grandi che si è sempre dichiarato Liberale, accettò suo malgrado e cedette la Presidenza a Nino Zani che la conservò per oltre un decennio sino alla sua malattia che lo portò alla morte. 

Il nuovo organismo prese il nome di "CIRCOLO SPORTIVO BAGNONESE" (C.S.B.) e come tale venne iscritto alla FIGC con diritto di partecipare annualmente ai campionati di prima divisione e di promozione, sinchè vennero cambiati in campionati dilettanti di prima e di seconda categoria. 

La divisa del Bagnone nell'immediato dopoguerra, fu di color kaki; erano dieci maglie dell'armata americana,  non so in che maniera arrivarono a Bagnone, acquistate a La Spezia da Nino Zani nei traffici militari, sulle quali fu cucito un numero di panno bianco.

La foto della squadra 1945-1946, informazione che aggiungo oggi novembre 2006 dopo sessant'anni, è stata scattata da un componente la squadra, il terzino Bernabovi Adolfo che nella foto non compare, mentre nell'ordine abituale si riconoscono: Zani Antonio vulgo Nino presidente del Circolo Sportivo, Grandi Bruno (ginecologo), Malaspina Marcello di Villafranca L., Albericci Abramo (ginecologo), Bragoni Renzo (di Villafranca L. poi giocatore dello Spezia), Bassignani Armando dirigente, Quartieri Angelo il portiere era muto, Sartori Carlo, Guastalli Bruno, Agnetti Elio, Mori Nello di Villafranca L. e Peroni Mario spezzino sfollato a Mochignano. Squadra che ha disputato il campionato di prima divisione nel dopoguerra. 

In seguito, Pierino Corvi, fece in regalo una serie di maglie rosse con colletto e polsini bianchi, indossate su pantaloncini bianchi e calzettoni rossi. Da questo momento, che approssimativamente stabilisco nel 1956, la squadra del Bagnone venne identificata con l'appellativo i : "Biancorossi". Ricordo bene, perchè in quegli anni ero il corrispondente del giornale "LA NAZIONE" da Bagnone, avendo avuto questo incarico nel 1952 su proposta dell'allora titolare Bandelli Gaspare e che conservai per diversi anni. 

Quante serate ho trascorso con Romiti Pasquino che operava manualmente il centralino telefonico di Bagnone, per collegarci con la redazione del giornale di Firenze per inviare le notizie sugli incontri di calcio della domenica, mentre i resoconti settimanali li facevo seguire "Fuori sacco" a mezzo servizio della Corriera Zani & Simonini sino alla stazione ferroviaria di Villafranca, poi tramite il treno sino a Firenze.

 

 ALTRE  ATTIVITÀ

Raduno motociclistico "STOM" 1956

Nel 1956 per festeggiare l'inaugurazione del nuovo distributore della STOM, voluto a Bagnone da Antonio Corsini detto Ninetto, gestore dell'impianto, è stato organizzato un raduno motociclistico con "Caccia al Tesoro". 

È stata una giornata che ha divertito tutti i partecipanti ed animato un'attività fuori del normale, che ha visto vincitori alcuni giovani di Bagnone.

Nelle tre foto possiamo identificare il Proprietario della STOM il Comm. Buzzoni con il figlio, l'organizzatore e concorrente Giovanni Ruggeri che tiene la  coppa per premiare il vincitore. 

Nelle foto si notano premiati Nandino e Corbani, sul fondo l'organizzatore con Renzo Oppi, Ballestracci Renzo ed altri.

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Le foto dell'avvenimento

 

RADUNO  VESPISTICO

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Il 26 luglio 1954, la Pro Loco di Bagnone ha organizzato un RADUNO VESPISTICO INTERNAZIONALE "CITTÀ DI BAGNONE"

Alla manifestazione hanno partecipato numerose rappresentanze nazionali provenienti da diverse regioni italiane.

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Sono delle immagini che risalgono alla mia gioventù, quando anch'io praticavo il nobile sport della pesca di torrente. Eravamo in pochi nel dopoguerra coloro che avevano la passione dei quattro veterani: Av. Simonini Demetrio, Santini Tarcisio, Santini Alvise, Zangani Renato vulgo Teani, e i Negreto, concessionari di un tratto del torrente Bagnone, dalla Mora di Marzo al lago della Centrale della ditta Acque e Forze di La Spezia.

Questa concessione è stata loro revocata con l'avvento della F.I.P.S., della quale anch'io ho fatto parte del Direttivo, con sede in Aulla, il cui presidente allora era Guastalli Bruno. 

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Le foto sono state scattate nel 1960, il lago è quello dei Mulini di Marzo, e i due pescatori sono Ugo Pagni (con gli occhiali) e Tarcisio Santini.

LA  PESCA  SPORTIVA

La Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee nasce nel 1942 con il fine dichiarato di promuovere la pesca sportiva dilettantistica. 

In Lunigiana, per volontà di un gruppo di pescatori appassionati, 

nasce nel 1955, ottenendo la concessione in riserva di tutte le acque del Fiume Magra e dei suoi affluenti che scorrevano in provincia di Massa-Carrara. 

L'associazione Pescatori Sportivi e da un decennio capeggiata dal dinamico Giovanni Simonetti (vulgo Vanni).

l' A.P.S."Luciano Ferdani" di Bagnone

È un'associazione di pescatori sportivi dilettanti, con la passione della pesca agonistica, su fiumi e laghi, e partecipa alle gare provinciali e nazionali con ottimi risultati. 

Il Mister

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Silvio Baldini 

 SILVIO  BALDINI 

Silvio Baldini, é nato a Massa, 11 settembre 1958, fu chiamato da Giovanni Cortesini, presidente del Bagnone, nel 1984 ad allenare la prima squadra che a quel tempo militava nella categoria dilettanti. Fu proprio sotto la guida di Baldini, a quel tempo aveva ventisei anni, che la squadra del Bagnone riuscì a fare il salto di qualità e attirò l'attenzione degli osservatori della Massese, che ingaggiarono il giovane tecnico come allenatore in seconda.

Da allora per Baldini è iniziata una brillante carriera, che lo ha visto toccare tappe sempre più importanti come allenatore, dal Bagnone al Forte dei Marmi, e al Viareggio, poi Massese, Siena, Carrarese, Chievo, Brescia, Empoli e Palermo, Parma, Lecce e Catania.

Questo incarico, veramente prestigioso, non ha cambiato il carattere di Silvio Baldini, che è rimasto quello di una volta. Approfittando degli ultimi giorni di ferie è tornato assieme alla moglie a fare visita agli amici di Bagnone, con i quali si è intrattenuto in piazza ricordando con piacere gli anni trascorsi in Lunigiana.

Tra i presenti abbiamo sentito due sportivi. 

A Giovanni Cortesini abbiamo chiesto un giudizio su Silvio Baldini come uomo. La risposta é stata categorica: «Silvio - ha detto - è una persona semplice in grado di stare a proprio agio con la gente di alto rango come con quella di umile estrazione. Quando è venuto a Bagnone ha trovato un ambiente sano che lo ha assecondato in tutto. Ma dire che lui sia solo un grande tecnico è riduttivo, in quanto abbiamo potuto constatare soprattutto le sue grandi doti morali sia in campo che fuori. Ha tanta voglia di vincere - ha aggiunto - ma non è egoista: infatti quando recentemente ha ricevuto alle terme di San Carlo il premio "Terre del Frigido", lo ha dedicato ai suoi colleghi meno fortunati. Qui a Bagnone poi ha lasciato in tutti un bellissimo ricordo».

Significativa la testimonianza di Riccardo Giumelli, di qualche anno più anziano di lui, grande lottatore e capitano del Bagnone di quegli anni, al quale abbiamo chiesto un giudizio su Silvio Baldini come allenatore. «Quando al terzo allenamento sono arrivato con il quarto d'ora di ritardo abituale - ricorda - mi disse: "Il fatto di essere il capitano della squadra non ti autorizza a dare il cattivo esempio: da domenica non sarai più capitano e ti accomoderai in panchina".  

Io accettai il declassamento senza fiatare e Silvio mi reintegrò in organico, elogiandomi per avere accettato la punizione con spirito di squadra. A distanza di tanti anni devo dire che mai punizione fu più giusta. Io ne ho fatto tesoro. Con Silvio siamo rimasti in ottimi rapporti e quest'anno il Parma avrà un tifoso in più».

Tratto dal sito del Comune di Bagnone del 22 luglio 2004 

LA  CARRIERA  DI  SILVIO  BALDINI
  1984-1988 Bagnonese
  1988-1991 Forte dei Marmi
  1991-1992 Viareggio
  1992-1993 Massese
  1993-1995 Siena 
  1995-1997 Carrarese
  1997-1998 Chievo 
  1998-1999 Brescia 
  1999-2003 Empoli 
  2003-2004 Palermo  esonerato
  2004-2005  Parma   esonerato
  2005-2006 Lecce   
  2006-2007  inattivo
  2007-2008 Catania   esonerato
 

Il campione

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Gianluigi Buffon

GIANLUIGI  BUFFON

Città di Bagnone (MS)

CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA

ONORARIA  A  GIANLUIGI  BUFFON

Campione del mondo

Domenica 3 dicembre 2006 alle ore 10.00 presso il Teatro Comunale "F. Quartieri" si terrà un consiglio comunale straordinario durante il quale verrà conferita la cittadinanza onoraria per meriti sportivi al calciatore professionista Gianluigi Buffon.
Nell'occasione si assegnerà al medesimo il premio "Città di Bagnone".

La nonna Teresa Marconi era originaria di Treschietto di Bagnone; trasferitasi a Carrara, sposa Masocco; sua figlia Maria Stella, campionessa del lancio del peso, sposa Adriano Buffon, avrà due figlie Guendalina e Veronica pallavoliste affermate e Gianluigi vulgo Gigi, nato a Carrara il 28 gennaio 1978.

Inizia nelle squadre calcio dilettantistiche liguri\toscanee per il suo fisico possente gioca attaccante; a 13 anni passa al Parma; e a 14 anni è costretto a giocare in porta perché entrambi i portieri sono infortunati e ne diventa portiere titolare dopo 2 sole settimane. A  17 anni esordisce in Coppa UEFA. Fa il suo esordio in Serie A nella partita Parma-Milan-0-0 del 1995.

Squadre professionistiche

1991 - 2001  a Parma ha giocato 168 partite

2001 - 2006 a Torino con la Juventus ha giocato 152 partite

Nazionale

1997 - 2006 con gli Azzurri d'Italia ha giocato 61 partite

 - Campione del mondo 2006 -

Informazione dal sito del Comune di Bagnone del 28 novembre 2006 e da http://it.wikipedia.org/wiki/GianluigiBuffon. 

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