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CONOSCERE
I FUNGHI
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Nella
mia gioventù ho avuto il gradito piacere di aver avuto amico Mario
Spinetti, con il quale ho costantemente marciato i sentieri del
nostro Appennino ed attraverso la sua esperienza di fungaiolo e di
pescatore, ho potuto apprendere moltissimo della montagna, dei
suoi torrenti, delle sue meravigliose fungaie. A quei tempi, pochi erano gli
amanti della pesca e gli addepti micologici, salvo gli
abitanti del luogo che con la pastorizia e per la pulitura dei
castagneti, erano portati anche alla
raccolta dei funghi. |
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Da
noi il periodo favorevole è maggio-giugno, poi una sosta per il
caldo di luglio, sino alle prime acque d'agosto, settembre e
ottobre sono i due mesi migliori per la raccolta, l'essicazione e
la conservazione del fungo porcino.
Di tutte le speci che elencherò più sotto, i fungaioli nostrani raccolgono
prevalentemente il fungo Porcino, o boleto o brisa, che in
dialetto chiamiamo "al servu, i servi".
In
questi periodi, il territorio bagnonese viene preso d'assalto dai
"fungaioli", un esercito di persone che si alzano
nottetempo e che silenziosamente si portano vicino al luogo ove al
primo chiarore possono cercare e raccogliere i preziosi funghi. |
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Per
poter praticare questo gratuito e piacevole passatempo che una volta
era libero a tutti in una Italia liberata, questo divertimento,
dicevo, non è
più di tutti, oggi è stato regolamentato, sono state inventate
delle imposte governative che devono essere versate su cc.
postale, ed altre che vanno a finire nelle tasche di certe
associazioni che hanno ottenuto delle strane concessioni. Per accedere ai
territori controllati da queste fantomatiche concessionarie si
devono acquistare salatissimi tesserini giornalieri,
settimanali o stagionali, che si trovano in vendita pressi gli
esercizi pubblici locali. |
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Ciò
detto, torniamo all'essenziale, alla
nascita dei funghi, che inizia quasi sempre a fondo valle, dal basso, nei castagneti umidi ad una
altezza tra i 250 e 350 m s.l.m. per poi, se il tempo è favorevole,
cioé umido e senza vento di tramontana, dai castagni la
crescita
si alza fino ai 600 m s.l.m., passando al cerro sino agli 800 m
s.l.m., per poi salire al faggio oltre gli 800 m s.l.m., e arrivare
in fine alla nuda dai 1200 m s.l.m. in su. |
La
voglia di riempire il cestino, ci porta immancabilmente a
sottovalutare il pericolo di commettere alcuni errori, a volte
insanabili. Non è sufficiente, a mio avviso, valutare
scrupolosamente le caratteristiche organolettiche dei vari funghi
descritti, non è sufficiente fidarsi del proprio istinto, non è
sufficiente consultare i testi cercando la somiglianza fotografica
con il nostro raccolto. |
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Sono ben altri i metodi
sicuri! C'è chi sostiene che sia necessaria una solida base di
riconoscimento analitico; per me è sufficiente tenersi nel sicuro,
raccogliere quel fungo che si conosce bene e che si è sempre
raccolto e consumato. Mai azzardare di raccogliere una nuova
specie, almeno che non sia proposta da una persona amica,
riconosciuta essere un esperto cercatore e conoscitore sicuro di
funghi. |
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I
casi di intossicazione vanno, anno dopo anno, diminuendo; i
cercatori di funghi sono sempre più messi in guardia con avvisi
che vengono trattati su dei depliants informativi, distribuiti da
vari enti statali predisposti alla tutela ed alla
conservazione del territorio; da noi opera in questo senso la
"Comunità montana della Lunigiana". La ricerca e la raccolta dei funghi
selvatici é una occasione ideale per prendere contatto con la
natura, vivere in silenzio ed ascoltare l'incantevole rumore del
bosco, ed approffitare del grande spazio che ci circonda, ed anche
se non si trovano funghi, si è almeno respirato dell'aria buona
che fa bene al corpo ed allo spirito. |
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Ma
prima di lanciarsi in questa attività, bisogna essere in
condizioni di identificare con precisione i funghi che si
raccolgono, per evitare le probabili intossicazioni alimentari.
Sappiate che i funghi, oggi è provato scentificamente, di mortali
ne esistono solo pochi esemplari, solo quattro o cinque, ma ve ne
sono tantissimi tossici, che provocano malesseri ed intossicazioni.
Quindi
prima di iniziare l'attività del fungaiolo dovete prepararvi
leggendo qualche manuale e servirsi, facendone tesoro, dell'esperienza
altrui. |
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Per
questo è bene iniziare accompagnati da un fungaiolo esperto, che
sarà in condizioni di suggerire qual'è il fungo buono e
qual'è quello tossico. La mia esperienza dice che è più facile
trovare il fungo tossico di quello buono, quindi attenzione! Di
fronte all'incertezza è bene non raccogliere il fungo, più
avanti troverete quello che avete imparato a conoscere bene. |
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Se
ancora permangono dubbi, ed è sempre buona norma averne tanti,
rivolgetevi ad un esperto, evitando l'amico che asserisce di
conoscere tutti i funghi. Se anche dopo aver consultato l'esperto
i dubbi permanessero, evitatene il consumo. |
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I
sintomi di malore per aver mangiato i funghi sono: sudorazioni,
vomito, diarrea e tachicardia.
In
caso di urgenza é bene seguire queste regole basilari:
1)
Mai soministrare bevande alcoliche o digestivi vari;
2)
Aiutare e stimolare il vomito quanto più possibile;
3)
Condurre l'intossicato al più vicino pronto soccorso od ospedale; |
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4)
Non dimenticare di portare con te anche i resti del cibo coi funghi
ingerito;
5)
Se i sintomi appaiono subito entro la prima mezz'ora, si tratta di
intossicazione; se invece compaiono dopo due o tre ore o più, ci
si trova di fronte ad un avvelenamento.
6)
Prendete azione immediata e non pensate alla camomilla! |
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PREAMBOLO
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Il
regno
dei funghi o miceti
comprende centinaia di migliaia di speci tra tanti organismi
che hanno le seguenti caratteristiche:
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Completa
mancanza di tessuti
differenziati e di elementi conduttori. |
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Sistema
riproduttivo attraverso elementi detti spore. |
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Altri
organismi storicamente classificati come Funghi sono
tutt'ora di classificazione incerta: alcuni autori li
classificherebbero nel Regno Protista
o Protoctista, che comprenderebbe organismi unicellulari
delle classi Plasmodiophoromycetes
e Myxomycetes.
Qualcuno ha proposto anche un sesto regno (Cromista),
comprendente le classi dei Hypochitridiomycetes
e Oomycetes. |
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Queste
pagine hanno uno scopo puramente illustrativo. Si ricorda
che, per raccogliere funghi bisogna essere provvisti di una
ricevuta dell'avvenuto versamento su cc. postale, di una
tassa che viene versata all'amministrazione provinciale e di
un tesserino per accedere ai territori della riserva
"Montagne Verdi" reperibili nei bar del
territorio.
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Siccome
diverse Regioni lo hanno già attuato, immagino
ben presto sarà obbligatoria anche da noi, la presentazione
di un certificato che attesti l'avvenuta frequenza del
richiedente ad un corso di formazione micologica. I funghi
che ho descritto quì di seguito, sono i più comuni sul
nostro territorio, alcuni certamente un saranno descritti
perchè il sottoscritto sicuramente non lo conosce. |
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Ovunque
andiate in settembre, in maggiore o minore quantità, tutti
i boschi della Lunigiana vi regaleranno delle incredibili
emozioni. Troverete dei funghi, soprattutto porcini,
veramente splendidi; non resta quindi che riempire i
cesti con dei "mori" (boletus pinophilus) e dei
"freddi" (boletus edulis) praticamente perfetti;
sia nella forma che nel sapore, che nella fragranza. Un vero
spettacolo per i sensi dei fungaioli.
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Andando
per funghi, prestate sempre la massima attenzione per non
perdervi, per non farvi del male; se raccogliete delle
specie sconosciute, se avete anche il minimo dubbio, fate un
salto dai micologi della ASL per una valutazione, questo è
un servizio gratuito;
ricordatevi soprattutto di rispettare e di far rispettare il
bosco, in ogni sua forma, in ogni sua manifestazione. |
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Spero
di aver fatto un buon lavoro, un lavoro che non intende
essere scentifico, ma solo pratico, rivolto agli amanti dei
boschi, specialmente in questi anni ove l'esodo dalle città
porta tantissima gente nel bosco a picnicare, ed anche alla
ricerca dei funghi. |
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I
FUNGHI NOSTRANI
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1 - ARMILLARIA MELLEA
- Chiodino |
| Cresce
in famiglie, in autunno, sui tronchi degli alberi di
diverse latifoglie e conifere, é una specie molto comune
e conosciuta; il suo micelio è molto nocivo alle piante
di cui è considerato un parassita. |
| CAPPELLO:
fino a 6-8 cm, carnoso |
| GAMBO:
tubiforme, assai lungo, specie negli esemplari adulti è
da scartare perchè troppo legnoso. |
| TUBOLI:
a pieghettaure. |
| CARNE:
bianca resistente. |
| HABITAT:
fungo parassita che cresce in gruppi su ceppaie o sul
terreno nelle immediate vicinaze delle radici. |
| PERIODO:
estate e autunno. |
| COMMESTIBILITÀ:
E' considerato tossico da crudo e commestibile da cotto,
con preferenza per gli esemplari giovani. Il trattamento
consigliato prima del consumo è quello di una
pre-bollitura con successiva eliminazione dell'acqua. In
seguito potrà essere preparato in varie modalità o
conservato. |
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2
- CANTHARELLUS CIBARIUS
- Galletto finferlo. |
Molto
diffuso, si trova dalla primavera all'autunno.
Facilmente riconoscibile, è fra i funghi più conosciuti e
raccolti.
Esistono diverse varietà, con colorazioni diverse, dal
chiaro quasi bianco all'arancio vivo. |
| CAPPELLO:
fino a 10-12 cm, carnoso e sodo, colorato in varie
gradazioni di giallo o arancione, convesso poi depresso, con
margine involuto e lobato. |
| GAMBO:
concolore al cappello, irregolare o cilindrico, piuttosto
tozzo e pieno. |
| TUBOLI:
a pieghe variamente anastomizzate e largamente decorrenti
sul gambo. |
| CARNE:
bianca, resistente all'alterazione, soda. Odore e sapore
dolciastro. |
| HABITAT:
cresce un pò dappertutto. |
| PERIODO:
Dalla tarda primavera all'autunno. |
| COMMESTIBILITA':
ottimo |
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3
- MACROLEPIOTA PROCERA
- Mazza di Tamburo |
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Dapprima
ovoidale o quasi sferico, alla fine aperto, umbonato al
centro; di colore brunastro, bruno-grigio; pellicola
desquamata in larghe scaglie irregolari più scure e
fibrillose. Umbone liscio, delle stesso colore delle
squame. |
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Molto
diffuso, si trova dalla primavera all'autunno.
Facilmente
riconoscibile, è fra i funghi più conosciuti e raccolti.
Esistono diverse varietà, con colorazioni diverse, dal
chiaro quasi bianco all'arancio vivo. |
| CAPPELLO:
Fungo che può raggiungere grandi dimensioni caratterizzato
dal cappello prima sferico-ovoidale e poi spianato con
cuticola desquamata di colore bruno. |
| TUBOLI:
Le lamelle sono fitte e biancastre. |
| GAMBO:
il gambo precocemente lungo, di consistenza fibrosa e
ricoperto da squamette brune disposte a bande orizzontali;
la presenza di anello non pendulo e spesso scorrevole. |
| CARNE:
la carne del cappello, bianca, inodore, molto fragile. al
contrario di quella del gambo. |
| HABITAT:
nei boschi in genere. |
| PERIODO:
dall'estate ad inverno inoltrato. |
| COMMESTIBILITA':
è un fungo molto ricercato ed apprezzato (si consuma il
solo cappello). |
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4
- AMANITA CAESAREA - Ovulo o Cocco |
Il
nome deriva da “caesareus” (lat.)
= dei Cesari, imperiale, per la sua ottima
commestibilità.
Si trova nei boschi cedui, nelle radure, in particolare
sotto i castagni e le querce.
Si distingue facilmente dall'Amanita muscaria e dall'Amanita
aureola per il colore del cappello più arancio e quasi
sempre privo di lembi bianchi e soprattutto per il colore
giallo di gambo, anello e lamelle. |
| CAPPELLO:
fino a 10 cm, prima ovoidale poi spianato, margine striato,
cuticola color rosso-arancio e separabile. |
| TUBOLI:
a lamelle larghe e decisamente fitte, di colore giallo. |
| GAMBO:
giallo, pieno, con anello pendulo e con volva a sacco di
colore bianco e di consistenza coriacea. |
| CARNE:
bianca, gialla sotto la cuticola, tenera, con odore nullo.
Caratteristico odore di uova marce alla decomposizione. |
| HABITAT:
radure e boschi specie in terreni silicei e ambienti
termofili. |
| PERIODO:
estate - autunno. |
| COMMESTIBILITA':
ottimo, molto buono anche crudo condito con olio. |
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5
- BOLETUS
EDULIS - Porcino
- Brisa nera |
| Classe:
Basidiomiceti. Un tempo identificato come Boletus
edulis subspecie pinicola. |
| CAPPELLO:
8-20 cm, carnoso, convesso-emisferico,
con portamento regolare, bruno-rosso o bruno granata. |
| TUBOLI:
prima bianchi poi crema e infine giallo-olivastri. |
| GAMBO:
grosso, duro, reticolato fino quasi alla base, rossastro o
bruno-giallastro, con reticolo rossastro. |
| CARNE:
bianca o giallastra, immutabile, con caratteristica
pigmentazione rossa sotto la cuticola del cappello, soda. |
| HABITAT:
fungo
simbionte. Si trova nei boschi di
conifere e latifoglie. |
| PERIODO:
primavera e autunno. |
| COMMESTIBILITÀ:
eccellente. |
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6 - BOLETUS
EDULIS - Porcino - Brisa |
| E'
il tipico Boletus edulis nella forma e colore più noti. Il Boletus
reticulatus (sinonimo Boletus aestivalis) si
riconosce, oltre che per il cappello molto chiaro e
screpolato in aureole, per la carne quasi spugnosa. |
| CAPPELLO:
fino a 20-25 cm, molto carnoso, di colore bruno chiaro più
pallido verso il margine. |
| TUBOLI:
a pori e tubuli, facilmente staccabile, ed in seguito
verde oliva. |
| GAMBO:
ai primi stadi piuttosto robusto o obeso, poi cilindrico.
Pieno, prima bianco, poi leggermente bruno con
reticolatura più chiara. |
| CARNE:
bianca, soda ed immutabile. Odore tipico di fungo. |
| HABITAT:
boschi di latifoglie ed abeti. |
| PERIODO:
estate-autunno |
| COMMESTIBILITA':
ottimo. (E' un fungo che però viene facilmente attaccato da
larve) |
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7
- BOLETUS
PINOPHILUS - Porcino - Brisa chiara
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| CAPPELLO:
colore bruno chiaro. |
| TUBOLI:
a pori e tubuli, prima bianco poi
giallo al bruno. |
| GAMBO:
piu' o meno obeso. |
| CARNE:
boleti a carne bianca immutabile. |
| HABITAT:
boschi di castagno, cerro e faggio. |
| PERIODO:
primavera; autunno. |
| COMMESTIBILITÀ:
Molto ricercato e molto apprezzato a tavola. |
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8 - BOLETUS
PINOPHILUS - Porcino - Brisa mora |
| CAPPELLO:
colore bruno-rossastro. |
| TUBOLI:
a pori e tubuli, di colore rossastro. |
| GAMBO:
piu' o meno obeso, con reticolo bruno rossastro che lo
percorre fino alla base. |
| CARNE:
boleti a carne bianca immutabile. |
| HABITAT:
boschi di castagno, cerro e faggio. |
| PERIODO:
primavera; autunno. |
| COMMESTIBILITÀ:
Ricercato e apprezzato a tavola; considerato migliore del
Boletus edulis. |
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9
- BOLETUS
EDULIS DEI CASTAGNI - Porcino - Testa nera |
| CAPPELLO:
fino a 10-15 cm, molto carnoso, di colore bruno scuro. |
| TUBOLI:
a pori e tubuli, facilmente staccabile, prima bianco poi
verde oliva. |
| GAMBO:
piuttosto robusto o obeso, pieno, prima bianco, poi
leggermente bruno con reticolatura più chiara. |
| CARNE:
bianca, soda ed immutabile. Odore tipico di fungo. |
| HABITAT:
boschi di castagni d'alto fusto o cedui misti all'erica
arborea. (In dialetto sotto gli "ulsi"). |
| PERIODO:
estate-autunno |
| COMMESTIBILITA':
ottimo. Ideale per la conservazione sott'olio o per l'essicazione.
E' un fungo che a seconda dei luoghi di
crescita e della stagione viene nella fungaia, facilmente
attaccato dai lumaconi. |
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10 - LACCARIA
AMETISTINA - Gambirolo |
| CAPPELLO:
fino a 6 cm, inconfondibile per il suo colore lilla
brillante caratteristico che però tende a sbiadire nel
fungo maturo, superficie liscia o leggermente
fibrillosa-squamosa. |
| TUBOLI:
lamelle fitte e chiare (brune a maturità) |
| GAMBO:
cilindrico, tubiforme. |
| CARNE:
sottile e di consistenza elastica, igrofana,
viola-lilacina, odore lievemente fruttato e sapore dolce, .lamelle spaziate e
spesse. |
| HABITAT:
molto comune nei boschi in genere. |
| PERIODO:
cresce in estate-autunno. |
| COMMESTIBILITA':
buono. |
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11 - AGARICUS
ESSETTEI - Prataiolo |
| CAPPELLO:
8 a 12 cm, bianco (al tocco vira al giallo) e di
aspetto sericeo da prima ovoidale-campanulato, poi
aperto e leggermente umbonato, leggermente squamoso
al margine. |
| TUBOLI:
lamelle fitte e pallide (brune a maturità) margine chiaro.,
distanti dal gambo. |
| GAMBO:
cilindrico e slanciato, cavo, un pò ingrossato alla base
con ampio anello a gonnellino
liscio sopra e con scaglie sotto. |
| CARNE:
bianca nel cappello e pallida nel gambo; ha un leggero
odore di mandorla. |
| HABITAT:
.
In cespi o gruppi nei prati. |
| PERIODO:
dalla primavera all'autunno. |
| COMMESTIBILITA':
buono. |
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12
- AGROCYBE AEGERITA
- Piopparello |
| CAPPELLO:
3-11 cm, bruno-ocraceo pallido, con cuticola che può presentare
screpolature; con tendenza a sbiadire a partire dal margine,
convesso poi piano, rugoso, leggermente viscido se bagnato,
serico da asciutto. |
| GAMBO:
lungo e pieno, curvo, sodo e duro, bianco o brunastro, con
anello carnoso persistente. |
| TUBOLI:
a lamelle fittissime prima biancastre
poi bruno grigiastre, minute, con lamellule. |
| CARNE:
biancastra o bruna, molto soda e con odore di formaggio.
Il sapore è molto delicato. |
| HABITAT:
fungo
saprofita o parassita. cresce gregario sui tronchi delle latifoglie in genere e non
solo su quelli di pioppo (da cui il nome comune di
piopparello). |
| PERIODO:
dalla primavera all'autunno. |
| COMMESTIBILITA':
Molto buono e ricercato. Conosciuto dall'antichità; è
stato forse il primo fungo ad essere coltivato
artificialmente. |
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13 - ARASMIUS
OREADES - Gambasecca |
| CAPPELLO:
consistente ma esile.2-4 cm, prima convesso a campana poi
spianato e generalmente umbonato, carnoso-coriaceo, liscio di colore
ocra poi nocciola o biancastro. |
| TUBOLI:
lamelle spaziate, libere al gambo, di colore bianco poi
nocciola. |
| GAMBO:
slanciato e pieno, sottile, cilindrico, colore bianco. |
| CARNE:
bianca con odore gradevole e sapore dolce. |
| HABITAT:
fungo
saprofita, si trova nei prati in file o ad anelli. |
| PERIODO:
dalla primavera all'autunno. |
| COMMESTIBILITA':
buon fungo commestibile, molto conosciuto e abbondante nella
crescita. Mantiene per molto tempo il suo aroma (ottimo
essiccato). |
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14
- RUSSULA
CYANOXANTHA - Colombina maggiore. |
| CAPPELLO:
4
-15 cm, prima arrotondato poi convesso, depresso, colore
blu-viola o verde-nerastro, grigio violetto e spesso con
macchie o con varie
sfumature di verde,
cuticola in parte separabile, umida, con margine prima
incurvato poi ottuso.
Lamelle fitte,
di consistenza grassa, lardose al tatto, bianco o
leggermente azzurrognole. |
| GAMBO:
bianco, cilindrico, prima pieno poi farcito. |
| TUBOLI:
lamelle bianche fitte e carnose con biforcazioni. |
| CARNE:
bianca
e soda compatta con odore impercettibile e sapore
dolce;
togliendo la pellicola si mette a nudo una carne pigmentata
di colore ciclamino; senza odore, sapore dolce di nocciola. |
| HABITAT:
molto comune e, praticamente, ubiquitaria, si trova nei
boschi. |
| PERIODO:
estivo-autunnale. |
| COMMESTIBILITA':
ottima, ma ATTENZIONE! Le
Russule, di cui alle volte è molto difficile riconoscere la
specie, sono l'unico genere di cui può essere determinata
la commestibilità con una prova empirica: è sufficiente
masticarne un pezzetto e scartare le specie a sapore
nettamente acre. Non è detto per questo che tutte le
Russule acri siano tossiche. Certo che, per tale diagnosi,
è necessario riconoscere con certezza che si tratta del
genere Russula, altrimenti una Amanita phalloides, mortale,
che non ha sapore acre, potrebbe essere scambiata con una
Russula verde, commestibile. |
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15 - RUSSULA
AUREA - Colombina dorata. |
| CAPPELLO:
4-10
cm, sodo, prima arrotondato poi convesso, di colore giallo-arancio
più o meno vivo, spesso con macchie gialle, cuticola
separabile solo al margine, brillante, margine arrotondato e
solcato negli esemplari adulti. |
| TUBOLI:
Lamelle:
fitte, larghe, libere verso il gambo, prima chiare poi crema
infine ocracee. |
| GAMBO:
cilindrico, prima pieno poi farcito, pieno di colore bianco
carnoso, o giallo-limone, con macchi brune. |
| CARNE:
bianca e soda, gialla sotto la cuticola, odore
impercettibile, sapore dolce. |
| HABITAT:
E' una delle russule più ricercate. Si trova nei boschi
dalla tarda primavera alla fine dell'estate. |
| PERIODO:
estate |
COMMESTIBILITA':
ottima, è una tra le Russule più conosciute.
Le Russule, di cui alle volte è molto difficile riconoscere
la specie, sono l'unico genere di cui può essere
determinata la commestibilità con una prova empirica:
è sufficiente masticarne un pezzetto e scartare le
specie a sapore nettamente acre. Ma
ATTENZIONE! Non è detto per questo che tutte le
Russule acri siano tossiche. Certo che, per tale diagnosi,
è necessario riconoscere con certezza che si tratta del
genere Russula, altrimenti una Amanita phalloides, mortale,
che non ha sapore acre, potrebbe essere scambiata con una
Russula verde, commestibile. |
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16 - RAMARIA
CLAVARIA - Manina |
| CAPPELLO:
grosso fungo dall’aspetto molto particolare: assomiglia ad
un cavolfiore maturo. |
| RAMI:
la parte più alta del fungo si
presenta suddivisa in rami carnosi grossi e brevi, fragili,
che a loro volta si suddividono in rami sempre più sottili
fino a delle brevissime punte bifide di colore rosa
violaceo. |
| GAMBO:
il gambo è robusto, pieno, carnoso, bianco e rappresenta la
parte migliore del fungo |
| CARNE:
la polpa è bianca, consistente ma fragile con un odore
leggero e garbato; il suo sapore è molto gradevole. |
| HABITAT:
Cresce sia in montagna sia in pianura, in gruppi di pochi
esemplari, nei boschi di conifere e di latifoglie. |
| PERIODO:
periodo dei funghi. |
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COMMESTIBILITA':
Ottima. Questo fungo
cresce fortemente radicato al terreno e, poiché il gambo è
la parte migliore, va raccolto con attenzione proprio per
non lasciarlo sul posto.
La
manina è ottima sott’olio anche se può essere cucinata
in qualsiasi maniera.
Una
cosa importante da sapere è che i funghi del genere
“Ramaria” sono tutti leggermente lassativi con effetti
diversi da persona a persona. |
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17 - TRICOLOMA
TERREUM - Moretta. |
| CAPPELLO:
4
- 8 cm, carne scarsa, prima convesso poi piano, più o meno
umbonato, tutto ricoperto da squamette finissime grigio-nere
o grigio-topo. |
| TUBOLI:
lamelle larghe spaziate e fragili, dentellate, prima bianche
poi dic color bianco-grigie o cenere. |
| GAMBO:
bianco, fragile, prima pieno poi fistoloso, quasi cavo,
presenta una cortina grigiastra. |
| CARNE:
bianca, inodore, molto fragile. |
| HABITAT:
nei boschi in genere in gruppi molto numerosi. |
| PERIODO:
dall'estate ad inverno inoltrato. |
| COMMESTIBILITA':
buon fungo commestibile. |
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18
- MORCHELLA ESCULENTA - Spugnola |
| CAPPELLO:
é cavo e si presenta a "cellette" simili a quelle
di un favo di alveare, ma di forma e grandezza irregolare |
| TUBOLI:
no. |
| GAMBO:
cavo colore bianco. |
| CARNE:
è di colore bianco sporco e di consistenza abbastanza
fragile |
| HABITAT:
viene ritrovato nei prati, ai margini dei boschi e su
terreni da riporto nei giardini ecc. |
| PERIODO:
a crescita primaverile. |
| COMMESTIBILITA':
Si tratta di un buon fungo commestibile ma deve essere
consumato esclusivamente previa cottura. |
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