Informazioni
tecniche
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La
meteorite
di
Bagnone
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Diametro
40cm.
Parte
sottile 18 cm
Peso
kg. 48
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Frammento"A"
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Anali
del frammento
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Composizione
chimica
in %
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| El.
Ch. |
Prima
analisi
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Seconda
analisi
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| Fe |
81,82
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92,86
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| Ni |
7,76
|
8,46
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| Co |
0,42
|
0,54
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| P |
0,34
|
0,34
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| Tot. |
90,34
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102,21
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| Fe |
Ferro |
| Ni |
Nickel |
| Co |
Cobalto |
| P |
Fosforo |
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La
meteorite di
Bagnone
contiene
8,46%
di Ni
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I
ricercatori:
S.
Bonatti
M.
Franzini
L.Schiaffino
dell'Istituto
di
Mineralogia
e di Petrografia
dell'Università
di Pisa
hanno
scritto,
dopo
analisi e ricerche, un volumetto dal titolo:
LA
METEORITE DI BAGNONE
edizione
1970
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| Cartina
topografica |
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CENTENARIO
DEL RITROVAMENTO DELLA METEORITE DI BAGNONE
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Dal
23 al 30 Maggio
2005
la
Meteorite, gentilmente concessa dal Museo di Scienze Naturali
dell'Università di Pisa, è stata esposta nella Sala Consigliare
della Città di BAGNONE (MS)
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Il
Prof. Massimo D'orazio
conferenziere
sul tema:
"Le
meteoriti: frammenti di pianeti, asteroidi e comete". |
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Una
bella notizia
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La
mattina del 10 ottobre 2002 ho ricevuto una e-mail che si
esprimeva così:
Gent.mo
Sig. Ruggeri.
Mi chiamo Massimo D'Orazio e sono un ricercatore del
Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa. Recentemente
ho avuto l'occasione di studiare la meteorite di Bagnone. Si tratta di una
meteorite metallica del peso di circa 50 kg la seconda per grandezza
caduta in Italia, attualmente conservata presso il Museo di Scienze
Naturali della Certosa di Calci (PI).
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Tutto
quello che si conosce circa il ritrovamento della meteorite è che fu
rinvenuta nel 1904 o 1905 da contadini/boscaioli in qualche bosco intorno
a Bagnone e quindi donata/venduta alla famiglia Noceti. Nell'estate del
1967 la meteorite fu venduta da un membro della famiglia Noceti al prof.
Stefano Bonatti dell'Università di Pisa, deceduto nell'Aprile del 1968.
Gradirei
sapere se a Bagnone si ha memoria del ritrovamento di questa meteorite,
soprattutto attraverso i racconti delle persone più anziane, per poter
conoscere qualche cosa in più sulla storia del suo ritrovamento.
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La
ringrazio per la Sua attenzione. Distinti saluti.
Dr.
Massimo D'Orazio
E-mail:
dorazio@dst.unipi.it
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L'effetto
sorpresa
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Rimasi
di stucco, non pensavo di alzarmi la mattina del 10 ottobre 2002 e di
scoprire che a Bagnone era stata ritrovata una meteorite del peso di 48 kg,
caduta chissa quanti anni prima e oggi conservata in un museo.
In
Paese nessuno ne aveva mai parlato e non avevano dato all'avvenimento
alcuna importanza.
Io
non ho perso tempo e sono partito alla ricerca. Alla ricerca di chi, di che
cosa?
Incontro
per puro caso la signora Piera Grossi, membro del Centro di Cultura, insegnante in pensione, che
all'accenno capì e mi indicò in Beppino Lazzeroni il probabile
conoscitore del fatto, perchè in gioventù abitò con la madre nella casa
mezzadrile del podere dei conti Noceti, in località "Cà
d'Barnard".
Beppino,
che ho subito incontrato in paese, mi ha raccontato quello che
ricordava così:
Agli
inizi del '900, il podere "Cà d'Barnard" era tenuto a mezzadria
da mio zio Antonio Bassignani, fratello di mia madre sposata in Lazzeroni.
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Beppino,
che nel 1905, quando la meteorite fu rinvenuta, non era ancora nato,
dice di aver sempre sentito raccontare in casa che quello strano e pesante
macigno che è abbandonato a fianco della "piana bassa" (nome di
un appezzamento di
terra coltivabile), è stato ritrovato durante i lavori di aratura dallo zio
Antonio.
Informato
del fatto il Conte Carlo Noceti, non diede peso al fatto e lo strano pesante
sasso rimase dove era stato trovato per oltre mezzo secolo.
Nel
1944 è deceduto il Conte e tutto passò alle figlie Contessine Elisa e
Maria. Maria si
sposò con Ruschi Lorenzo di Pisa e fu in questo periodo che conobbero il prof.
Stefano Bonatti. Nell'estate del 1967, gli eredi Noceti chiesero al
figlio di Bassignani Antonio un certo Silvio, nato il 2-05-1907, di
trasportare con la "traza" (sorta di veicolo a slitta trainato da
due mucche), la ormai noiosa roccia, che si trovava sempre tra i piedi, sin giù al Castello di Bagnone,
nella residenza dei Conti Noceti.
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Il
Silvio è oggi deceduto, ma il Lazzeroni
Beppino ricorda esattamente il luogo del ritrovamento, che mi ha indicato e
che con l'uso di una carta militare scala 1:25 000, Serie M 891, foglio
BAGNONE 96 IV NO, della carta d'Italia, dell'Istituto Geografico Militare, e con l'esperienza
richiesta, io sono geometra, ho potuto facilmente determinare localizzando
il reticolo del sito, contraddistinto sulla carta da un puntino rosso,
a quota m. 390 (±) s.l.m. avente le seguenti coordinate:
79 e 80 est e 07 e 08 Nord
in seguito
ho determinato, localizzando il sito sulla Carta
Geolitologica dell'Amministrazione Provinciale di Massa-Carrara, quadrante 96- IVº,
compreso tra le coordinate:
4
908 000 e 4 909 000 Nord
579
000 e 580 000 Est
Vedi
cartina topografica a fianco.
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Museo
di Storia Naturale dell'Università di Pisa
Certosa
di Calci (PI)
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Oggi
16 marzo 2004
Il
Prof. Massimo d'Orazio, ricercatore del Dipartimento Scienze della Terra
dell'Università di Pisa, mi informa che la
più grande meteorite caduta sul territorio italiano è quella di Alfianello
(Brescia), pesante all'origine circa 220 kg, caduta il 16 febbraio
1883.
Appena
trovata, i contadini che lavoravano i campi circostanti la fecero a
pezzi pensando che il suo interno celasse qualcosa di prezioso.
Successivamente
fu poi ulteriormente ridotta in molti frammenti distribuiti nei vari musei
di storia naturale del mondo, ed il pezzo più pesante dovrebbe oggi essere
di poco superiore ai 10 kg.
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La meteorite di Bagnone
è la più grande meteorite italiana tuttora conservata.
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Inglich
version
Versione
Inglese |
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Istitute of Mineralogy and
Petrography,
University of Pisa, Italy.
S. Bonatti, M. Franzini, L.
Schiaffino
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THE BAGNONE
METEORITE
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Abstract
- The finding of the Bagnone meteorite, a medium octahedrite
weighting about 48 kg, is signaled. After a brief description of
the main macroscopic and microscopic features of the Bagnone
meteorite, the chemical, microhardeness, density and X-ray data
are reported. |
INTRODUCTION
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During
the 1967 summertime prof. Stefano Bonatti got to Know of an
unidentified metallic body belonging to noble Noceti family,
which is resident in Bagnone (Massa, Italy).
Stefano
Bonatti paying a visit to Noceti family, could ascertain that
the unknown thing was a big iron meteorite fragment.
On
the ground of the gathered news is has not ben possible to
ascertain when this meteorite fell, however it seems certain
that it was found, on a hill near Bagnone, at the beginning of
the present century (very likely in 1904 or 1050). From the
finding till the 1967 summertime the meteorite belonged to
Noceti family and afterwards it was bought by the Institute of
Mineralogy and Petrography of the University of Pisa where
the Bagnone meteorite is at present.
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Stefano
Bonatti's sudden and unforseen death, happened on the 23rd of
April 1968, caused the stopping of the researches that. He was
carrying out on the Bagnone meteorite.
This
paper has been written to point out the finding of the Bagnone
meteorite. Above all, however, we want to honour the memory of
our and unforgettable Master, prof. Stefano Bonatti, and to
remember Him in His last scientific research to which He devoted
Himself entirely.
Chemical
composition
Two
partial chemical analyses (R. Mazzuoli analyst) have been
carried out utilizing the chips obtained during the cutting, and
the small fragment on which a density equal to 7.900 has been
measured. (See tebol)
Analysis
number one suggests that the utilized chips, although cleand at
the binocular microscope, were not free from weathering
products. Therefore we can assume that the Bagnone meteorite
contains 8.46% Ni. This value is in good agreement with the
features of the Widmanstatten pattern. It seems however somewhat
high when compared with the X-ray determined Ni content of the
kamacite and with the result of the modal analysis.
Bibliography:
Atti
Soc. Topsc. Sn. Nat., Mem., Ser. A, 77 (1970), pagg. 123-133,
ff. 7. |
NOTIZIARIO
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Il telecronista
Dr. Pier Antonio Zannoni, della Rai Tre
- Liguria, sede di Genova, durante
la trasmissione del 31/03/2001, comunicava che
"la più grossa meteorite" ritrovata in Italia proveniva da
Bagnone in Lunigiana.
Coincidenza: il cronista Zanoni è nativo di Casola
in Lunigiana.
Notizia
fornitaci dal concittadino Renzo Barbieri, residente a Genova. |
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