Capitan Spaventa

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Note storiche

Rugggio - 2004

 

Capitan Spaventa è una maschera tradizionale italiana della regione Liguria apparsa nel XI secolo. Il personaggio in arte è chimato anche Capitan Spaventa e o Capitan Matamoros.

Il suo nome per intero è Capitano Rodomonte Spaventa della Val d’Inferno. È una maschera conosciuta anche all’estero: in Francia la chiamano Capitan Fracassa; in Spagna Capitano Escobombardon della Papirotonda.

Ha un vestito a strisce colorate, gialle e arancioni,  al collo un ampio colletto  di pizzo bianco, in testa un cappello a larghe tese abbellito con piume colorate,  ha capelli lunghi che fuoriescono dal cappello, dei lunghi baffi ed un pizzo castano. Calza ricchi stivali da moschettiere ed è armato di un'enorme durlindata (spada lunghissima) che trascina facendo molto rumore.

E' un soldato di ventura magro e allampanato con voce tonante e cavernosa, prepotente, codardo e vile, narratore di gigantesche frottole di gesta strepitose. E' uno spadaccino temerario che combatte più con la lingua che con la spada, cioè un chiacchierone che parla e discute molto. Era solito deridere e beffeggiare gli ufficiali di quel tempo.

Nella commedia dell'arte, il Capitano Spaventa, appare in scena con il suo servo Trappola che gli fa da interlocutore e con il quale argomenta e racconta le sue avventure mondane e militari. Il vestito tutto a sbuffi e nastri è alla moda spagnola. Dice con boria di non essere un damerino ma un vero soldato.  Si vanta di essere  sempre il primo a scappare via e l’ultimo a tuffarsi nella mischia, a meno che non si tratti di lottare per conquistare un arrosto fumante o i favori di una bella dama.