Gianduia

.

.

.

.

.

 

Note storiche

Rugggio - 2004

 

Maschera piemontese che impersona il popolano sempliciotto, ma pieno di buonsenso pratico.

Fu importata da un burattinaio che trasferitosi a Torino da Genova, mutó il nome da Gironi (Girolamo) a Gianduia (Giovanni del Boccale). Gianduia nacque come burattino per poi trasformarsi nel Settecento nella più importante maschera piemontese. Si dice che vivesse in una casetta assieme alla moglie Giacometta nella zona di Asti, dove era nato in un casolare contadino.  Col tempo, divenne un uomo alla buona ed allegro; da buon piemontese amante, perchè no, del buon vino e della buona tavola. Un contadino simpatico, arguto e furbo; interessante è l'etimologia del suo nome: "Gioan d‘la douja" così è pronunziato in piemontese; perché nelle osterie chiedeva sempre un boccale di vino che in dialetto piemontese si chiama "douja" da qui il "Gian-duia" quindi  "Gianduia".

In arte, sulla scena si destreggia con eleganza, con passo cadenzato, agitando il caratteristico codino, ama lo scherzo ed i piaceri della vita.

Gianduia è intelligente, ha cervello e parla una con argutezza la sua lingua, Questi sono gli utensili che sa benissimo usare ed adoperare a momento opportuno per mettere in difficoltà e burlarsi dei suoi avversari. Gianduia di carattere calmo e pacifico, non cerca il litigio, neppure vuole logorarsi la vita,

con carattere piementese schietto e sincero, affronta gli avversari.  Con questa sua magnanimità d'animo e con un innato senso di giustizia si è sempre schierato dal lato dei più deboli e degli oppressi.

Il costume di Gianduia consiste in un giubbetto marrone profilato di giallo e rosso, gilet guiallo con bordature arancione, calzoni verdi, parrucca con codino, tricorno nero, calzettoni arancione e scarpe nere.

Gianduia è una maschera che non viene spesso impiegata dai commediografi su scena, mentre la si ritrova sempre in attività folkloristiche e di carnevale in tutto il Piemonte.

I piemontesi hanno dato nome ad un famosissimo tipo di cioccolatino di pasta molle fabbricato a Torino: "Il Gianduiotto".