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L’area
sulla quale sorge l’apparato fortificato è il sito di sommità
dello sperone roccioso delimitato dal corso del torrente Bagnone e
Acquetta in una posizione di eccezionale difesa a controllo della
via di valico per il passo di Badignana (fig 1).
L’area
è delimitata a monte da un vallo, parzialmente colmato per la
realizzazione della piazza e delle case antistanti, e comprende il
sito di sommità sul quale sono presenti i ruderi del castello
medioevale
(fig. 2), una serie di cinte murarie e apprestamenti difensivi ad
avvolgimenti successivi, i resti di un edificio religioso
probabilmente del XIV secolo realizzato sopra la cappella originale
romanica, un’area piana adibita ad orti ma ancora identificata
come "il
borgo"
(tav.3).
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Tav.
3 -
Castello di
Treschietto
(C.R.T. 1:2000 ridotta).
A
– Corpo centrale; B – porta di accesso al borgo;
C
– nuova porta;
D
– ruderi della chiesa romanica;
E
– torri semicircolari della cortina muraria. |
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Del
castello medioevale sono presenti ruderi imponenti nei quali si
identificano gli elementi evidenziali nelle rappresentazioni
planimetriche del 1764
(tav. 4) e del 1803. |
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Fig.
2 - Lo
sperone roccioso su cui sorge il castello.
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Il corpo principale a pianta regolare, in origine di tre
piani fuori terra; attualmente rimangono in elevazione i locali del
piano terra (non praticabili) ed alcuni brani di muratura
perimetrale del primo e secondo piano (i materiali di crollo gravano
sulle volte del piano terra); l’accesso avveniva al primo piano
(il varco di accesso al piano terra è di successiva realizzazione)
attraverso un ponte levatoio che dava sull’ampio rivellino al
quale si accedeva attraverso una scala esterna in muratura; al piano
superiore si accedeva attraverso scale interne. La muratura è
costituita da bozze di arenaria lavorate e poste in opera a filari
regolari con l’impiego di malta abbondante; sono percepibili
alcune differenze di tessitura in
diversi brani, gli addossamenti successivi sul lato ovest e le più
recenti riprese delle brecce, attuate con l’impiego di elementi
della pietra in posto (calcare).
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La prima torre circolare d’angolo nord-est del corpo
centrale, ancora in elevazione con beccatelli, di tipologia analoga
a quella dei castelli di Bagnone e Malgrate.
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La seconda torre circolare d’angolo sud-est di maggior
diametro, quasi completamente distrutta.
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Il terrapieno – rivellino a protezione della scala
d’acceso al primo piano del castello dotata di ponte levatoio. |
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Fig. 3. Castello di Treschietto:
torre d’angolo nord-est.
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Resti
della seconda cerchia muraria sono presenti verso il lato sud del
castello a chiusura della parte sommitale elittica del sito; una
ulteriore cinta muraria, con i resti di due torri semicircolari
inserite nella cortina, racchiude l’intera area dello sperone
roccioso a costituire una efficace difesa verso il lato est meno
dotato di difese naturali, mentre il lato ovest è protetto dal
dirupo a precipizio sul torrente; all’interno di tale area sono
presenti resti dell’edificio religioso rfealizzato in
sovrapposizione al più antico già menzionato; l’area piana
coltivata racchiusa da questa cerchia viene ancora |
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Tav.
4. Rappresentazione
planimetrica del castello di Treschietto e dei
giardini annessi.
(A.S.Mo
Grandi MAPPE. 12).
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chiamata
dalla popolazione
"il
borgo
"
e le sistemazioni del terreno sono state attuate in modi che fanno
supporre consistenti lavori di spianamento e livellazione di
strutture insediative abbandonate con il venir meno delle necessità
di difesa e con l’esigenza di più idonee condizioni di vita, in
rapporto alle attività di organizzazionedell’intorno agricolo
(una ulteriore causa può essere stato il fenomeno di erosione che
interessa la formazione rocciosa dello sperone). |
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