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LE FOTO
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La valle del torrente Bagnone e
l' Appennino |
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Agostino
Ghironi
il
Pittore
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Il Pittore e gli amici di
Corlaga
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Il vernissage |
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L'INCONTRO
Il
primo contatto č avvenuto via internet, dove un certo Ghironi
Uber da Toronto, ha informato il cugino Ghironi Agostino, vulgo
Tino, residente a Bruxelles, dell'esistenza del sito "Bagnonemia.it".
Da questo momento, io ed Agostino abbiamo continuato a perlare
di Bagnone, e nel mese di Giugno del 2003 ci siamo incontrati a
Bagnone ed abbiamo trascorso matinate assieme facendo "jogging"
sulla pista attorno al campo sportivo del paese, di fronte al meraviglioso scenario delle nostre montagne.
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Ed
ecco cosa mi ha detto il 5 Febbraio 2003.
Egregio
Signore,
Sono
un anziano discendente di genitori Corlaghesi e sono sempre
stato interessato alle mie origini. Sarei molto lieto di
conoscere la storia sconosciuta della mia vallata.
Sono
emigrato in Belgio dal luglio 1952. Sono nato a Bordighera, nel
1931, perchč i miei genitori, anche loro, avevano emigrato,
tanti anni prima, in quel di Monte-Carlo. Ho vissuto a Corlaga
dal 1944 fino al 1952. Conosco benissimo i posti e l'intera
vallata, ma mi piacerebbe conoscere approfondire la storia del
luogo e se possibile della Gente.
La
ringrazio di tutto cuore se Lei potesse darmi modo di accedere
alla informazioni esistenti.
Gliene
sono sinceramente riconoscente in anticipo.
In
attesa, gradisca i miei pił sinceri saluti.
GHIRONI
Agostino
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Ed
ancora, il 7 Febbraio 2003 mi risponde cosģ:
Egregio
Sig. RUGGERI,
La
ringrazio per il suo rapido mail del 5 c.m., e ci voglia scusare
mio cugino Uber ed io, se le abbiamo involontariamente complicato
la vita ! Non č mica di tutti i giorni di incontrare, da una
parte o dall'altra parte del mondo, qualcuno che č di Bagnone e
che ne parla (scrive) appassionatamente ! e che ci tiene a
farlo sapere !
Noi,
siamo due cugini, lui (Uber) molto pił giovane; io, pił
anziano; di origine Corlaghese, dello stesso ramo dei
Ghironi di Cą d'Barnabo'.
Lui, (Uber) vive con la sua famiglia
a Toronto, (non so' da quanti anni); io, vivo con la mia
famiglia a Bruxelles e ci sentiamo spesso via mail o ci
ritroviamo di tanto in tanto a Corlaga. E' lui che mi ha
indicato il 4 c.m. la presenza su Internet di un indirizzo
sul quale la storia di Bagnone, del Bagnonese e dei Bagnonesi
era raccontata in maniera interessante. E dunque ne ho voluto
approfittare subito anch'io !
Ho'
gią stampato tutti i 18 fascicoli del suo "GARGUGLIONE
", gią visitato il magnifico "MIO
PAESE" e ammirato gli "scarabocchi
meravigliosi di Ugo LEVITI. Mi dispiace di non aver potuto
accedere agli altri libri, in particolare, aprire "Cinquant'anni
fą c'ero anch'io". Normale che sia riuscito a
leggere ? Questo scritto m'interessa moltissimo. Come posso fare
per accedervi ?
Gią
mi sono letto velocemente certi punti di certi fascicoli e mi
sto' organizzando per approfondire questo eccellente lavoro, per
il quale tengo a farLe mille sinceri complimenti per l'intensa
passione che ha trasmesso a questa Sua ricerca e compilazione
della storia di quel punto geografico particolare che č Bagnone
e la sua vallata chiusa (mi rammento quando la strada
carrozzabile, per andare a Vico, si fermava alla chiesa di
Corlaga ! ), fin dove č stato possibile rintracciarla.
Anch'io
sapevo tante cose, ma non cosi tante come Lei č riuscito a
raccogliere e a mettere insieme in un solo volume, nel quale si
sente palpitare il cuore.
La
ringrazio personalmente per questo meraviglioso lavoro ed anche
a nome si tutte quelle persone"nostrane" o "forestiere" che
attraverso "IL GARGUGLIONE", potranno
scoprire ed amare il "nostro paese", cosi com'č !
E'
da molti anni che cercavo di risalire la corrente e di sapere
qualcosa. Grazie infinite di avermene dato la
possibilitą.
Il
Franceso che Lei ha conosciuto, essendo un GHIRONI, doveva per
forza, ad un certo punto, essere un mio parente, ma non l'ho mai
saputo con precisione. Era una persona perbene che ho sempre
apprezzato, come pure sua moglie, la Osvalda, per la quale avevo
una profonda ammirazione per le sue qualitą umane.
In
quanto al nome RUGGERI, non č che mi sia sconosciuto (so' che a
Bagnone ce ne sono molti), ma sono passati tanti di quegli anni
che qualcosa ho dimenticato. Pero', rammento che negli anni dal
47 al 50, giocavo al calcio, in porta, e spesso, sul vecchio
campo sportivo mi capitava di giocare in allenamento, con
i giovani del Bagnone, e mi sembra ricordare che ci fosse
anche un RUGGERI, pił o meno della mia etą.
CORLAGA
per me č importante perchč i miei genitori escono di li. Ci
sono rimasto dal l'inizio del 44 (aveco 13 anni) fino al giugno
del 52. Mio padre era dei GHIRONI di Cą d'Barnabo', mia madre
era dei SANTINI della Costa. Pił Corlaghesi di cosi ? Eppure,
cercando di ricostruire il filo, non sono riuscito ad andare
oltre ai nomi di famiglia dei miei nonni paterni e materni, che
non ho avuto la fortuna di conoscere. Dunque ho potuto percorere
pochissima strada.
Allora
mi accontento di mantenere accesa la fiamma della memoria e
della nostalgia, disegnandoli, pitturandoli e
scolpendoli i "miei posti", con molta umiltą, e
queste attivitą riescono ą riempire un po' il vuoto e la
lontananza dal paese. Ogni volta che li guardo, da solo, o con
amici, č sempre una occasione di ripensare o di parlarne, anche
con passione...
Con
Corlaga mantengo particolari, fraterni e affettuosi contatti con
Ezio e Antonio LOMBARDI (miei cugini),Giancarlo e Giorgio
BIAGINI, Angelo GHELFI, tutti i miei parenti dei Santini e dei
Ghironi e tutta le persone che hanno pił o meno la mia etą.
Da
molti anni, anch'io faccio un salto laggiu', per ritemprarmi
negli affetti e nel dialetto del posto ! A questo proposito, Le
sarei grato di indicarmi se esiste un indirizzo elettronico dove
si possono trovare i testi dialettali di Egisto VESCHI (mio
vecchio e caro amico). In questi ultimissimi anni ho avuto
qualche rogna di salute e mi devo di stare pił attento.
Generalmente mi faccio vivo, in zona, verso fine maggio/giugno,
nel frattempo sono in frequente contatto con Ezio.
Per
gli umili lavoretti che realizzo, non penso che valgano la pena
di darsi da fare ad esporli. Ad ogni modo ne riparleremo dopo
aver visto, tramite é-mail la serie di lavori che la nostra
valle mi suscita.
Anch'io
ho avuto tanto piacere "sympatico.ca" contatto e spero
che avremo ancora occasione di sentirci. Nel frattempo Le auguro
tante belle cose e tanta buona salute, a Lei ed alla sua
Famiglia.
Molto
cordialmente.
GHIRONI
Agostino.
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Dopo
una lunga corrispondenza e l'invio di quadri da Lui dipinti e
raffiguranti i nostri luoghi d'origine, Agostino mi ha spedito il suo Curriculum Vitae, che trascrivo. |
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Sono
semplicemente un compaesano di cuore di tutti
e tutto quello che succede al mio paese ed alla Sua Gente
... (non l'Italia, in
quanto Nazione, ma Corlaga e d'intorni...), nel passato come
nel presente, mi tocca nel pił profondo dell'animo.
Finalmente
me ne sono andato da Corlaga un giorno di luglio del 52 (non
ricordo la data esatta), dopo aver salutato mia Madre. Prima di
lasciare il Camposanto, raccolsi une piccola zolla di terra umida
sulla sua tomba, la strinsi in mano, la misi in tasca e me andai.
Scendendo lungo il selciato della Costa di Corlaga, inciampai sł
della vecchie pietre libere, ne raccolsi due, che misi in tasca.
Sono oggi pił di mezzo secolo che questi oggetti insignificanti
(ma Sacri , per me...) sono in permanenza con me, sempre in
vicinanza, (50 cm.) come a proteggermi, sorreggermi, incoraggiarmi,
darmi un influsso energetico qualsiasi riconfortante. Come uno di
quegli strani cataplasmi di quei tempi lą...
Quale
mestiere il mio?
In
realtą, come molti dei nostri, non ho avuto la fortuna di
imparare un mestiere, neanche quello di mio Padre che era un
ebenista. Ma ne ho fatti tanti e tutti diversi.
Essendo
di natura un entusiasta, direi che tutte queste attivitą, anche
le pił umili, mi hanno arricchito (non nel senso dei soldi), ed
ho potuto scoprirmi, capace di risolvere positivamente tanti
problemi per i quali non ero stato preparato. Sopratutto quando mi riferisco al tempo e alla strada percorsa
dal momento (febbraio 53), dove ero invitato a lasciare il Belgio,
perchč illegalmente residente
(ero venuto con un passaporto da turista, per stare un po'
con mio fratello e vedere se c'era una via d'uscita), al
giugno 93, dove lo stesso Belgio mi
considerava come persona grata, concedendomi un brevetto ufficiale
a nome di Baldovino. Fra un momento (drammatico, il primo) e l'altro
(pił civile ed anche pił sorridente), ci sono passati sopra 40
anni. Anche questo fatterello mi rimane come un
insegnamento di quanto tutto sia relativo.
In
marzo del 96, quando presi la pensione (in belgio si vą in
pensione a 65 anni), ero sorpreso di costatare che da quando
ero in Belgio non avevo mai cessato di lavorare ( tranne per
motivi di salute), mai stato un solo giorno "disoccupato".
Per
uno "straniero" si puo' dire che il fatto sia un po'
strano, sopratutto con i tempi che corrono. Tanto meglio cosi.
Cio' significa che tutto č possibile.
Concretamente
č successo che ho passato :
3
anni con una famiglia nobile belga, da domestico;
20
anni con la Soc. Ercole MARELLI S.p.A., da impiegato e
responsabile tecnico-commerciale (elettroventilatori
- elettropompe - motori elettrici);
21
anni con la S.A. TICINO BELGE, da
impiegato e direttore dell'azienda, (materiale elettrico di
installazione).
Da
quando non ho' pił alcuna attivitą produttiva, mi sono
ritrovato con me stesso e con la possibilitą di esprimere
le mie aspirazioni interne, anche se molto modestamente, che non
avevo potuto esercitare prima.
Per
completare un po' la mia storiella, mi debbo di aggiungere che a
settembre 52 conobbi una giovane ragazza belga, che sposai nel 56,
con la quale ho avuto 3 figlie, che mi hanno fatto nonno
cinque volte !
Ho
scoperto (ancora una scoperta positiva) che l'esser nonno sia
un bellissimo mestiere. Grazie a Dio, mia moglie č sempre al mio
fianco ed č stata preziosissima in certi momenti.
Č
chiaro che se Le capitasse di doversi fermare a Zaventhem,
per un qualsiasi motivo, me lo faccia sapere, anche per telefono
(02/345.41.26). Il piacere sarą mio di incontrarLa e di passare
qualche momento assieme.
La
saluto molto cordialmente.
GHIRONI
Agostino
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