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Canestrato 

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Grana Padano

Permig.  Reggiano
Pecorino Romano 

Pecorino Sardo

Pecorino Siciliano

Caciocavallo 

Casciotta Umbra

Fontina

Pecorino Toscano 

Provolone Valpadana

Gorgonzola

Quartirolo Lombardo 

Taleggio

Mozzarella Bufala

Robiola

Stracchino

Bocconcini

Ricotta

oltre ai 

Salumi di Felino

e tant'altro.

Il coltello a mandorla

I prodotti:

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IL FORMAGGIAIO

Nell'immediato dopo guerra, azzardo e dico una mattina del 1946, la corriera "Zani e Simonini" puntualmente entrava in Bagnone alle ore otto del mattino, ritornava dalla stazione di Villafranca - Bagnone, dove era scesa a portare gli operai al treno che li conduceva al lavoro nell'Arsenale Navale di La Spezia. Al ritorno trasportava i viaggiatori che scendevano dal treno e che volevano proseguire per Bagnone.

La corriera arrivò al capolinea, e una volta fatti scendere i viaggiatori, il bigliettaio della corriera scaricò come d'abitudine i soliti sacchi di posta, i giornali, e quella mattina anche due forme intere di formaggio "parmigiano reggiano"

Cosa ci facevano quelle due grosse forme di formaggio? Una grazia di Dio, mai vista prima, dopo cinque lunghi anni di guerra. 

Era quello, di quella mattina, l'inizio di una attività che è poi continuata e continua da ormai oltre cinqu'antanni. 

"LA FORMAGGERIA DEL NANO"

Dalla corriera era sceso anche un viaggiatore vestito con abito grigio e Borsalino in testa, con una grossa valigia in fibbra di color marrone. Lui, un omino piccino, che dopo aver recuperato e adagiato le due forme di formaggio reggiano su un carrettino, si avviò per il borgo, gia pullulante di gente, accompagnato da una donna vestita di nero col foulard in testa legato dietro la nuca.

Era un lunedì di mercato ed i due zigzagando tra la gente,che andiriveniva per il borgo, arrivarono e si fermarono a un banco appositamente preparato dalla donna, la Santina di Zaveri, con due cavalletti e sopra due tavole, in località ponte nuovo, davanti al portone della casa della famiglia Biagini.

Il piccolo uomo, diventerà una figura per Bagnone; certo Bertelli Gino era detto il "Nano" proveniva da Ramiola di Medesano in provincia di Parma. 

Nella valigia trasportava gli attrezzi del mestiere; il tradizionale coltello a mandorla da formaggio, la bilancia a stadera, una tovaglia e la carta gialla per ripiegare i pezzi di formaggio venduti. Il povero "Nano" non poteva portare più di due forme alla volta, e la vendita si faceva rapida, ed ogni lunedì, alla richiesta della gente, mancava sempre il formaggio .

Tutti i Lunedì era a Bagnone col suo carico, che trasportava con un piccolo carettino tirato dalla brava Santina, sino al banco che attendeva dall'alba, l'arrivo del formaggiaio. 

I tavoloni venivano ricoperrti con una tovaglia di plastica che prelevava dalla valigia e sulla quale depositava le forme di formaggio che poi tagliava a grossi pezzi e che metteva in mostra, dando i frantumi del taglio in assaggio ai presenti, esaltando la qualità del buon grana reggiano. 

La richiesta di acquisto era soddisfacente e le due forme si vendevano nella mattinata rapidamente.

A mezzogiorno, terminata la vendita, la Santina ritirava il banco e l'Omino riprendeva il cammino del rientro a Ramiola col treno delle due del pomeriggio. Passò così tutta la vita, non solo al mercato di Bagnone, ma in altri del parmense. Solo più tardi fu affiancato da un nipote, il quale trasformò il commercio, introducendo un camioncino; aumentando così le vendite e piano piano l'azienda si ingrandì.

Oggi il nonno non è più, ma l'attività continua sotto un nuovo nome quello di Marisa e Angelo Ferretti, nipote del "Nano" e dai figli Fabrizio, Cristian ed Anna.

Non vive più neppure la brava ed affezionata Santina; oggi la ditta possiede un grande camion-negozio che si apre ai clienti ogni lunedì dell'anno in piazza a Bagnone.

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Il simpatico Angelo ha imparato tutto dal nonno, e continua ad accattivarsi la simpatia dei clienti offrendo loro pezzettini di formaggio in assaggio e dando sempre a tutti un regalino a fine spesa con un sorriso ed un complimento amicale da buon parmigiano.

Un giorno le chiesi:

Qual'è il lato più piacevole nel lavoro dell' ambulante? 

- «Quando il Cliente é contento».

E quello più sgradevole? 

- «Quando piove e fa freddo».

Una attività che merita questa pubblicazione, perchè fa parte della storia vissuta di Bagnone negli ultimi cinquant'anni, ed è un esempio di attaccamento al lavoro. Ho notato che sul camio pavoneggia il nome del figlio "da Fabrizio", é un bel segnale quello di Angelo Ferretti. Si vede che ha pensato di ritirarsi in riposo. Bravo Ferretti e un bravo anche a tutta la tua famiglia, un lavoro mai trascurato, indipendentemente dal guadagno, che deve essere giusto, dato l'impegno e la serietà con le quali avete esercitato questo commercio. 

Bravi!!!

Pubblicato il 15 Dicembre 2002

UNA  BELLA  ATTIVITÀ

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