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AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BAGNONE

(Massa - Carrara)

Membri del Consiglio

Sindaco BASSIGNANI Comm. Armando
Assessore Anziano BARBIERI  Edamo
Assessori

BARBIERI  Mareno

CALANI  Emilio

MARCONI  Carletto

MARGINESI  Dott. Ing. Aldo

ZANGANI  Dott. Giuliano

Consiglieri

ACCORSI  Tulio

BERTOLINI  Cav.  Emilio

BRUNELLI Comm. Dott. Carlo

CRESCINI  Antonio

CRISTOFERI  Nando

FEDERICI  Pietro

GALLETTI  Dott.  Franco

LAZZERONI  Dott.  Arch. Gianfranco

NEGRARI  On.  Dott.  Andrea

PEDRONI  Luigi

PINI  Aldo

TONELLI  Dott. Prof.  Egisto

TROMBELLA  Luciano

Il CONSIGLIO COMUNALE

nella seduta ordinaria del 22 Maggio 1982

D E L I B E R A

di conferire, così come conferisce,

la CITTADINANZA ONORARIA al

Dott. Prof. CORTESINI RAFFAELLO

 

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Il Castello di Bagnone dal torrente

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La casa patriarcale  dei Cortesini in Bagnone

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Stemma famiglia Cortesini

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 Il sindaco Bassignani A.  il Prof. Cortesini R.  l'On. Negrari A.  

e nascosto il 

Dr. Tonelli

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Il Prof. Cortesini  il Sindaco Bassignani 

 e S. E. il Vescovo Giuseppe Fenocchio di Pontremoli

Dagli atti consigliari della seduta del 22 Maggio 1984: 

IL  SINDACO  PRESIDENTE

Comunica al Consiglio la proposta espressa dal Consigliere Regionale On.le Andrea Negrari per il conferimento della Cittadinanza Onoraria al

Dott. Prof.  CORTESINI  RAFFAELLO

Dopo aver tracciato una sintesi dell'attività brillantissima nel campo della Medicina e delle sue applicazioni chirurgiche ed il raggiungimento di risultati eccezionali nel settore dei Trapianti, dà lettura di un compendio del Curriculum Vitae del professor Cortesini figlio del concittadino Comm. Filippo e della Sig.ra Carla Bovara che qui di seguito viene trascritto:

Il Prof. Raffaello Cortesini è nato a Milano il 3 Novembre 1931. Si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Roma il 12 luglio 1956 con il voto 110/110 e lode.

Dal 1956 è assistente volontario presso l'Istituto di Patologia Chirurgica dell'Università degli Studi di Roma, dal 1959 assistente straordinario presso il medesimo Istituto e successivamente presso la Clinica Chirurgica. Durante quiesto periodo ha prestato servizio presso il Centro di Cardiochirurgia dapprima come Assistente, poi come Capo Reparto. Dal 1962 è Assistente incaricato ed in seguito è Assistente ordinario presso l'Istituto di Patologia Chirurgica dell'Università degli Studi di Roma e poi presso la II Clinica Chirurgica.

Dal 1968 al 1971 ha ricoperto l'incarico di Aiuto di ruolo e responsabile del Reparto Trapianti.

Il Prof. Cortesini ha conseguito le seguenti specializzazioni:

- in Chirurgia generale nel 1961.

- la libera docenza in Semeiotica Chirurgica nel 1961.

- Patologia Chirurgica nel 1963.

- Clinica Chirurgica nel 1965.

- Nefrologia Chirurgica nel 1968

- ha impartito l'insegnamento di Clinica Chirurgica presso la Scuola di Perfezionamento in Urologia negli anni 1964-1965.

- è stato giudicato "lodevolmente maturo" dalla Commissione giudicatrice del concorso per Professore Straordinario alla Cattedra di Patologia Chirurgica di Siena nel 1968.

- ha avuto l'incarico di insegnamento di Chirurgia sperimentale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degliStudi di Roma negli anni 1968-1970.

- gli è stata affidata la direzione dell'Istituto per i Trapianti d'organo del C.N.R. a Roma dal dicembre 1968 al luglio 1971.

- è risultato vincitore del concorso per la Cattedra di Chirurgia Sperimentale della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Messina, espletato nel giugno 1970.

- è stato chiamato nel 1971 dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Roma a ricoprire in qualità di Professore Straordinario, la Cattedra di Chirurgia Sperimentale. Dal 1974 è Professore Ordinario della stessa materia.

- insegna Clinica Chirurgica presso la II scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale dell'Università di Roma dall'anno accademico 1976-1977.

- è Direttore della II Patologia Chirurgica dell'Università di Roma dal 1962.

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Attività Clinico-Scientifica

Nel settembre 1956, tre mesi dopo il conseguimento della laurea il Dr. Cortesini ha avuto l'incarico di organizzare il Laboratorio di Fisiopatologia cardiopolmonare del Reparto di Chirurgia Toracica nell'Ospedale S. Filippo Neri di Roma.

In questo periodo ha iniziato numerose ricerche nel campo della funzionalità respiratoria, mettendo a punto una serie di prove funzionali associate alla broncospirometria.

Successivamente ha svolto attività clinica e ricerca nel campo della Chirurgia Cardiovascolare interessandosi particolarmente dell'emodinamica e delle tecniche cardiochirurgiche a cuore chiuso e aparto. Ha condotto inoltre ricerche nel campo della chirurgia cardiaca a cuore esangue, dedicandosi specialmente allo studio dei problemi della circolazione extracorporea.

Dal 1962 si dedica alla ricerca sperimentale e clinica nel campo della depurazione extrarenale e della chirurgia dei trapianti d'organo, approfondendo la sua esperienza con numerosi soggiorni di studio all'estero, in Europa e negli U.S.A.

Durante questi anni ha svolto una intensa attività di avanguardia in tutti i campi connessi a questo nuovo settore della medicina, dalla tecnica chirurgica del trapianto di rene, di fegato e di cuore, ai problemi biologici e di immunosoppressione ai problemi giuridico-organizzativi.

Egli ha personalmente eseguito numerosi trapianti renali nell'uomo tra i primi casi operati nel nostro Paese.

Dal 1971 ad oggi (1984) ha diretto il Servizio Trapianti d'Organo della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Roma, strutturato nell'ambito della II Clinica Chirurgica, organizzando sia l'attività clinica che di ricerca.

Ha curato l'impianto del Laboratorio per la tipizzazione HLA e del Laboratorio per le culture miste linfocitarie e per la reattività immunologica.

Inoltre ha organizzato un Laboratorio per la conservazione degli organi dotato delle più moderne apparecchiature. Il Servizio Trapianti è stato dotato di un terminale Honneywell Time Sharing per la registrazione e l'elaborazione dei dati immuno-ematologici dei potenziali recettori di trapianto renale. L'attività di ricerca svolta nell'ambito della Cattedra di Chirurgia Sperimentale ha avuto come principale obiettivo nel 1971-1972 la realizzazione di un modello di fegato bio-artificiale che è stato applicato con successo in campo clinico; nel 1972-1974 è statao particolarmente sviluppato il settore della conservazione degli organi.

Nel 1984 è stato finalizzato un modello di cuore artificiale.

Il Prof. Cortesini in questi anni è stato l'organizzatore ed è stato Presidente di numerosi Convegni e Congressi Scientifici nazionali e Mondiali, tra questi ricordiamo:

- Congressi della Società dei Trapianti d'organo.

- Simposio Internazionale sui Trapianti Renali, Selva di Fasano Brindisi 1973.

- I° Convegno Internazionale sulla Sostituzione del Cuore, Fiuggi 1973.

- II° Convegno Internazionale sulla Sostituzione del Cuore, Fiuggi 1975.

- Presidente organizzatore del VII° Congresso Internazionale della "Trasplantation Society" a Roma 1978.

- XVIII° Congresso Internazionale della Società dei Trapianti EUR Roma 2000, con l'intervento del Santo Padre Giovanni Paolo II.

- I° Convegno Nazionale dell'OCST, Matera 2005.

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Attività operativa

L'attività clinico-operatoria del Prof. Raffaello Cortesini si è svolta nell'ambito dell'Istituto di II Clinica Chirurgica dal 1962 alla sua partenza per New York.

Ha riguardato interventi di chirurgia generale soprattutto nell'ambito della patologia della tiroide, della mammella, del fegato e vie biliari e del rene. Si è trattato di pazienti ricoverati sia per finalità didattiche, sia per particolari interessi di studio e di ricerca.

Per tale motivo sono stati eseguiti dal Prof. Cortesini anche interventi non ancora pienamente standardizzati, come anastomosi mesenterico-cavali per ipertensione portale, drenaggi peritoneo-giugulari con apparecchio di Lee Veen, innesti di timo fetale, nefrectomie parziali, anche con l'impiego della chirurgia di banco del rene e trapianti renali utilizzando con esito positivo organi conservati per oltre 48 ore.

Il prof. Cortesini è stato inoltre invitato ad eseguire dimostrazioni operatorie all'estero ed ha, tra l'altro, eseguito alcuni trapianti renali presso la Clinica Chirurgica dell'Università di Navarra in Spagna.

Questi dati sono tutti antecedenti il 1984, tutti estratti dall'album stampato dall'Amministrazione Comunale di Bagnone in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria al Prof. Raffaello Cortesini il 22 maggio 1984 e da ricerche effettuate dall'autore.

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Attività didattica

Durante gli anni accademici 1971-1972 e successivi il Prof. Cortesini ha svolto un programma di lezioni dedicate allo svolgimento di un Corso Monografico sui Trapianti d'Organo e sugli Organi Artificiali, preceduto da una serie di lezioni sui Lineamenti della Chirurgia Sperimentale. In tale corso è stato sottolineato in particolare il ruolo della Chirurgia Sperimentale come settore di avanguardia della Chirurgia, ponte tra il laboratorio di ricerca e la corsia clinica.

Tra i settori in cui l'aspetto sperimentale appare preminente, vi è senza dubbio quello della Chirurgia Sostitutiva; per tale motivo sia a livello dell'insegnamento universitario che a livello post-laurea è stata particolarmente sviluppata questa nuova branca.

La didattica è stata integrata con seminari, dibattiti ed esercitazioni pratiche, facendo partecipare gruppi di studenti ad esperimenti di laboratorio ed alla pratica clinica (controlli periodici dei pazienti sottoposti a trapianto renale ecc.).

Sono state pubblicate dispense ad uso degli studenti che comprendono l'essenziale dei vari argomenti trattati nel Corso di insegnamento. Recentemente è stata pubblicata una breve monografia (1982): Fondamenti dei Trapianti d'Organo, indirizzata a studenti e specializzandi.

Numerosi studenti hanno elaborato tesi di Laurea nell'ambito della Cattedra di Chirurgia Sperimentale soprattutto su argomenti concernenti Trapianti d'Organo. 

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Attività redazionale

Numerosissime sono le pubblicazioni scientifiche italiane ed estere che il Prof. Cortesini ha curato nei suoi cinquant'anni di carriera, notiamo che è Membro della Editorial Board di Transplantation Prossedings, ritengo superfluo elencarle tutte.

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Il Consiglio Comunale

Fatta propria la proposta dell'On.le Andrea Negrari, Consigliere Regionale, illustrata dal Sindaco Comm. Armando Bassignani;

Sentiti gli interventi dei capigruppo Dr. Carlo Brunelli per la maggioranza e Arch. Gianfranco Lazzeroni per la minoranza, 

che esprimono il voto favorevole dei gruppi di appartenenza;

All'unanimità dei voti espressi in forma palese:

D  E  L  I  B  E  R  A

di conferire la cittadinanza onoraria di Bagnone al

Dott. Prof. CORTESINI RAFFAELLO

Bagnone 22 Maggio 1984

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Informazioni postume al 1984
CONSORZIO INTERUNIVERSITARIO PER I TRAPIANTI DI ORGANO

Direttore: prof. Raffaello Cortesini

Sede: Roma

Partecipanti: Università di Roma "La Sapienza", Perugia, Milano, Messina, Palermo, Catania, Sassari, Siena, Cagliari, Napoli Due, Napoli "Federico II", Bologna, Roma "Tor Vergata", L'Aquila, Torino, Campus Biomedico di Roma, Columbia University di N.Y. (USA), Cluj-Napoca (ROM)

Data di costituzione: 19/02/88

Dall'Associazione Donatori d'Organi del Friuli Venezia Giulia, Udine, nel 1992 vengono insigniti del premio "Clessidra d'oro" il prof. Raffaello Cortesini, Direttore della 2º Clinica Chirurgica del Policlinico Umberto 1º di Roma; la prof.ssa Miranda Sauli, Primario del 2º Servizio di Terapia Intensiva dell'Ospedale "S. Maria della Misericordia" di Udine e tutto l'organico dello stesso Servizio.

"Un organo donato è un granello di vita che continua".

Palazzo San Calisto, 00120 VATICAN CITY  (Phone/Fax: +39 06 6988 7372; http://www.fiamc.org)

Discorso del Santo Padre
al 18° Congresso Internazionale
della Società dei Trapianti

29.08.2000

Alle 11.30 di questa mattina, proveniente dalla residenza estiva di Castel Gandolfo, il Santo Padre giunge al Palazzo dei Congressi dell'EUR (Roma) dove interviene al 18° Congresso Internazionale della Società dei Trapianti.
Dopo l'indirizzo di saluto del Presidente del Congresso, Prof. Raffaello Cortesini e del Prof. Oscar Salvatierra, Presidente della Società dei Trapianti, Giovanni Paolo II rivolge agli scienziati presenti un importante discorso dincoraggiamento, che potrete leggere sul sito ufficiale:

   http://frblin.club.fr/fiamc/04texts/jp2/transplantation.htm

Anno I Numero 20 del 18 Ottobre 2002

Italia. Cortesini: restiamo in ritardo la prossima sfida e’ la laringe

Notizie

“E’ molto positivo che al Galeazzi abbiano rotto il ghiaccio col trapianto di menisco. Ricordo pero’ che negli Stati Uniti e’ un intervento ordinario. L’Italia e’ troppo lenta a far sue le novita’ in questo settore. Soluzioni chirurgiche sono ritenute a torto sperimentali, quando in Usa non lo sono da tempo”.

Dalla Columbia University di New York, dove insegna trapiantologia, Raffaello Cortesini saluta con entusiasmo la prima volta milanese, ma sottolinea i ritardi del nostro Paese. Su cosa siamo in ritardo? “Un esempio: i trapianti di intestino, stomaco e colon. Negli ultimi due anni abbiamo assistito a una svolta, grazie a terapie che evitano il rigetto e migliorano la qualita’ della vita. In Italia, pero’, sono solo due i centri autorizzati.” (...) C’e’ un’altra via. Organi non estranei, donati, ma ricostruiti usando le cellule del paziente... “E’ la medicina rigenerativa, basata sull’uso delle cellule staminali. Si potranno ricostruire tessuti lesionati, com’e’ avvenuto per quello cardiaco”. Anche organi interi? E’ stata trovata un’impalcatura simile al fegato attorno a cui le cellule epatiche ricrescono. L’organo rigenerato in laboratorio potra’ essere trapiantato”.

http://staminali.aduc.it/php_newsshow_0_1214.html

Premio Nazionale di Cultura

Altipiani di Arcinazzo

- ottava edizione -

- 7 ottobre 2006 -

Residence Traiano - Altipiani di Arcinazzo

Con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica

e con il Patrocinio

Presidente del Consiglio dei Ministri Ministro per i Beni e le Attività Culturali - Presidente della Regione Lazio - Assessore Cultura della Regione Lazio - Presidente della Provincia di Roma

Partecipano

Il Vice Presidente del Senato Mario Baccini ed il Consigliere Regionale On. Antonio Zanon Presidente della Commissione Cultura Spettacolo e Sport dell Regione Lazio

Il Premio 2006 sarà assegnato ex-aequo a

Policlinico Umberto I pioniere dei trapianti d'organo Al Prof Carlo Casciani Direttore Agenzia Regionale Trapianti - Al dott. Alessandro Nanni Costa Direttore del Centro Nazionale Trapianti.

Anche quest’anno il Comune ha voluto coinvolgere l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” che ha identificato, nelIa ricorrenza dei 40 anni dal primo trapianto di rene effettuato in Italia dall’equipe, costituita dal Prof. Paride Stefanini e dai Prof.ri Raffaello Cortesini e Carlo Uberto Cascinai, l’importante filone culturale della DONAZIONE D’ORGANO.

Il Premio 2006 è rivolto a mettere in risalto sia la ricorrenza italiana, sia l’attività di oggi tesa a migliorare sempre più l’attività di trapianto, mentre all’orizzonte si avvicina la medicina rigenerativa, con ,l’espansione in vitro e l’utilizzazione clinica di progenitori e cellule staminali, su cui si è focalizzato il Premio 2005.

  http://www.arcinazzo.org/premio_arcinazzo.asp

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Notizie Stampa

Sintesi della prima giornata dei lavori - Giovedì 27 ottobre 2005
Il convegno si è aperto con la presentazione ed i saluti del Dott. Vito Gaudiano, Presidente OCST, e del Presidente del Consiglio Regionale di Basilicata, Filippo Bubbico, con la consegna di una targa ricordo del 1°Convegno nazionale dell'OCST al Prof. Raffaello Cortesini, considerato il "simbolo dell'avventura professionale e umana dei trapianti d'organo". Bubbico ha sottolineato i progressi registrati in Italia nell'attività trapiantologica: grazie all'impegno congiunto di medici e specialisti, sin dagli anni '60, il nostro Paese ha raggiunto oggi il 5° posto in Europa nel campo dei trapianti d'organo.

Scritto da Redazione   venerdì, 28 ottobre 2005

La parola è in seguito passata al Prof. Raffaello Cortesini che, in rappresentanza della moglie, Dott.ssa Nicole Sociu-Foca, si è occupato delle nuove molecole immunosoppressive e dell'azione tollerogenica. La presenza dei recettori ILT3 ed ILT4 è cruciale per l'induzione dello stato di tolleranza, inibendo la reattività cellulare ed il conseguente rigetto.  Gli studi effettuati sono dunque giunti alla conclusione che la fase dell' immunosoppressione potrebbe avviarsi ad un epilogo per lasciare  il posto alla fase della immunomodulazione tollerogenica.

(Comunicato Stampa Resolvis a cura di Laura Piccolo ed Angelo Tarantino)

Il Prof. Raffaello Cortesini ha portato una ventata di futuro, dissertando intorno alla riprogrammabilità delle cellule staminali. La trasformazione da staminale adulta in staminale embrionale, da cui far sviluppare tessuti e organi, costituisce infatti la nuova frontiera della ricerca medica contemporanea. Non vengono inoltre tralasciati gli aspetti etici relativi  alle cellule staminali. Discutendo intorno ai trapianti di organi dell'apparato digerente, fino all'organogenesi del rene, il Prof. Cortesini ha concluso l'intervento ricordando che "dal trapianto di cellule e tessuti al trapianto di organi embrionali, la biotecnologia sta rivoluzionando il futuro dei trapianti. I trapianti stanno costruendo la medicina rigenerativa che costituirà il nucleo della medicina di domani."

Dott.ssa Nicole Sociu-Foca, moglie di Raffaello Cortesini, direttore di Human Immunology (2001), si è dedicata alle nuove molecole immunosoppressive e dell’azione tollerogenica.

L'immunologa Nicole Sociu-Foca Cortesini, della Columbia University di New York, è riuscita ad identificare il meccanismo delle cellule della tolleranza. «Queste cellule ha spiegato impediscono una eccessiva reazione immunitaria nell'organismo sano e potranno essere usate per impedire il rigetto dell'organo». Così potrà essere sensibilmente ridotta la somministrazione di quei farmaci che causano gravi effetti collaterali nei pazienti sottoposti a trapianto.

Ha scelto Nicole. Fuori dall'Opus Dei!
L'Opus Dei ha rotto con il grande chirurgo, uno dei suoi più brillanti iscritti, stimatissimo dal papa. La ragione? S'è sposato.

   di Sandro Magister

http://www.chiesa.espressonline.it/dettaglio.jsp?id=7269

Di lui nell'Opus Dei parlano malissimo e malvolentieri. Perché era uno dei loro pezzi più pregiati e l'hanno perduto. «Scoppiato. Ha preteso troppo da sé e non ha retto», sentenzia Giuseppe Corigliano, da una vita portavoce ufficiale dell'Opus.

E invece eccolo lì lo scoppiato Raffaello Cortesini, luminare mondiale della chirurgia dei trapianti, più esplosivo che mai sul podio alla sinistra del papa, nel radioso 29 agosto dell'Eur. Ha messo assieme il Gotha della scienza medica d'avanguardia per una seigiorni intercontinentale sotto il cielo di Roma. Ha fatto riaprire per l'occasione alla musica dopo sei anni le Terme di Caracalla. Ha imbandito ai cinquemila ospiti una cena nell'ovale di piazza Navona. E anche col papa ha fatto tutto in grande. Invece che portare da lui i congressisti in Vaticano, è riuscito a far venire Giovanni Paolo II da loro. Privilegio rarissimo. Il solo precedente è d'una dozzina d'anni fa, quando il papa si recò a un congresso al Policlinico Gemelli.

Cortesini ha 69 anni eppur sembra ringiovanito. È fresco di matrimonio. Ha sposato una valente immunologa della Columbia University di New York, Nicole Suciu-Foca. E con lei ha appena messo a punto un gene antirigetto capace di rivoluzionare la chirurgia dei trapianti. Di cui è stato antesignano. Fu Cortesini a operare il primo trapianto di rene in Italia, nel 1966. Fu suo il primo trapianto di fegato, nel 1982. Interventi giudicati all'epoca spericolati ed eretici. «Poco mancò che mi mettessero al rogo», ricorda. E oggi? «È lo stesso. Tra magistrati e animalisti non si può lavorare. In Italia sono wanted, penso che mi trasferirò in America».

I magistrati che l'hanno fatto infuriare sono un paio di procuratori di Torino che un anno fa mandarono i carabinieri a rovistare il suo centro trapianti al Policlinico Umberto I di Roma. Con l'accusa, poi caduta, di far traffico d'organi. Gli animalisti hanno il loro campione nel ministro Alfonso Pecoraro Scanio, che ha bloccato i fondi per la ricerca sui maiali transgenici a fini di trapianto, di cui Cortesini è tenace fautore: «Il ministro li considera una stregoneria. Manca solo che li bruci a Campo dei Fiori».

Ma poi c'è l'Opus Dei. Che a Cortesini non perdona d'essersi sposato. Sì, perché fino a tre anni fa il professore era un numerario dell'Opus e i numerari sono la milizia più scelta, con voto di celibato, della compagine fondata dal beato José Maria Escrivá de Balaguer. Le affiliazioni sono protette da un rigido riserbo, ma l'Opus Dei ha sempre amato render pubblici i nomi di pochi suoi iscritti esemplari. E Cortesini è stato a lungo il più in vista di questi personaggi vetrina. Accreditatissimo anche in Vaticano. Dal 1981 è il presidente della consulta di medici che esaminano i miracoli dei santi da canonizzare. È lui che ha dato il via libera a Escrivá, a padre Pio, a Giovanni XXIII e a un centinaio di altri nuovi beati.

Ma da quando s'è sposato, per l'Opus Dei è un figliol prodigo. Tra gli iscritti ci sono anche i coniugati, detti soprannumerari, che in Italia sono quasi tremila su un totale di quattromila affiliati. Ma non è nella norma che uno passi dalla prima alla seconda categoria. La promessa di celibato è perpetua e chi l'infrange si ritrova fuori.

C'è un altro personaggio illustre che fa il paio con Cortesini: Luigi Gedda, capo dell'Azione cattolica e fiduciario di Pio XII, anche lui luminare della medicina, oggi vicino ai cent'anni. S'è sposato a sessant'anni inoltrati dopo una vita con voto di castità nella Società operaia di Gesù del Getsémani da lui stesso fondata. Sempre in pace con la Chiesa. Anche per Cortesini è così: l'attrito è con l'Opus, non con Giovanni Paolo II, al quale egli oggi è più vicino che mai.

Come gli fu vicino quel 13 maggio 1981, il giorno dell'attentato, nelle ore in cui papa Karol Wojtyla era più di là che di qua. La notizia è sempre stata tenuta in ombra, ma c'era anche Cortesini nella sala operatoria, a salvargli la vita.

14.9.2000 

Io non "traffico"

Il chirurgo: "Chiedete ai miei pazienti"

Roma

"Io i reni non li vendo". È stata questa la reazione del professor Raffaello Cortesini, direttore del centro trapianti del Policlinico Umberto I di Roma, nell’apprendere la notizia che la procura di Torino ha scoperto altri casi di persone che avrebbero venduto un rene per poi essere operate nell’ospedale romano. Cortesini non ha aggiunto altro, limitandosi a dire: "Non voglio commentare".

Ma il professore romano si è però premurato di avanzare una provocatoria proposta. Per facilitare l’inchiesta dei magistrati, Raffaello Cortesini si offre di far andare a Torino tutti i pazienti da lui sottoposti a trapianto di rene. "Ho calcolato che da quando abbiamo cominciato i trapianti nel 1984 - afferma il chirurgo - gli interventi sono stati 600. Li manderò tutti a Torino a mie spese, con dei pullman, in modo che i magistrati possano riunirli in un’aula e interrogarli e, dopo, convenire che qui nessuno ha venduto nulla".

Cortesini, ricordando che l’ipotesi della vendita degli organi all’origine dell’inchiesta è la cessione di organi tra persone "non consanguinee", sostiene che le cinque cartelle cliniche di cui la Procura torinese la scorsa settimana ha chiesto la trasmissione riguardano casi diversi. "Sono andato a ricontrollare le cartelle che abbiamo mandato ai magistrati - precisa - e riguardano un trapianto da madre a figlio, due tra fratelli e due tra moglie e marito. Mi sembra proprio, quindi, che non si possa parlare di cessione di organi tra non consanguinei".

www.old.lapadania.com/1999/giugno/29/290699p12a3.htm - 3k

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Storia dei trapianti

La storia dei trapianti d'organo ha inizio nel 1902, quando Alexis Carrel mise a punto la tecnica per congiungere due vasi sanguigni.

Per mezzo di questa tecnica furono eseguiti i primi trapianti di cuore e di rene su animali. Il primo ostacolo da affrontare fu il rigetto: l'organismo ospite non accettava i tessuti e gli organi estranei.

Negli anni '40 gli esperimenti del Dottor Peter Medawar, che eseguì innesti cutanei, dimostrarono che l'incompatibilità era di origine genetica.

I suoi studi per la prima volta suggerirono l'importanza della compatibilità tissutale tra donatore - ricevente (istocompatibilità).

Tali studi aprirono la strada al primo trapianto di rene fra gemelli identici portato a termine con successo da Murray e Merrill nel 1954.

Il ricevente era stato pretrattato con irradiazione totale (TBI) ed il trapianto per la prima volta sopravvisse più a lungo di quanto osservato in modelli sperimentali in animali.

Successivamente si procedette a sperimentare trapianti da donatore cadavere con interessanti risultati tanto che a metà degli anni '60 in tutto il mondo erano presenti molti centri di trapianto renale.

Da allora questi interventi furono effettuati in numero sempre maggiore e con sempre migliori risultati, fino a diventare operazioni di routine.

Il risultato ottenuto stimolò numerosi ricercatori ad attraversare questa nuova frontiera della medicina, e se da una lato si ottennero sempre più incoraggianti risultati, dall'altro si comprese il ruolo importante che rivestiva la relazione immunologica tra il donatore ed il ricevente: nacque così la branca dell'immunologia dei trapianti e le terapie immunosoppressive, cioè l'uso di farmaci che permettessero il non rigetto da parte di colui che ha ricevuto l'organo trapiantato. In Italia, il primo trapianto di rene fu eseguito a Roma nel 1966 dal Prof. Paride Stefanini e dai suoi aiuti Prof. Raffaello Cortesini e Prof. Carlo Umberto Casciani.

Per quanto riguarda il trapianto di fegato, il primo ad eseguire l'operazione fu il Prof. Starzl a Pittzburg (USA); mentre, in l'Italia si dovettero aspettare ben quindici anni perché si eseguisse il primo trapianto, che avvenne a Roma nel 1983 dal Prof. Raffaello Cortesini.

Il Prof. Barnard il 3 dicembre 1967 a Città del Capo (Sud Africa) eseguì il primo trapianto di cuore ortotopico ed aprì così un nuovo capitolo della trapiantologia che in breve coinvolse numerosi scienziati di tutto il mondo; solo nell'ottobre del 1985, in Italia fu eseguito il primo trapianto di cuore a Padova e nel dicembre dello stesso anno il primo trapianto di cuore pediatrico a Roma dal Prof. Benedetto Marino.

Il Prof. Fritz Derom (Belgio) nel 1968 eseguì il primo trapianto di polmone singolo, ma solo dopo l'introduzione nell'uso clinico della ciclosporina come farmaco immunosoppressivo i risultati ottenuti divennero soddisfacenti a tal punto che questo tipo di trapianto ebbe un importante sviluppo.

Il primo trapianto di fegato italiano fu eseguito nel 1983 a Roma dal Prof Raffaello Cortesini.

Il primo trapianto di polmone in Italia, invece, fu eseguito a Roma nel 1990 al Policlinico Umberto I dal Prof. Costante Ricci.

http://www.agenziatrapiantilazio.it/on-line/Home/TrapiantieDonazioni/

Storiadeitrapianti.html

 E-mail a RUGgGIO

Pubblicato il 13-11-2006

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