Considerazioni conclusive

INDICE

Dalle considerazioni esposte risulta l’importanza del ruolo svolto dai due insediamenti in un arco temporale esteso ed evidente è l’interesse che potrebbe derivare da un approfondimento delle indagini condotto con mezzi ed energie idonei su di un campione territoriale estremamente significativo e rappresentativo; inoltre per l’insediamento di Jera l’abbandono, verificatosi senza aver subito trasformazioni in senso residenziale attuale a Treschietto, potrebbe aver mantenuto rintracciabili elementi che, indagati con metologie appropriate, potrebbero portare importanti elementi di conoscenza sulle strutture insediative altomedievali in Lunigiana31.

Per questo si ritiene di dover sottolineare lo stato di pesantissimo e progressivo degrado in cui le strutture versano, con la consapevolezza che esse andranno perdute definitivamente in assenza di un’azione di tutela e restauro in tempi ragionevoli32.

I siti sui quali sorgono i ruderi sono di proprietà privata, come per altri casi analoghi, nessuna azione è mai stata attivata per il mantenimento delle strutture vista la mancanza di interesse per loro riutilizzo funzionale che non fosse l’uso agricolo (che ha contribuito ad accelerare il degrado).

Nella strumentazione urbanistica comunale l’area del castello di Treschietto è classificata zona A (interesse storico architettonico)  mentre l’area del castello di Jera non è rilevata come tale ed è classificata zona E (destinazione agricola); per nessuno dei due casi esiste un progetto di tutela e di recupero.

È auspicabile che il livello di consapevolezza e sensibilità raggiunto su questi temi riesca ad avviare un’azione congiunta tra enti pubblici e istituzioni culturali affinchè si concretizzi una opportunità per la conservazione dei due siti archeologici con il doppio risultato di salvaguardare elementi dell’identità della comunità e costituire occasioni di sviluppo economico e occupazionale di elevata qualità.

  GIANFRANCO  LAZZERONI               .

31  T. Mannoni. cit. idem. Metodi di datazione dell’edilizia storica.

32  Stimolante è il programma degli approci culturali sul tema della conservazione e del restauro del rudere delineato nell’articolo di N. Gallo, cit. : nei fatti i termini del dibattito rischiano d’essere vanificati e superati da una dinamica del degrado che progredisce a livello irrecuperabile nel disinteresse diffuso.

RINGRAZIAMENTO

 

Bagnone, ottobre 2004        

 

Il Centro di Cultura Bagnonese, tramite il suo Presidente, si compiace e ringrazia l'Arch. Gianfranco Lazzeroni per il lavoro svolto da noi recentemente riscoperto, il quale merita sicuramente attenzione e considerazione da parte di tutti ed in particolare delle Autorità competenti, per la conservazione del patrimonio storico culturale di Bagnone e della Lunigiana e per lo sviluppo del territorio.

 

Oggi l'Autore, Sindaco di Bagnone, amico e confratello dell'Arch. Mariella Zoppi, Assessore alla Cultura della Regione Toscana, potrà riproporre questo suo interessante intervento giovanile e portare in porto un tanto agognato desiderio, quello di veder rifiorire e portare all'attenzione degli storici e dei turisti i tre monumenti che in cattive condizioni giaciono tra la vegetazione ed il vilipendio delle genti contadine.

 

È un augurio, noi fiduciosi speriamo si avveri.

Grazie ancora.

 

Giovanni Ruggeri - Presidente

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