|
Con
voli lenti e sicuri
dall'alto
e dal basso
a
spirale,
rapace
pennuto,
esplori
la terra.
Tu,
dell'aria signora,
tocchi
il suolo guardinga
eppur
nutrimento ne trai.
Temi
l'agguato dell'uomo
che
osi sfidare?
Per
il cibo dei tuoi
limiti
non conosci!
Col
forte, adunco rostro
a
ciascuno dei nati
la
sua parte dipensi
squartando
a dovere la preda.
Fiera
ti vidi in picchiata
sul
nostro Appennino
pronta
a ghermire un giovane agnello,
ma
il tempo permise
ch'io
ti fossi vicino.
Lasciasti
il belante.
Audacia
e viltà in te notai.
Chi
non conobbe il mancato delitto
guardò
un punto nero
che,
piano, scomparve nell'infinito.
|