Il ruscello di Francesco Dinolfo

 

La perduta

 

 

I piedi la strada battono

nervoso s'attarda l'andare

gli occhi guardinghi vedono...

il viale.

Ti colgo furtiva in collina

di vizio ancor sitibonda

nel falso giurando, cretina.

Così!

Ti manca l'amore sincero,

l'umana, la casta virtude,

La pace, lo spirto sereno.

Lo so!

Ti resta soltanto cercare

raccogliere briciol meschine,

nefande. Non ti arrabbiare.

Verrà!

T'abbandonasti all'ardore

il vile mestiere scegliesti

tradisti il pudore, l'onore.

Perchè?

Domani, ibrido animale

ramingo nel mondo cercando

un pezzo di pane col male,

invano.

 

 

TORNA ALLA HOME PAGE