Il ruscello di Francesco Dinolfo

 

Autoritratto

 

 

Faceto sono e allegro

amico dei veri amici,

amante del cuore sincero

neppure conosco nemici.

Pensoso, serio, indignato

sovente triste e adirato,

in me rimane il dolore

dell'altrui evidente errore.

Offeso mi rende la ciarla,

furente l'insulto meschino

quando per invidia si sparla

del prossimo e del vicino.

Detesto l'agire ambizioso, 

ammiro l'uomo generoso

che, per l'interesse comune,

offre tutto il suo acume.

Di fronte ferito, difendo

l'onor del mio nome leale;

colpito di schiena, patendo,

rincorro al mezzo plateale.

Le disgrazie m'avviliscono,

forza le accuse m'infondono;

sul ponte della Libertà

conduco ogni verità.

 

 

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