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Maschera
Sarda da:
http://www.luigiladu.it/mamoiada/mamuthones.htm
Fra
le manifestazioni degli usi e costumi popolari della Sardegna la
più significativa e la più ricca
di ricordi arcaici è quella che i pastori e i contadini della
Barbagia chiamano:
"SOS
MAMUTHONES" e"SOS ISSOHADORES" di
Mamoiada, due figure che si esibiscono insieme ma sono ben
distinte, caratterizzate sia dal diverso abbigliamento che dal
modo di muoversi.
L'abbigliamento
del Mamuthone comprende ora l'abito in velluto scuro, la
mastruca nera (casacca di pelle ovina caratteristica dei pastori
sardi) chiamata sas peddes, le scarpe in pelle conciate a
mano dette sos hòsinzos; sul volto porta sa
visera, una maschera nera antropomorfa, sul capo
il berretto sardo (coppola) ed il fazzoletto del vestiario
femminile (su mucadore) che avvolge visera e
berretto.
Sul
dorso del Mamuthone, legato da una serie di cinghie
in cuoio con un complesso sistema di ancoraggio, è
sistemato un pesante mazzo di campanacci di varia misura
mentre un altro carico più piccolo di campanelle bronzee è
collocato sul davanti all'altezza dello sterno e dello
stomaco. L'insieme dei campanacci e sonagli viene chiamato
sa carriga. Il peso complessivo di tutta l'attrezzatura
si aggira sui 20/25 chili, ma non è solo il peso quello che fa
faticare bensì la "morsa" delle cinghie in
pelle, ben strette tra le spalle e la gabbia toracica che rendono
difficile la respirazione; infatti, a fine esibizione le spalle
dei partecipanti sono spesso segnate da varie ecchimosi. Una delle
doti richieste per fare il Mamuthone è la resistenza alla
fatica.
I
Mamuthones vanno accompagnati dagli Issohadores,
portatori di soha, una lunga fune in giunco.
L'Issohadore
non porta i pesanti campanacci, il suo abbigliamento è del
tutto diverso da quello del Mamuthone e viene
indicato a Mamoiada ed in altri paesi come "veste 'e turcu"
(vestito da turco). L'abbigliamento
ora comprende: sul capo la nera berritta sarda legata
al mento da un fazzoletto variamente colorato, larghi pantaloni e
camicia di tela bianchissimi, sopraccalze di lana nera, il
corpetto rosso del costume tradizionale maschile, a tracolla una
cinghia in pelle e stoffa dove sono appuntati piccoli sonagli, uno
scialle, di solito scuro con bellissimi ricami, legato alla
vita con la parte variopinta che scende lungo la
gamba sinistra. Ultimamente è stato ripristinato l'uso
della visera da parte degli Issohadores. Questa
visera è chiara, dai lineamenti gentili e veniva
indicata come maschera "de Santu" o "de Santa"
o ancora maschera "Limpia", pulita.
I
componenti di questa straordinaria rappresentazione si ritrovano
tutti nel punto stabilito per indossare gli abiti della "cerimonia".
La vestizione sa' di rito. La prima uscita annuale dei Mamuthones
e Issohadores avviene il 17 Gennaio il giorno
di Sant'Antonio, di quello stesso Santo per cui si accendono
grandi fuochi votivi in tutta la Barbagia, ma in altri tempi
quest'uscita avveniva già verso l'Epifania o addirittura a
Natale.
I
Mamoiadini affermano «senza Mamuthones e Issohadores
non c'è Carnevale» il che vuole significare che è questa la
manifestazione più importante e il simbolo del Carnevale e allo
stesso tempo che l'apparizione di questa misteriosa "mascherata"
è segno di festosità, di allegria, di tempi propizi.
Benché
si sappia che la sfilata durerà dal pomeriggio fino alla tarda
sera, Mamuthones e Issohadores mangiano e bevono
poco perché l'esibizione richiede molto sforzo e forse
anche perché in principio bisognava digiunare come nei misteri.
Quest'origine è certamente antichissima: «est anticoriu»,
dicono i Sardi delle cose il cui ricordo è perduto nell'oscurità
dei tempi. (Marchi).
Si
è parlato finora di carnevalata, ma quella dei Mamuthones
e Issohadores è una cerimonia solenne, ordinata come
una processione che è allo stesso tempo una danza; «una
processione danzata» come l'ha definita l'etnologo Raffaello
Marchi che per primo, negli anni '40, ha osservato molto da vicino
questa manifestazione. Il gruppo è composto
tradizionalmente da 12 Mamuthones e 8 Issohadores
e sfilano disposti in ordine predeterminato. |