Flavio

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Note storiche

Rugggio - 2004

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Possiamo individuare nel Rinascimento e nella Commedia dell'Arte il luogo dove le maschere conquistano gli onori del teatro e si fissano in alcuni personaggi di prima importanza. Quiesti sono i  Servi, i Vecchi, gli Innamorati ed i Capitani,  i quattro ruoli a cui ritornano quasi tutte le maschere che ancora oggi conosciamo. 

I ruoli delle varie innamorate: Isabella, Aurora e Flaminia; poi quello del pretendente: Flavio e Lelio, per finire con i Vecchi ed i Capitani, sono le più celebri ed importanti parti delle innumerevoli maschere che popolano il teatro della Commedia dell’Arte.
Il personaggio di Flavio appartiene alla fitta schiera degli Innamorati, da sempre presenti negli scenari e nei generici della Commedia dell'Arte, spesso legati al nome dei primi attori. Agli Innamorati erano richieste doti di fascino, una buona cultura letteraria e la capacità di trasformare in forbiti discorsi le profferte d'amore, le ansie di un sentimento non corrisposto, le dichiarazioni appassionate, sempre infarcite di metafore e giochi verbali. Il suo carattere non è mai molto precisato, né psicologicamente, né drammaticamente, poiché era completamente affidato alle doti inventive personali degli attori che ne vestivano i panni.

Il costume di scena, sempre privo della maschera, era molto elegante, modellato ed adattato al fisico dell'attore secondo la foggia del tempo.