Meneghino

Note storiche

Rugggio - 2004

  

Maschera milanese creata verso la fine del seicento.

Il nome deriva da Domenichino, servo tenuto soltanto per la domenica dalle signore milanesi decadute.

Porta un costume colorato, molto simile a quello di un maggiordomo del '600 . Giacchetta marrone bordata  arancione con ampie tasche, camicia bianca e gilet giallo bordato su pantaloni verdi con bandoliera rossa. Calzettoni a righe bianche e rosse con scarpe nere con fibbia dorata. Parrucca e cappello marrone.

Ebbe anche un cognome: Pecenna (pèttina) nel significato metaforico di strigliare.

Personifica il popolano accorto e prudente, un po' egoista ma di buon cuore, gaudente, spiritoso. Fino all'invasione francese, Meneghino "pèttina" l'aristocrazia ligia alla Spagna e all'Austria, poi "pèttina" la democrazia straniera.

Dopo il 1821 é prudentemente austriacante. Dopo il 1860, compiuto il suo compito satirico e canzonatorio, Meneghino passó modestamente tra i burattini con la consorte Cecca.

Nella vita:

É un servitore, spavaldo a parole, ma in realtà bonario e accorto.

 

Detti:

Il tipo divenne cosí popolare che il suo nome é sinonimo di "milanese". É un buon meneghino; parla un perfetto meneghino.