gli ZANNI o ZOANNI

.

Vedi:

Brighella 

Arlecchino

Pulcinella 

ed altri.

.

Note storiche

Rugggio - 2004

.

Il mestiere di Commediante, portò i vari comici a  perfezionare e migliorare il personaggio che dovevano interpretare.  Le parti venivano adattate alle loro personali attitudini, ai loro difetti, al loro modo di recitare ed alle esigenze richieste dai ruoli da sostenere. Ogni comico si specializzerà su un personaggio del quale correggerà i tratti adattandolo alle sue caratteristiche fondamentali. Ad ogni attore una parte ben definita che porterà poi con se per tutta la sua vita artistica. Sovente il Commediante veniva riconosciuto solo col nome del personaggio che interpretava invece che col  suo  proprio nome di battesimo.

Le maschere della Commedia dell'Arte erano delle figure sostenute da attori fissi con delle tipiche caratteristiche spesso naturali che davano valore al personaggio interpretato.

Il personaggio veniva studiato in tutti i suoi particolari e quello che poteva contribuire a completare la fisionomia di una maschera: il difetto nel parlare, la balbuzie, le rughe del volto, un'abito e i gli accessori, il modo di gesticolare, il comportamento sulla scena, erano tutti elementi importanti che venivano considerati e sperimentati, migliorati e adattati dal comico nella parte da interpretare.

I primi personaggi della Commedia dell'Arte, i "tipi" fondamentali furono gli Zanni, di origine bergamasca:

 - il primo Zanni, cioè Brighella [V.],  servo insolente e astuto, 

-  il secondo Zanni, Arlecchino [V.], servo ora sciocco, ora furbo, eternamente affamato, attaccabrighe e scansafatiche.

Questi due tipi di servi hanno poi creato tutta una lunga serie di varianti: Mezzettino, Truffaldino, Traccagnino, Trivellino e così via; una variante più originale dello Zanni è senza dubbio il napoletano Pulcinella [V.].

Quindi tantissimi sono i costumi degli Zanni, che si sono succeduti nel tempo, ed hanno cambiato ogni volta che si voleva raffigurare un preciso personaggio.