Mamuthones

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Issohadores

Note storiche

Rugggio - 2004

Maschera Sarda da:

http://www.luigiladu.it/mamoiada/mamuthones.htm

Fra le manifestazioni degli usi e costumi popolari della Sardegna la più significativa e la più riccawpe3C.jpg (30738 byte) di ricordi arcaici è quella che i pastori e i contadini della Barbagia chiamano:

"SOS MAMUTHONES"  e"SOS ISSOHADORES" di Mamoiada, due figure che si esibiscono insieme ma sono ben distinte, caratterizzate sia dal diverso abbigliamento che dal modo di muoversi.

L'abbigliamento del Mamuthone comprende ora l'abito in velluto scuro, la mastruca nera (casacca di pelle ovina caratteristica dei pastori sardi) chiamata sas peddes, le scarpe in pelle conciate a mano dette sos hòsinzos; sul volto porta  sa visera, una maschera nera antropomorfa,  sul capo  il berretto sardo (coppola) ed il fazzoletto del vestiario femminile (su mucadore) che avvolge visera e berretto.

Sul dorso del Mamuthone,  legato da una serie di cinghie in cuoio con un complesso sistema di ancoraggio,  è sistemato  un pesante mazzo di campanacci di varia misura mentre un altro  carico più piccolo di campanelle bronzee è collocato  sul davanti all'altezza dello sterno e dello stomaco. L'insieme  dei campanacci e sonagli viene chiamato  sa carriga.  Il peso complessivo di tutta l'attrezzatura si aggira sui 20/25 chili, ma non è solo il peso quello che fa faticare  bensì  la "morsa" delle cinghie in pelle, ben strette tra le spalle e la gabbia toracica che rendono difficile la respirazione; infatti, a fine esibizione le spalle dei partecipanti sono spesso segnate da varie ecchimosi. Una delle doti richieste per fare il Mamuthone è la resistenza alla fatica.

I Mamuthones vanno accompagnati dagli Issohadores, portatori di  soha,  una lunga fune in giunco.

L'Issohadore non porta i pesanti  campanacci, il suo abbigliamento è del tutto diverso da quello del Mamuthone   e viene indicato a Mamoiada ed in altri paesi come "veste 'e turcu" (vestito da turco).  L'abbigliamento  ora comprende: sul capo la nera  berritta sarda legata al mento da un fazzoletto variamente colorato, larghi pantaloni e camicia di tela bianchissimi, sopraccalze di lana nera, il corpetto rosso del costume tradizionale maschile, a tracolla una cinghia in pelle e stoffa dove sono appuntati piccoli sonagli, uno scialle, di solito scuro con bellissimi ricami,  legato alla vita con  la parte  variopinta  che scende lungo la gamba sinistra.  Ultimamente è stato ripristinato l'uso della visera da parte degli Issohadores. Questa  visera  è chiara, dai lineamenti gentili e veniva indicata come maschera "de Santu" o "de Santa" o ancora maschera "Limpia",  pulita. 

I componenti di questa straordinaria rappresentazione si ritrovano tutti nel punto stabilito per indossare gli abiti della "cerimonia". La vestizione sa' di rito.  La prima uscita annuale dei  Mamuthones e Issohadores  avviene  il 17 Gennaio il giorno di Sant'Antonio, di quello stesso Santo per cui si accendono  grandi fuochi votivi in tutta la Barbagia, ma in altri tempi quest'uscita avveniva già verso l'Epifania o addirittura a Natale.

I Mamoiadini affermano  «senza Mamuthones e Issohadores non c'è Carnevale» il che vuole significare che è questa la manifestazione più importante e il simbolo del Carnevale e allo stesso tempo che l'apparizione di questa misteriosa "mascherata" è segno di festosità, di allegria, di tempi propizi.

Benché si sappia che la sfilata durerà dal pomeriggio fino alla tarda sera, Mamuthones e Issohadores mangiano e bevono poco  perché l'esibizione richiede molto sforzo e forse anche perché in principio bisognava digiunare come nei misteri. Quest'origine è certamente antichissima: «est anticoriu», dicono i Sardi delle cose il cui ricordo è perduto nell'oscurità dei tempi. (Marchi).

Si è parlato finora di carnevalata, ma quella dei Mamuthones e Issohadores  è una cerimonia solenne, ordinata come una processione che è allo stesso tempo una danza; «una processione danzata» come l'ha definita l'etnologo Raffaello Marchi che per primo, negli anni '40, ha osservato molto da vicino questa manifestazione.   Il gruppo è composto tradizionalmente da 12 Mamuthones e  8  Issohadores  e sfilano disposti in ordine predeterminato.