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Antiinferno:
Selva
oscura,
Belve
Vestibolo,
Scomunicati
Inferno:
Cerchio
I, Limbo,
Cerchio
II, Lussuriosi
Cerchio
III, Golosi
Cerchio
IV, Avari e Prodighi
Cerchio
V, Iracondi
Cerchio
VI, Eretici
Cerchio
VII, Violenti
Cerchio
VIII, Fraudolenti
Cerchio
IX, Traditori |
Antipurgatorio:
- Spiaggia,
Anime appena sbarcate
- ai
piedi della montagna, Scomunicati
- Balzo
1, Pentiti alla morte
- Balzo
2, Morti di morte violenta
- Valletta,
Principi negligenti
- Porta
Purgatoriro:
Cornice
I, Superbi
Cornice
II, Invidiosi
Cornice
III, Iracondi
Cornice
IV, Accidiosi
Cornice
V, Avari e Prodighi
Cornice
VI, Golosi
Cornice
VII, Lussuriosi
Paradiso
Terrestre
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Paradiso
Cielo
I - cielo della Luna,
Anime mancanti ai voti
Cielo
II - cielo di Mercurio,
Spiriti Attivi
Cielo
III - cielo di Venere,
Spiriti Amanti
Cielo
IV - cielo del Sole,
Spiriti Sapienti
Cielo
V - cielo di Marte,
Spiriti Combattenti per la fede
Cielo
VI - cielo di Giove,
Spiriti Giusti
Cielo
VII - cielo di Saturno,
Spiriti Contemplanti
Cielo
VIII - cielo Stelle Fisse, Spiriti Trionfanti
Cielo
IX - cielo crist. o Iº Mobile,
Cori Angelici
Cielo
X - Empireo,
Candida Rosa |
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Mulazzo,
situato sulla riva destra del fiume Magra di fronte al
borgo di Filattiera, è considerata una delle sedi storiche
malaspiniane più importanti della Lunigiana feudale. Fu infatti uno dei più antichi possedimenti
dei Malaspina a loro affidato dall'imperatore
Federico Barbarossa nel 1164. Questo
antico borgo divenne, nel 1221 a seguito divisione patrimoniale, la capitale dei feudi dei Malaspina
del ramo dello Spino
Secco; mentre Filattiera la capitale del ramo dello Spino Fiorito. A Mulazzo, Dante secondo una tradizione non supportata da alcun documento, fu
ospitato dai Marchesi nel 1306, per mediare la pace tra loro e i vescovi di Luni.
Dell'imponente torre esagonale, che domina Mulazzo, probabilmente di epoca
bizantina, chiamata appunto "Torre di Dante", rimane soltanto il
basamento, con solo pochi ruderi a testimoniare l'esistenza di due
castelli ubicati, in luoghi e tempi diversi, all'interno delle mura del borgo.
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Il
capostipite dei Malaspina, Corrado (Iº) l'Antico, divise i
possessi feudali col cugino Obizzino e lasciò cinque figli;
di uno di questi era figlio quel Corrado che Dante incontra
nel Purgatorio.
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CORRADO
MALASPINA
- Purgatorio,
VIII, 65, e 109. Antipurgatorio, balzo 2 - negligenti,
valletta dei Principi ...
Il
secondogenito, Moroello, divise il casato nelle quattro
branche dei Mulazzo, Giovagallo, Villafranca L. e Val di
Trebbia.
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Il castello di Giovagallo toccò di parte a un ramo dei
marchesi di Mulazzo discesi da Manfredi figlio di Corrado, che Dante chiamò antico per distinguerlo dal suo nipote Corrado II, da esso raffigurato nel Purgatorio. |
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Il march. Manfredi nato da Corrado I nel 1260 militò per i Guelfi di Lucca alla battaglia di Monteaperto, dove restò prigioniero
de' Senesi con altri due fratelli, Moroello e Federigo. |
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Lo stesso Manfredi, dopo la divisione dei feudi di famiglia, fatta nel 1266 con gli altri suoi fratelli Moroello, Alberto e Federigo, tutti figli di Corrado I, divenne marchese di Giovagallo, Lusuolo, Madrignano e di alcuni altri casali che appartenevano ai Malaspina nell'isola di Sardegna, dove il detto Manfredi verso la fine del 1282 morì. |
Successe nel marchesato di Giovagallo il di lui figlio Moroello, quello stesso che fu capitano generale dell'esercito lucchese contro
Pistoia, colui che venne adombrato da Dante in quel verso:
"Tragge Marte vapor di Val di Magra". Inferno,
XXIV,145. |
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MOROELLO
III - Capitano di parte Nera, marchese di
Giovagallo, nominato da Dante e chiamato vapor di Val di
Magra, il quale nel 1302 inflisse ai Bianchi la nota
sconfitta di Campo Piceno, cui allude nei versi: Inferno,
XXIV,145.
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Questo
Moroello fu figlio di Manfredi I, quindi cugino di Corrado
II e nipote di Corrado I, ricordati nel canto VIII del
Purgatorio, vedi sopra, sposò Alagia
del Fiesco, nel Purgatorio, XIX, 142. |
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Alagia
Fieschi era figlia del grande Niccolò dei Fieschi di
Torriglia, uomo di una ricchezza colossale, fratello di papa
Adriano V, al secolo Ottobono Fieschi. I commentatori
antichi la dicono, concordemente, donna buona e virtuosa e
Dante stesso ebbe modo di conoscerla, sposa in casa
Malaspina, durante una tappa del suo esilio in Lunigiana. |
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Moroello mancò circa il 1315, lasciando di sè e di Alagia del Fiesco, due figli maschi, il marchese Manfredi II e Luchino: più una figlia
chiamata Fresca. |
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Monumento a Dante in Mulazzo
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Ruderi del Castello di Malnido
a Villafranca L. |

Ruderi del Castello di
Malgrate
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