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Aggiornato il 17-12-2006
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VAI
GIU' |
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AMMINISTRAZIONE
COMUNALE DI BAGNONE
(Massa
- Carrara)

Membri
del Consiglio |
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| Sindaco |
BASSIGNANI
Comm. Armando |
| Assessore
Anziano |
BARBIERI
Edamo |
| Assessori |
BARBIERI
Mareno
CALANI
Emilio
MARCONI
Carletto
MARGINESI
Dott. Ing. Aldo
ZANGANI
Dott. Giuliano |
| Consiglieri |
ACCORSI
Tulio
BERTOLINI
Cav. Emilio
BRUNELLI
Comm. Dott. Carlo
CRESCINI
Antonio
CRISTOFERI
Nando
FEDERICI
Pietro
GALLETTI
Dott. Franco
LAZZERONI
Dott. Arch. Gianfranco
NEGRARI
On. Dott. Andrea
PEDRONI
Luigi
PINI
Aldo
TONELLI
Dott. Prof. Egisto
TROMBELLA
Luciano |
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Il CONSIGLIO COMUNALE |
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nella seduta ordinaria del 22 Maggio 1982 |
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D E L I B E R A |
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di conferire, così come conferisce, |
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la CITTADINANZA ONORARIA
al |
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Dott. Prof. CORTESINI
RAFFAELLO |
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Il Castello di Bagnone dal
torrente |
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La casa patriarcale
dei Cortesini in Bagnone
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Stemma famiglia Cortesini
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Il sindaco Bassignani
A. il Prof. Cortesini R. l'On. Negrari A.
e
nascosto il
Dr.
Tonelli
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Il Prof. Cortesini
il
Sindaco Bassignani
e
S. E. il Vescovo Giuseppe Fenocchio di Pontremoli
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Dagli
atti consigliari della seduta del 22 Maggio 1984: |
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IL SINDACO PRESIDENTE |
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Comunica
al Consiglio la proposta espressa dal Consigliere Regionale
On.le Andrea Negrari per il conferimento della Cittadinanza
Onoraria al |
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Dott.
Prof. CORTESINI RAFFAELLO |
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Dopo
aver tracciato una sintesi dell'attività
brillantissima nel campo della Medicina e delle sue applicazioni
chirurgiche ed il raggiungimento di risultati eccezionali nel
settore dei Trapianti, dà lettura di un compendio del
Curriculum Vitae del professor Cortesini figlio del concittadino
Comm. Filippo e della Sig.ra Carla
Bovara che qui di seguito viene trascritto:
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Il
Prof. Raffaello Cortesini è nato a Milano il 3 Novembre
1931. Si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università
degli Studi di Roma il 12 luglio 1956 con il voto 110/110 e lode. |
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Dal
1956 è assistente volontario presso l'Istituto di
Patologia Chirurgica dell'Università degli Studi di Roma,
dal 1959 assistente straordinario presso il medesimo Istituto e
successivamente presso la Clinica Chirurgica. Durante quiesto
periodo ha prestato servizio presso il Centro di Cardiochirurgia
dapprima come Assistente, poi come Capo Reparto. Dal 1962
è Assistente incaricato ed in seguito è Assistente
ordinario presso l'Istituto di Patologia Chirurgica
dell'Università degli Studi di Roma e poi presso la II
Clinica Chirurgica.
Dal
1968 al 1971 ha ricoperto l'incarico di Aiuto di ruolo e
responsabile del Reparto Trapianti. |
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Il
Prof. Cortesini ha conseguito le seguenti specializzazioni:
-
in Chirurgia generale nel 1961.
-
la libera docenza in Semeiotica Chirurgica nel 1961.
-
Patologia Chirurgica nel 1963.
-
Clinica Chirurgica nel 1965.
-
Nefrologia Chirurgica nel 1968 |
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-
ha impartito l'insegnamento di Clinica Chirurgica presso la Scuola
di Perfezionamento in Urologia negli anni 1964-1965.
-
è stato giudicato "lodevolmente maturo" dalla
Commissione giudicatrice del concorso per Professore Straordinario
alla Cattedra di Patologia Chirurgica di Siena nel 1968.
-
ha avuto l'incarico di insegnamento di Chirurgia sperimentale
presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università
degliStudi di Roma negli anni 1968-1970.
-
gli è stata affidata la direzione dell'Istituto per i
Trapianti d'organo del C.N.R. a Roma dal dicembre 1968 al luglio
1971. |
|
-
è risultato vincitore del concorso per la Cattedra di
Chirurgia Sperimentale della Facoltà di Medicina e
Chirurgia dell'Università di Messina, espletato nel giugno
1970.
-
è stato chiamato nel 1971 dalla Facoltà di Medicina
e Chirurgia dell'Università degli Studi di Roma a ricoprire
in qualità di Professore Straordinario, la Cattedra di
Chirurgia Sperimentale. Dal 1974 è Professore Ordinario
della stessa materia.
-
insegna Clinica Chirurgica presso la II scuola di Specializzazione
in Chirurgia Generale dell'Università di Roma dall'anno
accademico 1976-1977.
-
è Direttore della II Patologia Chirurgica dell'Università
di Roma dal 1962. |
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Attività
Clinico-Scientifica |
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Nel
settembre 1956, tre mesi dopo il conseguimento della laurea il
Dr. Cortesini ha avuto l'incarico di organizzare il Laboratorio
di Fisiopatologia cardiopolmonare del Reparto di Chirurgia
Toracica nell'Ospedale S. Filippo Neri di Roma.
In
questo periodo ha iniziato numerose ricerche nel campo della
funzionalità respiratoria, mettendo a punto una serie di
prove funzionali associate alla broncospirometria. |
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Successivamente
ha svolto attività clinica e ricerca nel campo della
Chirurgia Cardiovascolare interessandosi particolarmente
dell'emodinamica e delle tecniche cardiochirurgiche a cuore
chiuso e aparto. Ha condotto inoltre ricerche nel campo della
chirurgia cardiaca a cuore esangue, dedicandosi specialmente
allo studio dei problemi della circolazione extracorporea. |
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Dal
1962 si dedica alla ricerca sperimentale e clinica nel campo
della depurazione extrarenale e della chirurgia dei trapianti d'organo,
approfondendo la sua esperienza con numerosi soggiorni di studio
all'estero, in Europa e negli U.S.A.
Durante
questi anni ha svolto una intensa attività di avanguardia
in tutti i campi connessi a questo nuovo settore della medicina,
dalla tecnica chirurgica del trapianto di rene, di fegato e di
cuore, ai problemi biologici e di immunosoppressione ai problemi
giuridico-organizzativi. |
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Egli
ha personalmente eseguito numerosi trapianti renali nell'uomo
tra i primi casi operati nel nostro Paese.
Dal
1971 ad oggi (1984) ha diretto il Servizio Trapianti d'Organo
della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università
degli Studi di Roma, strutturato nell'ambito della II Clinica
Chirurgica, organizzando sia l'attività clinica che di
ricerca.
Ha
curato l'impianto del Laboratorio per la tipizzazione HLA e del
Laboratorio per le culture miste linfocitarie e per la reattività
immunologica. |
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Inoltre
ha organizzato un Laboratorio per la conservazione degli organi
dotato delle più moderne apparecchiature. Il Servizio
Trapianti è stato dotato di un terminale Honneywell Time
Sharing per la registrazione e l'elaborazione dei dati
immuno-ematologici dei potenziali recettori di trapianto renale.
L'attività di ricerca svolta nell'ambito della Cattedra
di Chirurgia Sperimentale ha avuto come principale obiettivo nel
1971-1972 la realizzazione di un modello di fegato
bio-artificiale che è stato applicato con successo in
campo clinico; nel 1972-1974 è statao particolarmente
sviluppato il settore della conservazione degli organi.
Nel
1984 è stato finalizzato un modello di cuore artificiale.
Il
Prof. Cortesini in questi anni è stato l'organizzatore ed
è stato Presidente di numerosi Convegni e Congressi
Scientifici nazionali e Mondiali, tra questi ricordiamo:
-
Congressi della Società dei Trapianti d'organo.
-
Simposio Internazionale sui Trapianti Renali, Selva di Fasano
Brindisi 1973.
-
I° Convegno Internazionale sulla Sostituzione del Cuore, Fiuggi
1973.
-
II° Convegno Internazionale sulla Sostituzione del Cuore,
Fiuggi 1975.
-
Presidente organizzatore del VII° Congresso Internazionale
della "Trasplantation Society" a Roma 1978.
-
XVIII° Congresso Internazionale della Società dei
Trapianti EUR Roma 2000, con l'intervento del Santo Padre
Giovanni Paolo II.
-
I° Convegno Nazionale dell'OCST, Matera 2005.
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| Attività
operativa |
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L'attività
clinico-operatoria del Prof. Raffaello Cortesini si è
svolta nell'ambito dell'Istituto di II Clinica Chirurgica dal
1962 alla sua partenza per New York.
Ha
riguardato interventi di chirurgia generale soprattutto
nell'ambito della patologia della tiroide, della mammella, del
fegato e vie biliari e del rene. Si è trattato di
pazienti ricoverati sia per finalità didattiche, sia per
particolari interessi di studio e di ricerca. |
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Per
tale motivo sono stati eseguiti dal Prof. Cortesini anche
interventi non ancora pienamente standardizzati, come anastomosi
mesenterico-cavali per ipertensione portale, drenaggi
peritoneo-giugulari con apparecchio di Lee Veen, innesti di timo
fetale, nefrectomie parziali, anche con l'impiego della
chirurgia di banco del rene e trapianti renali utilizzando con
esito positivo organi conservati per oltre 48 ore. |
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Il
prof. Cortesini è stato inoltre invitato ad eseguire
dimostrazioni operatorie all'estero ed ha, tra l'altro, eseguito
alcuni trapianti renali presso la Clinica Chirurgica
dell'Università di Navarra in Spagna.
Questi
dati sono tutti antecedenti il 1984, tutti estratti dall'album
stampato dall'Amministrazione Comunale di Bagnone in occasione
del conferimento della cittadinanza onoraria al Prof. Raffaello
Cortesini il 22 maggio 1984 e da ricerche effettuate dall'autore. |
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| Attività
didattica |
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Durante
gli anni accademici 1971-1972 e successivi il Prof. Cortesini ha
svolto un programma di lezioni dedicate allo svolgimento di un
Corso Monografico sui Trapianti d'Organo e sugli Organi
Artificiali, preceduto da una serie di lezioni sui Lineamenti
della Chirurgia Sperimentale. In tale corso è
stato sottolineato in particolare il ruolo della Chirurgia
Sperimentale come settore di avanguardia della Chirurgia, ponte
tra il laboratorio di ricerca e la corsia clinica. |
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Tra
i settori in cui l'aspetto sperimentale appare preminente, vi
è senza dubbio quello della Chirurgia Sostitutiva; per
tale motivo sia a livello dell'insegnamento universitario che a
livello post-laurea è stata particolarmente sviluppata
questa nuova branca. |
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La
didattica è stata integrata con seminari, dibattiti ed
esercitazioni pratiche, facendo partecipare gruppi di studenti
ad esperimenti di laboratorio ed alla pratica clinica (controlli
periodici dei pazienti sottoposti a trapianto renale ecc.).
Sono
state pubblicate dispense ad uso degli studenti che comprendono
l'essenziale dei vari argomenti trattati nel Corso di
insegnamento. Recentemente è stata pubblicata una breve
monografia (1982): Fondamenti dei Trapianti d'Organo,
indirizzata a studenti e specializzandi. |
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Numerosi
studenti hanno elaborato tesi di Laurea nell'ambito della
Cattedra di Chirurgia Sperimentale soprattutto su argomenti
concernenti Trapianti d'Organo. |
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| Attività
redazionale |
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Numerosissime
sono le pubblicazioni scientifiche italiane ed estere che il
Prof. Cortesini ha curato nei suoi cinquant'anni di carriera,
notiamo che è Membro della Editorial Board di
Transplantation Prossedings, ritengo superfluo elencarle tutte. |
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| Il
Consiglio Comunale |
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Fatta
propria la proposta dell'On.le Andrea Negrari, Consigliere
Regionale, illustrata dal Sindaco Comm. Armando Bassignani;
Sentiti
gli interventi dei capigruppo Dr. Carlo Brunelli per la
maggioranza e Arch. Gianfranco Lazzeroni per la minoranza,
che
esprimono il voto favorevole dei gruppi di appartenenza;
All'unanimità
dei voti espressi in forma palese: |
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D E L
I B E R A |
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di
conferire la cittadinanza onoraria di Bagnone al |
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Dott.
Prof. CORTESINI RAFFAELLO |
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Bagnone
22 Maggio 1984 |
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| Informazioni
postume al 1984 |
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| CONSORZIO
INTERUNIVERSITARIO PER I TRAPIANTI DI ORGANO
Direttore: prof.
Raffaello Cortesini
Sede: Roma
Partecipanti:
Università di Roma "La Sapienza", Perugia,
Milano, Messina, Palermo, Catania, Sassari, Siena, Cagliari,
Napoli Due, Napoli "Federico II", Bologna, Roma
"Tor Vergata", L'Aquila, Torino, Campus Biomedico di
Roma, Columbia University di N.Y. (USA), Cluj-Napoca (ROM)
Data di costituzione:
19/02/88 |
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Dall'Associazione
Donatori d'Organi del Friuli Venezia Giulia, Udine, nel 1992
vengono insigniti del premio "Clessidra d'oro"
il prof. Raffaello Cortesini, Direttore della 2º Clinica
Chirurgica del Policlinico Umberto 1º di Roma; la prof.ssa
Miranda Sauli, Primario del 2º Servizio di Terapia
Intensiva dell'Ospedale "S. Maria della Misericordia"
di Udine e tutto l'organico dello stesso Servizio. |
 |
"Un organo donato è un
granello di vita che continua". |
 |
Palazzo San
Calisto, 00120 VATICAN CITY (Phone/Fax: +39 06
6988 7372; http://www.fiamc.org)
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Discorso
del Santo Padre
al 18° Congresso Internazionale
della Società dei Trapianti
29.08.2000 |
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Alle
11.30 di questa mattina, proveniente dalla residenza
estiva di Castel Gandolfo, il Santo Padre giunge al
Palazzo dei Congressi dell'EUR (Roma) dove interviene al
18° Congresso Internazionale della Società dei
Trapianti.
Dopo l'indirizzo di saluto del Presidente del Congresso,
Prof. Raffaello Cortesini e del Prof. Oscar Salvatierra,
Presidente della Società dei Trapianti, Giovanni
Paolo II rivolge agli scienziati presenti un importante
discorso dincoraggiamento, che potrete leggere sul sito
ufficiale:
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http://frblin.club.fr/fiamc/04texts/jp2/transplantation.htm |
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Anno I Numero 20 del 18 Ottobre 2002 |
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Italia.
Cortesini: restiamo in ritardo la prossima sfida e’
la laringe
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Notizie |
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“E’ molto positivo che al Galeazzi abbiano rotto il ghiaccio
col trapianto di menisco. Ricordo pero’ che negli Stati Uniti e’
un intervento ordinario. L’Italia e’ troppo lenta a far sue le
novita’ in questo settore. Soluzioni chirurgiche sono ritenute a
torto sperimentali, quando in Usa non lo sono da tempo”. |
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Dalla Columbia University di New York, dove insegna trapiantologia,
Raffaello Cortesini saluta con entusiasmo la prima volta milanese, ma
sottolinea i ritardi del nostro Paese. Su cosa siamo in ritardo? “Un
esempio: i trapianti di intestino, stomaco e colon. Negli ultimi due
anni abbiamo assistito a una svolta, grazie a terapie che evitano il
rigetto e migliorano la qualita’ della vita. In Italia, pero’,
sono solo due i centri autorizzati.”
(...) C’e’ un’altra
via. Organi non estranei, donati, ma ricostruiti usando le cellule del
paziente... “E’ la medicina
rigenerativa, basata sull’uso
delle cellule staminali. Si potranno ricostruire tessuti lesionati,
com’e’ avvenuto per quello cardiaco”. Anche organi
interi? E’
stata trovata un’impalcatura simile al fegato attorno a cui le
cellule epatiche ricrescono. L’organo rigenerato in laboratorio
potra’ essere trapiantato”.
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http://staminali.aduc.it/php_newsshow_0_1214.html |
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Premio
Nazionale di Cultura
Altipiani
di Arcinazzo
-
ottava edizione -
-
7 ottobre 2006 -
Residence
Traiano - Altipiani di Arcinazzo
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Con
l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica
e
con il Patrocinio
Presidente
del Consiglio dei Ministri Ministro per i Beni e le
Attività Culturali - Presidente della Regione Lazio -
Assessore Cultura della Regione Lazio - Presidente della
Provincia di Roma |
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Partecipano
Il
Vice Presidente del Senato Mario Baccini ed il Consigliere
Regionale On. Antonio Zanon Presidente della Commissione Cultura
Spettacolo e Sport dell Regione Lazio
Il
Premio 2006 sarà assegnato ex-aequo a
Policlinico
Umberto I pioniere dei trapianti d'organo Al Prof Carlo Casciani
Direttore Agenzia Regionale Trapianti - Al dott. Alessandro
Nanni Costa Direttore del Centro Nazionale Trapianti. |
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Anche
quest’anno il Comune ha voluto coinvolgere l’Università
degli Studi di Roma “La Sapienza” che ha identificato, nelIa
ricorrenza dei 40 anni dal primo trapianto di rene effettuato in
Italia dall’equipe, costituita dal Prof. Paride Stefanini e
dai Prof.ri Raffaello Cortesini e Carlo Uberto Cascinai,
l’importante filone culturale della DONAZIONE D’ORGANO.
Il
Premio 2006 è rivolto a mettere in risalto sia la
ricorrenza italiana, sia l’attività di oggi tesa a
migliorare sempre più l’attività di trapianto,
mentre all’orizzonte si avvicina la medicina rigenerativa, con
,l’espansione in vitro e l’utilizzazione clinica di
progenitori e cellule staminali, su cui si è focalizzato
il Premio 2005.
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http://www.arcinazzo.org/premio_arcinazzo.asp |
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Notizie Stampa
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Sintesi
della prima giornata dei lavori - Giovedì 27 ottobre 2005
Il convegno si è aperto con la presentazione
ed i saluti del Dott. Vito Gaudiano, Presidente
OCST, e del Presidente del Consiglio Regionale di Basilicata, Filippo
Bubbico, con la consegna di una targa ricordo del 1°Convegno
nazionale dell'OCST al Prof. Raffaello Cortesini,
considerato il "simbolo dell'avventura professionale e
umana dei trapianti d'organo". Bubbico ha sottolineato
i progressi registrati in Italia nell'attività
trapiantologica: grazie all'impegno congiunto di medici e
specialisti, sin dagli anni '60, il nostro Paese ha raggiunto
oggi il 5° posto in Europa nel campo dei trapianti d'organo. |
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Scritto
da Redazione venerdì, 28 ottobre 2005 |
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La
parola è in seguito passata al Prof. Raffaello
Cortesini che, in rappresentanza della moglie, Dott.ssa
Nicole Sociu-Foca, si è occupato delle
nuove molecole immunosoppressive e dell'azione tollerogenica. La
presenza dei recettori ILT3 ed ILT4 è cruciale per l'induzione
dello stato di tolleranza, inibendo la reattività
cellulare ed il conseguente rigetto. Gli studi effettuati
sono dunque giunti alla conclusione che la fase dell'
immunosoppressione potrebbe avviarsi ad un epilogo per lasciare
il posto alla fase della immunomodulazione tollerogenica. |
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(Comunicato
Stampa Resolvis a cura di Laura Piccolo ed Angelo Tarantino) |
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Il
Prof. Raffaello Cortesini ha portato una
ventata di futuro, dissertando intorno alla riprogrammabilità
delle cellule staminali. La trasformazione da staminale adulta
in staminale embrionale, da cui far sviluppare tessuti e organi,
costituisce infatti la nuova frontiera della ricerca medica
contemporanea. Non vengono inoltre tralasciati gli aspetti etici
relativi alle cellule staminali. Discutendo intorno ai
trapianti di organi dell'apparato digerente, fino
all'organogenesi del rene, il Prof. Cortesini ha concluso l'intervento
ricordando che "dal trapianto di cellule e tessuti al
trapianto di organi embrionali, la biotecnologia sta
rivoluzionando il futuro dei trapianti. I trapianti stanno
costruendo la medicina rigenerativa che costituirà il
nucleo della medicina di domani."
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Dott.ssa
Nicole Sociu-Foca, moglie di Raffaello Cortesini, direttore di
Human Immunology (2001), si è dedicata alle nuove molecole
immunosoppressive e dell’azione tollerogenica. |
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L'immunologa
Nicole Sociu-Foca Cortesini, della Columbia University di New
York, è riuscita ad identificare il meccanismo delle
cellule della tolleranza. «Queste cellule ha spiegato impediscono
una eccessiva reazione immunitaria nell'organismo sano e potranno
essere usate per impedire il rigetto dell'organo». Così
potrà essere sensibilmente ridotta la somministrazione di
quei farmaci che causano gravi effetti collaterali nei pazienti
sottoposti a trapianto. |
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Ha
scelto Nicole. Fuori dall'Opus Dei!
L'Opus Dei ha rotto con il grande chirurgo, uno dei suoi più
brillanti iscritti, stimatissimo dal papa. La ragione? S'è
sposato. |
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di Sandro Magister
http://www.chiesa.espressonline.it/dettaglio.jsp?id=7269 |
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Di
lui nell'Opus Dei parlano malissimo e malvolentieri. Perché era
uno dei loro pezzi più pregiati e l'hanno perduto. «Scoppiato.
Ha preteso troppo da sé e non ha retto», sentenzia Giuseppe
Corigliano, da una vita portavoce ufficiale dell'Opus. |
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E
invece eccolo lì lo scoppiato Raffaello Cortesini, luminare
mondiale della chirurgia dei trapianti, più esplosivo che
mai sul podio alla sinistra del papa, nel radioso 29 agosto
dell'Eur. Ha messo assieme il Gotha della scienza medica d'avanguardia
per una seigiorni intercontinentale sotto il cielo di Roma. Ha
fatto riaprire per l'occasione alla musica dopo sei anni le Terme
di Caracalla. Ha imbandito ai cinquemila ospiti una cena
nell'ovale di piazza Navona. E anche col papa ha fatto tutto in
grande. Invece che portare da lui i congressisti in Vaticano,
è riuscito a far venire Giovanni Paolo II da loro.
Privilegio rarissimo. Il solo precedente è d'una dozzina d'anni
fa, quando il papa si recò a un congresso al Policlinico
Gemelli. |
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Cortesini
ha 69 anni eppur sembra ringiovanito. È fresco di
matrimonio. Ha sposato una valente immunologa della Columbia
University di New York, Nicole Suciu-Foca. E con lei ha appena
messo a punto un gene antirigetto capace di rivoluzionare la
chirurgia dei trapianti. Di cui è stato antesignano. Fu
Cortesini a operare il primo trapianto di rene in Italia, nel
1966. Fu suo il primo trapianto di fegato, nel 1982. Interventi
giudicati all'epoca spericolati ed eretici. «Poco mancò
che mi mettessero al rogo», ricorda. E oggi? «È lo stesso.
Tra magistrati e animalisti non si può lavorare. In Italia
sono wanted, penso che mi trasferirò in America». |
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I
magistrati che l'hanno fatto infuriare sono un paio di procuratori
di Torino che un anno fa mandarono i carabinieri a rovistare il
suo centro trapianti al Policlinico Umberto I di Roma. Con
l'accusa, poi caduta, di far traffico d'organi. Gli animalisti
hanno il loro campione nel ministro Alfonso Pecoraro Scanio, che
ha bloccato i fondi per la ricerca sui maiali transgenici a fini
di trapianto, di cui Cortesini è tenace fautore: «Il
ministro li considera una stregoneria. Manca solo che li bruci a
Campo dei Fiori». |
|
Ma
poi c'è l'Opus Dei. Che a Cortesini non perdona d'essersi
sposato. Sì, perché fino a tre anni fa il professore era
un numerario dell'Opus e i numerari sono la milizia più
scelta, con voto di celibato, della compagine fondata dal beato
José Maria Escrivá de Balaguer. Le affiliazioni sono protette da
un rigido riserbo, ma l'Opus Dei ha sempre amato render pubblici i
nomi di pochi suoi iscritti esemplari. E Cortesini è stato
a lungo il più in vista di questi personaggi vetrina.
Accreditatissimo anche in Vaticano. Dal 1981 è il
presidente della consulta di medici che esaminano i miracoli dei
santi da canonizzare. È lui che ha dato il via libera a
Escrivá, a padre Pio, a Giovanni XXIII e a un centinaio di altri
nuovi beati. |
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Ma
da quando s'è sposato, per l'Opus Dei è un figliol
prodigo. Tra gli iscritti ci sono anche i coniugati, detti
soprannumerari, che in Italia sono quasi tremila su un totale di
quattromila affiliati. Ma non è nella norma che uno passi
dalla prima alla seconda categoria. La promessa di celibato
è perpetua e chi l'infrange si ritrova fuori. |
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C'è
un altro personaggio illustre che fa il paio con Cortesini: Luigi
Gedda, capo dell'Azione cattolica e fiduciario di Pio XII, anche
lui luminare della medicina, oggi vicino ai cent'anni. S'è
sposato a sessant'anni inoltrati dopo una vita con voto di castità
nella Società operaia di Gesù del Getsémani da lui
stesso fondata. Sempre in pace con la Chiesa. Anche per Cortesini
è così: l'attrito è con l'Opus, non con
Giovanni Paolo II, al quale egli oggi è più vicino
che mai. |
|
Come
gli fu vicino quel 13 maggio 1981, il giorno dell'attentato, nelle
ore in cui papa Karol Wojtyla era più di là che di
qua. La notizia è sempre stata tenuta in ombra, ma c'era
anche Cortesini nella sala operatoria, a salvargli la vita. |
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14.9.2000 |
 |
| Io
non "traffico" |
|
Il chirurgo: "Chiedete ai miei
pazienti"
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Roma |
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"Io
i reni non li vendo". È stata questa la reazione del
professor Raffaello Cortesini, direttore del centro trapianti del
Policlinico Umberto I di Roma, nell’apprendere la notizia che la
procura di Torino ha scoperto altri casi di persone che avrebbero
venduto un rene per poi essere operate nell’ospedale romano.
Cortesini non ha aggiunto altro, limitandosi a dire: "Non
voglio commentare". |
|
Ma
il professore romano si è però premurato di avanzare
una provocatoria proposta. Per facilitare l’inchiesta dei
magistrati, Raffaello Cortesini si offre di far andare a Torino
tutti i pazienti da lui sottoposti a trapianto di rene. "Ho
calcolato che da quando abbiamo cominciato i trapianti nel 1984 -
afferma il chirurgo - gli interventi sono stati 600. Li manderò
tutti a Torino a mie spese, con dei pullman, in modo che i
magistrati possano riunirli in un’aula e interrogarli e, dopo,
convenire che qui nessuno ha venduto nulla". |
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Cortesini,
ricordando che l’ipotesi della vendita degli organi
all’origine dell’inchiesta è la cessione di organi tra
persone "non consanguinee", sostiene che le cinque
cartelle cliniche di cui la Procura torinese la scorsa settimana
ha chiesto la trasmissione riguardano casi diversi. "Sono
andato a ricontrollare le cartelle che abbiamo mandato ai
magistrati - precisa - e riguardano un trapianto da madre a figlio,
due tra fratelli e due tra moglie e marito. Mi sembra proprio,
quindi, che non si possa parlare di cessione di organi tra non
consanguinei". |
|
www.old.lapadania.com/1999/giugno/29/290699p12a3.htm
- 3k |
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TORNA
SU' |
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Storia dei trapianti |
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La
storia dei trapianti d'organo ha inizio nel 1902, quando Alexis
Carrel mise a punto la tecnica per congiungere due vasi
sanguigni.
Per
mezzo di questa tecnica furono eseguiti i primi trapianti di
cuore e di rene su animali. Il primo ostacolo da affrontare fu
il rigetto: l'organismo ospite non accettava i tessuti e gli
organi estranei. |
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Negli
anni '40 gli esperimenti del Dottor Peter Medawar, che
eseguì innesti cutanei, dimostrarono che l'incompatibilità
era di origine genetica.
I
suoi studi per la prima volta suggerirono l'importanza della
compatibilità tissutale tra donatore - ricevente (istocompatibilità). |
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Tali
studi aprirono la strada al primo trapianto di rene fra gemelli
identici portato a termine con successo da Murray e Merrill nel
1954.
Il
ricevente era stato pretrattato con irradiazione totale (TBI) ed
il trapianto per la prima volta sopravvisse più a lungo
di quanto osservato in modelli sperimentali in animali. |
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Successivamente
si procedette a sperimentare trapianti da donatore cadavere con
interessanti risultati tanto che a metà degli anni '60 in
tutto il mondo erano presenti molti centri di trapianto renale.
Da
allora questi interventi furono effettuati in numero sempre
maggiore e con sempre migliori risultati, fino a diventare
operazioni di routine. |
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Il
risultato ottenuto stimolò numerosi ricercatori ad
attraversare questa nuova frontiera della medicina, e se da una
lato si ottennero sempre più incoraggianti risultati,
dall'altro si comprese il ruolo importante che rivestiva la
relazione immunologica tra il donatore ed il ricevente: nacque
così la branca dell'immunologia dei trapianti e le
terapie immunosoppressive, cioè l'uso di farmaci che
permettessero il non rigetto da parte di colui che ha ricevuto
l'organo trapiantato. In Italia, il primo trapianto di rene fu
eseguito a Roma nel 1966 dal Prof. Paride Stefanini e dai suoi
aiuti Prof. Raffaello Cortesini e Prof. Carlo Umberto Casciani. |
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Per
quanto riguarda il trapianto di fegato, il primo ad eseguire l'operazione
fu il Prof. Starzl a Pittzburg (USA); mentre, in l'Italia si
dovettero aspettare ben quindici anni perché si eseguisse il
primo trapianto, che avvenne a Roma nel 1983 dal Prof. Raffaello
Cortesini.
Il
Prof. Barnard il 3 dicembre 1967 a Città del Capo (Sud
Africa) eseguì il primo trapianto di cuore ortotopico ed
aprì così un nuovo capitolo della trapiantologia
che in breve coinvolse numerosi scienziati di tutto il mondo;
solo nell'ottobre del 1985, in Italia fu eseguito il primo
trapianto di cuore a Padova e nel dicembre dello stesso anno il
primo trapianto di cuore pediatrico a Roma dal Prof. Benedetto
Marino. |
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Il
Prof. Fritz Derom (Belgio) nel 1968 eseguì il primo
trapianto di polmone singolo, ma solo dopo l'introduzione
nell'uso clinico della ciclosporina come farmaco
immunosoppressivo i risultati ottenuti divennero soddisfacenti a
tal punto che questo tipo di trapianto ebbe un importante
sviluppo.
Il
primo trapianto di fegato italiano fu eseguito nel 1983 a Roma
dal Prof Raffaello Cortesini.
Il
primo trapianto di polmone in Italia, invece, fu eseguito a Roma
nel 1990 al Policlinico Umberto I dal Prof. Costante Ricci. |
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http://www.agenziatrapiantilazio.it/on-line/Home/TrapiantieDonazioni/
Storiadeitrapianti.html |
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