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RICERCA
STORICA
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Ciò
che leggerai, almeno la parte iniziale di questa memoria è il frutto di tanto lavoro di
ricerca di informazioni, che sono scaturite a volte per la fortuna di aver trovato qualcuno
che si è ricordato del passato; gli inizi sono ignoti
anche per me perchè non ero ancora nato.
Mi
riferisco agli anni 1920/1930, il periodo in cui il
Senatore Ferdinando Quartieri, intraprese l'opera di
ristrutturazione della sua villa e di Bagnone.
Degli
anni che tratto, i Quartieri
avevano già ampliato la loro dimora ed erano già state
costruite: la Via Nuova, oggi Via Nicolò Quartieri, e la
via G. B. Cartegni sino al cimitero, oltre al Viale
Lorenzo Quartieri dalla porta di San Rocco sino
alla Via per la Stazione.
Il tutto è ampliamente
documentato con le foto d'epoca che riproduco a lato,
ricavate dall'archivio del Centro di Cultura di Bagnone. |
Erano in corso i lavori di costruzione dell'edificio
O.N.D. con il Teatro, l'ampliamento di piazza del
mercato che si chiamerà Piazza Roma, con il maestoso
porticato in pietra arenaria destinato ad ospitare il
Monumento ai Caduti, inaugurato nel 1929.
Era
questo il periodo in cui le "Opere", nome dato
ad enti ed a organizzazioni del regime fascista, con
finalità varie, per lo più di beneficenza o di
assistenza, ma anche a scopi religiosi, politici,
culturali, educativi, propfessionali e sportivi ecc.,
fanno ricordare tra le più note: l'opera Combattenti, l'opera Maternità e
Infanzia, l'opera Dopolavoro, ecc., e queste fecero la loro
apparizione anche a Bagnone.
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Nell'ambito
delle attività culturali vennero
organizzate Sagre, feste dell'Uva, Giochi ginnici, feste Popolari con i
tradizionali: pali
della cuccagna, tiri della fune, corse nei sacchi, etc., con
forte partecipazione di pubblico proveniente anche dalla
provincia.
Gli organizzatori di Bagnone riuscirono ad ottenere
persino sconti ferroviari domenicali per chi avesse voluto
partecipare o recarsi per quelle occasioni in gita durante l'estate a
Bagnone.
L'Amministrazione
Comunale di Bagnone si stava dotando di un terreno, che
sarà da tutti e sempre chiamato "Campo
sportivo" da
adibire a gioco del Calcio e a tutte le attività
ginnico-sportive, e quest'opera era stata
prevista e già in fase di realizzazione a Santa
Caterina.
Venne
intrapreso un lavoro di una certa importanza, si doveva
spianare un terreno la cui configurazione del suolo naturale
era in pendenza verso il torrente. |
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Il progetto prevedeva la costruzione di due
muraglioni lungo il perimetro a valle per il contenimento
del materiale di scavo e a monte altri due muraglioni di
sostegno della scarpata scavata e della strada
carrozzabile.
Il
livello del terreno di gioco finito era
stato calcolato ad una elevazione media, che permetteva di scavare a
monte e di riempire a valle senza bisogno d' imprestare
materiale di cava o trasportarne altro a discarica perchè di troppo.
La
pietra per la realizzazione dei muri era stata
trovata negli scavi e in parte prelevata dal greto del
vicino torrente che scorre a valle.
Il finanziamento di
tale opera era fatto direttamente dai bagnonesi con le
"comandite": l'obbligo di prestazioni personali
cui tutti erano tenuti; oltre
all'intervento diretto del Senatore Ferdinando Quartieri, che volle
dedicare il Campo Sportivo alla memoria del figlio Lorenzo
scomparso nella guerra 1915/1918.
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Esisteva
una organizzazione locale a carattere politico,
sociale e ricreativo, e siccome esistevano le
infrastrutture necessarie per poter creare queste
attività, fu facile organizzare numerose ed importanti
manifestazioni con la partecipazione anche di personalità
Civili, Militari, Politiche e Religiose dell'epoca. |
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LA
PRIMA SQUADRA
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Per motivi di lavoro
arrivò a Bagnone un certo Morelli Bruno, d'origine toscana, guardafili, dipendente
delle Poste e delle Telecomunicazioni, con incarico di
vigilanza e della riparazione delle linee telegrafiche.
Morelli,
comunemente da tutti chiamato il "Signor Bruno"
era un uomo sorridente e bonaccione
che ben presto ottenne la simpatia ed il rispetto della
popolazione tutta. Fu lui ad organizzare una prima squadra
di calcio tra i numerosi giovani bagnonesi che a qual
tempo dotati di un nuovo terreno di calcio non vedevano
altro che di poter dare calci al pallone; era questa una
delle poche attività che si potevano fare con poca spesa in
paese.
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Il
Bagnone, guidato dal Morelli, divenne ben presto una
formazione da battere, riconosciuta e temuta in tutta la
Lunigiana. Erano numerosi i giovani che vi parteciparono,
alcuni li ho conosciuti, due miei zii: Lorenzo e Sante
Ruggeri; Luciano Savani, Giuseppe Guidi, Bruno Guastalli,
altri non rientrarono reduci come Remo Mori, dal nome del quale trassero il moto
"moriremo" che, poverino, gli fu fatale.
Una
squadra d'anteguerra che ha dato tanti allori al Paese ed allo sport
dilettantistico locale. Poi l'intervento bellico del 1940/1945, con il
reclutamento dei giovani, e il richiamo dei più anziani, fece sospendere ogni
attività che rimase nelle mani dei ragazzi.
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Nel
dopoguerra molti militanti non tornarono più, altri
ritornarono ammalati, non avevano più voglia di giocare,
ma la volontà di noi giovani, che eravamo rimasti al
paese e che avevamo nonostante i pericoli del tempo,
continuato a praticare il gioco del pallone con le vecchie
attrezzature lasciateci dai primi, invogliarono il Bruno
Grandi, membro del CLN, a riunirci nel "Fronte della
Gioventù" e a riorganizzare la squadra di calcio. |
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IL
CIRCOLO SPORTIVO BAGNONESE - C.S.B.
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Eravamo
nell'immediato dopoguerra e l'iniziativa
Grandi non piacque ai locali dirigenti Democristiani e al
neo Sindaco Negrari che,
informati di quanto stava accadendo, mandatarono Nino Zani
a prenderne la direzione e di cambiare il
neonato organismo filocomunista in un'altro che di fatto
doveva apparire apolitico.
Il Grandi che si è sempre dichiarato
Liberale, accettò suo malgrado e cedette la Presidenza a
Nino Zani che la conservò per oltre un decennio sino alla
sua malattia che lo portò alla morte.
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Il nuovo organismo
prese il nome di "CIRCOLO SPORTIVO BAGNONESE"
(C.S.B.) e
come tale venne iscritto alla FIGC con diritto di
partecipare annualmente ai campionati di prima divisione e
di promozione, sinchè vennero cambiati in
campionati dilettanti di prima e di seconda
categoria.
La
divisa del Bagnone nell'immediato dopoguerra, fu di color kaki;
erano dieci maglie dell'armata americana, non so in che
maniera arrivarono a Bagnone, acquistate a La Spezia da Nino
Zani nei traffici militari, sulle quali fu cucito un numero di
panno bianco.
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La
foto della squadra 1945-1946, informazione che aggiungo oggi novembre 2006 dopo
sessant'anni, è stata scattata da un componente la squadra, il
terzino Bernabovi Adolfo che nella foto non compare, mentre nell'ordine
abituale si riconoscono: Zani Antonio vulgo Nino presidente del
Circolo Sportivo, Grandi Bruno (ginecologo), Malaspina Marcello
di Villafranca L.,
Albericci Abramo (ginecologo), Bragoni Renzo (di Villafranca L. poi
giocatore dello Spezia), Bassignani Armando dirigente, Quartieri Angelo il
portiere era muto, Sartori Carlo, Guastalli Bruno, Agnetti Elio,
Mori Nello di Villafranca L. e Peroni Mario spezzino sfollato a
Mochignano. Squadra che ha disputato il
campionato di prima divisione nel dopoguerra.
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In
seguito, Pierino Corvi, fece in regalo una
serie di maglie rosse con colletto e polsini bianchi, indossate
su pantaloncini bianchi e calzettoni rossi. Da questo momento,
che approssimativamente stabilisco nel 1956, la squadra del
Bagnone venne identificata con l'appellativo i : "Biancorossi".
Ricordo bene, perchè in quegli anni ero il corrispondente del
giornale "LA NAZIONE" da Bagnone, avendo avuto questo
incarico nel 1952 su proposta dell'allora titolare Bandelli
Gaspare e che conservai per diversi anni. |
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Quante serate ho trascorso con Romiti Pasquino che operava manualmente
il centralino telefonico di Bagnone, per collegarci con la
redazione del giornale di Firenze per inviare le notizie sugli
incontri di calcio della domenica, mentre i resoconti
settimanali li facevo seguire "Fuori sacco" a mezzo
servizio della Corriera Zani & Simonini sino alla stazione
ferroviaria di Villafranca, poi tramite il treno sino a Firenze. |
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ALTRE
ATTIVITÀ
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Raduno motociclistico
"STOM" 1956 |
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Nel
1956 per festeggiare l'inaugurazione del nuovo distributore
della STOM, voluto a Bagnone da Antonio Corsini detto Ninetto,
gestore dell'impianto, è stato
organizzato un raduno motociclistico con "Caccia al
Tesoro".
È
stata una giornata che ha divertito tutti i
partecipanti ed animato un'attività fuori del normale, che ha
visto vincitori
alcuni giovani di Bagnone.
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Nelle
tre foto possiamo identificare il Proprietario della STOM il Comm.
Buzzoni con il figlio, l'organizzatore e concorrente Giovanni
Ruggeri che tiene la coppa per premiare il vincitore.
Nelle foto si notano
premiati Nandino e
Corbani, sul fondo l'organizzatore con Renzo Oppi, Ballestracci
Renzo ed altri. |
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Le
foto dell'avvenimento
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RADUNO
VESPISTICO
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Il
26 luglio 1954, la Pro Loco di Bagnone ha organizzato un RADUNO
VESPISTICO INTERNAZIONALE "CITTÀ DI BAGNONE"
Alla
manifestazione hanno partecipato numerose rappresentanze
nazionali provenienti da diverse regioni italiane.
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Sono
delle immagini che risalgono alla mia gioventù, quando anch'io
praticavo il nobile sport della pesca di torrente. Eravamo in
pochi nel dopoguerra coloro che avevano la passione dei
quattro veterani: Av. Simonini Demetrio, Santini Tarcisio, Santini
Alvise, Zangani Renato vulgo Teani, e i Negreto, concessionari di un tratto del torrente Bagnone,
dalla Mora di Marzo al lago della Centrale della ditta Acque e
Forze di La Spezia.
Questa
concessione è stata loro revocata con l'avvento della F.I.P.S.,
della quale anch'io ho fatto parte del Direttivo, con sede
in Aulla, il cui presidente allora era Guastalli Bruno. |
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Le
foto sono state scattate nel 1960, il lago è quello dei Mulini di
Marzo, e i due pescatori sono Ugo Pagni (con gli occhiali) e
Tarcisio Santini. |
LA
PESCA SPORTIVA
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La
Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee
nasce nel 1942 con il fine dichiarato di promuovere la
pesca sportiva dilettantistica.
In
Lunigiana, per volontà di un gruppo di pescatori
appassionati,
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nasce
nel 1955, ottenendo la
concessione in riserva di tutte le acque
del Fiume Magra e dei suoi affluenti che scorrevano
in provincia di Massa-Carrara.
L'associazione
Pescatori Sportivi e da un decennio capeggiata dal dinamico Giovanni Simonetti (vulgo
Vanni). |
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l'
A.P.S."Luciano Ferdani" di Bagnone
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È
un'associazione di pescatori sportivi dilettanti,
con la passione della pesca agonistica, su fiumi e laghi,
e partecipa alle gare provinciali e nazionali con ottimi
risultati. |
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Il Mister |
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Silvio
Baldini
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SILVIO
BALDINI
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Silvio Baldini,
é nato a Massa, 11 settembre 1958, fu chiamato da Giovanni Cortesini,
presidente del Bagnone, nel 1984 ad allenare la prima squadra che a
quel tempo militava nella categoria dilettanti. Fu proprio
sotto la guida di Baldini, a quel tempo aveva ventisei
anni, che la squadra del Bagnone riuscì a fare il salto di
qualità e attirò l'attenzione degli osservatori della
Massese, che ingaggiarono il giovane tecnico come allenatore
in seconda. |
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Da allora per Baldini è iniziata una brillante carriera,
che lo ha visto toccare tappe sempre più importanti come
allenatore, dal Bagnone al Forte dei Marmi,
e al Viareggio, poi
Massese, Siena, Carrarese,
Chievo, Brescia, Empoli e Palermo, Parma, Lecce e Catania. |
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Questo
incarico, veramente prestigioso, non ha cambiato il carattere di
Silvio Baldini, che è rimasto quello di una volta.
Approfittando degli
ultimi giorni di ferie è tornato assieme alla moglie a fare
visita agli amici di Bagnone, con i quali si è intrattenuto
in piazza ricordando con piacere gli anni trascorsi in
Lunigiana.
Tra i presenti abbiamo sentito due sportivi. |
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A Giovanni
Cortesini abbiamo chiesto un giudizio su Silvio Baldini come
uomo. La risposta é stata categorica: «Silvio - ha detto -
è una persona semplice in grado di stare a proprio agio con
la gente di alto rango come con quella di umile estrazione.
Quando è venuto a Bagnone ha trovato un ambiente sano che
lo ha assecondato in tutto. Ma dire che lui sia solo un
grande tecnico è riduttivo, in quanto abbiamo potuto
constatare soprattutto le sue grandi doti morali sia in
campo che fuori. Ha tanta voglia di vincere - ha aggiunto -
ma non è egoista: infatti quando recentemente ha ricevuto
alle terme di San Carlo il premio "Terre del
Frigido", lo ha dedicato ai suoi colleghi meno
fortunati. Qui a Bagnone poi ha lasciato in tutti un
bellissimo ricordo». |
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Significativa la testimonianza di Riccardo Giumelli, di
qualche anno più anziano di lui, grande lottatore e
capitano del Bagnone di quegli anni, al quale abbiamo
chiesto un giudizio su Silvio Baldini come allenatore. «Quando
al terzo allenamento sono arrivato con il quarto d'ora di
ritardo abituale - ricorda - mi disse: "Il fatto di
essere il capitano della squadra non ti autorizza a dare il
cattivo esempio: da domenica non sarai più capitano e ti
accomoderai in panchina". |
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Io accettai il declassamento
senza fiatare e Silvio mi reintegrò in organico,
elogiandomi per avere accettato la punizione con spirito di
squadra. A distanza di tanti anni devo dire che mai
punizione fu più giusta. Io ne ho fatto tesoro. Con Silvio
siamo rimasti in ottimi rapporti e quest'anno il Parma avrà
un tifoso in più».
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Tratto
dal sito del Comune di Bagnone del 22 luglio 2004
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LA
CARRIERA DI SILVIO BALDINI
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1984-1988 |
Bagnonese |
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1988-1991 |
Forte dei Marmi |
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1991-1992 |
Viareggio |
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1992-1993 |
Massese |
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1993-1995 |
Siena |
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1995-1997 |
Carrarese |
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1997-1998 |
Chievo |
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1998-1999 |
Brescia |
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1999-2003 |
Empoli |
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2003-2004 |
Palermo |
esonerato |
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2004-2005 |
Parma |
esonerato |
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2005-2006 |
Lecce |
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2006-2007 |
inattivo |
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2007-2008 |
Catania |
esonerato |
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Il campione
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Gianluigi Buffon
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| GIANLUIGI
BUFFON |
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Città
di Bagnone (MS)
CONFERIMENTO
DELLA CITTADINANZA
ONORARIA
A GIANLUIGI BUFFON
Campione
del mondo |
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Domenica
3 dicembre 2006 alle ore 10.00 presso il Teatro Comunale
"F. Quartieri" si terrà un consiglio comunale
straordinario durante il quale verrà conferita la cittadinanza
onoraria per meriti sportivi al calciatore professionista
Gianluigi Buffon.
Nell'occasione si assegnerà al medesimo il premio "Città
di Bagnone". |
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La
nonna Teresa Marconi era originaria di Treschietto di Bagnone;
trasferitasi a Carrara, sposa Masocco; sua figlia Maria
Stella, campionessa del lancio del peso, sposa Adriano Buffon,
avrà due figlie Guendalina e Veronica pallavoliste affermate e
Gianluigi vulgo Gigi, nato a Carrara il 28
gennaio 1978. |
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Inizia
nelle squadre calcio dilettantistiche liguri\toscanee per il suo
fisico possente gioca attaccante; a 13 anni passa al Parma;
e a 14 anni è costretto a giocare in porta perché entrambi i
portieri sono infortunati e ne diventa portiere titolare dopo 2
sole settimane. A 17 anni esordisce in Coppa UEFA. Fa il
suo esordio in Serie A nella partita Parma-Milan-0-0 del 1995. |
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Squadre professionistiche |
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1991 -
2001 a Parma ha giocato 168 partite |
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2001 -
2006 a Torino con la Juventus ha giocato 152 partite |
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Nazionale
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1997 -
2006 con gli Azzurri d'Italia ha giocato 61 partite |
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- Campione del
mondo 2006 - |
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Informazione
dal sito del Comune di Bagnone del 28 novembre 2006 e
da http://it.wikipedia.org/wiki/GianluigiBuffon. |
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