Pierrot

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Note storiche

Rugggio - 2004

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Patetica maschera comica della commedia francese, derivata dal Pedrolino, della commedia dell'arte italiana, uno degli Zanni che interpretava il servo indossando un ampio vestito bianco.

É vestito di bianco, ampia giacca con grande colletto rotondo inamidato e pantaloni. Ha faccia infarinata, calotta di velluto nero in capo, scarpe di pelle bianca con fibbie d'argento. Servo intrigante e a volte accorto ed interessato, abile a districare imbrogli a vantaggio del proprio padrone. Impersonò via via, il servo anche stupido e, specie nella pantomima francese perdette forza ed astuzia, per diventare il galante innamorato e incompreso. Dopo un periodo morto il Pierrot tornerà alla ribalta grazie alla riscoperta nella prima metà del '800 ed alla energica capacità interpretativa del mimo Jean-Gaspard Debureau, che ne ridisegnò anche il costume, con il quale riusciva a trasmettere, tramite le sue capacità espressive, un carattere forte e vitale, anche per le sue doti acrobatiche ed interpretative di alto valore.

Pierrot si presentava ora con un ampio abito di tela bianco, composto da casacca e pantaloni lunghi, ornato di grossi bottoni neri, portava una coppola nera sul capo ed il viso era imbiancato. Calzava scarpe nere con pon pon.

Questa maschera umana, ha ispirato brani di musica patetica, notissima: "Histoire d'un Pierrot", e quadri di noti pittori, tra cui Picasso con "Paul en Pierrot".