|
Della
montagna
per
ogni fiancata s'inerpica;
si
perde come bambino,
ritorna,
s'accosta, scompare,
riprende
il suo cammino.
S'inoltra
nel bosco deciso:
non
teme la solitudine.
Nella
notte rimane consolato
chè
d'abitator foresti
è
sempre popolato.
S'incontra
con cento fratelli.
Li
lascia
nella
radura accogliente
ove
ha un'aria indifferente:
non
più marcato e angusto
ma
prato verde anch'esso
sotto
cieli
di cobalto
fra
il
nereggiar dei faggi.
|