Stenterello

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Note storiche

Rugggio - 2004

 

La maschera di Stenterello è stata inventata da Luigi del Buono, un grande attore fiorentino. Da allora è divenuto famoso nei teatri, nei teatrini e nelle baracche di burattini di tutta la Toscana.

Le sue parti sono svariate: ora domestico, ora padrone oppure eroe drammatico, comico, romantico. La sua specialità è parlare in versi.

Non ha bisogno di recitare perchè è malizioso di natura ed ha in sé lo spirito del popolo toscano.

È magro, svelto, sempre pronto a scappare e a fare la corte alle donne. La gola, però, gli fa dimenticare l‘amore.

Veste una giacca verde con bavero e polsi riportati a scacchi, camicia bianca e fular resso a mo di cravatta, con un gilet giallo. Pantaloni al ginocchio bruni e calze spaiate di colori vivi. Scarpe nere.Stenterello porta una treccia di capelli lunghi fino alla vita. Gli mancano pure due denti davanti e con il sughero si dipinge due sopracciglia nere che gli arrivano fino alle orecchie.

Stenterello farebbe di tutto per un buon pranzetto.

Stenterello, tipico toscano ha uno spirito mordace e arguto, è la vera maschera fiorentina, nasce nel '700 al Teatro dei Fiorentini a Napoli, per opera di Luigi Del Buono. Altri interpreti si ricordano: Lorenzo Camelli, Gaetano Cappelletti, Amanto Ricci e Raffaele Zandini, che lo hanno interpretato in ruoli diversi, da quello di marito ingannato a quello di servo sciocco oppure a quello dell'intrigante.