Cav. Prof. Mons. AURELIO FILIPPI

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Vetrina

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Don A. Filippi

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Lapide a 

Don A. Filippi

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SOMMARIO

Link

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Fatti salienti

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Altri dolorosi  e incresciosi avvenimenti 
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Attività 

liturgiche

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Diversi altri avvenimenti 
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CONGRESSO EUCARISTICO INTERVICARIALE

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LE  GIORNATE CONGRESSUALI

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ANNO MARIANO
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CENTENARIO

FESTA VOTIVA

DI  S. CROCE

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TABERNACOLI DI SICUREZZA

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IMPIANTO DI RISCALDAM.

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25º ORDINAZIONE  DON FILIPPI

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RINGRAZIAM. DON DILIPPI

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50º 

ANNIVERSARIO

TERREMOTO

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COSE DA BRIVIDI

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 Prepositurale apparata

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Lettera di Mons. Rosa 

per il 25º

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Il libretto del Congressista

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Santa Croce

 

 

La figura di Mons. AURELIO FILIPPI

Parroco di Bagnone dal 1942 al 1973

Vedi "Il Gurguglione" Fascicolo 7

dal "liber cronicus"

Fatti e avvenimenti durante la prepositura

del Prof. Don Aurelio FILIPPI

dal 1942 al 1973

Il parroco che sostituirà Mons. Rosa è stato nominato dal Vescovo Diocesano, nella persona di Don Aurelio Filippi, nativo di Pozzo di Mulazzo, il 9 Ottobre 1913, da Angelo e da Visconti Marianna; è ordinato Sacerdote a Pontremoli il 29 Giugno 1936. 

Fece il suo solenne ingresso nella nuova parrocchia di Bagnone il primo novembre 1942. Entrato nella Chiesa Prepositurale di Bagnone, fu presentato al popolo che gremiva il vasto tempio, da Don Luigi Simonini. Rivolse il suo primo fervido saluto ai suoi nuovi figli spirituali e poi cantò solennemente la S. Messa.

Dopo la Messa, fece la presa di possesso; fungevano da testimoni il Segretario Comunale Oppi Pietro ed il Sig. Morandi Giuseppe. 

La Sua anima lascia questa terra il 15 Dicembre 1973 e il Suo corpo riposa nel cimitero di Bagnone.

FATTI SALIENTI DEL SUO MINISTERO PASTORALE

1943 – 2 Maggio – Prima messa di Don Alfredo Arsena e ritorno tra di noi di S. E. Mons. Luigi Rosa.

3 Maggio – Festa votiva di S. Croce. Fu celebrata con grande solennità per la presenza di S. E. Mons. Luigi Rosa e del novello Sacerdote Don Alfredo Arsena.

25 Luglio – Comando Tedesco. Alla caduta del Fascismo, la nostra Patria, ancora in guerra, viene militarmente occupata dalle truppe tedesche. Il Comando superiore della zona tra Parma e Viareggio piglia stanza a Bagnone, occupando ambienti pubblici e privati.. Vi permangono fin verso i primi di Settembre.

14 Settembre – Morte dell’Ing. N.H. Paolo Raffaelli. Moriva nella sua casa in Bagnone il N.H. Ing. Paolo Raffaelli. I funerali furono imponenti, con l’intervento di grande folla e di tutti i sacerdoti viciniori.

1944 -18 Maggio – Avviene la benedizione della prima pietra del Ricovero Vecchi. Il Cav. Bertozzi Giulio, Presidente del Pubblico Soccorso e caldo promotore del ricovero, collocava la prima pietra e insieme con essa un astuccio in zinco contenente le firme del Comitato Esecutivo e degli altri principali esponenti del paese, a perenne memoria e ricordo della cerimonia. Al termine l’Ing. Giovanni Quartieri pronunziò parole di ringraziamento.

15 Giugno – Bombardamenti della ferrovia e ponti di Villafranca Lunigiana.

Anche nella nostra zona incominciano i bombardamenti aerei.  Si cerca di colpire la ferrovia e i ponti stradali della vicina nazionale. Grande spavento nella popolazione. Anche da Villafranca si sfolla, come pure da Pontremoli. Le Suore dell’Istituto Cabrini si rifugiano in massima parte nella locale casa di Bagnone.

La vita diventa sempre più difficile; le merci e i generi alimentari scarseggiano; i prezzi aumentano continuamente; parecchie famiglie sono ridotte alla miseria e alla fame. Nessuna speranza che la guerra cessi presto. I Tedeschi sono convinti nella vittoria finale nonostante che le sorti delle armi più non arridano loro.

Intanto in Italia si ingrossano le file dei Partigiani, che ogni tanto molestano i civili ed i tedeschi, provocando rappresaglie di ogni genere e prelevamenti di ostaggi nonché di uomini abili al lavoro per l’invio in Germania.

Fino ad ora nella nostra zona non era successo nulla, ma proprio in questi giorni di giugno un incontro in paese tra un gruppo di partigiani della Brigata Borrini, di stanza sui monti del luogo e tedeschi provoca la morte di un soldato tedesco stesso ucciso erroneamente da un suo compagno.

Il fatto mette in trepidazione la popolazione; vengono presi degli ostaggi, che poi fortunatamente vengono quasi subito rimandati; tuttavia l’animo non è tranquillo; si vivono ore di angoscia.

1 Luglio – Rastrellamento.

Il 29 Giugno truppe dell’esercito tedesco, venute da Verona, pigliano stanza in paese. Il Comando si stabilisce al Castello di Bagnone.

Il paese è un po’ in trepidazione, ma neppure lontanamente sospetta quello che l’attende. Si sta per dar principio in tutta la vallata ad un terribile e sanguinoso rastrellamento di uomini e cose.
La sera del 30 Giugno infatti ha inizio la perquisizione nelle case; sono asportate radio, biciclette, macchine da scrivere, fotografiche e tutto quanto può essere di utilità loro personale o alla loro nazione. 
La mattina del 1 Luglio verso le ore 3,30 ha principio il rastrellamento degli uomini dai 17 ai 57 anni di età. Anch’io sono preso, legato alle mani come un vile malfattore; trasportati, insieme ad altri colleghi dei paesi circonvicini ed ai Medici locali in una stanza del Castello, dove siamo rinchiusi e rigorosamente sorvegliati.

Gli altri uomini vengono concentrati, parte nella piazza delle prigioni e parte nella Selva di Filetto; mentre per il paese dalle truppe si fa man bassa, in modo particolare su generi alimentari. Nelle famiglie è l’orrore e la costernazione; madri, giovani spose, bimbi, vecchi in urli e pianti nel vedersi strappare con la forza e la violenza dal seno i loro cari.

In mattinata avviene, per cause sconosciute, il bombardamento di Villafranca. Il paese viene, ridotto ad un cumulo di rovine dall’aviazione inglese.
Verso mezzogiorno siamo fatti uscire dalla stanza e dopo un breve discorso intimidatorio del Comandante, caricati sopra un camion siamo trasportati, dopo lunghe peripezie, che non è possibile descrivere in poche righe, al campo di concentramento di Bibbiano, provincia di Reggio. Il trattamento usatoci in ogni circostanza dai tedeschi è più che bestiale. Noi per loro rappresentiamo non delle persone umane, ma delle cose dispregevoli, del vile materiale ad esclusivo loro uso e consumo.
Nel campo di concentramento di Bibbiano avviene il primo smistamento. Gli uomini validi proseguono per Verona e quindi per la Germania. Noi Sacerdoti, dopo essere stati interrogati, siamo, contrariamente ad ogni nostra predizione, rimessi in libertà. 

La Madonna ci ha certamente assistiti, perché sul primo tempo fino ai 35 anni, dovevamo anche noi essere trasportati in Germania.

Ripresa la via del ritorno alla Cisa, non avendo documenti siamo ripresi e dopo molte avventure poco liete, ricondotti a Bibiano e di qui inviati a Parma, nel Seminario minore, sotto la sorveglianza del Vescovo di Parma.

Con molti dei Sacerdoti della Diocesi di Pontremoli, si trovano molti della Diocesi di Parma.

Finalmente dopo 22 giorni, per una supplica fatta direttamente al Comandante Supremo delle forze tedesche in Italia, Feldmaresciallo Kesserling, otteniamo di far ritorno in seno alle nostre famiglie e nelle nostre Parrocchie.

Altri dolorosi e incresciosi avvenimenti che successero

in quel periodo:

9 settembre – Bombardamenti e lo scoppio dei depositi di munizioni e polvere della R. Marina a Virgoletta.

Nel Novembre 1944 – Bagnone zona bianca. In questi ultimi mesi dell’anno si stabilisce a Bagnone l’Ospedale Militare Tedesco. Viene occupata la casa della famiglia Quartieri, la Scuola di Avviamento e quelle Elementari, la Caserma dei R. Carabinieri ed altri locali. Il paese viene dichiarato “zona bianca”;sui tetti delle case vengono pitturate enormi croci rosse, quindi la popolazione vive un po’ più tranquilla, senza quell’incubo di continui bombardamenti. Che sovrastano e minacciano tutte le nostre città d’Italia.

10 Novembre 1944 – Lutto. A Ceretola di Bagnone, decedeva quasi improvvisamente il Conte Carlo Noceti all’età di anni 82. Uomo di nobili ed elette virtù, fu per molti anni Presidente dell’Opera Parrocchiale, alla quale dedicò gran parte delle sue forze ed il suo illuminato consiglio. Imponenti furono i funerali.

25 Dicembre - Natale di guerra

Nonostante i maltrattamenti e le ingiurie ricevute dalle truppe tedesche, in modo speciale nel periodo del rastrellamento, il popolo di Bagnone, dietro mio invito, ha risposto generosamente all’appello di offrire, nella ricorrenza del Santo Natale, un pacco dono a tutti i militari degenti nell’Ospedale locale, senza distinzione tra italiani della divisione Monterosa e tedeschi.

La cosa è molto piaciuta al Comando stesso dell’Ospedale che ha voluto contraccambiare l’atto gentile coll’invitare la sera, le autorità locali civili e religiose ad un loro trattenimento nei locali del Dopolavoro. A mezzanotte fu celebrata dal Cappellano militare divisionale delle truppe tedesche una Messa nella chiesa parrocchiale per i soldati di stanza nella nostra città.

Scuole improvvisate

Nell’anno 1944, approfittando della presenza in paese di molti professori sfollati da Massa ed altre città, si è potuto aprire una Scuola Ginnasiale con tutte le cinque classi. Discreto il numero degli scolari iscritti. La Scuola fu chiusa nel Maggio del 1945.

25 Aprile 1945 - Partiva da Bagnone l’ospedale militare tedesco per trasferirsi a Berceto. Due giorni dopo, 27 Aprile la Germania firmava l’armistizio con gli Alleati. (Così annota Don Filippi. n.d.a.) A Bagnone scendevano dai monti i partigiani della “Brigata Borrini” che non riscuotono per nulla, per il loro contegno, le simpatie della popolazione bagnonese. Dai medesimi vengono fatti prigionieri nei pressi di Villafranca alcuni militari tedeschi ritardatari, nella ritirata del fronte.

Nonostante il mio personale intervento per farli consegnare prigionieri nelle mani degli Alleati, con grande ripugnanza del popolo, tre di questi militari, vengono fucilati sulla pubblica piazza del monumento. La cosa suscita grande impressione tra tutti i presenti e serve a peggiorare il concetto già precedentemente avuto verso le sopra dette formazioni di partigiani. Siamo in giorni di confusione, di disordini, vendette private e personali, specialmente per la mancanza di autorità civili e politiche. Il popolo tutto annota e fa i suoi apprezzamenti e rilievi.

Il 21 Ottobre – Festa dei Reduci.

Con i rastrellati e i prigionieri di guerra tutti ritornati si organizza una grande festa di ringraziamento a Dio e a S. Croce per tanti scampati pericoli. 

Assistenza:

Anche in questa nostra Parrocchia si è aperto in quest’anno il “Refettorio del Papa”. Sono state assegnate n. 100 minestre giornaliere che vengono amorosamente preparate dalle Suore e sono consumate nel refettorio del Comune, a pianterreno delle Scuole Elementari .

1946 - Nelle ricorrenze delle feste del S. Natale, l’Azione Cattolica locale ha lanciato la nobile idea di distribuire a tutti i poveri del Comune un pacco dono. Furono preparati n. 200 pacchi viveri. Il contenuto dei pacchi era: 1 fiasco di vino, 1 Kg. di  pasta, 1 Kg. di latte condensato, 2 ettogrammi di lardo. Il tutto per un valore di £. 80.000 (ottantamila) circa.

Il 14 Settembre 1947, Gran concorso di popolo, come non mai, connotò la festa in onore di S. Croce e di S. Francesca Saverio Cabrini.

Oltre il Vescovo Diocesano che pontificò al mattino ed alla sera, erano presenti S. E. Mons. Luigi Rosa, Vescovo di Bagnorègio e Mons. Enrico Casini, Proto notorio Apostolico.

Le Sacre Missioni, dal 14 al 27 Ottobre 1947.

Predicate con zelo veramente francescano da due ottimi Cappuccini di Genova: P. Casimiro da Pontedecimo e P. Albino da Taggia furono veramente splendide.

16 Settembre 1948, Peregrinatio Mariae.

Non si può descrivere l’entusiasmo e la fede con cui fu accolta in questa parrocchia la Madonna del Popolo di Pontremoli. La sera del 15 una interminabile processione andò a riceverla da Mochignano ai confini della Parrocchia. Dopo la cerimonia della consegna, si snoda, tra miriadi di luci, la processione per le vie anche secondarie del paese, sale alla frazione della Nezzana, di qui al Piano fino al confine della Parrocchia. Verso mezzanotte è di ritorno alla Chiesa Prepositurale, dove parecchi sacerdoti attendono alle confessioni degli uomini. Finite le quali comincia la messa e la veglia notturna tra canti e suoni.

Nella giornata del 16 hanno luogo solenni funzioni. Alla sera poi, dopo che la processione sempre imponente fu salita fino al Castello, ridiscende nella piazza principale della cittadina dove il Sindaco On. Negrari pronuncia parole di circostanza e fa la Consacrazione del Comune alla Vergine. Di poi la processione si ricompone e prosegue ai confini con Orturano, dove avviene la consegna a questa parrocchia.

Convegno Catechistico 23 – 24 – 25 Settembre 1948

Il Convegno Catechistico tenuto a Bagnone, con l’intervento di S. E. Mons. Vescovo possiamo dire pienamente riuscito.  Le relazioni sono state tenute dai RR. PP. Salesiani: Prof. Don Antonio Alessi e Dott. Don Antonio Suraci del Centro Catechistico Salesiano di Torino. Ad ogni relazione ha fatto seguito un’ampia discussione.  Il Convegno ha avuto luogo nella Chiesa di S. Rocco.

1949 -  Restauri alle Chiese - Chiesa  Castello.

Nel mese di Maggio furono iniziati i restauri all’antica chiesa parrocchiale del Castello, ormai in pessime condizioni e completamente cadente. Sarà rifatto completamente il tetto, rinforzate le mura esterne, rifatto il soffitto ed altre numerose ed urgenti riparazioni per l’importo di circa £. 1.000.000 (un milione).

Chiesa S. Rocco.

Anche questa chiesa è stata completamente restaurata e riassestato il tetto. Fu dignitosamente decorata all’interno. Furono ripuliti a smalto tre altari, la balaustra, mobili ed arredi sacri. La spesa ha segnato £. 150.000 (centocinquantamila). 

Chiesa S. Nicolò.

Il primo Settembre furono iniziati i lavori di restauro alla facciata della Chiesa Prepositurale di S. Nicolò. Verrà completata la basatura in pietra, ripulita l’intera facciata, rimessi a posto i finestroni interamente sciupati dalla guerra, le canale, ecc. È stato fatto il progetto anche per un artristico battistero in marmo. La spesa è di circa £. 1.000.000 (un milione) che sarà provveduto con la raccolta in paese ed all’estero.

Nuove porte alla Prepositurale.

Oltre i recenti restauri ai finestroni, alla facciata ed il completamento della base in pietra, sono state rifatte dal falegname Romiti Giovanni le tre artistiche porte d’ingresso. Il lavoro è in castagno lavorato. Furono messe a posto la settimana prima della festa di S. Giuseppe (1950).

1952 - I restauri continuano - Chiesa del Castello

La Chiesa del Castello di Bagnone è stata quasi completamente rifatta con l’aggiunta di un artistico porticato t6utto in pietra lavorata di Bedonia ed un muro di sostegno esterno, che ha notevolmente abbellito la piazza. La somma complessiva spesa si aggira sui 3.000.000 di lire.

S. Rocco

Come precedentemente già abbiamo notato è stata ripulita internamente e decorata dalla ditta Pellegrini Augusto di Villafranca L.  L’importo dei lavori eseguiti è stato di oltre £. 200.000 (duecentomila).

Prepositurale di S. Nicolò

La mole dei lavori di restauro e d’abbellimento eseguiti alla nostra insigne Prepositurale in questi pochi anni è addirittura ingente.

1 – Tetto nuovo al coro e al presbiterio con ripassatura generale e canale di gronda nuove di tutta la chiesa per un importo di £. 500.000 (cinquecentomila).

2 – Restauri alla facciata con basatura e scalini in pietra di Fivizzano, n° 3 porte d’ingresso nuove in castagno per una spesa di oltre £. 1.500.000 (un milione e cinquecentomila).

3 – All’interno: Nuovo Battistero in Marmo £. 400.000 (Quattrocentomila).

Pavimento del coro e nuova porta d’ingresso alla sagrestia £. 300.000 (trecentomila).

Lavori di pavimentazione in cemento e fognatura all’esterno verso la piazzetta, £. 60.000 (sessantamila).

Inoltre sono stati acquistati parecchi arredi sacri, una artistica pisside, n° 2 lampadari di cristallo di Boemia, biancheria, pianete ecc. per un importo di £. 300.000 (trecentomila)

Meritano una speciale menzione tutti gli ingenti lavori, che dall’anno 1949 all’anno 1952 furono eseguiti nelle singole chiese della Parrocchia. I detti lavori, in massima parte, sono stati finanziati ed eseguiti dal Genio Civile di Massa per interessamento di Don Aurelio Filippi.

ATTIVITÀ  LITURGICHE

Nel dopoguerra per ben tre volte Don  Aurelio Filippi organizzò le Missioni popolari che riscossero grande successo.

Nel 1947, dal 14 al 27 Ottobre, predicate dai PP. Cappuccini di Genova, P. Casimiro da Pontedecimo e P. Albino da Taggia.

Nel 1950, dal 12 al 19 Marzo, in preparazione alla Visita Pastorale, tenute dal P. Cappuccino romano Giovanni da Monterotondo.

Nel 1951, dal 9 al 16 Settembre, in preparazione della Festa dell’Addolorata e a quella votiva di S. Croce e per l’indulgenza giubilare, predicate dal Sacerdote Don Luigi Simonini.

Diversi altri avvenimenti importanti costellarono il ministero parrocchiale:

Nel 1948, il 16 Settembre, la Peregrinatio Mariae della Madonna del Popolo di Pontremoli, con la consacrazione del Comune alla Vergine, fatta dal Sindaco, l’On. Andrea Negrari.

Sempre lo stesso anno, dal 23 al 25 Settembre, il Convegno Catechistico, con Mostra Catechistica e Fiera del Libro. Le relazioni furono tenute dai PP. Salesiani: Don Antonio Alessi e Don Antonio Suraci del Centro Catechistico Salesiano di Torino.

CONGRESSO EUCARISTICO INTERVICARIALE

Bagnone 30 Agosto - 7 settembre 1952

30 Agosto – 7 Settembre 1952

È opinione comune che l’avvenimento certamente più importante e più      solenne della storia religiosa di Bagnone sia stato il Congresso Eucaristico di quest’anno. In una vera apoteosi di Gesù Eucarestia e tutte le manifestazioni sono riuscite superiori ad ogni aspettativa.

Il Congresso si aprì con la prolusione del Domenicano P. Berruti, Priore della Basilica di Santa Maria del Castello in Genova, la sera di Sabato 28 Agosto.

Nei quattro giorni appresso ci furono gli interventi di S. E. Mons. Luigi Rosa Vescovo di Bagnoregio, del Prof. Aldo Bellotti, Presidente dell’Azione Cattolica di La Spezia, dell’On. Camillo Corsanego di Roma, che fece grande impressione, della Prof.sa Monitelli di Casale Monferrato, dell’On. Angela Gottelli che ha trattato il tema: ”L’Eucarestia e la famiglia”.

Giovedì 4 Settembre, la giornata sacerdotale, fu la giornata chiave di tutta la manifestazione. Alle ore 10 il solenne pontificale, con la Corale che cantava la Prima Pontificalis del M° Perosi, fu celebrato da S. E. Mons. Luigi Rosa

Nel pomeriggio diede lustro all’evento la presenza di tutti i Sindaci della Lunigiana, delle autorità politiche, civili e militari. Fecero gli onori di casa il Prof. Don Filippi e l’On. Andrea Negrari.

Alla vigilia della chiusura del Congresso, tutte le campane delle Frazioni del Vicariato suonarono a festa.

Domenica 7, con una affluenza straordinaria di gente proveniente da Spezia e da Massa e Carrara, si concluse il Congresso. La S. Messa fu presieduta dal Vescovo Diocesano Mons. Sismondo. Nel pomeriggio si svolse la processione Eucaristica con la Benedizione che fu impartita in Piazza Roma.

La giornata ebbe termine con un maestoso spettacolo pirotecnico, in una Bagnone illuminata ed addobbata a festa con il “gran pavese” della Marina Militare. Naturalmente Bande e Confraternite accompagnarono i momenti più significativi. Un aereo volteggiò per tutta la giornata gettando volantini inneggianti all’Eucarestia. L’avvenimento ebbe vasta risonanza sulla stampa nazionale e locale.

È opinione comune che l'avvenimento certamente più importante e piè solenne della storia religiosa di Bagnone sia stato il Congresso Eucaristico di quest'anno. Fu una vera apoteosi di Gesù Eucarestia e tutte le manifestazioni sono riuscite superiori ad ogni aspettativa. Volerne fare una cronaca minuta delle singole giornate sarebbe impossibile; soltanto chi vi ha partecipato può averne un'idea più esatta e corrispondente al vero. 

Del resto gli atti del Congresso sono contenuti nell'Archivio Parrocchiale e chiunque può prenderne visione. Facciamo qui un rapido cenno delle principali manifestazioni.

LE  GIORNATE CONGRESSUALI

Domenica, 30 Agosto - Al mattino S. Messa con comunione generale celebrata da S. E. Mons. Luigi Rosa, già Parroco di Bagnone e attualmente Vescovo di Bagnoregio (Viterbo). Alle ore 10 nel teatro "F. Quartieri" il Prof. Aldo Bellotti, Presidente dell'A.C. di La Spezia tiene la prima relazione sul tema del Congresso: "L'Eucarestia e la Famiglia". Erano presenti il Vescovo di Pontremoli, il Vescovo di Bagnoregio, l'On. Negrari, l'Ing. Quartieri, il Prof. Corchia, ed altre numerosissime autorità oltre ad un pubblico che gremiva letteralmente l'ampio locale.

Nel pomeriggio alle ore 17 il Deputato On. Camillo Corsanego di Roma tiene la seconda relazione della giornata. La parola convincente dell'oratore insigne trascina la folla e lascierà nei presenti una graditissima eco.

Alla sera alle ore 20,30, come per tutta la settimana del Congresso ha luogo la predica di P. Berruti O. P. per tutto il popolo.

Lunedi, 1 Settembre - Oggi è la giornata della pace ed ha inizio con la S. Messa di S. E. Mons. L. Rosa. Alla S. Messa partecipano uomini, donne e giovani di A. C. che per tutta la mattinata e nel pomeriggio fino alle 17 si danno il turno per l'adorazione del SS. Sacramento solennemente esposto.  Alle ore 17 ora di adolazione predicata dal Missionario. 

Alla sera funzione per tutto il popolo nella Prepositurale.

Martedi, 2 Settembre - È la giornata delle Giovani ed alle ore 9 una folla di Giovani dei Vicariati di Bagnone, Filetto, Villafranca e Filattiera assistono alla Messa di S. E. Vescovo. Alle ore 10,30 la Prof.ssa Mombelli di Casale Monferrato tiene una relazione al teatro "F. Quartieri". La seconda relazione della giornata sarà tenuta dalla medesima alle ore 15, esponendo con grande chiarezza come l'amore delle giovani dei nostri tempi si riduca ad un amore fisico con assenza quasi totale dell'amore spirituale.

Mercoledi, 3 Settembre - È la giornata della donna. Alle ore 9 S. Messa di Mons. L. Rosa. Alle ore 10,30 la Signora Mombelli svolge il suo primo tema con una efficacissima relazione sulla donna nei suoi diversi aspetti di madre, di sposa, di donna sentitamente cattolica. 

Alle ore 15 il secondo tema della giornata è svolto con competenza superiore dall'On. Angela Gotelli, ella passa in rassegna l'alta missione della donna nella famiglia.

Giovedi, 4 Settembre - È la giornata Sacerdotale. I Sacerdoti convenuti fin dalle prime ore del mattino sono circa 130. Alle ore 10,30 prendono parte al Solenne Pontificale di S. E. Mons. Luigi Rosa mentre la scuola di canto locale eseguisce la Prima Pontificalis del Mº Perosi. Alle ore 15,30, dopo un'agape fraterna offerta a tutti i Sacerdoti all'Asilo dal Comitato dei festeggiamenti, in sostituzione di Mons. Giuseppe Stella, Vescovo di La Spezia, che avrebbe dovuto sostenere la relazione della giornata, parla ai Sacerdoti Mons. Rosa. 
Alle ore 16 con l'intervento di tutti i Sindaci della Lunigiana e cioè di Bagnone, Villafranca, Mulazzo, Comano, Licciana Nardi, Casola, Pontremoli, dell'On. Andrea Negrari, del Comm. Migliorini, Vice prefetto Vicario in rappresentanza del Prefetto assente perché ammalato, del Cav. Guidoni, Presidente della Provincia, accompagnato dal Segretario della Provincia Dr. Del Nero, dell'Assessore Col. Corradi dei Consiglieri Provinciali Avv. Marchetti e Prof. Coltelli, del Maggiore dei Carabinieri Ruiz di altre innumerevoli autorità civili, politiche e militari di cui ci sfugge il nome e numerosissimi Sacerdoti e popolo tutto, vengono consegnate due medaglie d'oro: una la Vescovo diocesano Mons. Giovanni Sismondo per il suo contegno fermo e coraggioso dimostrato in pace e in guerra; ed una al Vescovo di Bagnoregio S. E. Mons. Luigi Rosa, già Proposto di Bagnone per sedici anni, in ricorrenza del suo decennale di Episcopato. Il Prof. Don Filippi e l'On. Negrari hanno per i due festeggiati parole di affettuosa riconoscenza a nome di tutti i Bagnonesi e della Diocesi intera. 
Venerdi, 5 Settembre - È la giornata dei bambini e del piccolo Clero e oltre un migliaio di ragazzi sono convenuti da ogni parte della Diocesi per la S. Messa delle 9 cantata dai ragazzi stessi, a cui è seguita una relazione sui loro doveri verso la SS. Eucarestia. Alle ore 14 trattenimento sempre al teatro "F. Quartieri" per tutti i bambini ed alle 16 offerta simbolica di fioretti spirituali di tutti i fanciulli e fanciulle della Diocesi, a cui fa seguito la processione Eucaristica dei medesimi con funzione e parole di chiusura. Mai Bagnone ha visto tanti fanciulli circolare per le sue vie.
Sabato, 6 Settembre - Nelle ore del mattino diverse SS. Messe permettono a tutti i fedeli di raccogliersi attorno all'altare per la Comunione Generale.    Al di fuori le campane della Chiesa del Castello lanciano nell'aria il suono di gioconda festività. Alle ore 21 in tutte le vallate dalle frazioni le campane dei paesi suonano a gran festa per la ricorrenza di domani, chiusura del Congresso. Alle ore 23 il Padre Berruti rivolge agli auomini raccolti nella Prepositurale per l'ora di adorazione predicata l'alta sua parola con un fervore che commuove ed esalta. Il Rev.mo Proposto rivolge commosso parole di ringraziamento per la moltitudine degli uomini intervenuti. A mezzanotte S. Messa con Comunione generale degli uomini, celebrata da Mons. Rosa.
Domenica, 7 Settembre - Oggi è la giornata di chiusura del Congresso. Tutt'intorno è un'aria di gioiosa festività. Il cielo dopo l'acquazzone della notte, si è quasi improvvisamente e miracolosamente rasserenato. La Chiesa Prepositurale apparata da esperti addobbatori di Chiavari è piena di graziosi festoni e drappeggiamenti, migliaia di lampadine brillano in ogni parte dell'ampio tempio come stelle di un firmamento.
Fin dalle prime ore del mattino giungono da tutta la Provincia di Massa ed anche da quella de La Spezia migliaia e migliaia di forestieri, che rimangono entusiasti della pittoresca Bagnone. Sono stupiti dell'organizzazione del Congresso che si preannuncia ottima e insindacabile sotto ogni aspetto. Giungono pure da ogni parte Autorità civili, politiche, militari, scolastiche ecc. Numerosissime le Confraternite del SS. Sacramento venute da ogni parte della Diocesi. Nella prepositurale è un succedersi continuodi folla, che ascolta le SS. Messe e s'accosta alla S. Comunione.
Alle ore 10 viene celebrato il solenne Pontificale da S. E. il Vescovo di Pontremoli, assistono altri Vescovi, numerosi Monsignori, Canonici e Parroci. Sono presenti in forma ufficiale con i rispettivi gonfaloni del Comune tutti i Sindaci dell'Alta Lunigiana che all'offertorio fanno l'offerta di cera. Il pranzo a tutte le Autorità è offerto gratuitamente dal Comitato. Alla Messa Pontificale ed al Vespro presta servizio la Scuola di Canto con Orchestra di La Spezia diretta dal Mº Comacci.
Nel pomeriggio una grandissima Processione Eucaristica, dopo i Vespri Pontificali, si snoda con ordine e precisione, per le vie della Città. È una vera apoteosi a Gesù Eucarestia. Mai Bagnone potrà dimenticare e forse rivedere un simile spettacolo di fede, di entusiasmo, di amore. Tutti, autorità e popolo sono rimasti meravigliati, storditi dall'imponenza e grandiosità dell'avvenimento e dell'organizzazione, aiutata da potenti altoparlanti installati nei principali centri della città. 
È difficile, per non dire impossibile, stabilire le migliaia e migliaia di persone confluite a Bagnone in questo giorno. Certo fu uno spettacolo mai visto. Stendardi, Confraternite, le Bande Musicali di Pontremoli, Filetto, Villafranca, Licciana nardi, Centinaia di Sacerdoti, Vescovi, Autorità, una folla incalcolabile osannavano a Gesù che passava benedicente per le vie e le contrade. In Piazza Roma fu data la Benedizione ed il Vescovo Diocesano, visibilmente commosso disse toccanti parole di chiusura. Alla sera sfarzosa illuminazione e grandioso spettacolo pirotecnico.
Per la cronaca bisogna ancora ricordare che nella giornata un'aereo volteggiò per tutta la Lunigiana gettando migliaia di volantini inneggianti all'Eucarestia. Furono concessi treni speciali e servizi straordinari di Corriere da tutti i lembi della Provincia. Fu stampato un numero speciale del "Il Corriere Apuano", "Il libretto del Congressista" con canti e preghiere e i maggiori quotidiani nostri parlarono ampliamente e diffusamente del grande avvenimento. La spesa complessiva dei festeggiamenti si è aggirata sui due milioni. Per avere un'idea più precisa e particolareggiata di tutto il Congresso vedere gli atti che sono conservati nell'Archivio Parrocchiale.
1954 -  ANNO MARIANO - Congresso Mariano dal 3 al 10 Ottobre 1954

A soli due anni di distanza dal riuscito Congresso Eucaristico Intervicariale, Bagnone diede a tutta la popolazione dell’Alta Lunigiana una solenne testimonianza di fede religiosa con l’indire il Congresso Mariano, che si svolse con pieno successo dal 3 al 10 Ottobre 1954.  La preparazione spirituale del Congresso fu fatta dal valente oratore Padre Michelangelo Bazzali da Cavallana, Cappuccino.

Il Congresso si concluse solennemente Domenica 10 con il Pontificale presieduto da S. E. Mons. Giovanni Sismondo. Con la Processione Mariana dalla Chiesa Prepositurale al Castello e con la Consacrazione della Parrocchia al Cuore Immacolato di Maria.

Durante i festeggiamenti di chiusura pervenne il gradito telegramma di vivo compiacimento e di sincero auspicio di voti celesti, che Sua Santità Pio XII, tramite il Segretario di Stato Mons. Montini, si è degnato benignamente indirizzare a tutti i fedeli di Bagnone.

Nella serata si è svolto un applaudito Concerto Bandistico.

Tutti i giornali quotidiani della regione pubblicarono ampie relazioni delle singole giornate della settimana sul Congresso e specialmente di quella solennissima di chiusura.

Istituzione della Festa al Cuore Immacolato di Maria

In occasione del Congresso Mariano ed a ricordo dell’Anno Mariano, la popolazione accolse entusiasticamente la proposta di dedicare la ricostruita Chiesa del Castello al Cuore Immacolato di Maria. Di celebrarvi solennemente ogni anno la festa nella Domenica dopo l’ottava dell’Assunta.

Per l’occasione Don Filippi acquistò e regalò alla detta Chiesa una bella statua del Cuore Immacolato di Maria.

Impianto elettroacustico

Nei primi mesi del 1954 è stato installato dalla Società Simens di Milano un moderno impianto elettroacustico nella nostra insigne Prepositurale.

La spesa complessiva dei lavori ammonta a £. 501.000 (cinquecentounmila) e la somma è stata raccolta tra i fedeli.

Riparazione dell’organo

Nei primi di Settembre del 1954, la ditta Rodolfo Guerrini di Bassano del Grappa rimise in perfetta efficienza il nostro grandioso organo. La spesa complessiva dei lavori di riparazione, sostenuta dall’Opera Parrocchiale fu di £. 120.000 (centoventimila).

Primo Centenario della Festa Votiva di S. Croce

 3 Maggio 1856 – 3 Maggio 1956

L'apertura dei festeggiamenti s’inquadrò in funzioni quanto mai commoventi: nei giorni 21 – 22 – 23 Aprile; di notte, folle pie e numerose seguirono la Santa Croce che pellegrinava nei caseggiati di Nezzana, Piano, Castello e Cimitero spargendo le sue benedizioni.
A questo spettacolo insolito non era possibile sottrarsi alla commozione. Nello sfarzo di luci, di canti. d’invocazioni, Bagnone sembrava una piccola Lurdes.  Quindi dal 24 Aprile e giorni seguenti, ogni sera, la grandissima chiesa era gremita di gente di ogni età e condizione, attratta dalla parola dotta e ardente del valoroso Padre Antonio Bergoni del Convento della S.S. Annunziata di Genova.

Intanto le vie del vecchio borgo sono animatissime: striscioni a profusione un po’ dappertutto, bandierine ed arazzi alle finestre e sui balconi; la Banda della Pubblica Sicurezza di Roma e il primo applaudito concerto e saluto alle Autorità nella piazza della Chiesa Prepositurale.

Alle ore 10,30 ha inizio il Solenne Pontificale celebrato da S. E. Mons. Vescovo Diocesano. Durante il Pontificale la Corale della Spezia sotto la direzione del valente Maestro Domenico Cortopassi, eseguì magistralmente la “Messa Incunda” a tre voci di Vittorini.

Dopo i Vespri si svolse l’interminabile, ordinata e devota Processione, che percorse tutte le vie cittadine e il Lungo Bagnone, tra canti e suoni e fervide preghiere.

Prestò lodevole servizio la benemerita banda cittadina.

Nella processione si notavano S. E. il Prefetto Dott. La Selva, l’On. Andrea Negrari, il Comm. Guidoni Presidente della Provincia, il Questore il Comandante del Distretto, il Provveditore agli Studi, l’Ing. Capo del Genio Civile, il Presidente del Tribunale di Massa, l’Intendente di Finanza, il Preside Dott. Vannelli, l’Avv. Cav. Uff. Lino Marchetti Consigliere Provinciale, il Dott. Del Nero Segretario Generale della Provincia, l’Ispettore Scolastico Prof. Romoli, l’Ispettrice Dott.ssa Valle ed altre numerose Autorità; oltre il Consiglio Comunale di Bagnone con Gonfalone, i Sindaci di Pontremoli, di Villafranca, di Mulazzo, di Filattiera, di Licciana con i rispettivi Gonfaloni, le Confraternite della Vallata con le loro bandiere e numerose Associazioni maschili e femminili di Azione Cattolica. Sono pure intervenuti inviati della RAI Televisione Italiana, della Settimana Incom e dei principali quotidiani regionali e locali.

L’Ecc.mo Presule benedice la folla, le case e i campi e poi dal balcone municipale il Sindaco legge con voce vibrante la formula di riconsacrazione alla Santa Croce e di rinnovo del voto per ancora cento anni.

Dopo la lettura della storica delibera, la Corale intona il maestoso Vexilla accompagnato dalla Banda della P.S. di Roma.

Fu data lettura dell’augusto telegramma  del S. Padre, che riportiamo:

Città del Vaticano.

Ad autorità religiose e laiche, a solerte Clero e devoti fedeli costì residenti per Centenario Festa Votiva S. Croce.

Augusto Pontefice di tutto cuore invia confortatrice loro vita cristiana e propiziatrice ineffabile carisma Gesù Redentore implorata Apostolica Benedizione.

Dell’Acqua Sostituto.

In Piazza Roma, illuminata a giorno, il Corpo Bandistico della Pubblica Sicurezza eseguiva un concerto artistico.

Ultime del nostro programma il lancio fantastico di fuochi d’artificio e la proiezione del film sacro: ”Il Figlio dell’Uomo”.

Degno di rilievo anche il pranzo offerto gratuitamente, il 3 Maggio dal Cav. Marginesi Emilio a tutti i poveri del Comune.

Tabernacoli di sicurezza agli Altari del SS. Sacramento e di S. Croce

A ricordo del Centenario di S. Croce il Rev.mo Proposto lanciò l’idea di eseguire due artistici tabernacoli all’altare del SS. Sacramento e di Santa Croce.

Il denaro, l’oro e l’argento occorrenti per detti lavori furono offerti a gara dalla popolazione.

I lavori veramente artistici e degni di ammirazione furono eseguiti dalla rinomata ditta Tosi di Piacenza.

  Impianto di riscaldamento

Nel 1960 fu installato l’impianto di riscaldamento della Chiesa Prepositurale al costo di £. 700.000 (settecentomila), con il contributo dei Bagnonesi vicini e lontani.

Zoccolatura in marmo alla Prepositurale.

Tra i vari lavori di abbellimento alla nostra esigue Prepositurale va annoverato anche la nuova zoccolatura in marmo colorato eseguita in quest’anno 1961 dalla ditta Ricci di Villafranca Lunigiana.

La spesa totale sostenuta per questa importante opera si aggira sul milione di lire, completamente pagata.

Venticinquesimo dell’ Ordinazione Sacerdotale 

di Don Aurelio Filippi

29 giugno 1936 – 29 giugno 1961

L'Anniversario fu preparato spiritualmente, con un triduo di predicazione sul Sacerdozio dal Prof. Don Luigi Simonini.

La maggior parte dei fedeli, aderendo al vivo desiderio del parroco, si sono accostati ai Santi Sacramenti.

8 – 10 Novembre 1961 - Visita della Madonna di Fatima

Il successo della visita della Venerata Effige della Madonna di Fatima è stata superiore ad ogni più lusinghiera previsione.

Il viaggio della Madre del Signore fu veramente un passaggio di grazia, insieme a una consolante conferma della fede vissuta e della profonda religiosità delle nostre popolazioni.

La visita della Madonna fu convenientemente preparata, fu intensificata da una Sacra Missione di otto giorni, predicata dal valente e persuasivo oratore Padre Odeodato dei Minori Cappuccini di Modena, il quale tenne anche, durante i giorni della Missione, cicli di conferenze agli uomini e giovani, alle mamme ed alle spose, alle giovani.

Il simulacro della Madonna giunse la sera dell’8 Novembre accompagnata da Mons. Vescovo. Fu accolta con molto calore dalla popolazione, che aveva preparato il Borgo con luci, fiori e addobbi. La sosta fu di due giorni.

26 Maggio – 2 Giugno 1963, Settimana liturgica

Si è svolta con successo veramente lusinghiero, guidata dal maestro delle istruzioni e manifestazioni della settimana, il benedettino P. Don Felice Martelli della Badia di Finalpia presso Savona, il quale, con la nota competenza che contraddistingue l’Ordine dei Benedettini in fatto di Liturgia, ha avvinto per otto giorni l’auditorio, creando un crescendo sempre maggiore di partecipanti con grande interesse ed attenzione

Manutenzione dell’organo della Prepositurale.

Nel mese di Settembre 1963, è stato concluso il contratto di restauro dell’organo con la rinomata ditta Parodi, Marini e C. di Genova – Bolzaneto.

Il prezzo convenuto dei lavori sopra descritti fu di £. 480.000 (quattrocentoottantamila).

La ditta ha eseguito i lavori con scrupolo e perizia. 

3 Dicembre 1967

Bagnone festeggia il XXV° di Parrocchia di Don Filippi.

Con un atto di profonda sensibilità rigorosa, la Parrocchia ha voluto ricordare il XXV° di vita pastorale del proposto Prof. Don Aurelio Filippi.

30 Novembre – 1, 2 Dicembre – Ore 18 S. Messa - Triduo predicato dal Prof. Don Luigi Simonini.

Un corteo è sfilato dalla piazza della Chiesa al Palazzo dell’ENAL dove ha avuto luogo la cerimonia della consegna di una medaglia ricordo al M. R. Don Aurelio Filippi.

Ha prestato servizio la Banda Cittadina. Rientrati, è stato cantato un solenne “Te Deum” di ringraziamento nella Prepositurale e impartita la Benedizione Eucaristica.

Ringraziamento di Don Filippi, tratto dal “Liber Cronicus”:

“Non tocca a me descrivere nei minimi particolari la completa riuscita dei festeggiamenti e la partecipazione plenaria dei fedeli. Quanto è stato fatto è sicuramente superiore ai miei meriti, se pure ve ne sono; e costituisce per me l’impegno di una maggiore fedeltà sacerdotale per l’avvenire. Grazie.

   Il Vs. Proposto”             

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Termina qui il “ Liber Cronicus” di Don Aurelio Filippi.

Dal 1968 all’anno della sua morte, avvenuta dopo lunga malattia, in Bagnone il 15 Dicembre 1973, Don Filippi riposa nel cimitero di Bagnone, il “Liber Cronicus” non è più stato aggiornato e continuato, dal suo successore Don Luigi Simonini, che compendia con la pubblicazione del mensile “A colloquio”.

Dalle ricerche storiche possiamo aggiungere ancora alcune informazioni.

* * * 

 CELEBRAZIONE DEL 50° DEL TERREMOTO del 6 – 7 Settembre1920

Domenica 13 Settembre 1970, Bagnone ha vissuto una giornata che rimarrà scolpita nell’animo della popolazione per molti anni. Preparata con triduo eucaristico, la ricorrenza del triste evento che portò a tutta la vallata bagnonese, morte, panico e distruzione, è stata celebrata con spirito cristiano. La messa solenne è stata celebrata dal proposto d’Orturano Don Natale Leoncini in sostituzione di Don Aurelio Filippi, gravemente ammalato. A sera ci fu l’assistenza di S. E. Mons. Finocchio, Vescovo diocesano che ha seguito l’interminabile processione snodatasi lungo le vie del paese, con la sacra icona della Madonna Addolorata e la santa reliquia di S. Croce, illuminato da migliaia di lampadine e addobbato di preziosi arazzi. Ha prestato servizio la benemerita Banda cittadina che, ha accompagnato un popolo che unanime innalzava preghiere in ringraziamento, per essere stato risparmiato da così grave flagello. 

 FINE DEL "LIBER CRONICUS"

Termina così il "Liber Cronicus" di Don Aurelio Filippi, causa una grave malattia, alternata da periodi di convalescenza, ma che lo porterà inesorabilmente alla tomba il 15 Dicembre 1973, con grande cordoglio generale da parte di tutta la popolazione bagnonese.

 ROBA DA BRIVIDI di RUGgGIO

Non posso chiudere questo capitolo senza togliermi un osso che, per cinquant'anni, mi è rimasto in gola.

Per aver collaborato ad organizzare r fare varie cose per il Congresso Eucaristico, perdetti un anno di scuola, perché non mi preparai all'esame di settembre.  La scusa era buona, il Congresso, solo in parte perchè io non ne avevo voglia di studiare, preferivo il pallone. 

In ogni modo, Don Filippi mi addosso l'onere di costruire le lettere illumminate sopra il Monumento ai Caduti di piazza Roma, frase che si leggeva così: "31-8 7-9 1952 - CONGRESSO EUCARISTICO". Era una illuminazione meccanica con l'accensione alternativa delle 29 lettere di legno. Lettere, collegamenti elettrici e meccanismo che avevo ideato io e costruito con l'aiuto del meccanico Prof. Grossi. Oltre a questa illuminazione avevo costruito anche una grande croce illuminata che istallai con l'aiuto di Romano Malaspina sul campanile del Castello. Mi viene ancora oggi la pelle d'oca a ripensarci, che rischi avevamo preso .... 

Quando il Comitato decise di fare poi un pranzo di ringraziamento a tutti i benevoli, si dimenticò di me e di altri, e questa azione me la sono sempre tenuta legata al dito e me la porterò nella tomba perchè ormai non c'é più nessuno sul quale sfogarsi. 

Non ho avuto nessun complimento, neppure un grazie! Succede sempre cosi...... Vale il detto napoletano "Chi ha avuto, ha avuto, avuto. Chi ha dato, ha dato, dato"......

È questo un insegnamento, attenzione giovani, attenzione ai lupi!

FINE

CONGRESSO EUCARISTICO - 31/8 - 7/9 - 1952

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