RICERCA
STORICA
Non
abbiamo "documenti" sottomano da poter citare
a conferma di quanto si dice, ma:"voce di popolo
è voce di Dio", e siccome noi
crediamo e l'abbiamo costatato di persona, ne confermiamo
l'esistenza.
Alla
sua morte il Papa Nicola V ha legato, per testamento
notarile al suo Segretario Pietro
Noceti, una Croce,
per alcuni di legno, per altri d’ottone, ed essendo
incastonata in una reliqia é intoccabile, ma sempre una
crocetta é, lo
confermata il rogito notarile, ed é quella che San
Francesco d’Assisi portava al collo alla sua morte.
Questa
Croce,
che esiste veramente, e come ho detto é custodita in un
reliquiario, del quale riproduciamo
alcune fotografie gentilmente concesse dalla famiglia
Quartieri proprietaria, mentre gli originali sono in possesso
dell’autore, può avere una grande importanza storica e
religiosa.
É
un dato di fatto che nessuno ha mai contestato, per cui
ritengo che deve essere menzionato, come oggetto facente parte
del patrimonio storico e culturale di Bagnone.
La
Croce é nel tempo, passata in eredita ai vari Noceti, ed
oggi ne sono depositari i membri della famiglia
Quartieri di
Bagnone, imparentata coi Noceti. I familiari,
interpellati recentemente, hanno affermato l'autenticità ed
il possesso mostrandoci l'oggetto, ed ogni anno il 5 Ottobre,
giorno della festa di S. Francesco d’Assisi, la Santa
Reliquia é esposta e fatta baciare ai fedeli presenti alla
cerimonia, nella chiesa di Santa Maria, appositamente
ricostruita in stile francescano agli inizi del ventesimo
secolo.
Il
conte Pietro
Noceti
(1397-1467), fu l'esponente principale della famiglia; fu ed
è una "gloria della nostra terra di Lunigiana". Il
conte, amico e confidente familiare del grande Papa umanista
Niccolò V ebbe onori ed una casa a Lucca ove morì.
Ser Pietro Noceti visse ed operò in un periodo tra i più
tristi e travagliati per l’unità della Chiesa di Roma. Fu a
Basilea, dopo un fortunoso viaggio, quale segretario,
unitamente a E. S. Piccolomini
(che diverrà Papa col nome di Pio II , n.d.a.), del
Cardinale Capranica che in quel tempo fu in grave contesa con
il Papa Eugenio IV. Alla morte del Papa Eugenio IV (1447) fu
eletto Papa il Cardinale Parentucelli col nome di Niccolò V e
Pietro da Noceto “…andò ad abitare al Palazzo Vaticano ed
il Pontefice non trattava affari d’importanza senza il
Nocetano, il quale perciò era diventato potentissimo. Perciò
a lui ricorrevano letterati, ambasciatori, Capi di Repubbliche
e Cardinali…”
Il Papa Niccolò V tenne per pochi anni il Pontificato poiché
eletto nel 1447 morì nel 1455. Il successore Papa Callisto
III offrì a Pietro Noceti di conservarlo fra i
segretari
apostolici, ma Pietro Noceti
“…che
era stato potente giudicò opportuno uscire di palazzo, non
volendo essere ultimo là dove fu primo…”
Anche Papa Paolo II successore di Pio II, nel Pontificato
chiamò Pietro Noceti nel 1466 a segrertario apostolico in
Roma ma Pietro non volle accettare tale afficio e continuò a
vivere nel territorio della Repubblica di Lucca ove si era
ritirato a vita tranquilla dopo la morte premartura di Papa
Niccolò V. al secolo Tommaso Parentucelli da Sarzana.
La
Repubblica di Lucca riserbò speciali onori a Pietro Noceti
così in vita come pure dopo la morte avvenuta il 18 febbraio
1467.
Pietro
Noceti riposa nella Cattedrale di Lucca e la sua tomba, opera
dell’architetto Matteo Civitali, porta il seguente epitaffio :
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"PIETRO
NOCETO, A MULTIS REGIBUS,
ET
A NICOLAO V PONT. MAS.
MULTIS
HONORIBUS DIGNITATUMQUE INSIGNIBUS
SUA
VIRTUTE DECORATO,
QUI
VIXIT ANNOS LXX MENSEN V DIES X
NICOLAUS
PARENTI B.H.H.F.F. MCCCCLXXXII
"
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