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Nel 1351, a seguito della divisione tra i discendenti malaspiniani,
il territorio viene distaccato dal feudo originario di Filattiera e
si costituisce un feudo autonomo (comprendente i nuclei di Vico,
Treschietto, Jera, Corlaga, Stazzone, Agnetta, Finale Querceto,
Palestro e Leugio) assegnato a Giovanni Malaspina detto Berretta,
figlio di Niccolò I Marchesotto
e di Beatrice di Moroello Malaspina di Mulazzo
La
capitale del feudo è stabilita in Treschietto e ad opera di
Giovanni Malaspina vengono iniziati i lavori di trasformazione del
sito fortificato (castrum) già esistente in castello.
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Nel 1413 Federico, il figlio di Giovanni stipula il primo patto di
accomandigia con la repubblica fiorentina che viene a più riprese
rinnovato ad opera dei discendenti (1447 – 1458 – 1467 –
1503).
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Le rivalità mai sopite tra i Marchesi condomini portano alla
divisione del feudo nel 1523 : Corlaga e i casali del suo
territorio sono assegnate a Leonardo di Moroello (nel 1585 passerà
nel dominio fiorentino), mentre Vico, Treschietto e Jera toccano a
Giovan Lorenzo di Andrea.
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1613: Giovan Gaspero di Pompeo rinnova per venticinque anni
l’accomandigia con il Granducato di Toscana.
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1680 – 1690 conferimento e conferma dell’nvestitura imperiale
per i Malaspina.
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1700 il dominio malaspiniano ha termine con la cessione del feudo da
parte di Ferdinando a Cosimo III di Toscana; inizia una
rivendicazione da parte dei Malaspina di Filattiera che ha termine
nel 1747, quando l’imperatore Francesco I avoca il feudo e lo cede
a Carlo Emanuele Conte di Nay e Richencourt; alla sua morte (1789)
il feudo è assegnato al Granduca Leopoldo di Toscana.