Dosseno

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Note storiche

Rugggio - 2004

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L'Atellana era una farsa di genere buffonesco introdotta a Roma dalla città osca di Atella, località della Campania tra Capua e Napoli in provincia di Caserta, verso la fine del IV secolo a.C.

Le Atellane erano in dialetto osco, di carattere popolare, grossolane e oscene, in parte improvvisate e recitate da attori che portavano la maschera ed erano tipicizzati in personaggi convenzionali: Macco, il mangione sciocco; Pappo, il vecchio stupido; Bucco, il chiacchierone; Dosseno, il gobbo astuto.
Introdotte a Roma, erano rappresentate come scherzo comico dopo lo spettacolo della tragedia e recitate da giovani di condizione libera e non da attori di professione; al tempo di Silla ricevettero, a opera di Novio e di Pomponio, forma e dignità letterarie e si arricchirono dì nuovi tipi tratti dal mondo della gente umile di città e di campagna.       (Rizzoli - Larousse)

Dosseno, personaggio proveniente dalla tradizione latina della fabula atellana, deve il suo nome ad una caratteristica fisica, la gobba (dosso), che risponde anche ad un atteggiamento dell'animo. La gobba era segno di malizia e abilità nel raggiro, nella truffa. Ladro, avido e imbroglione, giovane o vecchio che sia, Dosseno viene sempre rappresentato come brutto e goffo, facile alle battute grossolane e a lunghi discorsi da ciarlatano. La farsa popolare, originaria della città di Atella, irriverente e sboccata, è caratterizzata dalla presenza di tipi fissi, che sono fortemente delineati nell'aspetto e nel loro comportamento.

Dosseno porta una veste a saio chiara legata in vita con una corda colorata, sulla spalla tiene un drappo, forse un mantello, calza i sandali. Ha la chioma lunga, porta il pizzo e i baffi. Nelle mani un bastone che lo aiuta nel camminare.

   

 Maschera-("Atellana", venne chiamata quella specie di farsa napoletana che comparve per la prima volta in Atella, città osca della Campania, fondamentale importanza di questo genere teatrale fu l'uso frequente di maschere da parte degli attori, che più in avanti si aprì a veri e propri personaggi: "PAPPUS", il vecchi avaro e stupido; "MACCUS", lo scemo canzonato; "BUCCO", mangione e chiecchierone; "DOSSENUS", il furbo gobbo, parassita ed imbroglione.)-