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Don
Rosa, dopo il suo insediamento, deve aver atteso un po' di tempo
prima di scrivere il suo "Liber Cronicus", almeno quello
che concerne la prima
parte, perchè parla in tempo passato. Prima d'intraprendere la sua attività parrocchiale, ha certamente voluto
saperne di più su Bagnone, e si è creato una breve cronistoria
con appunti di studio per la sua memoria; ha riepilogato i
primi avvenimenti dopo il suo ingresso in parrocchia,
raccontandone per sommi capi i contenuti. Il Liber Cronicus inizia
infatti così. (n.d.rugggio) . |
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DAL "LIBER
CRONICUS" |
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N |
on
è facile rintracciare le origini di Bagnone; però la bolla
di Eugenio III spedita al Vescovo di Luni nel 1149 cita già
la Pieve di Bagnone (Plebem de Bagnone), (tal nome si
riferiva all'antica |
chiesa
del Castello o all'attuale Pieve di Bagnone?) e anche in
quest'ultimo caso si presuppone l'esistenza di Bagnone. Lo storico
Branchi riferisce uno strumento del 1300 nel quale leggiamo
"Datum in Burgo Gotulae Bagnoni". Gotula tra le parti
basse di Bagnone vicino a Santa Maria. |
|
In
quell'epoca Bagnone era sottoposto alla signoria dei Marchesi
Malaspina. |
|
Nel
1410 passò sotto la Repubblica di Firenze. |
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La
terra di Bagnone fu dichiarata insigne e la Rettoria
elevata a Propositura con decreto 6 Lugnio 1699 da Mons. Giovanni
Girolamo Naselli Vescovo di Luni-Sarzana. |
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(Nella
Cattedrale Di Santa Maria Assunta a Sarzana, sulla parete di
sinistra il settecentesco monumento funebre al vescovo Giovanni
Girolamo Naselli e un bassorilievo del XVI secolo raffigurante la
Madonna col Bambino affiancata da due Angeli. n.d.a.). |
|
La
chiesa più antica della Parrocchia è l'ex chiesa parrocchiale
del Castello dedicata a S. Nicolò, ma non si sa a che epoca
risalga; si sa però (dalla cronaca del Faie) che Pietro di Noceto
(il segretario particolare di Papa Nicolò V) nel 1452 la fece
allungare e ridurre a volta. Il medesimo nel 1462 fece costruire
il Campanile del Castello. |
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Secondo
il Faie nel 1392 fu cominciata la Chiesa di S. Maria; si fece poi
la cupola e si terminò e si inaugurò il 16 Agosto 1451 con
grande concorso di popolo anche d'oltre l'appennino. |
|
Secondo
l'antica tradizione, riportata anche dall'abate Gerini nelle
memorie storiche della Lunigiana (vol. II libro VII), la chiesa di
S. Maria e la stessa Bagnone bassa avrebbe avuto origine per la miracolosa
immagine della Madonna (del Pianto) trovata nella demolizione
di un muro nella località detta Gotula. |
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Ivi
prima sorse una cappella, poi per favore di popolo l'attuale
chiesa di S. Maria e accanto ad essa le case che costituiscono
parte dell'attuale paese di Bagnone. |
|
Nel
santuario dedicato a S. Maria del Pianto venne istituita
fino dal 1600 una Compagnia ad essa intitolata, che con bolla 21
Marzo 1620 venne aggregata all'Arciconfraternita omonima di Roma.
Essa possedeva capitali e beni immobili quando il Granduca Pietro
Leopoldo con editto 21 Marzo 1785 ordinò la soppressione delle
compagnie laicali e la chiusura delle loro chiese e ne incamerò i
beni. Per questo i maggiori di Bagnone il 18 Dicembre 1785
trasportarono l'immagine della Madonna del Pianto nella nuova
chiesa Propositurale. |
|
Fino
dal 4 Novembre 1593 della Comunità di Bagnone fu deliberata una
Messa quotidiana nella chiesa di S. Rocco per causa della
distanza e pel disagio specialmente d'inverno di arrampicarsi al
Castello e nel 1599 vi fu eletto un cappellano. |
|
Il
4 Dicembre 1721 fu benedetta dal Parroco la nuova chiesa
parrocchiale di S. Nicolò, chiesa nuova e vi si cantò la
prima Messa. Essa fu poi consacrata da Mons. Girolami della Torre
il 3 Giugno 1731.
(Giovanni
Girolamo Della Torre, genovese, Vescovo di Sarzana, che resse la
Diocesi dal 1726 fino al 1757. Ricerca di rugggio). |
|
Il
13 Settembre 1722 (giorno di domenica) nel pomeriggio con solenne
processione si trasportò la reliquia di S. Croce dalla chiesa del
Castello alla Chiesa Nuova nell'altare per lei costruito ed
il giorno dopo vi si celebrò solennemente la festa dell'Esaltazione
di S. Croce. |
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*
* * |
|
Ho
creduto conveniente di prermettere alla narrazione degli
avvenimenti contemporanei e specialmente a quelli cui io stesso
fui testimone un accenno ad avvenimenti più o meno antichi
perchè resti meglio lumiggiata la storia dei vari tempi. |
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*
* * |
|
Nel
Marzo del 1900 terminarono dei forti restauri interni nella Chiesa
Nuova cioè Parrocchiale che ne cambiarono alquanto le linee
architettoniche. Fu allora arricchita del nuovo grandioso organo
costruito dalla Ditta Cavalli di Lecco. La somma occorrente per la
costruzione dell'organo fu raccolta dal cappellano del tempo Don
Alfonso Bandelli per mezzo della pagellina di iscrizione alla Pia
Unione della Madonna del Pianto da lui largamente diffusa. |
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*
* * |
|
Mons.
Luigi Rosa
Parroco
di Bagnone dal 1926 al 1942 |
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Dal
1926 avvenimenti accaduti o fatti durante la mia propositura. |
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Feci
l’ingresso solenne, quale proposto di
Bagnone il 18 marzo 1926, provenendo dalla prioria di
Valdantena.
Presi
il possesso ecclesiastico e civile il 24 ottobre 1926; fungevano
da testimoni il Sen. Ferdinando Quartieri, il Conte Carlo Noceti,
l'Avv. Pietro Maffei.
Cercai
di mantenere buoni rapporti con tutto il popolo e colle Autorità,
ma vi furono momenti che si resero difficili e tesi col Segretario
Politico del P. F. causa i suoi atteggiamenti poco umani e
condotta poco morale.
Nel
1927 prepara la prima Gara
Catechistica, fu presente per il Vescovo il Vicario Generale
Mons. Casini.
Il
9 ottobre 1927 ricevetti la Sacra Visita Pastorale di
S. E. Mons. Angelo Fiorini, che fu anche l’ultima sua
visita fatta alla parrocchia.
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|
La
nuova Chiesa di Santa Maria |
|
Nel
1928 il Senatore Ferdinando Quartieri restaurò a sue spese la
chiesa di Santa
Maria, lesionata dal terremoto del 1920 e la trasformò: al volto
sostituì il soffitto a capriate, rifece la facciata, fece la
trifora all’abside, alle pareti interne lisce addossò i
pilastri in arenaria macinata mescolata col cemento, unì
armoniosamente i due stili, romanico e gotico. Volle dare
un’intonatura francescana alla stessa architettura della chiesa;
dal Prof. Conte Properzy
fece dipingere la maestosa ed ammirata tela raffigurante San
Francesco d’Assisi che si trova sopra l’altare laterale e ai
piedi d’essa, fece costruire il tabernacolo in legno che, dal
1929, ospita una reliquia nella quale è incastonata l’insigne Crocetta
di ferro, che secondo una tradizione, autenticata da notai,
appartenne a San Francesco.
Gli
affreschi della chiesa, sono stati dipinti dal Prof. Navarini
di La Spezia.
|
|
Nel
settembre 1929 diresse il pellegrinaggio diocesano a Roma per il Giubileo
Sacerdotale del Papa Pio
XII i pellegrini erano 60, il
pellegrinaggio era stato indetto dalla Giunta Diocesana di Azione
Cattolica d’accordo col Vicario Capitolare, essendo vacante la
Sede Vescovile.
Nel
Novembre dello stesso anno ritornò a Roma al Convegno
Catechistico quale rappresentante della Diocesi, mandato dal
suddetto Vicario Capitolare.
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Il
3 Febbraio 1930 dietro interessamento del Senatore F. Quartieri fu
ridata a Bagnone la Sede di
Pretura, ma ridotta, ossia una sezione distaccata di
Pontremoli. Bagnone era già stata sede giudiziaria, fin dal 1757
quando fu trasferita da Castiglione del Terziere.
Ultimamente però, era stata soppressa.
Nel
Giugno 1930 fu restaurato il campanile del Castello.
Fu spesa la somma di £.
200 fra muratura e ricopertura con le vecchie piagne.
Nel
maggio 1930 S. E. Mons. Giovanni Sismondo Vescovo, in occasione
della festa in onore della Madre Cabrini, che fu fondatrice della
Congregazione delle Suore che guidarono l’Asilo di
Bagnone, fece la sua prima visita a Bagnone .
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|
Il
monumento |
|
Il
20 Luglio 1930 venne inaugurato il monumento
ai caduti nella grande guerra 1915-1918. Fa parte del
monumento e quindi dell’inaugurazione, non solo la statua in
bronzo, opera dello scultore Prof.
Corsini di Siena, riproducente la Vittoria alata, la Nike di
Samotracia esistente nel museo del Louvre a Parigi e completata
della testa e del braccio destro, ma anche il bellissimo portico
in arenaria, scolpito dal Cav. del Lavoro Francesco
Pretari di Bagnone (1861-1951) e dalle sue maestranze, la
piazza adiacente sostenuta da forti bastioni ed il viale che si
estende fino a San Rocco con l’ardito allargamento della
sede stradale.
Tutto
questo fu ideato dal Senatore Ing. Ferdinando Quartieri e compiuto
a sue spese, ad eccezione di una parte del selciato fatto dal
Comune.
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|
Oratore
ufficiale fu l’On. Amilcare Rossi, Presidente Generale
dell’Opera Nazionale Combattenti.
Erano
presenti: Il Prefetto della Provincia Comm. Festa, il Segretario
Federale Avv. Pocherra e tutte le alte Autorità della Provincia,
quasi tutti i Podestà della Lunigiana, moltissime Associazioni e
popolo.
La
presenza dei Podestà è in relazione agli stemmi di tutti i
Comuni della Lunigiana scolpiti lungo il porticato, avendo voluto
il Sen. Quartieri dare al monumento quasi un interesse regionale.
Nella
sera vi fu fantasiosa illuminazione e spettacolo di fuochi
artificiali.
Oltre
alla banda di Bagnone prestarono servizio quella di Pontremoli e
di Filetto.
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|
|
E
di questo periodo l’istituzione dell’Asilo infantile
“Lorenzo Quartieri”, voluto dal Senatore Ferdinando, in
memoria del figlio deceduto in guerra. Fu diretto e gestito dalle
Suore della Cabrini, che per molti anni vissero a Bagnone. Ci
resta una lapide a ricordo, esposta sul muro sterno
dell’edificio dell’asilo, divenuto oggi sede del Comune, in
occasione del decimo anniversario della chiusura dell’asilo, nel
1972. |
|
ALLE
SUORE DI MADRE CABRINI
CHE
IN CINQUANT’ANNI DI
ATTIVITÀ MATERNA
E
SORRIDENTE IN
QUESTO ASILO, INTERPRETANDO
I
NOBILI IDEALI DEI MECENATI:
FERDINANDO
E GIOVANNI QUARTIERI,
HANNO
INSEGNATO AI BAMBINI BAGNONESI A CREDERE IN DIO
AD
AMARE GLI UOMINI ED AVERE FIDUCIA NELLA VITA.
I
BAMBINI DI IERI, ADULTI OGGI,
ESPRIMONO
LA LORO RICONOSCENZA.
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE 8-8-1982 |
|
I
Restauri |
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Nel
Novembre e Dicembre 1932 furono compiuti restauri esterni alla
cupola della chiesa parrocchiale (Chiesa Nuova) consistente nella
rinnovazione del tetto con tutta la travatura, delle canale di
gronda e parte del muro perimetrale.
I
lavori furono eseguiti dalla ditta Giuseppe Morandi e la spesa fu
di £. 8600.
Nei
giorni 23 e 24 Giugno 1933 si svolse il Congresso
Catechistico Vicariale di Bagnone.
L’impegno l’avevo preso al Congresso Catechistico Diocesano
tenuto in Pontremoli nel 1931.
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|
Nel
Natale 1933 fu ripresa una tradizione Bagnonese: il
Presepio.
Nell’Ottobre
1934 fu rifatta la facciata
del cimitero e delle cappelle su disegno dell’Architetto Praiër
e i loculi interni alla
facciata.
Nel
Novembre 1935 terminarono i lavori di restauro
della Chiesa di S. Rocco danneggiata dal terremoto 1920.
L’opera in essi di maggior rilievo è la innovazione della
facciata con sassi a vista tutti nuovi mentre prima era intonacata
e di nessun effetto. La spesa fu di circa £. 11 000 (undicimila)
sostenuta dall’Opera Parrocchiale, dalla Confraternita della
Misericordia, da altri fondi e per un piccolo incoraggiamento del
Comune. Quando arrivò un sussidio
dallo Stato, si demolì il volto della sagrestia e su di essa si
costruì la sala attuale che fu subito adibita per le adunanze
della Gioventù Maschile di Azione Cattolica ed in seguito anche
per gli Uomini. |
|
Il
materiale dell’organo
di S. Rocco, reso inservibile e scadente, fu venduto
dall’Opera al Duomo di Massa per essere utilizzato nella
costruzione del nuovo organo di quella città. |
|
Acquisto
del nuovo concerto di cinque campane |
|
La
mattina del 5 Dicembre 1935 venivano collaudate le cinque nuove
campane, opera della Ditta Paolo Capanni di Castelnuovo Monti..
Erano state provvisoriamente montate nella piazza della chiesa
parrocchiale ed il collaudo fu fatto alla presenza quale
intenditore del Prof. Don Concina Salesiano organista e maestro di
musica nella chiesa di Nostra Signora della Neve a La Spezia; egli
le dichiarava di esatta
intonazione, di sonorità severa e robusta e artistiche le
decorazioni. Nel pomeriggio dello stesso giorno vigilia di S.
Nicolò e della Visita Pastorale, venivano solennemente consacrate
da S. E. Mons. Giovanni Sismondo Vescovo di Pontremoli.
|
|
Il
loro peso complessivo è di quintali 25 meno Kg 6; in esse era
stato fuso il metallo delle vecchie campane. Il peso delle singole
è il seguente: la 1ª
Kg. 863, la 2ª
Kg. 604, la 3ª
Kg.430, la 4ª
Kg. 352, la 5ª Kg. 245.
Il prezzo convenuto col fonditore
è di £. 24 500, a cui naturalmente si aggiunsero varie spese
della messa in opera, per cui furono oltrepassare le £. 25 000.
L’intera spesa fu sostenuta dalla popolazione e specialmente da
due insigni benefattori. Fu fatta una fiera di beneficenza che
fruttò oltre £.
4 000 (quattromila), molti
si tassarono di una quota
mensile per un anno. |
|
Ogni
campana porta una dedica ed un’immagine.
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La
prima: S.
Niccolò ha questa iscrizione: ”Vox
me vox vitae, voco vos ad sacra, venite”. Indi segue il nome
del Dott. Luigi Raffaelli e
di alcuni suoi famigliari avendo egli sborsato £. 7000.
|
|
La
seconda: S.
Croce reca l’immagine del nostro reliquario
insigne colle parole: “O
crux, ave spes unica, salva praesentem catervam”.
|
|
La
terza:
Madonna del Pianto, porta
l’iscizione: “Maraia Virgo, protégé nos donantes et orantes” coi nomi di
coloro che hanno sborsato non meno di £. 500 e cioè il Senatore
Ferdinando Quartieri, il Proposto Don Luigi Rosa, il Prof. Dott.
Maurizio Focacci, il Cav. Gioacchino Ghinetti, Albericci Marcello,
Cosci Emma. |
|
La
quarta: S.Giuseppe porta
l'iscrizione: "Non sit vobis vanuam mane
surgere
ante lucem", e questa è destinata a suonare l'Ave Maria. |
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La
quinta: S. Giacomo colla
iscrizione: "Iacobi Moreni aere confecta" avendo
egli sborsato £.
2 000, cioè parte preponderante del prezzo.
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|
Lutto
cittadino |
|
Il
giorno 31 marzo 1936, nel suo palazzo di Milano moriva il nostro
illustre concittadino Senatore, Cav. Di Gran Croce, Ing. Ferdinando
Quartieri.
La
sera del 2 Aprile la salma da Milano giungeva a Bagnone in furgone
automobile. Veniva deposta nella chiesa di S. Maria e vegliata
amorevolmente tutta la notte. Nel pomeriggio del giorno appresso
veniva tumulata nella cappella di famiglia del nostro cimitero.
Il
trasporto funebre fu imponente. Erano presenti le rappresentanze
del Governo e del Senato con vari Senatori, tutte le Autorità
della Provincia di Massa, la rappresentanza della Corte
d’Appello di Genova, del Comune di Spezia, alte personalità
dell’Industria, il podestà di Fiume di cui il Senatore
Quartieri era cittadino onorario, quasi tutti i Podestà della
Provincia coi gonfaloni dei rispettivi comuni, le Associazioni del
Regime, Istituti religiosi. Al mattino era venuto a pregare
davanti alla salma e a porgere le condoglianze alla famiglia S. E.
Mons. Vescovo di Pontremoli.
|
|
Dietro
al feretro su tre cuscini di velluto venivano portate le varie
decorazioni italiane ed estere dell’estinto. La morte del Sen.
Ferdinando Quartieri fu, veramente un lutto per l’Italia, ma
specialmente per Bagnone. Egli era un uomo superiore: riformatore
e organizzatore della grande industria chimica, convincente
dialettico e pieno di attività era stato scelto dal Governo per
delicati incarichi e lavori pubblici per Fiume nei momenti
tormentati della città; abile diplomatico fu chiamato fra gli
esperti al congresso per la pace di Versailles e poi dal Governo
Fascista nominato Presidente Plenipotenziario nella controversia
della delimitazione dei confini di Fiume e del trattato di
Nettuno. Per circa 40 anni era stato consigliere Provinciale e
capo della Deputazione Provinciale.
Portò
grande affetto a Bagnone suo paese nativo, dove nacque il 6
Gennaio 1865, e fu verso di esso e verso i singoli specialmente
verso i poveri, generosissimo, lo abbellì profondendovi delle
somme ingenti.
|
|
Fra
i meriti insigni del compianto Senatore Ferdinando Quartieri
dobbiamo annoverare il seguente atto di generosità, che ha messo
Bagnone nella possibilità di continuare ad avere il Cappellano
(Vicario Cooperatore): Il 9 Aprile 1932 versava alla Curia
Vescovile di Pontremoli la somma di £. 50 000 (cinquantamila)
perché coi frutti di essa fosse mantenuto un Cappellano a Bagnone
coll’obbligo di una messa festiva (senza applicazione) nella
Chiesa di S. Maria ed altri piccoli impegni, come risulta da
regolare scritta firmata dal Vescovo e dal Senatore |
|
Furono
aggiunte £. 2000 (duemila) per provvedere coi frutti al
mantenimento delle suppellettili di S. Maria.
Poiché
dopo pochi anni la conversione della rendita italiana aveva
ridotto dell’1,50 % il suddetto capitale e quindi falcidiato
l’onorario del Cappellano, il figlio Ing. Giovanni Quartieri
seguendo le orme del padre nell’Aprile del 1941 reintegrava la
suddetta rendita consegnando alla Curia la somma di £. 15 000
(quindicimila). |
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Luglio
1936 – Il 9 Luglio di quest’anno Sua Santità Pio XI si
degnava di nominare suo Cameriere
d’onore in abito paonazzo il Proposto di Bagnone Don
Luigi Rosa e tale onorificenza veniva rinnovata dal S. Padre Pio
XII. |
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Nel
mese di Novembre 1936 fu inaugurato il nuovo
orologio sul campanile del Castello; fu acquistato
a spese del Comune ed è opera della Ditta Villiams e Tolbino. |
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In
Marzo1937. Il presidente dell’O.N.B. d’accordo col Sig.
Proposto ebbero l’idea di una felicissima iniziativa: portare
sulla scena il più alto dramma umano:
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"La
Passione di Cristo"
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I
filodrammatici locali ebbero la costanza per tutta la Quaresima di
sottoporsi a prove faticose, ma l’esito compensò la loro
costanza e le loro fatiche. La prima recita, avvenuta la sera
della Domenica delle Palme, vide la chiesa di S. Rocco
insufficiente ad accogliere il pubblico straboccante; erano
presenti anche le Autorità cittadine e S. E. Mons. Vescovo di
Pontremoli, che ebbe sentite parole di elogio per gli attori e gli
iniziatori della recita.
I
scenari – opera del Conte Prof. Properzy vero maestro di
scenografia – non potevano inquadrare meglio i vari atti:
L’orto del Getzemani e il Calvario erano così suggestivi da
giustificare da soli una gita a Bagnone. Anche la “Schola S.
Cecilia” della parrocchia, con scelti e classici pezzi seppe
mirabilmente contribuire al successo. |
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Il
23 Aprile 1938 in seguito ad una infezione alla gola moriva in una
clinica di La Spezia il Podestà di Bagnone Cav.
Dott. Umberto Giuliani.
Nato a Bagnone il 25 Gennaio 1878, di professione notaio. La sua
salma trasportata a Bagnone e deposta nella chiesa di S. Rocco
veniva vegliata dagli impiegati municipali e dalle Associazioni
giovanili del Regime Fascista. Egli era stato sindaco e poi podestà
del Comune per oltre un ventennio dando prova di grande tenacia ed
onestà di propositi. Molti furono i lavori compiuti sotto la sua
amministrazione, ultimo dei quali per ordine di tempo, il
grandioso acquedotto che portò l’acqua al Capoluogo e ad altre
frazioni.
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|
Il
14 Settembre – Nella solennità e
fiera di S. Croce
fu fatta una copiosa “fiera
di Beneficenza” per la costruzione di una bussola alla porta
maggiore della Chiesa Parrocchiale. La somma raccolta fu così
abbondante che fu possibile dopo pochi mesi vedere a posto
l’attuale bussola di noce massiccio, progettata
dall’Architetto Prof. Conte Properzy ed eseguita dai falegnami
Romiti e Davini di Bagnone al prezzo di £ 7500.
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|
La
mattina di Pasqua del 1939 dopo la Messa Solenne, fu inaugurata la
lapide
ricordo nella facciata dell’Asilo, in memoria del
Senatore Ferdinando Quartieri. L’epigrafe è opera del
Comm. Prof. Marco Bocconi.
VIGILA
SU QUESTE MURA
OVE
PIETÀ SI FA CAREZZA E SORRISO
LA
LUMINOSA MEMORIA
DEL
PRIMO FONDATORE E ANIMATORE
SENATORE
FERDINANDO QUARTIERI
NEL
SOLCO RADIOSO
DELL’UOMO
MUNIFICO E BUONO
TROVINO
I PICCOLI OSPITI
CHIARA
E SICURA
LA
STRADA DEL BENE |
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Prima
messa |
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Da
moltissimi anni Bagnone non aveva più dato Sacerdoti. Il 2 Luglio
1939 in una grande solennità e in vero tripudio di tutto il
paese, celebrava la sua prima S. Messa il Rev.do Don Luigi
Simonini, ottavo figlio di una numerosissima famiglia di
Bagnone. |
|
Novembre
1940 – Un decreto Prefettizio nominava il nuovo Podestà nella
persona dell’Avv.
Demetrio Simonini,
bagnonese, figlio del Cav, Emilio che per tanti anni, nel secolo
scorso, era stato con lodevole prova Sindaco del nostro Comune.
|
|
Il
20 Aprile 1941, Domenica in Albis, è stato inaugurato a Bagnone
il monumento al Sen.
Ing. Ferdinando Quartieri,
alla presenza di
Mons. Giovanni Sismondo Vescovo di Pontremoli, del Prefetto di
Apuania, del Segretario Federale, di altri gerarchi e numerose
personalità. Mons. Sismondo benedice il monumento, opera
riuscitissima e pregevole del Prof. Cav. Uff. Alessandro
Lazzerini, indi rivolge commosse e vibranti parole rievocanti la
generosità del compianto Senatore; poi l’oratore ufficiale
Comm. Avv. Marco Bocconi, da vero signore della parola, ritrae in
modo perfetto la figura dell’uomo grande che la Lunigiana e
tutta la Provincia onora.
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|
Lutti
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|
A
Roma, il 2 Giugno 1941, moriva il bagnonese Padre
Carlo Raffaelli,
Barnabita, nato a Bagnone
il 1 Gennaio 1865. Uomo di Meriti e di scienze, religioso
dall’anima limpida, serena e pia come di un fanciullo, umile e
ritrosa a dare quelle sentenze che tutti invece da lui
ricercavano, è passato lasciando in cuore a tutti
l’edificazione della forte pietà, dell’inalterabile pazienza
ed abbandono con cui ha santificato i lunghi e tormentati mesi di
sofferenza. Bagnone che durante le sue rare visite intravedeva le
sue rare virtù, altamente lo stimava ed ha sentito immenso dolore
per la sua perdita.
|
|
Il
7 Agosto è deceduto il concittadino Cav.
Dott. Luigi Raffaelli,
già Colonnello Medico, vulgo dottor Raggi. Da oltre 40 anni era stato medico condotto e,
affezionato alla sua terra natale, la servì sempre con
infaticabile ardore e con disinteresse. Da molti anni era
tesoriere dell’Opera Parrocchiale, fu uomo di fede ed
affezionato alla sua chiesa in vita ed in morte.
|
|
Ottobre
– È stata inaugurata in questo mese, la nuova sede
del Dopolavoro di Bagnone, alla presenza dell’Ecc. Rino
Parenti, Presidente dell’Opera Nazionale Dopolavoro e delle
Autorità Ecclesiastiche e Civili.
|
|
Nota
Mons. Rosa che, l’11 Giugno 1940, quando l’Italia dichiarò
guerra all’Inghilterra e alla Francia, l’impressione del
popolo fu grande, temperata però dalla speranza che sarebbe
finita presto.
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|
Nomina |
|
Il
25
Giugno del 1942, il giornale della Santa Sede.
“L’Osservatore Romano” annunziava: ”La Santità di Nostro
Signore si è benignamente degnata di promuovere alla chiesa Cattedrale
di Bagnoregio (Viterbo) il Rev.mo
Mons. Luigi Rosa, Prevosto di Bagnone in Diocesi di
Pontremoli”.
Nella
giornata stessa il Vescovo Diocesano, S. E. Giovanni Sismondo,
recatosi a Bagnone, ne comunicava la nomina. La Divina Provvidenza
voleva così premiare l’operosa attività, svolta dal Mons.
Luigi Rosa, in oltre trent’anni di apostolato.
|
|
Nato
a Montelungo nella Diocesi e Comune di Pontremoli il 7 Marzo 1883,
studiò dapprima nel Seminario Diocesano, poi si recò a Pisa per
frequentarvi gli studi teologici, e in questa città fu ordinato
Sacerdote il 4 Aprile 1908 dal Cardinale Pietro Maffi. Tornato in
Diocesi, dopo aver trascorso oltre un anno a Bagnone in qualità
di coadiutore, in seguito a concorso canonico, il 19 Agosto 1909,
con Rescritto Pontificio, veniva nominato Priore di Valdantena.
|
|
In
questa parrocchia rimase per 17 anni, fino al 1926, nel qual anno
fu trasferito a Bagnone col titolo di Prevosto e Vicario Foraneo.
E
a Bagnone dopo oltre 16 anni di Apostolato lo raggiunse la
Pienezza del Sacerdozio.
|
|
Consacrazione
Episcopale
di
S. E. Mons. Luigi Rosa Vescovo
di Bagnoregio (Viterbo)
|
Bagnone
ha scritto, Domenica 23 Agosto, una pagina di storia veramente
memoranda: forse la più bella di tutta la Sua lunga vita. Una
folla immensa convenne tra le sue mura e Autorità ecclesiastiche
e civili del più alto grado.
S.
E. aderendo alle insistenti preghiere e volendo esaudire il
desiderio dei Bagnonesi aveva ottenuto, all’udienza avuta dal S.
Padre, la facoltà di tenere la Sua Consacrazione Episcopale nella
Chiesa Prepositurale di Bagnone e i Bagnonesi hanno voluto che la
festa fosse veramente grandiosa e solenne. |
|
Già
alla sera del Sabato 22, Autorità e popolo si raccolsero nel
piazzale della Chiesa Parrocchiale per una grandiosa dimostrazione
d’affetto al loro amatissimo padre e pastore: la presentazione
di doni, che i Bagnonesi e i conterranei hanno voluto regalare in
questa Santissima Solennità, il Comune di Pontremoli il
Pontificale Romano; l’ A C. Diocesana il canone; Bagnone,
Cittadinanza e Associazioni Cattoliche l’anello, la collana, la
croce pettorale d’oro, il pastorale, i guanti; le Suore la mitra
preziosa; il Clero della Vicaria la mitra dorata; gli amici poi
hanno offerto altri numerosi e bellissimi doni. |
|
Il
giorno seguente, 23 Agosto,
ebbe luogo la Solenne Consacrazione.
Vescovo
Consacrante fu S. E. Mons.
Giovanni Sismondo, Vescovo di Pontremoli; primo Assistente: S. E. Mons. Evasio Colli, Vescovo di Parma; e secondo Assistente:
S. E. Mons. Giovanni Costantini, Vescovo di La Spezia. |
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Da
Bagnoregio era venuto alla solenne cerimonia un bel gruppo di
Sacerdoti e laici; da tutte le parti della Diocesi e dai paesi del
Comune una folla immensa si riversò a Bagnone, si che la Chiesa
Prepositurale fu incapace ad accoglierli. |
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FINE
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