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Il
mestiere di Commediante, portò i vari comici a perfezionare
e migliorare il personaggio che dovevano interpretare. Le
parti venivano adattate alle loro personali attitudini, ai loro
difetti, al loro modo di recitare ed alle esigenze richieste dai
ruoli da sostenere. Ogni comico si specializzerà su un
personaggio del quale correggerà i tratti adattandolo alle sue
caratteristiche fondamentali. Ad ogni attore una parte ben
definita che porterà poi con se per tutta la sua vita artistica.
Sovente il Commediante veniva riconosciuto solo col nome del
personaggio che interpretava invece che col suo
proprio nome di battesimo.
Le
maschere della Commedia dell'Arte erano delle figure sostenute da
attori fissi con delle tipiche caratteristiche spesso naturali che
davano valore al personaggio interpretato.
Il
personaggio veniva studiato in tutti i suoi particolari e
quello che poteva contribuire a completare la fisionomia di una
maschera: il difetto nel parlare, la balbuzie, le rughe del volto,
un'abito e i gli accessori, il modo di gesticolare, il
comportamento sulla scena, erano tutti elementi importanti che
venivano considerati e sperimentati, migliorati e adattati dal
comico nella parte da interpretare.
I
primi personaggi della Commedia dell'Arte, i
"tipi" fondamentali furono gli Zanni, di origine
bergamasca:
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il primo Zanni, cioè Brighella [V.], servo insolente e
astuto,
-
il secondo Zanni, Arlecchino [V.], servo ora sciocco,
ora furbo, eternamente affamato, attaccabrighe e scansafatiche.
Questi
due tipi di servi hanno poi creato tutta una lunga serie di
varianti: Mezzettino, Truffaldino, Traccagnino, Trivellino e così
via; una variante più originale dello Zanni è senza dubbio il
napoletano Pulcinella [V.].
Quindi
tantissimi sono i costumi degli Zanni, che si sono succeduti nel
tempo, ed hanno cambiato ogni volta che si voleva raffigurare un
preciso personaggio. |