Aggiornato il 26-11-2006

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Castellaro

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Uomini  primitivi

I  CASTELLI  NEL  MEDIOEVO

In Antico, per difendersi e per proteggere gli armenti, l'uomo si ritirava sulle sommità dei monti, nei "Castellari" o "castellieri",  luoghi appositamente preparati, recintati con steccati ricavati dai rami delle piante, ed una rozza capanna coperta con le "piagne" piena di foglie secche, quasi una tana, edificata con le pietre recuperate in loco, per proteggersi dalle intemperie; sono erette di solito in posizione strategica, e risalgono all'età del Bronzo e del Ferro.

Il villaggio, e molti se ne trovano sul nostro appennino, sorge abitualmente su un pianoro con una posizione astronomicamente baciata dal sole in tutti i suoi angoli azimutali. Ci sono delle costruzioni pastorali d'antichissime origini, conservate nel tempo, immerse nella vegetazione. Il sito è ricco di rocce che sorgono nelle posizioni più strane; pietre a losanga con fori occhiformi e coppelle, sacri nella preistoria; altri massi con piccoli fori. Vedi: "SITI ARCHEOLOGICI".

Nei secoli, per difendersi dagli attacchi esterni, per proteggere le famiglie e le proprietà, si costruiscono le prime palizzate, sempre con l'uso di un materiale facile da reperire, il legno. 

Queste opere di protezione acquistano piano piano carattere di difesa ed allora si costruiscono, sempre di legno, le prime incastellature che servono d'avvistamento, nascono così le prime torri.

Queste opere non erano affatto sicure, bastavano lanci di inneschi incendiari per causare un rogo e distruggere tutta l'opera.

Siamo alla fine del primo millennio quando, bravi muratori e scarpellini, iniziano a costruire le solide ed alte mura in pietra, munite di torri angolari, borghi e agglomerati murati, come quelli che ritroviamo ancor oggi in Lunigiana.

All'inizio, non era altro che un recinto fortificato dalle spesse mura sulle quali venivano costruiti i camminamenti smerlati con feritoie, che servivano alle truppe per difendersi. Al centro dello spiazzo, veniva costruito un vasto edificio per la protezione ed il ricovero dei militari, delle armi e delle provviste alimentari.

Più tardi i feudatari faranno edificare più larghe mura e, oltre al palazzo marchionale, tra le prime e le seconde mura si svilupperà il borgo abitato da contadini e da artigiani al servizio del castello.

Vivere in questi luoghi non doveva essere piacevole. Le case fredde e affumicate, erano riscaldate solo da camini a legna; mancava sicuramente l'acqua ed abbiamo una bella dimostrazione nel castello di Treschietto, quando venne realizzato il primo acquedotto a gravitazione naturale, con opere murarie adeguate, con passaggi delle tubature in zone impervie e scabrose. 

Vedi "I RUDERI NASCOSTI".  

Gli abitanti dormivano su paglia o pagliericci imbottiti con le foglie secche ricavate dalle pannocchie del granoturco. Le finestre erano piccole, munite di sportelli fissi di legno, scarsa o nessuna l'illuminazione, mancavano i servizi igienici, si ricorreva alla campagna o alla stalla dove erano ricoverati gli animali. 

Igiene nessuna, abbondavano i parassiti di ogni genere e gli animali come topi e scarafaggi che convivevano con quelli da cortile e con quelli domestici.

La vita nei primi castelli doveva essere abbastanza triste, gli uomini durante i periodi di pace erano dediti all'agricoltura, alla caccia e alla pesca, mentre le donne oltre che accudire alla famiglia aiutavano nelle stalle ed erano dedite alla filatura della lana di pecora o di capra ed alla tessitura della canapa.

L'unico momento sociale alla sera, quando si riunivano nell'immancabile cappella del Casatello per recitare il Santo Rosario; poi quattro chiacchiere sull'aia ed in fine a letto per riposare ed essere pronte per il giorno seguente.

Attorno ai castelli c'erano solo delle catapecchie. Solo nel secondo millennio, diciamo dopo l'anno mille, che le baracche di legno saranno sostituite con casupole in muratura, nasce così il borgo, poi un paese con la sua Chiesa parrocchiale, i negozi di prima necessità e le osterie per i baldi guerrieri o per le truppe mercenarie. 

Nel paese solo il Sacerdote sapeva leggere e scivere, pochi erano quelli che avevano una buona cultura, tutto il popolo era nelle loro mani.

Il principio base della difesa del maniero consisteva nel trovare un luogo ove si potesse avere una massima estensione per lo sviluppo del castello e lasciare il minor spazio per gli attaccanti. Un castello ben progettato era perfettamente difendibile da un piccolo drappello di uomini e poteva resistere molto a lungo. 

Una solida difesa, accompagnata da abbondanza di scorte, permetteva di resistere fino all'arrivo di rinforzi che rompessero l'assedio o fintanto che gli attaccanti, per mancanza di approvvigionamenti, per le malattie o per le gravi perdite, fossero costretti a ritirarsi.  

A questo scopo erano necessarie le Torri di avvistamento che con luci, specchi o fuochi, segnalavano il pericolo, segnali che venivano sicuramente compresi dalle milizie del feudatario viciniore, il quale organizzava con prontezza gli aiuti. 

Era un'intesa tra feudatari parenti o amici, stipulata per la salvezza reciproca: "Oggi a me, domani a te".

Un solido castello di difesa, accompagnato da sufficenti scorte, permetteva di resistere fino all'arrivo di rinforzi che rompessero l'assedio o fintanto che gli attaccanti, per mancanza di approvvigionamenti, per le malattie o per le gravi perdite, fossero costretti a ritirarsi.  

Con più mura di cinta era munito il castello, tanto maggiore era il risultato di resistenza agli assedi. Dal primo posto di guardia, si poteva retrocedere alle seconde mura, a volte anche alle terze, prima di cadere nelle mani del nemico.

Le mura di pietra resistevano al fuoco e proteggevano dalle frecce e da altri corpi contundenti. Inoltre, dalla cime delle loro pareti a strapiombo, abbordabili soltanto con scale e torri d'assalto, si facevano cadere sugli attaccanti proiettili di ogni tipo.  L'importanza delle mura come elemento difensivo del castello era potenziata, laddove la natura del luogo lo rendesse possibile, dalla scelta di siti scoscesi, come rocciosi strapiombi e precipizi.

Le porte d'accesso, inseriti nelle mura del castello, erano ridotte al minimo e dotate di massicce protezioni.

Le torri, d'angolo o intervallate lungo le mura, costituivano autentici punti di forza. Dalla torre d'angolo si potevano difendere due fronti diversi delle mura; il cancello era talvolta affiancato da torri di difesa. 

Alcuni castelli sono la conseguenza dello sviluppo di siti nati come semplici torri d'avvistamento e in seguito sono diventati strutture più complesse, munite di mura, di posto di guardia interno e di altre torri. Una semplice fortezza militare, nel tempo è stata ingrandita con la costruzione di mura esterne e con l'edificazione del palazzo di residenza marchionale è diventata un Castello.

Sempre nella parte superiore delle mura venivano create delle sottili feritoie dalle quali gli arcieri potevano colpire restando quasi completamente al riparo.

Con il progressivo passare degli anni, con l'ausilio delle esperienze passate, il castello è migliorato, vennero costruiti fossati, ponti levatoi, seracinesche di difesa, spazzi tra due seracinesche, fra le quali si estendeva una zona aperta detta barbacane cinta da mura e ideata per intrappolare gli attaccanti che riuscivano a varcare il passaggio esterno.

Una volta superato e penetrati nel barbacane,  gli attaccanti si trovavano presi nei camminamenti esterni e per tornare indietro dovevano arretrare nuovamente verso l'entrata esterna o aprirsi la strada combattendo fino al cancello interno, mentre la posizione scoperta li rendeva bersaglio di frecce e di altri proiettili; era questa una vera trappola micidiale, la "mattanza" del castello.

 
 

LE  FOTO  DELLE  TORRI

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1-Avenza

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2-Viano

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3-S.Giorgio-Filatt.

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4-Carrara

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5-Malgrate

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6-Comano

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7-La ronda Massa

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8-Caprigliola

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9-Ponticello

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10-Casola

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11-Bagnone

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12-Codiponte

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13-Gavedo

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14-Gragnola Aqu.

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15-Bosa - torri

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16-Arcola Obert.

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17-Terrarossa

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18-Tresana

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19-Tresana-Villa

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20-Treschietto

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21-Sorano Filatt.

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22-Filattiera

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23-Fosdinovo (1)

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24-Fosdinovo (2)

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25-Verrucola-Fiv.

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26-Corlaga

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27-Torre Busticca

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28-Virgoletta

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29-Ponte Bosio

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30-Podenzana

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31-Carrara-Moneta

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33-Aulla Fortezza

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34-Fortezza Massa

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35-Sarzanello

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36-Monti

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37-Bastia

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38-Bosa mura

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39-Castevoli

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40-Mulazzo

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41-Piagnaro

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42-Piagn. cortile

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43-Fivizzano

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44 -Soliera

Pubblicato il 25 Novembre 2006