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Possiamo
individuare nel Rinascimento e nella Commedia dell'Arte il luogo
dove le maschere conquistano gli onori del teatro e si fissano in
alcuni personaggi di prima importanza. Quiesti sono i Servi,
i Vecchi, gli Innamorati ed i Capitani, i quattro ruoli a
cui ritornano quasi tutte le maschere che ancora oggi conosciamo.
I
ruoli delle varie innamorate: Isabella, Aurora e Flaminia; poi
quello del pretendente: Flavio e Lelio, per finire con i Vecchi ed
i Capitani, sono le più celebri ed importanti parti delle
innumerevoli maschere che popolano il teatro della Commedia
dell’Arte.
Il personaggio di Flavio appartiene
alla fitta schiera degli Innamorati, da sempre presenti negli
scenari e nei generici della Commedia dell'Arte, spesso legati al
nome dei primi attori. Agli Innamorati erano richieste doti di
fascino, una buona cultura letteraria e la capacità di
trasformare in forbiti discorsi le profferte d'amore, le ansie di
un sentimento non corrisposto, le dichiarazioni appassionate,
sempre infarcite di metafore e giochi verbali. Il suo carattere
non è mai molto precisato, né psicologicamente, né
drammaticamente, poiché era completamente affidato alle doti
inventive personali degli attori che ne vestivano i panni.
Il
costume di scena, sempre privo della maschera, era molto elegante,
modellato ed adattato al fisico dell'attore secondo la foggia del
tempo.
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