Il ruscello di Francesco Dinolfo

 

Bill

 

 

Della tua fedeltà

rimasi ammirato,

grande Bill!

Fosti buono con me

ma mi lasciasti all'improvviso

e fu la prima e l'ultima volta.

In caccia non avevi rivali:

tu primo

nell'incontro e nella ferma;

nel riporto cercavi solo me.

Avevi divertito gli altri

mai a nessuno riscusandoti

e ne ero contento.

Per il tuo raro mantello

da tutti eri conosciuto,

però il giorno fatale

non avesti nome:

silenzio fu l'ordine convenuto

dopo che, ferito a tradimento,

di proposito ti uccisero

e di soppiattto ti sotterrarono.

Tanto però la cattiveria,

tanto l'invidia, l'ingratitudine?

Trapassato amico,

vero compagno dei miei dì perduti,

tu non sei più morto:

in questi fogli

con me,

finchè sarà lecito pensare,

vivrai.

 

 

TORNA ALLA HOME PAGE