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Aggiornato il 30-11-2007

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On. Dr.  ANDREA  NEGRARI - rugggio 2007

Tenacemente legato alla sua terra, Andrea Negrari, ha dedicato la vita a volerne il riscatto e l’ascesa, dettando pagine tante nel ricordo amoroso della sua gente.

 L’On. Andrea Negrari, laureato in giurisprudenza, è nato a Treschietto di Bagnone il 15 Marzo 1920, è stato eletto sindaco di Bagnone nell’immediato dopoguerra all’età di 26 anni, mantenedo il mandato dal 1946 al 1952 e dal 1956 al 1980.  

  Il 18 aprile 1948 all’età di 28 anni, è eletto deputato al Parlamento Nazionale sino al 1968, poi rieletto dal 1972 al 1976, ed in fine Consigliere Regionale a Firenze, dal 1980 al 1985.

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Consigliere nazionale della Democrazia Cristiana, è stato segretario provinciale della DC di Massa Carrara. Ha ricoperto anche l’incarico di presidente dell’Unione provinciale Cooperative di Massa.   

È deceduto il 28 Maggio 1988 e la sua salma è stata tumulata nel cimitero della natia Treschietto frazione di Bagnone. 

Alla figura di uomo e di politico è doveroso riconoscere : genialità, forti capacità di mediazione, attaccamento alla sua terra, grande carisma, costante attenzione ai problemi locali e nazionali e contributo determinante per la loro soluzione,

tutta una vita spesa con disinteresse al servizio del bene comune. 

Tutti coloro che lo hanno conosciuto ne serbano un buon ricordo.  

---ooOoo---

Il  Deputato

NEGRARI Andrea
BAGNONE (MASSA CARRARA), 15 marzo 1920 - 
Funzionario di partito.
Eletto nel collegio di PISA, LIVORNO, LUCCA E MASSA-CARRARA
Proclamato il 23 aprile 1948
Elezione convalidata il 6 ottobre 1948

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Iscritto al gruppo parlamentare: DEMOCRATICO CRISTIANO  dal 1° giugno 1948 al 24 giugno 1953.

Componente di organi parlamentari:

Componente della I COMMISSIONE (AFFARI INTERNI)
dal 31 gennaio 1950 al 1° luglio 1950
dal 1° luglio 1950 al 10 luglio 1951
Componente della  VII COMMISSIONE (LAVORI PUBBLICI)
dal 15 giugno 1948 al l luglio 1950
Componente della  X COMMISSIONE (INDUSTRIA E COMMERCIO)
dal 10 luglio 1951 al 24 giugno 1953
Termine del mandato:  24 giugno 1953.

NEGRARI Andrea
BAGNONE (MASSA CARRARA), 15 marzo 1920 - 
Laurea in giurisprudenza; funzionario di partito.
Eletto nel collegio di PISA
Proclamato il 15 giugno 1953

Elezione convalidata il 25 giugno1954.

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Iscritto al gruppo parlamentare: DEMOCRATICO CRISTIANO  dal 21 luglio 1953  all'11 giugno 1958. Componente di organi parlamentari:

Componente della V COMMISSIONE (DIFESA)
dal 1° luglio 1953 all'11 giugno 1958
Termine del mandato:  11 giugno 1958

NEGRARI Andrea
BAGNONE (MASSA CARRARA), 15 marzo 1920 - 
Laurea in giurisprudenza; funzionario di partito.
Eletto nel collegio di PISA
Proclamato il 31 maggio 1958
Elezione convalidata il 31 luglio 1958

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Iscritto al gruppo parlament.: DEMOCRATICO CRISTIANO dal 18 giugno 1958

al 15 maggio 1963.

Componente di organi parlamentari:

Componente della III COMMISSIONE (ESTERI)
dal 12 giugno 1958 al 30 giugno 1959
Componente della VI COMMISSIONE (FINANZE E TESORO)
dal 12 giugno 1958 al 30 giugno 1961
Componente della VII COMMISSIONE (DIFESA)
dal 1° luglio 1961 al 15 maggio 1963
Componente della X COMMISSIONE (TRASPORTI)
dal 12 giugno 1958 al 30 giugno 1959
Componente della COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DEL DISEGNO E DELLE PROPOSTE DI LEGGE CONCERNENTI PROVVEDIMENTI PER LA CITTA' DI NAPOLI
dal 19 novembre 1959 al 1° dicembre 1959
Termine del mandato: 15 maggio 1963.

NEGRARI Andrea
BAGNONE (MASSA CARRARA), 15 marzo 1920 - 
Laurea in giurisprudenza; funzionario di partito.
Eletto nel collegio di PISA.
 

Proclamato il 17 maggio 1972
Elezione convalidata il 13 ottobre 1972

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Iscritto al gruppo parlamentare: DEMOCRATICO CRISTIANO dal 1° luglio 1963  al 4 giugno 1968.
Componente di organi parlamentari:

Componente della COMMISSIONE (DIFESA)
dal 1° luglio 1963 al 20 gennaio 1965
Componente della XI COMMISSIONE (AGRICOLTURA E FORESTE)
dal 21 gennaio 1965 al 4 giugno 1968
Termine del mandato: 4 giugno 1968
Dati personali e incarichi nella V legislatura

NEGRARI Andrea
BAGNONE (MASSA CARRARA), 15 marzo 1920 - 
Laurea in giurisprudenza; funzionario di partito.
Non eletto nel collegio di PISA.

L'Assemblea della Camera dei Deputati della V  Legislatura della Repubblica italiana fu eletta il 5 Giugno 1968 e si riunì dal

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5 Giugno 1968 - 24 Maggio 1972 - alla quale non partecipò Negrari Andrea, per non aver raggiunto il quorum dei voti in Lunigiana. 

Mantenne incarichi politici e fu presidente della D.C. provinciale.

NEGRARI Andrea
BAGNONE (MASSA CARRARA), 15 marzo 1920 - 
Laurea in giurisprudenza; funzionario di partito.
Eletto nel collegio di PISA

Proclamato il 17 maggio 1972
Elezione convalidata il 13 ottobre 1972

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Iscritto al gruppo parlamentare: DEMOCRAZIA CRISTIANA dal 25 maggio 1972  al 4 luglio 1976. 

Componente di organi parlamentari:

Componente della COMMISSIONE (DIFESA)
dal 25 maggio 1972 al 4 luglio 1976
Componente della RAPPRESENTANZA ITALIANA ALL'ASSEMBLEA PARLAMENTARE DEL CONSIGLIO D'EUROPA
dal 26 ottobre 1972 al 4 luglio 1976
Termine del mandato: 4 luglio 1976.
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   Giovanni Gronchi

Due presidenti della Repubblica Italiana 

che hanno marcato la deputazione 

dell'On. Andrea Negrari.

Giuseppe Saragat   

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   Il sindaco, segretario ed amico,

Comm. Armando Bassignani con l'On. Andrea Negrari all'atto di conferire la cittadinanza onoraria al Prof. Raffaello Cortesini, il cui padre era nativo di Bagnone.

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 Consiglio regionale della Toscana 

NEGRARI Andrea
BAGNONE (MASSA CARRARA), 15 marzo 1920. 
Laurea in giurisprudenza; funzionario di partito.

Alle consultazioni elettorali dell’8 –9 giugno 1980 si è presentato nella circoscrizione di Massa nella lista della Democrazia Cristiana ed ha ottenuto 8.084 preferenze. 

Nel corso della legislatura è stato membro della commissione

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Affari Istituzionali.  Ha aderito al gruppo DC.

Alcune opere importanti

Marzo 1951
L'onorevole Negrari comunica ai sindaci della Lunigiana che il Consiglio Superiore della Viabilità ha espresso parere favorevole per la costruzione dell'Autocamionale della Cisa, la  Parma - La Spezia, oggi A15. 

Riapre il cementificio grazie all' On. A. Negrari

Nel mese di Gennaio del 1951, dopo due anni di chiusura, riapre il cementificio di Pontremoli. Due anni prima l' Italcementi aveva chiuso il cementificio e sessanta padri di famiglia di Lunigiana, perdevano il lavoro. L'On. Andrea Negrari, appoggiato dagli Onorevoli Gronchi, Togni e Angelini, proponeva una legge di esproprio della proprietà da parte degli operai che si erano costituiti in cooperativa.  Un esproprio concesso dalla Prefettura e confermato dal Consiglio di Stato che aveva rigettato il ricorso della proprietà.

leggetelo e diffondetelo !

A conferma di quanto sopra, una ricerca fatta presso il Corriere Apuano di Pontremoli risulta che, così ci informa il suo Direttore: 

Riguardante la la vecchia cementeria di Pontremoli e quanto abbiamo potuto trovare, la legge fu approvata dal Senato della Repubblica il 22 giugno 1950 (Iº Legislatura) estendeva i vantaggi della zona industriale apuana (per il rilancio delle piccole realtà industriali) a Pontremoli; così si costituì la cooperativa.

Il 30 novembre dello stesso anno la cooperativa chiede al Consorzio della zona industriale apuana l'esproprio dello stabilimento Italcementi di Pontremoli; il 18 dicembre 1950 il decreto prefettizio di esproprio; il proprietario Carlo Pesenti ricorre al Consiglio di Stato, che respinge. 

Molte altre notizie sono riportate sui primi numeri del Corriere Apuano del 1950, ma non è facilmente fotocopiabile, quindi non possiamo promettere niente per eventuali richieste in tal senso. Siamo contenti quando il nostro settimanale è punto di riferimento per la "piccola" storia locale, perché, nel secolo di vita del giornale, questo è sempre stato uno degli intenti principali dei redattori: raccontare gli avvenimenti di Pontremoli e della Lunigiana. 

Il Direttore ANTONIO RICCI,  28 Novembre 2007.

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Una giornata di cerimonia che si era aperta alle ore 8 con la celebrazione della S. Messa, celebrata dal Vescovo Sismondo della diocesi di Pontremoli e che è proseguita in piazza della Repubblica con la deposizione di una corona di alloro da parte 

degli operai al monumento ai Caduti.

L’immagine si riferisce proprio a questo momento: il folto gruppo dei partecipanti è appena uscito dalla Cattedrale e si avvia al centro della piazza; si riconoscono il vescovo, mons. Sismondo con, alla sua destra, l’on. Gronchi presidente della Camera dei Deputati e, alla sua sinistra, il sottosegretario on. Togni (con il cappotto scuro). Nascosto dietro l'On. Andrea Negrari con i dignitari pontremolesi.  

Cementificio02.jpg (45620 octets) Pochi minuti dopo, da lì, il corteo si sarebbe mosso in direzione dello stabilimento per il taglio del nastro tricolore che avrebbe sancito la riapertura. I vari momenti della giornata erano ripresi dalla "Settimana Incom" e allietati dal suono delle sirene e del

Campanone di Pontremoli, perchè quella domenica mattina è stata festa per le famiglie degli operai, e di tutta la città. 

A tagliare il nastro tricolore è il presidente della Camera On. Gronchi. Con loro, sul palco allestito nel recinto dello stabilimento, sono il ministro On.Togni e On. Angelini, l'On. Negrari è stato l'oratore ufficiale, contornato dai dirigenti della Cooperativa e dalle cariche politiche di Pontremoli.

Fondazione Città del Libro Premio Bancarella Premio Bancarellino Premio Bancarella Sport
Premio Bancarella della Cucina
Fiera del Libro Sportivo

Il Premio Bancarella nasce a Pontremoli nel secondo dopo guerra per iniziativa di studiosi e appassionati della terra di Lunigiana, come Renato Mascagna, Manfredo Giuliani, Don Marco Mori, che sono a conoscenza della straordinaria tradizione dei "librai pontremolesi" e ne comprendono l'importanza e lo sviluppo per la diffusione e il commercio del libro. Tra i primi a richiamare l'attenzione sui librai ambulanti della Lunigiana troviamo Luigi Campolonghi che, nel romanzo Pontremoli, una cittadina italiana fra l'800 e il '900, scrive che "tutti i librai ambulanti che si vedon per le vie del mondo vengono da Montereggio". I nomi di questi venditori stagionali, che partono quando la primavera rende agevoli i passi, non ricordano le grandi imprese editoriali della nuova Italia. Ma senza di loro, senza la loro vita di sacrifici, molta storia culturale dell'Italia non si riuscirebbe a spiegare. 

Quando la primitiva gerla non è più sufficiente e l'asinello è stanco di trainare per il mondo la bancarella, i librai pontremolesi si fermano nelle città d'Italia coi loro banchi di libri e aprendo librerie. I Rinfreschi a Bolzano, Piacenza, Pistoia e Genova; i Vannini a Parma e Brescia; i Galleri a Bologna, Lucca, Siena e Milano; i Ghelfi a Verona, Brescia, Padova, Vicenza, Venezia, Bologna, Ferrara, Rimini, Milano, Recoaro, Treviso, Ancona, Montecatini, Cattolica, Recanati, Orvieto e Vercelli; i Giovannacci a Parma, Piacenza, Como, Sondrio, Varese, Vercelli, Domodossola, Casale, Milano, Biella, Alessandria e Courmayeur; i Bertoni a Piacenza, Udine, Verona, Venezia e Genova; i Maucci alla Spezia, Genova, Milano e Savona; i Giambiasi a Salsomaggiore, Massa e Savona; i Lorenzelli a Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona; i Tarantola alla Spezia, Modena, Parma, Ravenna, Padova, Piacenza, Treviso, Venezia, Udine, Monza, Milano, Belluno, Teramo, Pescara, Bergamo e Brescia; i Lazzarelli a Biella, Vercelli e Novara; i Bizzarri a Legnano; i Tolozzi e Bardini a Genova. 

Da questa tradizione nasce nel 1952 il Premio Bancarella, come riconoscimento letterario dei librai di origine pontremolese. Subito il mondo editoriale capisce l'importanza di un premio gestito totalmente da coloro che svolgono la funzione di tramite tra il lettore e l'autore. Un punto di vista privilegiato che consente al venditore delle bancarelle o delle librerie di farsi interprete dei gusti della gente e di dare indicazioni precise alle scelte editoriali. La vittoria di Ernest Hemingway con Il vecchio e il mare nel 1953, anticipa il Nobel e inizia l'albo d'oro dei vincitori del Bancarella. Altre due volte vengono premiati scrittori, Pasternak e Singer, prima del prestigioso riconoscimento dell'Accademia Svedese, confermando la capacità dei librai di saper riconoscere, a secondo degli anni, il gusto dei lettori. 

La Fondazione Città del Libro è creata nel 1959, quando ci si rende conto che il Bancarella è diventato un premio troppo grande e impegnativo per poterlo continuare a gestire con le due associazioni dell'Unione Librai Pontremolesi e l'Associazione dei Bancarellai. Davanti al notaio di Pontremoli, Mario Angella, si ritrovano Luigi Baldini, Aronne Bertoli, Dino Bertolini, Gian Carlo Dosi Delfini, Mario Mengoli, Don Marco Mori, Andrea Negrari, Mario Polverini, Cesare Reisoli, Ernesto Schiavello, Luigi Serni, Tolozzi Renzo e Nicola Zucchi Castellini. La Fondazione si propone "di mantenere vive quelle tradizioni librarie che già caratterizzarono, nel passato, l'attività della gente dell'Alta Val di Magra, sia nel campo dell'editoria sia in quello del commercio ambulante e stabile". In particolare la Fondazione intende stimolare le iniziative ed organizzazioni "più adatte a far più largamente conoscere il valore del libro, la sua tecnica, la sua funzione ed a provocarne la diffusione". 

Una particolare attenzione viene data "al problema della distribuzione del libro nelle classi popolari". Per ottenere questo la Fondazione intende organizzare "incontri tra gli esponenti delle varie categorie interessate al libro: editori, scrittori, librai stabili, bancarellisti, illustratori, giornalisti". Inoltre è cura della Fondazione di "far sorgere ed assistere anche altre forme di attività e di associazioni culturali più qualificate, che abbiano un particolare riferimento a Pontremoli ed alla Lunigiana, attraverso le quali la "Città del Libro" possa attingere nuove energie di valore creativo ed organizzativo". 

Alla presidenza della Fondazione sono stati eletti in questi quarant'anni Luigi Serni, Alberto Del Nero e Nello Balestracci.

Giuseppe Benelli (1978)

  Bagnone ricorda l'On. Andrea Negrari

Nel 1999 L'Amministrazione Comunale in carica, intitolava il complesso scolastico sportivo di "Grottò"  all'On. Andrea Negrari che ne era stato l'artefice, deponendo una lapide ricordo.

Sabato 4 Agosto 2007 gli è stata intitolata la sala consigliare nel Palazzo Comunale, ed è stata nella stessa occasione inaugurata una effige marmorea.

px_trasp (1K)Alla cerimonia presente il Ministro FIORONI, Bagnone ha ricordato l'onorevole Andrea Negrari, intitolandogli la sala consigliare del palazzo Comunale in piazza Roma, 1.

La presenza del ministro Fioroni al teatro Quartieri è stata un atto di riconoscimento verso un politico lunigianese che si è costantemente impegnato per l'interesse della collettività, riservando particolare attenzione ai giovani e alle scuole.  

FOTO  SOUVENIR DEI CONCORSI IPPICI

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Concorsi ippici

 

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FOTO DEI FUNERALI - 30 MAGGIO 1988

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Pubblicato il 12 Novembre 2007

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