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Ignuda
morte,
fuggente
vita,
al
debole mortale
entrambe
imposte,
parenti
siete!
Che
importa il nome,
il
luogo, il colore,
se
dell'altra l'una è genitrice?
Occulte
andate;
del
mondo
aprite
e chiudete le porte:
salve
a chi arriva,
salve
a chi va.
Immerso
nel lavoro
non
sento il gelido alitare
che
mi si appressa;
nè,
quando vorrà il Destino,
la
terrea mano
avvertirò.
Amo
così la vita
non
disgiunta da te,
verace
morte!
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