Aggiornato il  05-11-2007

 
UN GIOVANE POETA

RUGgGIO - 2007

Chi`é Sandro Di Ronza ? Un giovane di Bagnone, che non ho mai avuto il piacere di conoscere personalmente, ne ho sentito vagamente parlare da un suo zio, a causa di un grave incidente automobilistico, nel quale é stato gravemente coinvolto.

Suo padre Francesco ha più o meno la mia età, é stato carabiniere a Bagnone per parecchi anni, ritiratosi dall'Arma, si é sposato con la Beppina, dalla quale é nato Sandro. Diplomato geometra, si era dedicato alla libera professione in Bagnone, dove si é sposato ed ha avuto un figlio.

Sono informazioni frammentarie, ma é quanto posso estrarre dalla mia memoria.

Mi é capitato tra le mani il libro di Inaco Bianchi "Bagnone e il suo territorio" e a pagina 315 ho letto: "Il mondo poetico di Sandro Di Ronza" a cura di Oreste Burroni che lo recensisce con tanto garbo e considerazione.

Allora mi sono chiesto perché Sandro di Ronza non deve entrare tra i personaggi noti di Bagnone? Senza voler ledere nulla a nessuno, riporto integralmente le due paginette scritte da un valido poeta, che aiuteranno l'amico Sandro a progredire e a continuare in questo suo talentuoso dono di natura: il poetare.

 

IL MONDO POETICO DI SANDRO DI RONZA

di Oreste Burroni - Poeta -

Il mondo poetico di Sandro Di Ronza ha alla sua origine un'aperta visione della vita, un'acuta sensibilità per quanto lo circonda: gli affetti familiari, la società, la natura in tutte le sue manifestazioni.

La sua arte nasce spontanea e genuina e si traduce in liriche che per la maggior parte, hanno tutto il loro valore nella brevità, nel frammento, nella icasticità delle immagini, si veda:

"Ombre"

Boschi di sasso,

ombre che non tremano più.

dove l'essenzialità della parola sfocia in due incisivi versi, volti in termini poetici da una valida espressività. E l'icasticità non viene mai meno anche quando il linguaggio si distende in opere di più ampio respiro come "Poesia", "Profili" o "Presenza".

Gli affetti familiari, soprattutto l'affetto per la moglie e il figlio, si traducono in versi dolci, delicati; dove la natura interviene a fare da mediatrice, ma ancor più ad unire in un indissolubile abbraccio il poeta all'oggetto del suo amore. si notano a tale proposito

"A Cinzia"

Aperta corolla,

come un'ape

mi nutro d'amore.

 
"Iacopo"

Da gelsomini di bosco

e labbra di rose

tagliando l'universo

 con grida arcobaleno

sei nato,

dolce vento sul viso.

Valida poesia questa, perché tessuta di valori più sublimi dell'animo umano, perché sgorga con naturalezza.

Altro tema toccato dalla mano felice del "Nostro" la società, intesa come vincolo fra uomo ed uomo, fermo vincolo che ci unisce all'amore per il prossimo.

Leggiamo in:

"Letargo"

Solo un raggio di sole sbiadito

trovato fra giganti, e vetrine di miti.

 
"Ponti"

Uniamo terre

uniamo cieli,

quando uniremo i nostri sguardi

le mani ?

Ed ancora in "A piedi nudi", dove si fa più acuta la critica al nostro modo di vivere:

"A piedi nudi"

Ho visto bambini affogati in lattine

fra scatole buie.

Una denuncia dei limiti ai quali ci ha portato lo sviluppo; l'incapacità dell'uomo di vivere in sintonia con il mondo che lo circonda, il mondo soprattutto della natura, che preme con tutta la sua grandezza alle porte dell'odierno consumismo; così si esprime Di Ronza a significare il fallimento dell'uomo.

"Cuori"

Fra giochi di viti e bulloni, bambini.

Storia di bimbi traditi.

  Ma, quanta sapienza e quanto amore e speranza sono condensatiin:
"Fili"

Rotolarsi nell'erba

raccogliere fili.

Fili che ti vestono

di risa di bimbi.

Dove é chiara una risoluzione ai nostri problemi: solo con il ritorno al rispetto del dualismo uomo-natura, ci si potrà riscattare. 

Si veda poi come il poeta risponde ad un mondo di clamore, un mondo dove la parola é abuso condizionante delle nostre menti:

"Parola"

Parlare con il silenzio degli occhi

come foglie

colorire rami anneriti.

Ed ancora é evidente l'anticonformismo, il divincolarsi dagli schemi stereotipati, il liberersi dai lacci della promisquità, del:

"Caos"

Uscire dai binari

impazzire di vita.

La felicità intesa  come liberazione dal giogo odierno e come frutto di un vivere ritmato dalla natura:

"Felicità"

Godere della nostra presenza

vedendo l'onda arrivare.

Ritrovare castelli.

Dove nell'ultimo verso si fa un richiamo esplicito al mondo fatto di ingenuità e semplicità della nostra infanzia, quando la mente correva a sogni gratificanti.

In tutta la sua opera vi è il senso profondo della natura intesa come momento essenziale della vita dell'uomo, una natura intesa come "madre benefica"; vi è insomma un amore colmo di religiosità che traspare intenso in tutta la sua poeticità.

A conferma di ciò questi versi:

"Profili"

Nel sacco a pelo, sudati,

ci sentimmo pastori

di un gregge di stelle.

Eterno esempio di simbiosi fra la sensibilità umana e l'immensità dell'universo. E in una bella poesia colma di spiritualità d'affetti leggiamo:

"Presenze"

Ho affidato

le parole che amo

a un grande faggio

con braccia possenti e dolci

nel vento.

In un'altra lirica si legge ancora:

"Sentieri"

Riempi il tuo cuore

semplicemente,

di nuvole bianche

e di cieli azzurri.

Corri su sentieri di sogno.

Solo così si può superare la nostra precaria condizione: i sogni, le illusioni diventano stimolo e necessaria presenza della nostra vita.

Da: "Bagnone e il suo territorio", monografie a cura di Inaco Bianchi - Anno 1990.

 

 

A  CINZIA   

 

  INVISIBILE

A  IACOPO   

 

  LA GATTA

A  VOLTE   

    LA LUNA

ABISSO   

    L' ARCO

AD ENZO APREA   

    LE PAROLE

AFRODITE   

    L' ORDINE DEL GIORNO

AMICI   

    MARE

AMORE   

    MASCHERE

ANIMA MUNDI   

    MONTAGNE

ANIMA DI SASSO   

    MURI

ARCOBALENO   

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ASCOLTA   

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AZZURRO   

    NON SAPREI DIRE

BUDDA   

    ORSA MAGGIORE

CINZIA   

    PENSIERI

COME   

    PERDERSI

CORAGGIO   

    PESCATORI DI SOGNI

DAL CIELO   

    POESIA 1

DALL'ALTRO MONDO   

    POESIA 2

DESIDERIO   

    PONTI

DUE LUNE   

    POVERTÀ

FOGLIE   

    PRESENZA

FONTE   

    PROFILI

GALILEO   

    RICORDO

I BARBONI   

    SERENITÀ
I FIORI DELLA MENTE        SILENZIO
I TUOI OCCHI        SIRIO

IL CANTO DELLA CIVETTA   

    SOLO IO E TE

IL GRANDE FAGGIO   

    SOGNO

IL SIGARO   

    SOLO, CON TE

IL TEMPO DELLA LUNA   

    SVANIRE

IL VIAGGIO   

    TRAMONTO

ILLUSIONE   

    VAGABONDO

INCUBO   

    VELIERI
 

Pubblicato il 10-04-2007