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Maschera popolare napoletana.
Agli inizi era un tipo ghiottone, vile e nel tempo stesso
insolente e furbo.
Nella
commedia dell'ottocento, la maschera assume arguzia e
buon senso.
Pulcinella porta camiciotto e
calzoni bianchi, mezza maschera nera con naso adunco, cappello di
feltro chiaro a pan di zucchero, spatola alla cinta. É
raffigurato generalmente allampanato e fornito di gobba.
Con riferimento ad alcune delle
qualitá attribuite alla maschera di Pulcinella, sono rimaste d'uso
comune alcune locuzioni:
"essere un Pulcinella" persona
non seria, senza carattere e facile a cambiar opinione;
"segreto di Pulcinella"
non mantenuto, noto ormai a tutti;
"finire come le nozze di Pulcinella"
in busse;
"una
pulcinellata" azione sgraziata senza garbo, finita come
una bolla di sapone.
ed altre. |