Il ruscello di Francesco Dinolfo

 

Triste silenzio

 

 

Noto gli oggetti

che furono vostri,

piccini miei,

anime pure

che il mal non conosceste.

Mute le stanze

di ricordi piene

di voi mi parlano.

Placidi

nell'aura tetra

dormir vi sento

protetti:

O padre mio,

tu che sorvegli i piccoli

fa' ch'essi non si destino

che espiatore

dell'acerbo dolore

io sia solo.

 

 

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