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Aggiornato il 28-03-2008

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La zona
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Il lago d'Iseo
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Il monastero
LA  CARDIOCHIRURGIA

Siamo negli anni 50, la cardiochirurgia era ancora limitata ad interventi a cuore chiuso, ma per curare difetti sempre più complessi era necessario sviluppare delle tecniche che permettessero di aprire il cuore senza che il paziente morisse dissanguato, per far questo bisognava arrestare o ridurre il battito cardiaco, ma come farlo per più dei quattro tradizionali minuti senza che il paziente subisse danni cerebrali per la mancata perfusione?

Una brillante intuizione del dott. Bill Bigelow aiutò in questo. Costui era un giovane chirurgo canadese ed aveva notato che gli orsi andando in ibernazione, sopravvivevano al terribile inverno nordamericano, infatti il loro cuore batteva molto lentamente ed il freddo riduceva il bisogno di ossigeno del tessuto cerebrale. I suoi esperimenti sugli animali dimostrarono che se i cani venivano raffreddati, il loro cuore poteva essere fermato molto più a lungo di 4 minuti senza compromettere la funzione cerebrale.

Il 2 settembre 1952 all' Università del Minnesota i medici Walthon Lillehei e John Lewis tentarono la prima operazione a cuore aperto su una bambina di cinque anni. La piccola fu raffreddata con speciali coperte fino a raggiungere la temperatura di 81 gradi farenheit, in questo modo poteva sopravvivere con il cuore molto lento per dieci minuti, alla fine dell'intervento fu immersa in una vasca con acqua calda e risvegliata.

Fu un clamoroso successo e la tecnica della ipotermia venne usata in tutto il mondo per trattare piccoli difetti cardiaci.

Nel 1966 il dott. Michael De Bakey di Houston cercò la risposta nel cuore artificiale, ma il futuro era in una altra direzione: il trapianto cardiaco.

Nel dicembre 1967 il dott. Christian Barnard, chirurgo sudafricano, trapiantò il primo cuore al mondo, prelevato da una ragazza di 23 anni morta in un incidente stradale, in un uomo di mezza età. Costui visse per 18 giorni prima che i potenti farmaci usati per combattere il rigetto lo uccidessero con una polmonite. 

Il secondo trapianto al mondo venne eseguito negli Stati Uniti dal dott. Adrian Kantrowitz, ma il paziente sopravvisse solo sei ore, il secondo uomo trapiantato da Barnard visse 18 mesi e divenne un simbolo per tutti i malati di cuore.

Con questa breve storia, si vuol testimoniare il grande percorso ed il grande progresso della Cardiochirurgia in parallelo con la Terapia Intensiva Cardiochirurgica, che hanno compiuto in questi ultimi cinquant'anni.

E non è per puro caso che tratto quest'argomento, ma per voler esaltare il grande lavoro di sacrificio e di abnegazione che hanno compiuto i miei conterranei, due fratelli, Prof. Mario Ferrari Vivaldi, cardiochirurgo e la sorella Dott.ssa Gianna Ferrari Vivaldi, terapia intensiava cardioanestesista.

I due professionisti sono alle dipendenze della Clinica San Rocco di Franciacorta ad Ome (Brescia) e ricoprono con bravura e responsabilità gli incarichi rispettivi di capo reparto.

http://www.cardioanestesia.it/ante.html,
VE LI PRESENTO !

Dott. Mario Ferrari Vivaldi, è nato a Malgrate di Villafranca in Lunigiana il  XX - XX - 195x, da Ferrari xxx e da Galletti xxx si è laureato in medicina all'Universita di (Pisa?)

Dott.ssa Gianna Ferrari Vivaldi, è nata a Malgrate di Villafranca in Lunigiana il  XX - XX - 195x?, da Ferrari xxx e da Galletti xxx si è laoreata in medicina all'Università di (Pisa?)

Alcune foto
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Entrata
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La clinica
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Camera
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Letto operatorio
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Sala rianimazione
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Palestra
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Piscina
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Sala convegni
CLINICA  SAN  ROCCO  DI  FRANCIACORTA - OME

La Casa di Cura Clinica San Rocco di Franciacorta, inaugurata nel 1994, è ubicata in territorio del Comune di Ome ed è situata su un promontorio elevato di una ventina di metri sopra la viabilità esterna. Sorge a 15 Km dalla città di Brescia proprio nel cuore della vinicola e rinomata zona collinare di Franciacorta, a sud del lago d’Iseo, confinante con la provincia di Bergamo. 

Le attività più rinomate della zona sono connesse alla produzione e alla lavorazione "viti - vinicola": riscuotono infatti particolare successo gli spumanti della zona, paragonati al migliore champagne, tali per cui la zona ha meritato una propria denominazione d'origine.

L’area prescelta per la costruzione della Clinica, possiede tutti i requisiti richiesti dalle norme per questo tipo di insediamento: salubrità dell’aria; lontananza da fonti di inquinamento, sia acustico che atmosferico; priva di qualsiasi insalubrità ambientale. 

La Casa di Cura è una realtà che fa onore all’imprenditoria Bresciana. Si sviluppa su quattro piani compreso l’interrato, oltre ad altri corpi specifici esterni aggregati tra loro da percorsi verticali e orizzontali, dimensionati all’uso specifico, con particolare cura all’abbattimento delle barriere architettoniche. 

Al piano interrato sono ubicati i locali dei servizi generali, economali e alcune delle centrali tecnologiche. 

Ma trovano soprattutto sede  la piscina, la palestra, la sala convegni, l’emodinamica, gli ambulatori per la diagnostica di immagini compresa la TAC. 

Al piano terra sono alloggiati tutti i servizi ambulatoriali, il laboratorio analisi, l’accettazione medica e amministrativa, oltre al BLOCCO OPERATORIO, composto da sei sale dotate di apparecchiature e attrezzature d'avanzata concezione tecnologica e scientifica e da tre posti letto di terapia intensiva cardiochirurgica, cinque letti di rianimazione. 

Al piano Terreno inoltre è attivo dagli inizi del 2000 il PRONTO SOCCORSO, dotato, oltre che di sale visita, anche di sala operatoria, sala per radiologia convenzionale e 3 posti letto per l'osservazione clinica. Completano il piano terreno il bar e il ristorante. 

Al primo e al secondo piano sono sistemate le stanze di degenza, con adeguate sale per le visite, cucinetta, locali per il personale e per i servizi diversi. 

Al terzo piano è situata la Presidenza, la Direzione Generale e Sanitaria, l’Amministrazione. 

La Casa di cura San Rocco è accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale per le prestazioni di ricovero, specialistica ambulatoriale, laboratorio analisi, radiologia.

  http://www.clinicasanrocco.it/prese.htm
COME SI ARRIVA

 Da Milano o da Venezia: Autostrada A4 uscita Ospitaletto, superstrada direzione Val Trompia con uscita Rodengo Saiano, strada provinciale per Ome.

 Da Brescia: super strada tangenziale per Iseo con uscita Rodengo Saiano, indi, strada per Ome. (Percorso evidenziato in rosso). 

Da Brescia e alta Val Trompia: super strada Concesio – Ospitaletto con uscita a Rodengo Saiano, indi, strada provinciale per Ome. (Percorso evidenziato in azzurro).

Servizio pubblico: Autobus di linea con partenza autostazione di Brescia per Ome – Monticelli Brusati, con fermata presso la Clinica S. Rocco.

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E-mail

Pubblicato il 1 Aprile 2008

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Ragione sociale CLINICA SAN ROCCO DI FRANCIACORTA - OME
   
Indirizzo Via dei Sabbioni 24 Cod. ospedale   03027500
   
Cap 25050
Località
  Ome
Provincia
  Brescia
 
 
 
Direttore sanitario: Dott. Antonino Cannistrà  E-mail:  sanrocco@clinicasanrocco.it
 

cardiochirurgia

Dott. Mario Ferrari Vivaldi

Tel. (030)  6859111

E-mail:  ?

PRESENTAZIONE

Istituzione CLINICA SAN ROCCO FRANCIACORTA OME
Nome centro DIVISIONE DI CARDIOCHIRURGIA
Comune BRESCIA
Indirizzo VIA SABBIONI, 24
Cap 25050
Centralino 030/6859111
E-Mail reparto
Sito-Web reparto
Responsabile  DOTT. MARIO FERRARI
Telefono del responsabile
Telefono segreteria 030/6859304
Fax 030/6852395
E-Mail:
Sito Web


Terapia Intensiva Cardiochirurgica (Dott.ssa Gianna Ferrari)

CONTATTI

Clinica S.Rocco di Franciacorta
Accreditato SSN
25050 Via dei Sabbioni, 24 - tel 030.6859.111; - Ome (Brescia)
info.icsr@grupposandonato   Web: http://www.clinicasanrocco.it

http://www.aslbrescia.it/asl/bin/index.php?id=750


LA FRANCIACORTA

La Franciacorta è una zona collinare posta a Nord della statale 11 Milano-Venezia, ad Ovest del capoluogo e a Sud del lago d'Iseo, confinante con la provincia di Bergamo. Le attività più rinomate della zona sono connesse alla produzione  e  lavorazione viti - vinicola: riscuotono infatti particolare successo gli spumanti della zona, paragonati al migliore champagne, tali per cui la zona ha meritato una propria denominazione d'origine. E' inoltre importante il recente sviluppo di attività connesse all'agriturismo e al turismo d'elite. Fra i centri principali: Palazzolo sull'Oglio, Erbusco, Rovato, Gussago. Importante inoltre è tutta l'area che si affaccia sul Lago d'Iseo geograficamente collocato alle porte della Val Camonica. Chi ama il contatto con la natura e vuole mantenersi in forma con una buona attività fisica può tuffarsi nel cuore della Franciacorta percorrendo la pista ciclabile che dalle porte di Brescia (Cellatica - Gussago) conduce fino a Paratico. Si tratta di un percorso non arduo ed alla portata di tutti, è quasi interamente interdetto al passaggio delle automobili e tocca molti dei luoghi più affascinanti e poetici della zona.  E'  possibile  ammirare vecchi monasteri, castelli medievali, ampie distese erbose e colline: un  paesaggio incantato, vario e incontaminato. Le immagini che vedete sono solo alcuni esempi di cosa vi invitiamo ad ammirare di persona.