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Capitan Spaventa è una maschera tradizionale
italiana della regione Liguria apparsa nel XI secolo. Il
personaggio in arte è chimato anche Capitan Spaventa e
o Capitan Matamoros.
Il suo nome per intero è Capitano Rodomonte
Spaventa della Val d’Inferno. È una maschera conosciuta anche
all’estero: in Francia la chiamano Capitan Fracassa; in Spagna
Capitano Escobombardon della Papirotonda.
Ha un vestito a strisce colorate, gialle e
arancioni, al collo un ampio colletto di pizzo bianco,
in testa un cappello a larghe tese abbellito con piume colorate,
ha capelli lunghi che fuoriescono dal cappello, dei lunghi baffi
ed un pizzo castano.
Calza ricchi stivali da moschettiere
ed è armato di un'enorme durlindata (spada lunghissima) che
trascina facendo molto rumore.
E' un soldato di ventura magro e
allampanato con voce tonante e cavernosa, prepotente, codardo e
vile, narratore di gigantesche frottole di gesta strepitose.
E' uno spadaccino temerario che combatte più
con la lingua che con la spada, cioè un chiacchierone che parla e
discute molto. Era solito deridere e
beffeggiare gli ufficiali di quel tempo.
Nella commedia dell'arte, il Capitano Spaventa,
appare in scena con il suo servo Trappola che gli fa da
interlocutore e con il quale argomenta e racconta le sue avventure
mondane e militari. Il vestito tutto a
sbuffi e nastri è alla moda spagnola. Dice con boria di non
essere un damerino ma un vero soldato. Si vanta di essere
sempre il primo a scappare via e l’ultimo a tuffarsi nella
mischia, a meno che non si tratti di lottare per conquistare un
arrosto fumante o i favori di una bella dama.
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