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Tu
mi prendi a capriccio
non
hai indulgenza.
Chi
sei, che nessuno ti vede?
Perchè
scacciarti non posso
e
prepotente, assidua scendi?
Sei
me stesso
o
abitatrice di sedi inviolate?
Così
passano l'ore,
di
te schiave,
nemica
incontrastata
giovane
e vecchia a un tempo
stimolatrice
d'idee
pianta
rigogliosa e nana
che,
non curata,
alligni
in ogni giardino!
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