Il ruscello di Francesco Dinolfo

 

Malinconia

 

 

Tu mi prendi a capriccio

non hai indulgenza.

Chi sei, che nessuno ti vede?

Perchè scacciarti non posso

e prepotente, assidua scendi?

Sei me stesso

o abitatrice di sedi inviolate?

Così passano l'ore,

di te schiave,

nemica incontrastata

giovane e vecchia a un tempo

stimolatrice d'idee

pianta rigogliosa e nana

che, non curata,

alligni in ogni giardino!

 

 

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