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Gioia
ti arrecano
l'altrui
sofferenze;
soddisfazione
compiere
il male.
Più
ti conosco
e
più ti odio!
Qual
istrice sorpreso
che
rotola a balzi
drizzando
gli aculei,
ti
dilegui
per
ritornare a pungere
danneggiare
e,
da cinica,
rigodere.
Ma
come l'intruso notturno
dei
cani e della forca
è
spesso preda
così,
misteriosa
inafferrabile
e pur viva,
giusto
castigo hai.
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