|
Vado
oltre le tenebre terrestri
al
di là delle soglie dell'abbisso
fuori
del regno falso e bugiardo
ove
non si misurano le ore
e
giustizia e pietà sono severe
senza
le leggi precarie umane.
Vado
oltre il silenzio delle ombre,
tra
la schiera osannante dei forti;
umile,
ascoltando la verità
nella
gaiezza della compagnia
nell'eco
dei ricordi dell'infanzia
che
è la parola della mamma mia.
Vado
oltre ogni assurdo mistero,
nell'alba
della vera felicità,
oltre
la tranquillità dei cipressi
oltre
i pensieri degli uomini,
per
sempre vivere e non gioire
di
cose fragili, caduche, vuote.
Vado
oltre i confini dello spazio,
nell'armonia
delle opinioni
verso
le porte sante dell'Amore
in
cui la vita splende come sole
dall'invidia
lungi e dai possessi,
anelante
la Luce che governa.
|