Di
seguito si accenna
schematicamente ai modelli interpretativi generalmente indagati e
proposti, riferibili all’ambito territoriale e culturale
lunigianese, che possono aver interessato il territorio in esame.
1.
I quadri del popolamento ligure: la parte montana del fronte
appenninico della valle del Bagnone è stata senza dubbio
interessata dalla presenza ligure protostorica che si è
gradualmente evoluta dalla fase di nomadismo (ordinamento
gentilizio, appartenenza alla "gens")
all’insediamento stabile sul territorio (ordinamento territoriale
e proprietà della terra) nelle forme della organizzazione per "pagi",
"veci"
e "castella".
2.
La colonizzazione romana: la "pax"
romana viene imposta con operazioni militari di conquista
e viene smantellata la linea di difesa rappresentata dai
castellari liguri per garantire una via di transito sicura e l’uso
dei porti tirrenici e di Luni; l’assetto sociale e organizzativo
ligure viene mutato e nel diritto romano vengono ricompresi elementi
del diritto preromanico.
3.
La presenza bizantina (secoli VI-VII): per la difesa dei
porti tirrenici dalla pressione longobarda viene organizzato un vero
e proprio sistema territoriale di linea di difesa che nella
Lunigiana vede i suoi punti di forza in Filattiera e Filetto nel
fondovalle e in una serie di punti fortificati a ridosso
dell’Appennino a difesa delle valli secondarie e delle reti
stradali (con frequente riuso delle sedi fortificate
preromane come i "castellari")
che sono localizzabili in monte Gottero, monte Castello, monte
Sant’Antonio, torre Nocciolo.